martedì 9 agosto 2011

Arezzonotizie.it annuncia la partenza in nave

Monsignor Fontana celebra messa con il Papa alla Giornata mondiale della gioventù. Le foto della partenza


  
Partiranno questa sera da Civitavecchia, alle 19. Cinquecento aretini, in compagnia di almeno un altro migliaio di giovani dal resto della Toscana, salperanno alla volta di Barcellona, dove approderanno dopo 23 ore di navigazione.



Quindi sosta a Valencia e poi, dal 16 al 21 agosto, rotta su Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù. Un appuntamento al quale parteciperà anche monsignor Riccardo Fontana, Vescovo di Arezzo, che concelebrerà - assieme a decine di presuli da tutto il Mondo – la messa di domenica 21 agosto insieme a Papa Benedetto XVI.
L’avventura aretina è cominciata oggi dopo pranzo. Alle 14,30 c’è stato il raduno in Diocesi, il saluto del vescovo Fontana, quindi la partenza in pullman: un centinaio di ragazzi hanno lasciato il capoluogo e contemporaneamente sono partiti altri bus da Sansepolcro e dal Valdarno.
La nave che li ospiterà sarà quasi interamente occupata da fedeli diretti alla Gmg e all’interno dell’imbarcazione è stata allestita anche una cappellina che sarà sempre aperta alla preghiera.
La spedizione toscana troverà alloggio a Valencia - così come logisticamente deciso – in attesa del trasferimento a Madrid. Una settimana, fino al 15 agosto, da trascorrere tra preghiere, incontri e momenti di riflessione, dormendo all’interno di locali messi a disposizione dalle parrocchie spagnole (palestre per lo più).
Dal 16 al 21 l’atteso evento di Madrid, a cui parteciperà anche monsignor Fontana. Tra i momenti chiave dell’appuntamento la veglia nella notte tra sabato e domenica e l’incontro – con celebrazione eucaristica – con il Papa.
Altri aretini arriveranno in Spagna fuori dalla delegazione diocesana, attraverso mezzi propri o con pullman allestiti da altre realtà come i Neocatecumenali.

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Gmg: i giovani cristiani della Terra Santa sono pronti a partire per Madrid




I “fiori del deserto”, un gruppo di ragazzi cattolici della comunità ebreofona di Israele, sono pronti a raggiungere Madrid, ad una settimana dall’inizio della Gmg. Prima della partenza, 17 ragazzi provenienti da Giaffa, Haifa, Tiberiade e Nazareth, si sono incontrati a Giaffa per pregare insieme e ricevere la benedizione da padre David Neuhaus, vicario patriarcale per le qehillot, le comunità cattoliche ebreofone. Padre David, riferisce l'agenzia Sir, ha espresso l’augurio che a Madrid “i giovani approfondiscano la loro fede e ritornino pieni di entusiasmo per contribuire alla nostra vita qui in Israele”, perché “rappresentano il nostro Paese, la Chiesa locale e le nostre comunità”. Il vicario, benedicendo le croci poi distribuite ad ogni partecipante, ha invitato i ragazzi ad essere “testimoni di Cristo, che si è fatto carne in questa Terra, ha predicato il suo Vangelo, ha sofferto, ha donato la sua vita per noi ed è risorto dalla morte” e a portare “in ogni luogo ed in ogni tempo la gioia della vostra gioventù e il desiderio di felicità del vostro cuore”. I giovani partiranno da Tel Aviv per Santiago de Compostela, dove saranno ospitati dalle suore francescane di Maria Madre del Buon Pastore e pregheranno sulla tomba dell’Apostolo San Giacomo. Il 16 agosto il gruppo arriverà a Madrid e si unirà alle attività comuni della Gmg. Anche 253 giovani cristiani palestinesi raggiungeranno la capitale spagnola, grazie all’organizzazione unitaria delle Chiese cattoliche di Giordania, Israele e Palestina. I ragazzi partiranno tra il 9 e il 10 agosto e raggiungeranno le diocesi spagnole di Santiago, Valencia e Barcellona, per poi raggiungere Madrid il 15 agosto. “La Gmg non è turismo, non è un viaggio religioso. È un appello e una missione”, ha affermato mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vescovo di Emmaus, consegnando ai giovani il mandato, “è lo Spirito Santo che vi chiama a incontrare il Papa, l’universalità della Chiesa e i giovani del mondo intero”. “Andate a portare la testimonianza della Chiesa di Terra Santa e a ricevere la testimonianza della Chiesa universale per essere, come dice lo slogan della Gmg, forti in Gesù Cristo e radicati nella fede”, ha esortato il presule. Anche altri giovani della Terra Santa parteciperanno alla Gmg, attraverso gruppi e aggregazioni laicali, per un totale di circa 500 ragazzi (M.R.)

Domani inizia il viaggio della Pastorale Giovanile Diocesana


Da Udine domani parte il Pellegrinaggio, verso la Spagna, per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù!!
San zorz 11 tenterà di seguire con collegamenti al sito della Pastorale diocesana Udinese e a quello ufficiale della GMG tutti gli avvenimenti, come è successo per l'Australia quando questo sito era cristians di sanzorz...
Per l'occasione Sanzorz prende colori più festosi!!!

Dal sito della Treccani la biografia di un artista dell'800

Fabris, Domenico

Dizionario Biografico degli Italiani

FABRIS, Domenico. - Nacque a Osoppo (Udine) l'11 nov. 1814 da Silvestro, pittore dilettante (Faleschini, 1968), e da Pasqua Lenuzza.Non si deve confondere con suo cugino Domenico, figlio di Pietro e soprannominato Menone di Osoppo, pure pittore, sulle cui opere non esiste documentazione scritta. Citiamo qui l'inedita tela Madonna con Bambino (1864) della parrocchiale di Chiusaforte, in cui si firma "Gio: Domenico di Pietro Fabris di Osoppo", e i due stendardi della medesima chiesa, pure firmati.Non va neppure identificato, come è stato fatto dai più, con Domenico, figlio di Antonio (cfr

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Foglio Parrocchiale Domenica 7 Agosto 2011


venerdì 5 agosto 2011

da Radiovaticana: LE VIE DEL CUORE

Conclusa ad Assisi la marcia francescana. Don Bonaiuto: ripartire dagli ultimi


Si è conclusa questa mattina la XXXI edizione della Marcia francescana sul tema “Le vie del cuore”, organizzata dai Frati Minori d’Italia. Una Marcia che ha visto anche la partecipazione di molti giovani in partenza per la Gmg di Madrid. Ieri sera, una folla di giovani marciatori si sono ritrovati, nella piazza antistante la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, in una veglia di preghiera dal titolo “Nel cuore di Dio, per essere saldi nella fede”. Ad Assisi c’era per noi, Alessandra De Gaetano:RealAudioMP3

Una serata di ascolto e di invocazione, di canto e di silenzio, per continuare a festeggiare la gioia del perdono ricevuto, sotto lo sguardo benevolo della Madonna degli Angeli. Il protagonista è stato Gesù, il vero Amico con cui condividere il cammino della vita. A fare da cornice sono state le parole di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II, lette durante la veglia come segno di comunione con il Successore di Pietro, aderendo anche al messaggio di San Francesco. E in attesa della 26.ma Giornata mondiale della gioventù 2011, che si terrà a Madrid e che vedrà la partecipazione anche dei giovani marciatori francescani, è stata ricordata l’esortazione del Papa a costruire la propria casa sulla roccia e a diventare adulti nella fede, ispirandosi alle vite dei santi e dei martiri. E rappresentando idealmente l’impegno assunto, alcuni marciatori hanno posto un mattone sulla Parola di Dio. Ma il momento culminante della veglia è stato la testimonianza di don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio anti-sette della comunità Papa Giovanni XXIII, che ha anche ricordato la figura del fondatore don Oreste Benzi. Benedetto XVI lo definì “il grande infaticabile apostolo della carità”.
A don Aldo Bonaiuto, Alessandra De Gaetano ha chiesto come oggi i giovani possano davvero incontrare il prossimo e dare un senso forte alla propria vita:RealAudioMP3

R. – Partendo dagli ultimi, dalle persone più disperate e oppresse, dai poveri e da coloro che quasi chiedono scusa di esistere. Non pensiamo soltanto alle povertà materiali, perché oggi quest’umanità è ferita profondamente da una solitudine: il cuore è profondamente solo e isolato. I nostri giovani non hanno la capacità di relazionarsi: sembra che venga data loro ogni cosa, mentre invece gli viene tolto tutto. Paradossalmente questa grande emancipazione della comunicazione provoca omissione, silenzio, incapacità di dialogo e quindi poi anche incapacità di conoscersi e di armarsi. Il cuore dell’uomo oggi – possiamo dire - è veramente immerso, molto spesso, nelle tenebre di un mondo senza Dio.

D. – Come interviene la Chiesa in queste realtà, per condurre questi giovani al cuore secondo Dio e quindi libero e illuminato?

R. – La Chiesa è un faro importante per questo mondo. La Chiesa è una barca sicura, dove l’uomo che ha la fortuna, ha il dono, ha la vocazione di farne parte e di sentire che Gesù è il Figlio di Dio, è il Salvatore del mondo, può trovare in questa Chiesa - fatta di uomini peccatori, ma anche di santi e di persone che mettono la loro vita al servizio del Vangelo per seguire Gesù fino in fondo - può trovare la vera gioia. E questo la Chiesa annuncia: la vera gioia e quindi dare alle nuove generazioni il senso e il gusto della vita, donando la vera libertà, che è la libertà di amare gratuitamente, non per un profitto, ma soltanto per la gioia e la bellezza di amare.

D. – Un messaggio, un auspicio per questi giovani marciatori che parteciperanno – alcuni di loro – alla Giornata mondiale della Gioventù...

R. – Questi giovani sono veramente la speranza per tanti altri giovani qualora non si fermeranno all’esperienza in sé, ma porteranno questa esperienza dando frutto e cercando poi di comunicare questo dono della fede ai propri coetanei. Noi camminiamo proprio così, per trapianto vitale: mettere la vita con la vita degli altri, questa vita sana che per noi è in Cristo, la più bella, che può essere trasmessa e quando viene trasmessa la vita in Cristo tutto si trasforma e possiamo fare nuove tutte le cose. Così il Papa che ci aspetta tutti a Madrid non è il Papa come istituzione, ma è quel padre, apostolo e Vicario di Cristo, che vuole insegnarci e segnalarci la vera via che dà questa vita. (mg)

giovedì 4 agosto 2011

Domenica 7 agosto 2011

    XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (1Re 19,9.11-13)
Fermati sul monte alla presenza del Signore.
Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 84)
Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra. Rit.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. Rit.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. Rit.
SECONDA LETTURA (Rm 9,1-5)
Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Sal 129,5)
Alleluia, alleluia.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
Alleluia.
VANGELO (Mt 14,22-33)
Comandami di venire verso di te sulle acque.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle carissimi, la fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama. Esprimiamo questa nostra certezza presentando al Signore le necessità dell’ora presente.
L – Con fede preghiamo insieme e diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
1.      Per il popolo santo di Dio, perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico nell’amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo.
2.      Per il nostro mondo, che spesso ci sembra senza speranza a causa dei tanti mali che lo affliggono, perché riconosca la voce del Signore che chiama alla salvezza ogni uomo tra tutti i popoli, preghiamo.
3.      Per coloro che, afflitti da prove di carattere spirituale o fisico, vivono la paura o l’esperienza della notte della fede, perché la potenza della Parola di Dio, la preghiera dei santi e la nostra vicinanza li aiutino a scorgere il Giorno del Signore che va loro incontro, preghiamo.
4.      Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra fede immatura o scarsa, specialmente nelle nostre Parrocchie, perché mediante la nostra conversione ritrovino fiducia nella potenza salvifica del Vangelo, preghiamo.
5.      Per noi qui presenti, perché la familiarità con la Parola ed i Sacramenti, anche e soprattutto in questo tempo di ferie, ci renda capaci di compiere ciò che il Signore ci chiede in ogni situazione della vita, preghiamo.
C – La tua bontà, Signore, non ha confini; come Gesù, tuo Figlio e nostro Salvatore, fece con Pietro, afferra la mano di noi e di tutti gli uomini, salvaci e donaci la gioia di sperimentare quanto la tua misericordia è più grande del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.




AFRICA/SUDAN - Ad ottobre i Vescovi sudanesi decideranno se formare due distinte Conferenze Episcopali per il nord e per il sud

 

Khartoum (Agenzia Fides)- I Vescovi sudanesi si riuniranno ad ottobre in diocesi di Wau (sud Sudan) per decidere se se formare due distinte Conferenze Episcopali, dopo la separazione tra nord e sud Sudan (che è diventato ufficialmente uno Stato indipendente il 9 luglio). Lo afferma una fonte di Sudan Catholic Radio News.
Attualmente esiste un'unica Conferenza Episcopale con due Segreterie indipendenti a Juba (capitale del sud Sudan) e a Khartoum.
Questa decisione sarà probabilmente influenzata da come evolverà la situazione della Chiesa nel nord Sudan. Il numero dei fedeli nel nord è in calo, secondo quanto riferisce all'Agenzia CISA di Nairobi John Ashworth, consulente della Chiesa in Sudan, visto che diversi cattolici che vivevano nel settentrione, originari del sud, sono stati costretti a tornare nei luoghi di provenienza dopo la separazione. "Altri probabilmente saranno costretti a farlo nei prossimi mesi a causa dei problemi relativa alla concessione della cittadinanza, così come per la concreta possibilità che le minoranze culturali e religiose nella Repubblica del Sudan (nord) subiscano molestie. Questa è la ragione per cui alcune chiese e scuole cattoliche hanno dovuto chiudere i battenti. Se Khartoum concederà i diritti di cittadinanza ai sud sudanesi, allora la situazione potrebbe migliorare, ma tutto dipende da come verranno trattati i meridionali ed cristiani ", ha detto Ashworth alla CISA.
Delle nove diocesi sudanesi, solo due sono nel Nord, Khartoum ed El Obeid, le altre invece (Malakal, Juba, Yei, Wau, Rumbek, Tombura-Yambio e Torit) sono nel sud. (L.M.) (Agenzia Fides 4/8/2011)

AFRICA/KENYA - I Vescovi del Kenya lanciano una fondo di emergenza in aiuto alle popolazioni colpite dalla siccità

 

Nairobi (Agenzia Fides)- "Siamo tutti profondamente preoccupata per la crisi provocata dalla siccità e per la sofferenza di così tanti keniani. La nostra preoccupazione è rivolta verso i milioni di persone indifese che rischiano di morire di fame e verso le tante comunità che hanno perduto i mezzi di sussistenza" affermano i Vescovi del Kenya in un comunicato con il quale lanciano una sottoscrizione nazionale a favore delle popolazioni colpite dalla siccità che imperversa in diversi Paesi dell'Africa orientale.
Se la situazione più drammatica è quella della Somalia, anche il Kenya risente in modo pesante della crisi alimentare, non solo perché accoglie sul suo territorio centinaia di migliaia di somali in fuga dal loro Paese, ma anche perché la siccità ha colpito diverse aree del suo territorio.
Nel messaggio della Conferenza Episcopale del Kenya si afferma che le persone più vulnerabili sono: i pastori delle regioni del nord, del nord-est, del nord-ovest, e del sud, e le famiglie più povere che vivono di agricoltura di sussistenza nelle pianure costiere e nelle regioni sud-orientali.
La siccità, causata dalle scarse piogge del 2010 e di quest'anno, ha provocato, ricordano i Vescovi, "scarsità di cibo, forte aumento dei prezzi dei generi alimentari, mancanza d'acqua, migrazioni e conflitti, malnutrizione, abbandono scolastico da parte dei bambini e perdita del bestiame".
La Conferenza Episcopale del Kenya ha quindi deciso di lanciare un fondo di emergenza (Catholic Charity Emergency Fund) ed ha rivolto un appello per una sottoscrizione a favore di questa iniziativa. Sono state organizzate anche raccolte di cibo presso parrocchie, uffici diocesani ed altre strutture della Chiesa. (L.M.) (Agenzia Fides 4/8/2011)

A San Gervasio una via e un cippo all’8° Alpini(da ana.it)

Carlino 2 agosto
Il gruppo di San Gervasio di Carlino, sezione di Palmanova, ha organizzato una bella festa alpina in occasione del 90° del locale monumento ai Caduti. L’amministrazione comunale, per dare risalto all’evento, ha edificato un cippo e intitolato una via all’8° Alpini. Le cerimonie sono iniziate con l’alzabandiera presso il parco civico e sono proseguite con la Messa accompagnata dal coro sezionale “Ardito Desio” di Palmanova.

 La sfilata è stata aperta dalla Nuova Banda di Carlino e dai vessilli delle sezioni di Udine e Palmanova seguiti da una cinquantina di gagliardetti alpini, da un picchetto armato dell’8°, da un plotone storico in divisa della 1ª guerra mondiale, dai gonfaloni comunali, dalle autorità e da uno stuolo di alpini.

Dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e l’allocuzione del vice sindaco alpino Gisberto Mian, si è proceduto alla intitolazione della via e alla inaugurazione e benedizione del cippo all’8°, con discorsi del sindaco Diego Navarria, dei presidenti delle sezioni di Udine Dante Soravito de Franceschi, di Palmanova Luigi Ronutti e dell’allora vice presidente nazionale vicario Marco Valditara.

domenica 31 luglio 2011

Sportello anti-tabagismo all’associazione diabetici

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Appello per la laguna Documento unitario di sei Comuni, da Grado a Precenicco

 


I Comuni di Grado, Marano Lagunare, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Palazzolo dello Stella e Precenicco hanno elaborato un documento congiunto, di indirizzo amministrativo, sui problemi riguardanti la Laguna di Marano e Grado e i territori che vi si affacciano. Evidenziati i notevoli pregi naturalistici ed ambientali della zona "costituendo un esempio unico a livello europeo, tanto da essere tutelata come zona umida di interesse per l’avifauna con la convenzione Ramsar e anche come Riserva naturale regionale", il documento denuncia "i gravi problemi, che nel tempo si sono accumulati, dovuti in particolare al conflitto che si è sviluppato in passato fra le attività industriali e l’ambiente della laguna". Oggi si registrano "situazioni di pericolo per la navigazione, l’impossibilità di intervento da parte di mezzi di soccorso e gravissimi fenomeni di contaminazione anche per la presenza di sostanze inquinanti riconducibili alle attività produttive svolte nelle aree contermini alla laguna".

      L’intero territorio lagunare interessa quindici comuni ( 85.000 abitanti ) e risulta essere un importante crocevia di interessi ed opportunità. La ricchezza della zona si realizza attraverso attività spesso contrastanti, dalla produzione industriale dell’Aussa-Corno e ai traffici portuali di Porto Nogaro alla pesca, all’acquacoltura fino al turismo di Grado e Lignano e degli ambienti storici, culturali e ambientali quali la foce del fiume Stella, Aquileia e l’isola di Barbana. Le prime risposte riguardano la sicurezza della navigazione e comportano interventi di dragaggio dei corsi d’acqua ( fra i quali il Corno, lo Stella, il Cormor ) e le vie d’accesso ai casoni dei pescatori in laguna e le relative strutture di conferimento quali le casse di colmata nei comuni di Grado e di Lignano e le vasche di stoccaggio il località Fearul a San Giorgio di Nogaro. I sei Comuni che hanno presentato il documento per l’approvazione nei consigli comunali, comprendendo la complessità del territorio lagunare nelle sue dinamiche naturali e la varietà degli interessi che vi convivono, chiedono in particolare l’istituzione di una struttura tecnica capace di condurre la fase di passaggio dal regime di emergenza all’ordinarietà della gestione, auspicando che sia messa in condizioni di «dare risposte efficaci e specifiche ai problemi». Il documento sarà inviato al Governo, alla Regione, alle Province, all’Anci Fvg.
Fonte
 

Foglio Parrocchiale Domenica 31 Luglio 2011


sabato 30 luglio 2011

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A

31 Luglio 2011



«Voi stessi date loro da mangiare»

PRIMA LETTURA (Is 55,1-3) Venite e mangiate.
Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 144) Rit: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA (Rm 8,35.37-39)
Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,4b)
Alleluia, alleluia. Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Mt 14,13-21)
Tutti mangiarono e furono saziati.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, ci siamo nutriti in abbondanza alla mensa della Parola e tra poco saremo nutriti del Pane di vita. Eleviamo con fiducia la nostra preghiera affinché il Signore mostri ancora la sua compassione per l’umanità affamata ed assetata e su tutti splenda la misericordia del Padre.

L - Preghiamo insieme e diciamo: Saziaci di te, Signore!

1.       Ci hai detto: «Porgete l’orecchio.., ascoltate e voi vivrete». Aprici, Signore, la mente ed il cuore, perché sappiamo essere una Chiesa attenta ad ogni cenno della tua volontà, una Chiesa che vive del dono ricevuto in un perenne rendimento di grazie e in una condivisione con tutti. Ti preghiamo.

2.       Ci hai detto: «Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio». Rendici forti, Signore, perché molti vogliono strapparci da te: le tribolazioni della vita; le persecuzioni, quelle cruente e quelle dell’ironia; le proposte allettanti; i miraggi di felicità; le ideologie insensate. Fa’ che non venga meno la nostra fede. Ti preghiamo.

3.       Ci hai detto: «Date loro voi stessi da mangiare». Concedi, Signore, alla tua Chiesa di essere esperta in umanità, raggio vivente della tua carità, sorella e madre nella condivisione dei tuoi doni. Per la sua capacità di accogliere e di distribuire, fa’ che divenga educatrice di figli generosi nel portare gli uni i pesi degli altri, esemplari nel servizio e nel dono di se stessi. Ti preghiamo.

4.       Ci hai detto che apri la tua mano e sazi la fame di ogni vivente: sfama questo nostro mondo del dono della Pace, che solo tu puoi dare. Il rumore della guerra, delle armi e della distruzione sia placato dal tuo Amore e della tua Misericordia. Ferma la mano assassina di coloro che, mossi da fanatismo e odio, seminano terrore e morte; converti i loro cuori a pensieri di riconciliazione e di pace, perché sappiano riconoscerti quale “Dio della Vita”. Ti preghiamo.

5.       Ci hai detto: «Tutti mangiarono e furono saziati». Sono infinite, Signore, le povertà fisiche e morali, culturali e spirituali; solo il tuo aiuto può renderci in grado di saziare la fame di vita, di felicità e di amore. Sostieni gli sforzi dei credenti e di tutti gli uomini di buona volontà perché ogni forma di miseria conosca l’abbondanza dei tuoi doni. Ti preghiamo.

C – Benedetto sei Tu, Dio Padre nostro, per la mensa abbondante che anche oggi offri a tutti. Fa’ che ciascuno di noi possa nutrirsi del pane moltiplicato e ringraziarti con una vita spesa a servizio del bene e della gioia del mondo. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

venerdì 29 luglio 2011

Puglialive ci racconta i risultati degli atleti pugliesi a San Giorgio di Nogaro

Un fine settimana di spettacolo e sfide a San Giorgio di Nogaro (Udine) dove sono stati protagonisti i pagaiatori Master (Over 35) della canoa velocità e fondo, che hanno lottato per portare a casa le medaglie di Campione Italiano di categoria.

Due le società pugliesi partecipanti e ottimi i piazzamenti che hanno effettuato gli “instancabili” Master pugliesi. Sabato si sono dati battaglia sulla distanza dei 1000 e dei 500 metri. Domenica, invece, hanno lottato fino all’ultimo colpo per vestire il tricolore sul podio dello sprint nella distanza dei 200 metri e hanno affrontato la difficile prova di resistenza sulla distanza dei 5 Km. La Canoa Kayak Academy primeggia su tutte le distanze con Canu Giuseppe che conquista l’ambito oro nel K1 Master D sui 200mt, 500mt, 1000mt e nella faticosa prova dei 5km di fondo.

Anche il C.C. Barion si distingue nella categoria Master A dove il K2 Carella – Ernesto conquista tutte le finali e ottiene ottimi piazzamenti classificandosi rispettivamente quarto sui 200mt, ottavo sui 500mt sesto sui 1000mt e quinti nella prova dei 5km. Lo stesso Carella si posiziona settimo nella difficile finale del K1 Master A sulla distanza breve dei 200mt.

Da Agropoli un articolo sulle gare di Canoa

Importante affermazione del Circolo Nautico A.S.D. Canottieri Agropoli. L’atleta-allenatore Orazio Manzo del Circolo Nautico Canottieri Agropoli si è aggiudicato tre titoli di “Campione d’Italia” nella categoria Master “C”. Il Campionato italiano si è svolto a San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine nei giorni 23/24 luglio 2011. L’atleta agropolese è tornato a casa con tre risultati su tre distanze differenti: 1° classificato K1 velocità 1000 mt.; 1° classificato K1 velocità 200 mt.; 1°classificato K1 velocità 5000 mt.

Canoa: il matuziano Davide Albarelli due volte sul podio ai campionati italiani master

Sabato e domenica si sono svolti a S.Giorgio di Nogaro (UD) i Campionati Italiani di Fondo e Velocità categoria Master. La Canottieri Sanremo ha partecipato con 1 solo atleta Davide Albarelli nella categoria Master A che già in primavera era salito sul podio in occasione dei Campionati Italiani di Maratona.

L'atleta si è subito messo in luce nella finale del K1 1000 aggiudicandosi un bronzo. Un altro bronzo è stato confermato nella finale dei 500 mt.. Buone anche le prestazioni delle gare di domenica dove l'atleta della Canottieri è giunto 4° sulla distanza dei 500 mt. e 7° su quella dei 200 mt.. Prossimi appuntamenti che coinvolgeranno tutte le categorie degli atleti Matuziani sabato e domenica ad Origlia per i Campionati Regionali sulla distanza dei 500 e 1000 mt. e i Campionati Italiani di Società il 6/7 agosto 2011 a Castelgandolfo.

 Fonte

Stefano Michero

sabato 23 luglio 2011

Radiovaticana: Alcolismo

Nel Nordest firmato documento di lotta all’alcolismo, presente anche l’arcivescovo di Udine


L’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha voluto partecipare, ieri, a Lignano Sabbiadoro, alla firma di un protocollo d’intesa da parte dell’assessore alle Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic, del suo omologo dal Veneto, Remo Sernagiotto e dalla rappresentante della Land della Carinzia, in Austria, Christine Gaschler-Andreasch, che li vede uniti nella lotta all’alcolismo. “Scelte coraggiose come queste possono promuovere nelle nostre terre una cultura sempre attenta alla vita e sensibilizzare notevolmente l’opinione pubblica – è stato il commento del presule – non solo sul problema specifico, ma soprattutto sull’urgenza di rispondere insieme alla sfida educativa urgente, vitale e impegnativa, che il nostro tempo ci presenta”. La piaga dell’alcolismo affligge da tempo il Nordest e coinvolge, in particolar modo, i giovani che hanno meno di 16 anni, coloro ai quali la legge vieta la somministrazione di alcolici agli esercenti; divieto, però, che è facilmente aggirato acquistando nei supermercati, non sottoposti a questa legge che proibisce la somministrazione, ma non la vendita. Il documento siglato è una dichiarazione d’intenti con la quale le tre regioni s’impegnano a non interrompere le iniziative avviate con il progetto “Alcohol Drinking Awareness”, promosso congiuntamente nell’ambito del programma Interregionale IV Italia-Austria 2007-2013 e si articola in 11 punti che mirano a sostenere le famiglie e le istituzioni scolastiche nei loro compiti educativi, concentrare l’attenzione sui soggetti considerati più a rischio e limitare al massimo le iniziative che promuovono le bevande alcoliche, oltre a incoraggiare controlli più severi da parte delle forze dell’ordine. L’arcivescovo, da parte sua, ha assicurato il pieno sostegno delle comunità ecclesiali, a partire dalla diocesi per proseguire con le singole parrocchie, al progetto. Il consumo di alcol tra i giovanissimi, oltre al problema morale connesso e all’aspetto medico, perché a una certa età l’organismo non è ancora “pronto” a smaltire certe sostanze, ha gravi conseguenze: oltre a essere la causa di molti incidenti stradali, è spesso propedeutico all’uso di altre sostanze illegali. (A cura di Roberta Barbi)

Nuovo accesso alla Ziac: referendum il 16 ottobre

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/07/22/news/nuovo-accesso-alla-ziac-referendum-il-16-ottobre-1.742082

Clicca sul link per leggere l'interessante articolo del Messaggero Veneto

Stella Maris a Trieste? Come a Porto Nogaro!

Anche a Trieste un centro Stella Maris PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Perich   
giovedì 21 luglio 2011
Ferriera Si è svolto a Trieste il 16 e 17 luglio, presso la Capitaneria di Porto, il corso ICSW “Ship Visitor Training Course” (Corso di formazione per visitatori di nave).
Voluto da don Alessandro Amodeo, rettore della Cappella del Porto, con l’intento di fornire, ai futuri volontari dell’Apostolato del Mare, una conoscenza completa in materia di protocolli, sicurezza personale e security per gli impianti portuali e le navi.
Il corso ha avuto come docente don Giacomo Martino, direttore nazionale dell’Opera dell’Apostolato Marittimo ed istruttore certificato dall’International Committee on Seafarers’ Welfare (Comitato internazionale per il benessere della gente di mare). Il corso, al quale hanno partecipato una decina di volontari di diversa età, è stato propedeutico per la costituzione anche a Trieste di un Centro Stella Maris (attualmente in Italia ve ne sono una trentina presso i principali porti marittimi — www.stellamaris.tv): una vera e propria “casa lontano da casa” dove viene offerta ai marittimi, questi “stranieri in ogni porto”, il calore di un’ospitalità davvero disinteressata.

La realizzazione di questo Centro riveste particolare importanza in quanto dovrà garantire all’interno del costituendo Comitato Territoriale di Welfare della Gente di Mare una presenza cattolica. «Un’accoglienza — dice don Giacomo Martino — che nel rispetto della persona non tenga conto dell’ambito spirituale dell’uomo, non è un’accoglienza vera». L’Opera dell’Apostolato Marittimo, istituita con motu proprio dal beato Giovanni Paolo II, pur non costituendo un’entità canonica con propria personalità giuridica, è l’istituzione che promuove la cura pastorale specifica rivolta alla gente del mare, e mira a sostenere l’impegno dei fedeli chiamati a dare testimonianza in questo ambiente con la loro vita cristiana. Si pone l’obiettivo di assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, promuovendo, nelle comunità cristiane, atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi. Abbiamo intervistato Olivia Zaina, referente Area Nord Est per la Federazione nazionale Stella Maris.

Questo è un corso di preparazione per volontari specificatamente tecnico. Come portate avanti la pastorale? L’appartenenza della Stella Maris è in prima battuta un’appartenenza ecclesiale. L’approccio è quello pastorale. La Stella Maris è un esempio meraviglioso, dal mio punto di vista, di ecumenismo perché, pur nella ferma consapevolezza della propria identità, andiamo verso chiunque, offriamo a chiunque lo stesso tipo di accoglienza. Ovviamente con una specifica attenzione per i marittimi cattolici. A Trieste, ad esempio, c‘è una forte componente di marittimi Filippini che cerca il contatto con la Chiesa quando arriva in porto. Noi prepariamo i nostri volontari alla “pastorale in 5 minuti”. Andando a bordo, dove i marittimi lavorano o fanno turni di guardia, per gli “ship visitors” è difficile trovare tempi appropriati per un dialogo. Sta ad ognuno inventarsi le modalità: un momento di preghiera comune, la consegna di un rosario o quella del testo dei Vangeli scritto in 5 lingue, che la Santa Sede ci ha messo a disposizione. Sono gesti d’attenzione piccolissimi, ma per chi li riceve, magari lontano da mesi dalla propria comunità ecclesiale o dalla parrocchia di appartenenza, significano veramente molto.

Oltre ai servizi tecnici d’accoglienza, come si concretizza l’annuncio del Vangelo ai marittimi, anche appartenenti ad altre religioni?

Penso all’esperienza di Porto Nogaro. Tra i volontari c’è una suora che sale a bordo con l’abito religioso, dove la maggioranza dei marittimi sono musulmani. Lei è sempre rimasta stupita e meravigliata dal rispetto enorme con cui l’accolgono. Una persona che dedica la sua vita a Dio è già un segno. Portiamo l’immagine della Madonna e il crocifisso esposto, ma nessuno ha mai creato un problema o delle difficoltà. «Si sa che che la vita dell’uomo sul mare — dice spesso don Giacomo — anticipa su molti versanti dinamiche che poi ritroveremo qui probabilmente tra anni». A bordo, il fatto di convivere tra diverse nazionalità esiste da trent’anni. In quello che chiamiamo un microcosmo globalizzato, un gruppo ristretto di persone si trova a sperimentare quotidianamente una convivenza tra lingue, culture, religioni diverse; un luogo dove questo si “vede”. Hanno davvero qualcosa da insegnare a noi in termini in di apertura, di disponibilità verso l’altro.

I volontari vanno a bordo da soli, a due a due o con la presenza di un religioso?
Dipende dalla persona. Alcuni vanno da soli. Nella mia esperienza personale andando in due è meglio perché le cose che non noto io le nota l’altro e viceversa; poi ci si può dare un sostegno reciproco e, non da ultimo, va anche detto che Gesù inviava a due a due i propri discepoli. La presenza del religioso non è sempre possibile. Nei porti più piccoli non c’è neanche il cappellano. In alcuni il servizio è delegato ad un diacono.
L’associazione Stella Maris a Trieste?
Sta muovendo i primi passi, ma c’è grande entusiasmo.