venerdì 9 settembre 2011

nuovo Ambasciatore del Regno Unito in Vaticano


Eccellenti: così Benedetto XVI ha definito le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno Unito, nel discorso al nuovo Ambasciatore in occasione della presentazione delle lettere credenziali. I temi di comune impegno, ha detto il papa, riguardano la pace, lo sviluppo dei popoli, i diritti umani. Benedetto XVI si è congratulato per il positivo esito dei negoziati per l'Irlanda del Nord e per la fine di ogni violenza. Ha ricordato poi l'importanza di politiche governative basate su valori duraturi, capaci di prevenire la violenza, il relativismo, la disperazione sociale. Promuovere modelli di sviluppo sostenibile, promuovere il bene comune aumentare gli aiuti allo sviluppo -- ha concluso il Papa ... More

giovedì 8 settembre 2011

AFRICA/LIBIA - "Prego il Signore perché la Libia ritrovi la pace" dice Mons. Martinelli

 

Roma (Agenzia Fides) - "Prego il Signore perché la Libia ritrovi la via della pace. Prego pure per Gheddafi, perché possa trovare la pace e si riconcili con il suo popolo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, esprimendo la sua preoccupazione per le notizie riportate da diversi organi di stampa, su un possibile reclutamento da parte di Gheddafi di un esercito di mercenari per tentare di riconquistare il potere, o al limite, per impedire al Consiglio di Transizione Libico di governare. Sulle prospettive future del Paese, Mons. Martinelli aggiunge: "Il problema è di creare un governo per traghettare il Paese verso una situazione più stabile. Vedremo come le diverse componenti della società libica gestiranno questa fase di transizione. Spero con tutto il cuore che i libici possano ritrovare la pace e la riconciliazione" conclude il Vicario Apostolico di Tripoli. (L.M.) (Agenzia Fides 8/9/2011)

Vescovi indiani ad limina


Solo Gesù risponde alle ansie degli uomini e delle donne nel nostro tempo. Lo ha rilevato il Papa, parlando ad un gruppo di vescovi indiani, al termine della visita Ad Limina. Benedetto XVI ha passato in rassegna le opere assistenziali e caritative della Chiesa, sottolineando l'importante ruolo formativo e sociale svolto dalle scuole cattoliche e dalle istituzioni educative che vogliono essere espressione concreta di una carità basata sull'amore di Dio per l'umanità. Il Papa ha ricordato che è necessario seguire sempre il Magistero perché in questo modo i sacerdoti e le religiose potranno arricchire moralmente e spiritualmente la società in cui vivono. Benedetto XVI ha infine sottolineato l'importanza ... More

Forse, viaggiando, li ho incontrati...

Dai colli Euganei fino a Gerusalemme


di Carlo Giorgi | luglio-agosto 2011

Un gruppo di pellegrini vicentini all'alba nel deserto del Negev, in Israele.

Ogni mese, dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona si alzano in volo decine di charter: destinazione Terra Santa. In parte si tratta di aerei stipati di turisti affascinati dal Medio Oriente. In parte, però, si tratta pellegrini; gli ultimi di una lunga fila in cammino, fin dai primi secoli del cristianesimo, verso i luoghi che per primo hanno conosciuto l’annuncio della Salvezza. «Il nostro territorio vanta un legame millenario con la Terra Santa – racconta don Raimondo Sinibaldi, direttore dell’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi di Vicenza -. Ed è un fatto che anche negli ultimi decenni, a partire dal primo dopo guerra, il numero dei pellegrini della nostra diocesi sia andato via via aumentando».

La risposta della Chiesa di Vicenza a questa crescita di interesse dei suoi fedeli, è stata la creazione di un ufficio pellegrinaggi ben organizzato e generoso di iniziative. Vi lavorano quattro persone con compiti di segreteria e un’équipe di una decina di volontari (tra cui un francescano, alcuni sacerdoti guide di Terra Santa, un esperto del cammino di Santiago e un esperto della via Francigena), con l’obiettivo di proporre pellegrinaggi utili alla vita della chiesa locale: «Noi non facciamo turismo religioso e il nostro non è un ufficio che organizza viaggi – ci tiene a precisare don Raimondo-: la nostra idea, invece, è che ogni pellegrinaggio debba avere una valenza pastorale e possa toccare profondamente la vita di chi lo fa. I Luoghi Santi hanno il dono di interpellare esistenzialmente ciascun pellegrino e visitarli è un’occasione unica di nuova evangelizzazione. È in questa prospettiva che lavoriamo».

Se una parrocchia decide di organizzare un pellegrinaggio, l’ufficio di don Raimondo innanzitutto spiega l’importanza di questo gesto: «Al di là del numero dei partecipanti, tutta la comunità deve sentirsi in cammino - spiega don Raimondo -. Noi chiediamo sempre alla parrocchia di scegliere un’iniziativa da sostenere in Terra Santa. I pellegrini che partono, porteranno l’offerta di tutti. E, tornando, sono tenuti a restituire a tutti la loro testimonianza».

Non è raro che i pellegrini di Vicenza visitino religiosi della propria regione che, vivendo in Terra Santa, costituiscono un vero e proprio ponte con Gerusalemme. Ad esempio, suor Lucia Corradin che da tanti anni lavora al Caritas Baby Hospital di Betlemme ed è appunto vicentina. Oppure le Suore maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori, una congregazione di religiose originaria di Vicenza che conta opere di educazione e carità in Giordania, Israele, Palestina e Siria. A Vicenza poi, l’Ufficio Pellegrinaggi propone incontri di approfondimento e ogni quattro mesi pubblica un inserto di otto pagine sul giornale diocesano. Ha lanciato anche un programma di mini-pellegrinaggi di un giorno, per scoprire la presenza della Terra Santa nel Nord-Est. Inoltre, collabora con le edizioni italiane della Custodia: tutti i pellegrini di ritorno da Gerusalemme, infatti, vengono abbonati a Terrasanta, la rivista della Custodia. Mentre lo scorso mese di maggio l’ufficio pellegrinaggi ha ospitato la mostra Abana, Padre Nostro, sui cristiani del Medio Oriente.

Tra le iniziative dell’Ufficio c’è anche una scommessa editoriale. Un’équipe guidata da don Raimondo cura infatti, per le edizioni Messaggero di Padova, la collana dal titolo Bibbia e Terra Santa: libri di divulgazione, che permettono di leggere il Vecchio e il Nuovo testamento alla luce delle scoperte archeologiche. Come i testi sul monte Sinai  dell’antropologo Emmanuel Anati, o il volume dal titolo La Bibbia nella sua Terra, del domenicano francese Jacques Fontain, precursore del metodo di lettura itinerante della Bibbia nei luoghi narrati dalla Sacra Scrittura.

mercoledì 7 settembre 2011

Madone di Mont 2011

Giovedì 8 settembre, il Friuli a Madone di Mont   versione testuale
Si rinnova il pellegrinaggio diocesano. Il via alle 15 da Carraria

CASTELMONTE (5 settembre, ore 11.30) - Chiederemo «a Maria di essere rafforzati nella conoscenza di noi stessi e dell’intervento di Dio in noi, per allargare la nostra fraternità verso tutti nella ricerca fattiva della giustizia e della pace. E sia ancora lei, la Vergine dell’ascolto, a far crescere nella nostra Chiesa la grazia e la volontà di rispondere generosamente alle vocazioni molteplici per la vita matrimoniale, per l’esistenza consacrata e per il servizio ministeriale». Con queste parole (messaggio integrale) l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, indica i temi di fondo del 36° Pellegrinaggio diocesano a Castelmonte, in programma nella tradizionale data di giovedì 8 settembre.

Tradizionale sin dal 1976, quando i friulani salirono coralmente a Castelmonte in segno di suffragio per le vittime del terremoto del 6 maggio e per supplicare l’aiuto di «Madone di Mont» nell’immane opera di ricostruzione. Via via che i cantieri della rinascita si sono concretizzati e conclusi, il Pellegrinaggio diocesano ha puntato gli occhi sulla ricostruzione morale del Friuli, divenendo non solo un momento di preghiera ma una occasione in cui l’Arcivescovo di Udine lancia importanti messaggi di conversione per i friulani.

Il raduno dei pellegrini è fissato a Carraria di Cividale, ai piedi della salita che si inerpica verso Castelmonte, alle ore 14.30. Alle 15, dopo la preghiera iniziale, il lungo serpentone partirà, guidato dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, per coprire i 7 chilometri che separano Carraria e Castelmonte, in un clima di preghiera e di meditazione. L’arrivo al piazzale del santuario è previsto attorno alle ore 17. E subito inizierà la S. Messa, presieduta dall’Arcivescovo e trasmessa in diretta sulle frequenze di Radio Spazio 103. Al termine della celebrazione i concelebranti si recheranno in santuario per l’atto di affidamento a Maria e l’omaggio floreale alla venerata immagine della Vergine di Castelmonte.
 
La radiocronaca della S. Messa verrà trasmessa in diretta a partire dalle ore 17 sulle frequenze di Radio Spazio 103 (ASCOLTA LA DIRETTA)
ASIA/INDIA - Il Card. Gracias dopo l'attentato a Delhi: "Appello alla pace e all'armonia"

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - I Vescovi indiani lanciano un forte appello a desistere dalla violenza e a costruire la pace in India, dopo l'attentato che questa mattina (alle 6 ora locale) ha colpito l'Alta Corte di Delhi. Come ha riferito la polizia, almeno 9 persone sono state uccise e altre 45 ferite per l'esplosione di un ordigno posto davanti all'ingresso principale del complesso che ospita la Corte.
Il Card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Mumbai e Presidente della Conferenza Episcopale dell'India, interpellato dall'Agenzia Fides, ha commentato: "I Vescovi dell'India sono profondamente turbati per questo nuovo atto di violenza e di terrorismo: condanniamo i responsabili e ancora una volta chiediamo a tutti che si costruiscano fraternità e pace nel paese. La Chiesa vuole contribuire a promuovere amore, pace e armonia nella società: speriamo che gli autori di tali atti di cieca violenza desistano dai loro intenti e collaborino alla costruzione di una nazione unita e pacifica. Questo è l'appello e l'impegno della Chiesa".
Il Porporato ha avuto modo anche di toccare il nervo scoperto della violenza che subiscono i cristiani in India, dopo la recente notizia di una chiesa cattolica devastata in Kerala (vedi Fides 6/9/2011), e ha dichiarato a Fides: "Apprendiamo sempre con dolore di tali episodi. Fortunatamente sono episodi sporadici, che non avvengono in tutta l'India, poichè gli indiani sono persone che amano la pace. Vi sono, però, alcuni gruppi fondamentalisti: ci rivolgiamo a loro ricordando che la violenza in nome della religione è un abuso della religione. I cristiani desiderano promuovere l'amore e servire la nazione e saranno sempre impegnati per questi valori". (PA) (Agenzia Fides 7/9/2011)

AFRICA/KENYA - La Camillian Task Force nel Corno D'Africa in aiuto alle vittime della carestia

 

Roma (Agenzia Fides) - "La Camillian Task Force (CTF), ufficio dell'Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) preposto alle calamità naturali e/o provocate dall'uomo, a metà agosto ha inviato un suo team in Kenya per studiare sul posto la fattibilità di un progetto di aiuti a favore delle popolazioni vittime della carestia che sta colpendo vaste aree del Corno d'Africa, costringendo milioni di esseri umani a diventare profughi". E' quanto comunica all'Agenzia Fides fratel Luca Perletti, Segretario Generale dei Camilliani. Il team è composto da religiosi, religiose e laici, membri della grande famiglia di San Camillo. I Camilliani e le Camilliane (Ministre degli Infermi) sono infatti presenti in Kenya con strutture sanitarie proprie da decenni, mentre è in via di definizione il progetto finale che vedrà impegnata la CTF nei prossimi sei mesi.
"Stando alle informazioni appena ricevute dai membri del team - racconta a Fides fratel Luca -, si tratta di una calamità in cui si sommano eventi naturali imprevedibili (la riduzione delle piogge si ripercuote gravemente su di una economia essenzialmente agricola) e sociali (la diffusa povertà inabilita la maggioranza della popolazione ad accedere ai prodotti del mercato). La migrazione di milioni di persone e la loro concentrazione in particolari aree aumenta il rischio di epidemie a cui le rudimentali infrastrutture sanitarie non possono rispondere. Di particolare urgenza è il ripristino di un pur minimo sistema idrico: la carenza d'acqua è il vero problema, causa della morte di capi di bestiame, base della struttura economica della popolazione nomade. Ad essere maggiormente colpite da questa calamità sono le fasce deboli, i bambini e gli anziani, anche se non mancano testimonianze di adulti con iniziali sintomi di malnutrizione. I disabili, per i quali le Suore Ministre degli Infermi gestiscono un Centro diurno a Wajir, sono quelli più gravemente emarginati e ai quali viene spesso negato anche il minimo sostegno".
E' da ricordare che la Chiesa locale opera qui in un contesto prevalentemente musulmano. Ai collaboratori della CTF è stato chiesto di agire con prudenza e di non ostentare segni religiosi, in quanto la tensione è un elemento presente e palpabile, anche se finora non ci sono stati segnali di allarme. "La popolazione locale è schiacciata tra i propri bisogni di sussistenza e dall'esodo di centinaia di migliaia di profughi - spiega ancora fratel Luca -. Nondimeno, non mancano testimonianze di accoglienza e di solidarietà. La CTF sta pensando di rispondere con una serie di iniziative quali l'invio di generi alimentari per intervenire tempestivamente sull'emergenza-carestia, iniziative a carattere sanitario (cliniche mobili) e di sviluppo (attività che generino risorse economiche). Partner ideale sarà la Chiesa locale in particolare la Diocesi di Garissa" conclude il Segretario generale dei Camilliani. (LP/AP) (7/9/2011 Agenzia Fides)

Il vescovo di Gibuti

AFRICA/SOMALIA - Firmata la road map somala: "prudenza e speranza" del Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio

Mogadiscio (Agenzia Fides) - "Dopo la firma di un nuovo accordo tra le parti somale dico sempre 'bene, con prudenza e con speranza'. Questo perché ci sono già stati almeno 15 accordi che sono poi rimasti lettera morta, quindi qualche dubbio sorge spontaneo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio, commentando la firma della cosiddetta "road map" per far uscire la Somalia dalla lunga fase di transizione politica. L'accordo è stato siglato ieri, 6 settembre, a Mogadiscio, dal Presidente dell'autorità di transizione somala (il governo provvisorio riconosciuto dalla comunità internazionale), Sharif Sheick Ahmed, dai responsabili dell'autoproclamata regione autonoma del Puntland (nel nord-est) e dalla milizia filo-governativa Ahlu Sunna wal Jamaa, alla presenza di rappresentanti delle Nazioni Unite, dell'Unione africana, della Lega araba e dell' Igad (organizzazione che riunisce i governi del Corno d'Africa). La road map prevede una nuova Costituzione, in vigore dal 1° luglio 2012, e libere elezioni subito dopo, entro il 20 agosto.
"Speranza e prudenza dunque" ribadisce Mons. Bertin al quale facciamo notare che l'accordo è stato firmato nella capitale somala, Mogadiscio, mentre quelli precedenti erano stati siglati all'estero, in Kenya o a Gibuti. "Questo fatto è certamente significativo - commenta Mons. Bertin - ma è pur vero che Mogadiscio è isolata dal resto della Somalia centro-meridionale, perché il potere del Governo di Transizione è limitato alla capitale, ed è sostenuto dall'AMISOM (la missione militare dell'Unione Africana). Bisognerà vedere quindi se si riuscirà ad andare oltre l'aspetto simbolico e il Governo di Transizione sarà in grado di estendere la sua autorità al resto del Paese. Detto questo, preferisco sempre sperare che dire che questo accordo non serve a niente, anche perché non sembrano esservi altre alternative. La speranza resta l'unica alternativa" aggiunge il Vescovo di Gibuti.
La Somalia centro-meridionale è l'area più colpita dalla crisi alimentare, aggravata dal rifiuto delle milizia Shabab (che controllano l'area) di permettere l'intervento delle organizzazioni umanitarie straniere. "Non so fino a quando la politica degli Shabab potrà continuare, perché così facendo rischiano di attirarsi l'odio della popolazione locale" sottolinea Mons. Bertin. "Queste popolazioni che soffrono la fame non possono ricevere aiuti dall'esterno e gli viene impedito di recarsi a Mogadiscio o nei Paesi confinanti per cercare di sfuggire alla fame. Non so fino a che punto gli Shabab saranno in grado di giocare con la vita dei civili, prima che la situazione sfugga loro di mano" conclude Mons. Bertin. (L.M.) (Agenzia Fides 7/9/2011)

Spagna alfabetizzazione

EUROPA/SPAGNA - Giornata Mondiale dell'Alfabetizzazione: quasi 800 milioni di analfabeti nel mondo, di cui oltre 70 milioni bambini

Madrid (Agenzia Fides) - L'8 settembre, giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione, si vuole ricordare a tutta la società in generale, a governi e istituzioni che si occupano dell'istruzione in particolare, che nel mondo ci sono ancora quasi 800 milioni di persone analfabete, delle quali oltre 70 milioni sono bambini, secondo quanto riportato nel Rapporto dell'UNESCO 2010. Raggiungere l'alfabetizzazione universale esige maggiori sforzi e volontà politica, perchè non si tratta solo di assicurare un processo educativo per tutti, ma di uno strumento per lottare contro la povertà, garantire l'inclusione e la mobilità sociale, lo sradicamento del lavoro minorile e lo sfruttamento dei più piccoli. Tra le varie iniziative previste per celebrare questa giornata, l'organizzazione della Chiesa cattolica spagnola Manos Unidas, nell'occasione, presenta i materiali educativi per il 2011-2012 rivolti agli insegnanti. Nel 2011 ha già sostenuto 128 progetti educativi in tutto il mondo. Il gruppo tecnico che si occupa dell'Area dell'Istruzione elabora materiali propri da 30 anni che oltre ad essere diffusi via internet, vengono inviati alle 71 delegazioni che mantengono il contatto diretto con i centri di insegnamento e si occupano della sua distribuzione. (AP) (7/9/2011 Agenzia Fides)

Il ruolo delle associazioni e dei volontari in Terra Santa: in ottobre una giornata dedicata

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The story of the Holy Land_6Sabato 22 ottobre si terrà, presso l’Auditorium Antonianum di Roma, il IV incontro annuale tra il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa, e le associazioni di volontariato che sostengono progetti in Terra Santa. La giornata, ormai alla quarta edizione, si rivolge quest’anno in particolar modo ad associazioni di volontariato e a singole persone che, anche senza far parte di specifiche organizzazioni, si mettono a disposizione e lavorano per la Terra Santa.
Il tema sul quale si rifletterà nel corso di tale giornata sarà “Libertà religiosa, via della pace in Terra Santa. Il ruolo delle associazioni e dei volontari per rinforzare la libertà religiosa.”
Tra gli interventi in programma, si segnala in particolare quello di fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa e presidente di ATS pro Terra Sancta, previsto per le ore 16.30, e quello di Osama Hamdan, architetto collaboratore ATS pro Terra Sancta, previsto per le ore 14. Quest’ultimo  presenterà in tale occasione la mostra “I mosaici della Terra Santa – un ponte di tessere che attraversa il Mediterraneo”, progetto itinerante realizzato dal Centro del mosaico di Gerico in collaborazione proprio con ATS Pro Terra Sancta.
Congresso eucaristico internazionale: pellegrinaggio dalla Terra Santa a Dublino


In occasione del 50esimo Congresso eucaristico internazionale che porta il titolo “L’Eucaristia: comunione con Cristo e tra di noi”, la Chiesa latina di Terra Santa promuove un pellegrinaggio in Irlanda dall’11 al 18 giugno 2012. L’iniziativa, riferisce l’agenzia Sir, risponde al desiderio del Comitato organizzatore di constatare da vicino la presenza di una Chiesa viva in Medio Oriente, secondo quanto riferito dalla Conferenza dei vescovi latini delle regioni arabe. Mons. William Shomall, vescovo ausiliare per Gerusalemme, rappresentante della Ceira al Comitato Pontificio per i Congressi eucaristici, ha auspicato cha partecipino tutte le diocesi rientranti nella Ceira, oltre ai laici e al clero. Parteciperanno al Congresso anche padre Firas Hijazeen, parroco di San Salvatore a Gerusalemme, don Rifaat Bader, sacerdote della parrocchia di Jabal Hussein in Giordania, assieme al Patriarca latino, Fouard Twal. (G.I.)

Una supplica piena di fiducia e consolazione...


"Dio è sempre vicino, anche nelle oscurità della vita, ascolta, risponde e salva. Ma bisogna saper riconoscere la sua presenza e accettare le sue vie". Lo ha detto il Papa questa mattina, meditando sul salmo 3 nella catechesi dell'udienza generale tenuta in Piazza San Pietro davanti a 15mila fedeli. Rientrato per l'occasione da Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha parlato del salmo che è "una supplica piena di fiducia e consolazione" attribuito a Davide nella sua fuga umiliante dal figlio ribelle Assalonne.
Il salmista, ha spiegato il Papa "esprime la certezza di una presenza divina già sperimentata e creduta, che nella risposta salvifica di Dio si manifesta in pienezza". L'uomo grida, nell'angoscia, ne ... More

martedì 6 settembre 2011

AFRICA/LIBIA - "Le violenze contro gli africani mi rattristano molto, la Libia ha bisogno di loro e del loro lavoro" dice Mons. Martinelli

   

Roma (Agenzia Fides) - "Penso che alla fine Gheddafi si sia stancato di muoversi in continuazione, dopo aver fatto resistenza per mostrare che è ancora forte" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, che si trova in Italia per cure mediche ma intende ritornare quanto prima nella capitale libica, commentando la presunta fuga di Gheddafi in Niger. Un convoglio militare libico è entrato in Niger, scortato da soldati di Niamey. Secondo fonti locali e francesi, non si esclude che anche Gheddafi possa unirsi ai soldati in fuga, per poi dirigersi in Burkina Faso, il cui governo ha offerto asilo diplomatico al deposto leader libico.
"Gli sviluppi sono difficili da prevedere, può darsi che si arrivi a qualche forma di accordo con le autorità di transizione libiche. Mi sembra di cogliere comunque i segnali di reali sforzi di pacificazione" prosegue mons. Martinelli.
Nel frattempo la stampa internazionale segnala, come ha fatto anche Human Rights Watch, diversi episodi di violenza nei confronti degli immigrati africani in Libia. "Questo è un problema che mi rattrista molto, perché questi poveri immigrati africani, da una parte o dall'altra, sono sempre oggetto di violenze" commenta Mons. Martinelli. "Non so bene chi sia responsabile delle violenze contro gli africani, se le nuove autorità o gruppi sciolti di 'pulizia'. Gli africani offrono un servizio importante al Paese, perché fanno tutto. È vero che li hanno sfruttati anche come mercenari, ma la maggior parte di loro sono impiegati in lavori civili, che sono indispensabili anche nella nuova Libia" sottolinea il Vicario Apostolico di Tripoli.
"La cosa certa è che questi episodi dimostrano che non c'è piena sicurezza nel Paese. Le autorità di transizione hanno comunque ribadito che la loro priorità è la sicurezza. Staremo a vedere come si sviluppa questo cammino di riconciliazione. Speriamo per il meglio" conclude Mons. Martinelli. (L.M.) (Agenzia Fides 6/9/2011)

domenica 4 settembre 2011

Papa: Dobbiamo correggere il fratello che cade in errore.

     

"Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna, che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo". Dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, all'angelus, Benedetto XVI ha ricordato come l'amore fraterno comporti anche un "senso di responsabilità reciproca". E questo vuol dire richiamare sulla retta via un fratello che si è macchiato di una colpa, prima personalmente e poi, mano a mano, a livello di comunità. Un cammino che può portare, davanti all'ostinazione del fratello, anche alla separazione dalla comunità della Chiesa. "Tutto questo -- ha chiarito il Pontefice -- indica che c'è una corresponsabilità nel cammino ... More

I giovani di Terra Santa di ritorno dalla GMG

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http://www.youtube.com/watch?v=cQj4tLBfH_k

Video di terrasanta sul calo di turisti: 2 ore di coda per la grotta della nascita a Betlemme!

http://www.terrasanta.net/tsx/articolo.jsp?wi_number=3212&wi_codseq=++++++&language=it

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venerdì 2 settembre 2011

Tacio e Boguslav nuovi diaconi   versione testuale
 

Udine (2 settembre, ore 17) - Con gioia la Chiesa Udinese<+tondo> sta per accogliere due nuovi diaconi: Tacio Alexandre Puntel e Boguslaw Kadela. Riceveranno il primo grado dell’ordine sacro domenica 4 settembre alle ore 16.30 nella Cattedrale di Udine dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato. Entrambi diventano diaconi «transeunti», ossia in attesa di ricevere l’ordinazione sacerdotale nei prossimi mesi.
 
Tacio Alexandre Puntel è un brasiliano di origine carnica, più precisamente della parrocchia di S. Daniele profeta in Paluzza. I nonni emigrarono nello stato di Rio Grande do Sul, come tanti friulani a fine ’800 inizio ’900. Il parroco di Paluzza, don Tarcisio Puntel, andò in visita alla famiglia in Brasile e, vedendo Tacio Alexandre impegnato nei gruppi giovanili cattolici, lo invitò a studiare in Friuli, dove poi è maturata la sua vocazione. Ora ha 32 anni e attualmente, dopo la parrocchia di S. Andrea a Paderno, presta servizio pastorale nella parrocchia di S. Lorenzo martire in Buia.
 
Boguslaw Kadela, 35 anni, invece è nato in Polonia da una famiglia povera. Venne in Italia nel 1999 a raccogliere frutta in Trentino e si innamorò dell’Italia. Ci tornò più volte come turista e pellegrino, finché non incontrò il parroco di Pontebba, don Arduino Codutti, che gli fece comprendere la sua vocazione. Ha prestato servizio nella parrocchia di S. Michele Arcangelo in San Daniele del Friuli ed attualmente è in servizio pastorale nella parrocchia di S. Maria Assunta in Gemona del Friuli.
Tutti i fedeli dell’arcidiocesi – in particolare, naturalmente, quelli delle comunità di origine e in cui hanno operato i due seminaristi – sono invitati a condividere nella preghiera e nella gioia questo importante evento liturgico per la vita della Chiesa Udinese.
Al termine della celebrazione, tutti sono invitati a partecipare al momento conviviale presso i locali del Seminario Arcivescovile di Udine, in viale Ungheria 22.
 
«Sto per vivere l’epilogo di lunghi anni di preparazione e di attesa – spiega Tacio Puntel illustrando i suoi sentimenti alla vigilia della celebrazione –. Una scelta molto forte, nella quale mi voglio impegnare a fondo. D’ora in poi la mia vita cambia radicalmente, c’è un impegno per tutta la vita con il Signore e con la Chiesa Udinese. A Buja, sto vivendo un’esperienza pastorale molto bella, inserito in una comunità estremamente viva con sacerdoti molto bravi. Sto vicino ai giovani, aiuto il parroco e il cappellano nelle celebrazioni e di vivere nella comunità».
 
«La vocazione l’ho avvertita soprattutto a partire dal 2000, quando ho fatto il servizio militare obbligatorio in Polonia e ho vissuto un anno di distacco dai familiari e dalla mia passione che era l’informatica – racconta Boguslaw Kadela –. Sentivo il desiderio di aiutare in qualche modo la gente, e credendo in Dio, ho cominciato a pregare per le persone che mi stavano a cuore e perché il Signore mi indicasse una vocazione, qualcosa a cui dedicarmi per tutta la vita. Ero convinto che non era l’informatica».
Questo desiderio cresceva col tempo, ma la svolta si verificò solo quando Boguslaw, in visita in Italia, incontro il parroco di Pontebba, don Arduino Codutti, e a lui confidò la sua inquietudine: «Lui mi consigliò di entrare in Seminario e di farlo qui in Friuli, dove c’è tanto bisogno a causa della mancanza di sacerdoti – prosegue Boguslaw –. Vivere a Castellerio è come stare in una grande famiglia. Ci sono tante gioie e a volte anche la fatica. La comunità ti fa un po’ da specchio, che ti aiuta a correggere alcune cose di te di cui da solo non ti eri accorto». Boguslaw si appresta a diventare diacono con gratitudine: «È l’ultima tappa prima del sacerdozio; mi sento molto più immerso e coinvolto nella vita della Chiesa. Mi rendo conto che è un dono molto grande, del quale mi sento indegno».
 

Restauri più snelli per Palmanova

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/08/26/news/restauri-piu-snelli-a-palmanova-firmato-l-accordo-1.788898

Novità alla capitaneria di porto!

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/08/26/news/capitaneria-napolitano-lascia-l-incarico-1.788890