Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
domenica 9 ottobre 2011
sabato 8 ottobre 2011
Si e' appena concluso il Capodanno Ebraico, la prima delle tante feste di questo particolare periodo dell'anno. Un'occasione, per gli ebrei, per chiedere perdono a Dio ed espiare i propri peccati, in un clima di armonia e di buon auspicio per l'anno a venire. More
venerdì 7 ottobre 2011
Domenica 9 ottobre 2011
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Is 25,6-10a)
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Dal libro del profeta Isaìa
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (Fil 4,12-14.19-20)
Tutto posso in colui che mi dà forza.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.
VANGELO (Mt 22,1-14)
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Padre ci invita sul suo santo monte, alle nozze di Gesù con la sua Chiesa per la salvezza del mondo. Preghiamo perché doni a tutti noi la veste festosa della fede e della carità e riunisca tutti gli uomini nella sua gioia.
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
C – O Padre, accoglici al banchetto delle nozze del tuo Figlio e, nel tuo immenso Amore, ascolta ed esaudisci la nostra preghiera. Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia e ci renda attenti a celebrare la gioia della salvezza con un cuore che ti appartiene. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
PRIMA LETTURA (Is 25,6-10a)
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Dal libro del profeta Isaìa
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (Fil 4,12-14.19-20)
Tutto posso in colui che mi dà forza.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.
VANGELO (Mt 22,1-14)
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Padre ci invita sul suo santo monte, alle nozze di Gesù con la sua Chiesa per la salvezza del mondo. Preghiamo perché doni a tutti noi la veste festosa della fede e della carità e riunisca tutti gli uomini nella sua gioia.
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
1. Per la Chiesa e i suoi pastori: mai scoraggiati dalla stanchezza e dai rifiuti subiti, facciano risuonare nel mondo l’invito del Padre per partecipare alla sua festa, banchetto senza fine in cui ogni affamato è saziato. Preghiamo.
2. Per la società di oggi: eliminando discriminazioni e oppressioni contribuisca alla crescita in dignità di ogni uomo, nella convinzione che tutte le creature sono chiamate a partecipare al banchetto della vita. Preghiamo.
3. Per le persone che incontriamo lungo la nostra strada, per quelle che dividono con noi la vita familiare, il lavoro, la scuola, il divertimento: perché sappiamo guardare tutti come fratelli e sorelle chiamati alla salvezza. Preghiamo.
4. Per coloro che fanno festa e per quelli che vivono senza gioia, per coloro che sono nell’abbondanza e per quelli che soffrono la fame, per coloro che ridono e per quelli che piangono, per coloro che vivono e per quelli che muoiono: sentano tutti l’invito del Signore al banchetto della gioia eterna. Preghiamo.
5. Perché nel momento del dolore sappiamo accettare la morte come l’invito del Padre al banchetto della gioia eterna, forti nella fede di una festa preparata per noi oltre la vita. Preghiamo.
6. Per tutta l’umanità, sempre invitata a partecipare al banchetto che rappresenta la premura e la vicinanza di Dio nei nostri confronti: affinché gli uomini sappiano accogliere il dono della sua presenza con responsabilità e vi corrispondano degnamente. Preghiamo.
C – O Padre, accoglici al banchetto delle nozze del tuo Figlio e, nel tuo immenso Amore, ascolta ed esaudisci la nostra preghiera. Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia e ci renda attenti a celebrare la gioia della salvezza con un cuore che ti appartiene. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
Abbiamo molti progetti ma non abbiamo le risorse
AMERICA/BOLIVIA - Casa Famiglia Teresa de los Andes: è difficile ottenere gli aiuti per aiutare i bambini malati
Santa Cruz (Agenzia Fides) - La Casa Famiglia Teresa de los Andes ha celebrato lunedì 3 ottobre, con una Messa di ringraziamento presieduta da Mons. Sergio Gualberti, Arcivescovo Coadiutore di Santa Cruz, i 22 anni della fondazione. Sono 222 i bambini boliviani che hanno ricevuto una nuova prospettiva di vita entrando in questo centro, che si propone di estendersi in altre città della Bolivia. Fratel Nestor Antonio Rodriguez, della Fraternità della Divina Provvidenza, che dirige la Casa Teresa de los Andes, ha spiegato che attualmente ci sono 137 bambini ospitati, molti dei quali orfani, con prognosi come paralisi cerebrale, autismo, idrocefalea e sindrome di Down. In questi casi, oltre a ricevere le cure dovute ed un'alimentazione regolare, i bambini ricevono trattamenti sanitari di fisioterapia, odontoiatria e psicologia. Inoltre la Casa Famiglia ospita 25 bambini per la giornata mentre altri 60 frequentano l'asilo nido.
"Abbiamo molti progetti ma non abbiamo le risorse - ha detto il religioso -. Vogliamo creare un Centro di accoglienza giornaliera a Santa Cruz de la Sierra e una fondazione in un'altra città, dove ci sono bambini in queste condizioni che hanno bisogno del nostro aiuto". Purtroppo è molto difficile ottenere il sostegno necessario al mantenimento della casa, perché alcuni preferiscono aiutare i bambini sani in quanto, secondo loro, hanno maggiori speranze di vivere. "I nostri bambini però sono attaccati alla vita e noi dobbiamo portarli avanti" ha concluso fratel Nestor.
La Fraternità della Divina Provvidenza è una comunità religiosa fondata il 17 maggio 1977 da un gruppo di laici impegnati con i poveri e gli indigenti, nella parrocchia di Santa Bárbara de Usaquén, a Bogotá (Colombia), ispirata alla vita mistica di San Benedetto da Norcia e alla vita apostolica di San Francesco d'Assisi. Ha avuto l'approvazione definitiva come Istituto Religioso di diritto diocesano nel settembre 1999. Oggi conta comunità in 5 paesi: Colombia (20 case); Perú (3 case); Bolivia (3 case); Spagna (2 case) e Guatemala (3 case). (CE) (Agenzia Fides, 07/10/2011)
giovedì 6 ottobre 2011
Terra Santa e San Francesco
Messa Solenne a Gerusalemme, nella parrocchiale latina di San Salvatore, per la Festa di San Francesco ... il cui carisma abita la Terra Santa da otto secoli. More
ASIA/CINA - Più di mille fedeli accolgono tre nuovi sacerdoti nella diocesi di Yan An
Yan An (Agenzia Fides) - Erano oltre un migliaio i fedeli della diocesi di Yan An, nella provincia dello Shaa Xi, che hanno partecipato all'ordinazione dei tre nuovi sacerdoti diocesani il 3 ottobre. La solenne celebrazione è stata presieduta dal Vescovo Coadiutore della diocesi, Sua Ecc. Mons. Giovanni Battista Yang: è stata la sua prima ordinazione sacerdotale dopo la consacrazione episcopale. Secondo quanto riferito da Faith all'Agenzia Fides, tutti e tre i nuovi sacerdoti provengono da famiglie cattoliche molto devote, e sono stati educati alla fede fin da piccoli.
L'attuale circoscrizione ecclesiastica di Yan'an (Yulin), che si estende su un'area di oltre 80.000 kmq nelle campagne del nord dello Shaanxi, conta circa 60.000 fedeli, due Vescovi, 27 tra sacerdoti e religiosi non sacerdoti, 8 seminaristi, 33 religiose appartenenti alle due Congregazioni delle Suore Missionarie di Nostra Signora della Cina e delle Missionarie di Maria. Vi sono 20 chiese, una ventina di altri luoghi di culto, tre dispensari rurali e una scuola elementare cattolica.
Mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting, 46 anni e 19 di sacerdozio, è stato consacrato Vescovo Coadiutore di Yan'an (Yulin) il 15 luglio 2010, e si è insediato il 25 marzo 2011, solennità dell'Annunciazione. Era stato approvato dalla Santa Sede per l'episcopato e le Autorità governative hanno permesso la sua ordinazione. (NZ) (Agenzia Fides 2011/10/06)
L'attuale circoscrizione ecclesiastica di Yan'an (Yulin), che si estende su un'area di oltre 80.000 kmq nelle campagne del nord dello Shaanxi, conta circa 60.000 fedeli, due Vescovi, 27 tra sacerdoti e religiosi non sacerdoti, 8 seminaristi, 33 religiose appartenenti alle due Congregazioni delle Suore Missionarie di Nostra Signora della Cina e delle Missionarie di Maria. Vi sono 20 chiese, una ventina di altri luoghi di culto, tre dispensari rurali e una scuola elementare cattolica.
Mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting, 46 anni e 19 di sacerdozio, è stato consacrato Vescovo Coadiutore di Yan'an (Yulin) il 15 luglio 2010, e si è insediato il 25 marzo 2011, solennità dell'Annunciazione. Era stato approvato dalla Santa Sede per l'episcopato e le Autorità governative hanno permesso la sua ordinazione. (NZ) (Agenzia Fides 2011/10/06)
informazione.it ci informa sull'ufficio postale di Torviscosa
FERONE (PARTITO PENSIONATI), PROBLEMATICHE UFFICIO POSTALE TORVISCOSA.
Il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone, ha presentato un’interrogazione al Presidente Tondo per sapere se la Regione intende attivarsi al fine di garantire ai cittadini di Torviscosa il diritto alla fruizione dei servizi postali.
Trieste, 05/10/2011 (informazione.it - comunicati stampa) Il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone, ha presentato un’interrogazione al Presidente Tondo per sapere se la Regione intende attivarsi al fine di garantire ai cittadini di Torviscosa il diritto alla fruizione dei servizi postali.
“Molto spesso Poste Italiane si trova al centro di problemi dovuti a chiusura temporanea, o permanente, di uffici o a riduzione di orario di apertura al pubblico. – ha dichiarato Ferone – Da ultimo emerge la situazione che si sta verificando a Torviscosa (Ud) dove il locale Ufficio Postale, interessato da lavori di ristrutturazione, chiude per ben 40 giorni, per il periodo 6 ottobre-15 novembre.
Molto giustamente il Sindaco di quella località ha protestato energicamente a tutela dei diritti della propria comunità.
Indubbiamente è indispensabile individuare una soluzione – ha proseguito Ferone – per spostare, temporaneamente, l’Ufficio Postale in altro edificio della cittadina anche perché Torviscosa si caratterizza per la presenza di un elevato numero di anziani e di persone in condizioni di fragilità fisica per cui, costringere questi cittadini a faticose trasferte nei centri vicini per l’espletamento delle varie incombenze, è del tutto fuori luogo.”
“Molto spesso Poste Italiane si trova al centro di problemi dovuti a chiusura temporanea, o permanente, di uffici o a riduzione di orario di apertura al pubblico. – ha dichiarato Ferone – Da ultimo emerge la situazione che si sta verificando a Torviscosa (Ud) dove il locale Ufficio Postale, interessato da lavori di ristrutturazione, chiude per ben 40 giorni, per il periodo 6 ottobre-15 novembre.
Molto giustamente il Sindaco di quella località ha protestato energicamente a tutela dei diritti della propria comunità.
Indubbiamente è indispensabile individuare una soluzione – ha proseguito Ferone – per spostare, temporaneamente, l’Ufficio Postale in altro edificio della cittadina anche perché Torviscosa si caratterizza per la presenza di un elevato numero di anziani e di persone in condizioni di fragilità fisica per cui, costringere questi cittadini a faticose trasferte nei centri vicini per l’espletamento delle varie incombenze, è del tutto fuori luogo.”
mercoledì 5 ottobre 2011
Due articoli sulla Bolivia: Anchè là è primavera?
AMERICA/BOLIVIA - Riparte la marcia in difesa del Tipnis, il Card. Terrazas incontra gli indigeni
Santa Cruz (Agenzia Fides) - Il Cardinale Julio Terrazas, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, ha incontrato nel fine settimana un gruppo di indigeni accampati davanti alla Cattedrale di Santa Cruz in sciopero della fame, per solidarietà con i partecipanti alla marcia in difesa del Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (Tipnis). "Sono venuto di persona ad ascoltare le vostre preoccupazioni": con queste parole il Cardinale ha iniziato a dialogare con questo gruppo di manifestanti, cui ha chiesto di riflettere bene sull'azione intrapresa, perché "è sempre un rischio per la vostra salute e una preoccupazione per i vostri cari" ha aggiunto. Congedandosi da loro, l'Arcivescovo ha benedetto le persone radunate e ha ribadito che si deve trovare una soluzione, "percorrendo le vie della giustizia e della pace, che tutto il paese desidera, in modo da costruire un paese per tutti e un paese dove si rispetti il bene comune e la dignità della persona umana".
Lunedì 4 ottobre le comunità del Tipnis hanno ripreso la loro marcia verso La Paz, per protestare contro la costruzione della seconda sezione della strada che attraversa l'insediamento indigeno per collegare i dipartimenti di Beni (nord) e Cochabamba (centro) (vedi Fides 26/08/2011; 30/08/2011; 20/09/2011; 23/09/2011). Gli indigeni hanno ripreso la marcia a Quiquibey, una città situata sul confine tra i dipartimenti di Beni e La Paz (ovest), a circa 300 chilometri dalla capitale boliviana, dopo cinque giorni di fermo per la repressione violenta della polizia subita una settimana fa nel comune di Yucumo (vedi Fides 27/09/2011).
"Restiamo fermi nella nostra decisione e andiamo avanti nella difesa del nostro territorio e dell'integrità dei 34 gruppi indigeni. Arriveremo a La Paz" ha detto alla stampa il presidente del popolo indigeno Moseten, Marcelino Chairini, mentre ha assicurato che la marcia è una protesta pacifica. Circa la metà dei manifestanti è costituita da donne, 20 delle quali in stato di gravidanza, mentre ci sono anche circa 90 bambini. La "Defensoria del Pueblo" (organismo che si occupa della tutela dei diritti umani) è presente per evitare possibili disordini, come riferito alla stampa locale da Gonzalo Fuentes, uno dei loro rappresentanti. Una volta a La Paz, ha spiegato il presidente del gruppo centrale del Tipnis, Fernando Vargas, gli indigeni presenteranno al governo una lista di 16 richieste, prima fra tutte quella relativa alla costruzione della strada in discussione.
La marcia di protesta è iniziata il 15 agosto da Trinidad, con circa 1500 partecipanti. Finora sono sette i comitati ministeriali che hanno cercato di negoziare con gli indigeni per fermare la protesta. Tuttavia l'azione della polizia a Yucumo ha rotto di questo dialogo. In questo contesto, il Presidente boliviano, Evo Morales, ha chiesto scusa agli indiani per gli "eccessi" della polizia e ha ordinato di creare un comitato ad alto livello, composto da esperti nazionali ed internazionali, per studiare quello che è successo. Inoltre ha deciso di sospendere la costruzione della strada, sottoponendo la questione ad un referendum che si realizzerà a Beni e a Cochabamba. (CE) (Agenzia Fides, 05/10/2011)
top ^
AMERICA/BOLIVIA - Aiuti umanitari della Chiesa ai popoli indigeni che marciano verso la capitale
La Paz (Agenzia Fides) - Alcune notizie sulla marcia del Tipnis, che è ripartita verso la Paz, sono pervenute all'Agenzia Fides dalla Conferenza Episcopale della Bolivia. I partecipanti alla marcia hanno riconosciuto davanti alla stampa internazionale l'appoggio umanitario della Chiesa durante la marcia, in modo speciale prima, durante e dopo l'intervento violento della polizia per sciogliere la marcia a Yucumo. I rappresentanti della Pastorale Sociale Caritas Boliviana si sono trasferiti nel Vicariato di Reyes per coordinare nuove azioni di aiuto umanitario verso i partecipanti alla marcia, che fino al momento di ripartire si erano rifugiati nelle parrocchie e nelle case religiose di Yucumo, San Borja e Rurrenabaque.
Purtroppo secondo le testimonianze dei manifestanti, ci sono ancora 3 persone disperse dopo l'intervento violento della polizia di una settimana fa. A Rurrenabaque gli indigeni sono stati accolti nella canonica della parrocchia, dove la popolazione locale ha dato loro tutta l'assistenza possibile. A Yucumo le Suore Missionarie di Cristo Gesù, presenti con una comunità, sono state delegate a rappresentare la Chiesa in questa zona durante il conflitto dei manifestanti con la polizia.
I manifestanti hanno testimoniato che dopo l'intervento della polizia, domenica 27 settembre, le suore hanno cercato di evitare che molte persone fossero portate via dalle forze dell'ordine a San Borja, e sono poi andate alla ricerca delle persone che si erano rifugiate nella foresta per sfuggire ai gas lacrimogeni. "Ovunque abbiamo sentito testimonianze di ringraziamento verso la Chiesa per aver offerto il suo aiuto umanitario in tutto questo tempo" ha riferito alla stampa cattolica Juan Carlos Velasquez, responsabile della Caritas Boliviana. (CE) (Agenzia Fides, 05/10/2011)
Futuro del porto: le quattro priorità di Blasig e Fasola, anche Porto Nogaro!
Sviluppo del porto di Monfalcone, domani in Consiglio comunale il dibattito e la sintesi delle audizioni e dell’approfondimento che sta durando da settimane e in occasione dell’appuntamento che...
martedì 4 ottobre 2011
L’abbraccio di Carlino al parroco don Elia Leita
Il sacerdote ha fatto il suo ingresso accompagnato dall’arcivescovo Mazzocato Dopo 35 anni in terra d’Africa guiderà la comunità coadiuvato da don Igino Schiff
Clicca Qui per leggere l'articolo di messaggero.it
EUROPA/POLONIA - Come utilizzare la ricca esperienza dei missionari rientrati
Varsavia (Agenzia Fides) - Sono stati oltre 70 i partecipanti all'incontro che ha avuto per tema i missionari che hanno terminato il loro servizio e sono rientrati in patria, in Polonia. Il convegno, che si è svolto dal 29 settembre al 1° ottobre a Konstancin-Jeziorna nei pressi di Varsavia, è stato promosso dalla Direzione nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) della Polonia, che ne ha inviato comunicazione all'Agenzia Fides, e dal Segretariato per le missioni dei Pallottini (SAC), in collaborazione con la Commissione Episcopale polacca per le missioni e la Fondazione Missionaria Salvatti.
I partecipanti non si sono voluti soffermare ad analizzare le cause del rientro, ma si sono concentrati su due temi: quali difficoltà incontra un missionario che rientra in Polonia e come si può utilizzare la sua ricca esperienza missionaria ed ecclesiale nel campo dell'animazione missionaria. Padre Tomasz Atlas, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, informa Fides che i partecipanti hanno proposto di organizzare incontri del genere ogni due anni. Inoltre la riunione ha dimostrato che lo scambio di informazioni sulle iniziative missionarie da un lato e l'attenzione a non perdere la prospettiva della Chiesa universale nelle attività della Chiesa locale dall'altro, determinano in larga misura la fecondità dell'animazione missionaria in Polonia.
All'incontro hanno preso parte tra gli altri: missionari rientrati in patria al termine del loro servizio, Direttori diocesani delle POM, segretari missionari delle congregazioni. Tra gli ospiti: Sua Ecc. Mons. Celestino Migliore, Nunzio apostolico in Polonia; Sua Ecc. Mons. Wiktor Skworc, Presidente della Commissione Episcopale per le Missioni; Sua Ecc. Mons. Mgr Henryk Hoser (SAC), ex-missionario in Ruanda, attuale Vescovo di Warszwava-Praga. (SL) (Agenzia Fides 04/10/2011)
lunedì 3 ottobre 2011
ASIA/CINA - Festa patronale nella prima parrocchia cinese dedicata a Santa Teresa del Bambino Gesù
Hang Zhou (Agenzia Fides) - La prima chiesa cinese dedicata alla Santa Patrona delle Missioni, Santa Teresa del Bambino Gesù, ha celebrato solennemente la festa patronale il primo ottobre, rendendo particolare omaggio alle Reliquie della Santa, conservate in permanenza nel Santuario. Secondo quanto riferito da Faith dell'He Bei all'Agenzia Fides, più di 300 fedeli provenuti da diverse città hanno partecipato all'Eucaristia nella festa litrugica di Santa Teresa, nella parrocchia a Lei dedicata, che sorge del distretto di Chang An della città di Hai Ning, nella diocesi di Hanmg Zhou, nella provincia di Zhe Jiang. I preparativi erano iniziati molti giorni prima, con la novena ed altre iniziative spirituali. Inoltre la chiesa e le strade dei dintorni erano state decorate con striscioni a carattere missionario.
Durante l'omelia della Messa della festa, il parroco ha ripercorso la vita della Santa e soprattutto la sua vocazione missionaria, alimentata dalla preghiera e assecondata dai suoi genitori, incoraggiando così i fedeli a promuovere la vocazione nei figli e nei giovani di oggi. Dopo la Messa, tutti i presenti si sono raccolti in preghiera davanti alle Reliquie della Santa, che furono donate alla parrocchia da suor Céline Martin (1869-1959), una delle quattro sorelle di santa Teresina.
Nel 2009 la parrocchia ha festeggiato i suoi 80 anni di fondazione. E' la prima chiesa cinese dedicata alla Santa Patrona delle Missioni, ed anche la prima chiesa costruita con le offerte dei fedeli. Oggi è il Santuario più frequentato nella zona a sud del fiume azzurro. Grazie ad una saggia e coraggiosa suora locale, le Reliquie della Santa custodite nel Santuario, sono state conservate intatte anche durante la rivoluzione culturale. (NZ)(Agenzia Fides 2011/10/03)
Durante l'omelia della Messa della festa, il parroco ha ripercorso la vita della Santa e soprattutto la sua vocazione missionaria, alimentata dalla preghiera e assecondata dai suoi genitori, incoraggiando così i fedeli a promuovere la vocazione nei figli e nei giovani di oggi. Dopo la Messa, tutti i presenti si sono raccolti in preghiera davanti alle Reliquie della Santa, che furono donate alla parrocchia da suor Céline Martin (1869-1959), una delle quattro sorelle di santa Teresina.
Nel 2009 la parrocchia ha festeggiato i suoi 80 anni di fondazione. E' la prima chiesa cinese dedicata alla Santa Patrona delle Missioni, ed anche la prima chiesa costruita con le offerte dei fedeli. Oggi è il Santuario più frequentato nella zona a sud del fiume azzurro. Grazie ad una saggia e coraggiosa suora locale, le Reliquie della Santa custodite nel Santuario, sono state conservate intatte anche durante la rivoluzione culturale. (NZ)(Agenzia Fides 2011/10/03)
Clownerie a Betlemme
La banda del sorriso e' tornata a Betlemme. L'associazione italiana di Clown continua con successo un progetto iniziato 4 anni fa: formare alcuni locali al mestiere del comico per regalare un sorriso ai bambini palestinesi. More
domenica 2 ottobre 2011
Angelus di oggi
"Siamo come un tralcio che non può portare frutto, se non rimane nella vite", che è Cristo, la pietra angolare. Così Benedetto XVI ha commentato il Vangelo di questa domenica, col la parabola dei vignaioli infedeli, prima della preghiera dell'Angelus, recitata dalla finestra del suo studio che da' su Piazza San Pietro. Ai numerosi fedeli presenti, il Papa ha ricordato il monito di Gesù nel Vangelo, rivolto ai capi dei sacerdoti, ai quali verrà tolto il regno di Dio per darlo a chi produrrà frutti. Parole, ha detto, "che fanno pensare alla grande responsabilità di chi è chiamato a lavorare nella vigna del Signore, specialmente con ruolo di autorità, e spingono a rinnovare la piena fedeltà a Cristo".
Foglio Parrocchiale Domenica 2 ottobre 2011
Etichette:
battesimi,
catechesi,
Donatori di sangue,
foglio parrocchiale,
Matrimonio,
missioni,
Porto Nogaro,
San Giorgio di Nogaro,
san Luigi Scrosoppi,
Villanova,
Zellina
venerdì 30 settembre 2011
Domenica 2 ottobre 2011
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43)
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, nello Spirito, per mezzo di Cristo, facendo nostro l’invito dell’apostolo Paolo: «Non angustiatevi di nulla, ma, in ogni circostanza, fate presente al Signore le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti».
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
C – Custodisci con pazienza e amore, o Signore, la Vigna che tu hai piantato e coltivato con il sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, così che possa essere nel mondo un segno vivo della tua presenza di salvezza. Custodisci i nostri cuori e i nostri pensieri, perché possiamo godere della tua pace e operare in modo efficace nella realtà quotidiana che tu ci affidi. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43)
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, nello Spirito, per mezzo di Cristo, facendo nostro l’invito dell’apostolo Paolo: «Non angustiatevi di nulla, ma, in ogni circostanza, fate presente al Signore le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti».
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
1. Per la Chiesa di Cristo: sia la vigna del Signore aperta a tutti gli uomini, capace di offrire loro i frutti della bontà, del servizio disinteressato e dell’amore totale; preghiamo.
2. Per i Pastori della Chiesa: si considerino amministratori sempre pronti a rendere conto al loro padrone, preoccupati di restare uniti a Lui e di curare la sua Vigna; preghiamo.
3. Per tutti i cristiani: sappiano attendere con fede il ritorno del Signore nell’impegno e nella fedeltà al servizio del mondo, per sentirsi degni della elezione dell’amore di Dio; preghiamo.
4. Per la nostra società attraversata da istinti di violenza e da atteggiamenti di egoismo esasperato: riscopra il valore assoluto della vita propria ed altrui, il valore della solidarietà accogliente, il servizio come antidoto ad ogni istinto di rivolta; preghiamo.
5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: non viva mai nell’indifferenza e nell’autosufficienza, ma esprima la fedeltà a Dio e all’uomo mediante l’impegno ed il servizio gioioso ai fratelli; preghiamo.
6. Per noi, qui presenti: ogni giorno sappiamo fare tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è puro, tutto ciò che è vero, così che Cristo viva e cresca in noi e non sia, invece, messo ai margini e rifiutato, preghiamo.
C – Custodisci con pazienza e amore, o Signore, la Vigna che tu hai piantato e coltivato con il sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, così che possa essere nel mondo un segno vivo della tua presenza di salvezza. Custodisci i nostri cuori e i nostri pensieri, perché possiamo godere della tua pace e operare in modo efficace nella realtà quotidiana che tu ci affidi. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
Quanti Pellegrini?
"Render vivo il messaggio dei luoghi visitati e' lo scopo princpiale che deve avere il pellegrinaggio cristiano in Terra Santa". Se n'e' parlato al Christian Information Center di Gerusalemme in occasione della Giornata Modiale del Turismo. Presente il Presidente della commissione episcopale per i pellegrinaggi, Mons. William Shomali, accanto a guide e operatori locali. More
giovedì 29 settembre 2011
ASIA/PAKISTAN - "Vietato stampare immagini cristiane", continuano a dilagare pregiudizio e intolleranza religiosa
Okara (Agenzia Fides) - "Qualche giorno fa sono andato a farmi stampare alcune immaginette sacre e fotografie raffiguranti il volto di Gesù e la Croce. Il personale della tipografia dopo aver visto le immagini religiose si è rifiutato di fare il lavoro e mi ha parlato della loro politica di non stampare quel tipo di raffigurazioni." E' accaduto ad un diacono camilliano di Okara, provincia del Punjab. Mushtaq Anjum, MI, ha aggiunto che continuano a dilagare il pregiudizio e l'intolleranza verso le persone che professano altri credo e religioni, diversi da quella musulmana. "Questa situazione chiama tutti noi Cristiani ad essere molto più coraggiosi nel seguire Cristo di fronte alle difficoltà, ed è anche una sfida per la Chiesa del Pakistan a non cedere alle pressioni e continuare a professare la propria fede. Il governo e le autorità competenti dovrebbero entrare nel merito dell'istruzione scolastica e rivedere la programmazione che alimenta l'intolleranza verso i cristiani e le altre minoranze", ha raccontato all'Agenzia Fides il diacono prossimo all'ordinazione sacerdotale, che si celebrerà il 28 ottobre.
Parlando di pregiudizio e intolleranza religiosa, padre Francis Lazarus, parroco di Chak 6/4-L, ad Okara, ha detto che "questo particolare episodio rispecchia il crescente clima di intolleranza religiosa che impera nella società pakistana. I Cristiani di tutto il paese sperimentano quotidianamente questo tipo di agonia e discriminazione". Da quando il Pakistan è diventato uno Stato indipendente, ospita diversi gruppi etnici e popolazioni appartenenti a gruppi religiosi mussulmani, hindu, cristiani, ecc. Negli ultimi 30 anni l'intolleranza religiosa è aumentata in modo drammatico nonostante l'impegno della Chiesa Cattolica, di altre denominazioni religiose e dei leader mussulmani. La gente onesta e di buona volontà continua a lavorare per la pace e l'armonia. Tuttavia, questi sforzi rimangono circoscritti. La maggior parte delle volte, in situazioni critiche e difficili, per paura, questi leader rimangono in silenzio, pregiudicando i loro sforzi per l'armonia religiosa. I pregiudizi non si limitano ai gruppi fondamentalisti, sono penetrati nel tessuto sociale. La gente, nei luoghi comuni, mercati, villaggi, hanno assunto un atteggiamento radicale nell'approccio e non accettano più persone con idee e credo religiosi diversi dai loro. (AP) (29/9/2011 Agenzia Fides)
ASIA/SIRIA - I timori dei cristiani e le speranze di una nuova era di democrazia e libertà
Beirut (Agenzia Fides) - "Come cristiani del Medio Oriente desideriamo che nei paesi dove vi sono regimi dittatoriali o teocratici ci sia una autentica democrazia, basata sul rispetto dell'altro e sul rispetto dei diritti umani": è quanto dice all'Agenzia Fides p. Paul Karam, teologo e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Libano, all'indomani dell'incontro fra personalità musulmane e cristiane di Libano e Siria, tenutosi a Beirut.
P. Karam spiega: "Siamo molto attenti a quanto accade in Siria e negli altri paesi arabi: i cristiani in Siria temono che si possa ripetere nel paese lo scenario dell'Iraq, dove il 60% di cristiani, all'indomani della caduta di Saddam Hussein, è stato costretto a fuggire per mancanza di sicurezza". Il Direttore nazionale delle POM prosegue: "Nessuno può sapere cosa accadrà nei prossimi mesi: lo ha detto anche di recente il Patriarca Maronita Bechara Rai. Ma il suo pensiero è stato frainteso, estrapolato dal contesto e male interpretato per interessi politici. Il Patriarca ha segnalato che esiste il rischio che un domani i cristiani e le altre minoranze non siano adeguatamente tutelate. E dunque i cristiani intendono contribuire a costruire un futuro realmente democratico, basato sulla libertà religiosa, sul rispetto dell'altro, sulla convivenza pacifica".
P. Karam aggiunge: "Riteniamo che le aspirazioni alla vera libertà non debbano mai essere strumentalizzate per interessi politici ed economici. Guardiamo con fiducia al futuro. Abbiamo una grandissima speranza: Cristo è la nostra speranza. Desideriamo costruire un clima di vera pace, di pieno rispetto della libertà religiosa e auspichiamo che in Sira possa iniziare una nuova era di democrazia, di riconciliazione e di armonia". (PA) (Agenzia Fides 29/9/2011)
P. Karam spiega: "Siamo molto attenti a quanto accade in Siria e negli altri paesi arabi: i cristiani in Siria temono che si possa ripetere nel paese lo scenario dell'Iraq, dove il 60% di cristiani, all'indomani della caduta di Saddam Hussein, è stato costretto a fuggire per mancanza di sicurezza". Il Direttore nazionale delle POM prosegue: "Nessuno può sapere cosa accadrà nei prossimi mesi: lo ha detto anche di recente il Patriarca Maronita Bechara Rai. Ma il suo pensiero è stato frainteso, estrapolato dal contesto e male interpretato per interessi politici. Il Patriarca ha segnalato che esiste il rischio che un domani i cristiani e le altre minoranze non siano adeguatamente tutelate. E dunque i cristiani intendono contribuire a costruire un futuro realmente democratico, basato sulla libertà religiosa, sul rispetto dell'altro, sulla convivenza pacifica".
P. Karam aggiunge: "Riteniamo che le aspirazioni alla vera libertà non debbano mai essere strumentalizzate per interessi politici ed economici. Guardiamo con fiducia al futuro. Abbiamo una grandissima speranza: Cristo è la nostra speranza. Desideriamo costruire un clima di vera pace, di pieno rispetto della libertà religiosa e auspichiamo che in Sira possa iniziare una nuova era di democrazia, di riconciliazione e di armonia". (PA) (Agenzia Fides 29/9/2011)
Etichette:
Asia,
Beirut,
Chiesa,
San Giorgio di Nogaro,
Siria,
solidarietà
Iscriviti a:
Post (Atom)




