Dobbiamo chiedere con insistenza a Dio che rinnovi la nostra vita. Lo ha
ripetuto il Papa, parlando ai fedeli prima della preghiera
dell'Angelus, commentando il Vangelo di Marco dell'odierna domenica, che
presenta due casi di guarigioni operate da Gesù. Gesù è attento alla
sofferenza umana ma oltre a chiedere a Dio la guarigione dai mali
dobbiamo riporre in Lui una fede salda, una fede nella Provvidenza che
non ci abbandona. A questo proposito Benedetto XVI ha notato che tutti
coloro che si prendono cura degli altri devono unire competenza
professionale e attenzione umana. E le persone assistite vanno condotte
anche all'incontro con Dio in Cristo per aprire i loro cuori a Dio e
agli altri.
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Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
domenica 1 luglio 2012
sabato 30 giugno 2012
VATICANO - Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo: la comunità cristiana incoraggiata "a proseguire forte e serena sulla strada della fedeltà a Cristo e dell'annuncio del suo Vangelo"
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - I Santi Apostoli Pietro e Paolo, "colonne della Chiesa nascente", "testimoni insigni della fede, hanno dilatato il Regno di Dio con i loro diversi doni e, sull'esempio del divino Maestro, hanno sigillato col sangue la loro predicazione evangelica. Il loro martirio è segno di unità della Chiesa". Lo ha ricordato il Santo Padre Benedetto XVI all'Angelus di venerdì 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. "Facendo memoria della loro luminosa testimonianza, noi ricordiamo gli inizi venerandi della Chiesa che in Roma crede, prega ed annuncia Cristo Redentore - ha detto il Pontefice -. Ma i Santi Pietro e Paolo brillano non solo nel cielo di Roma, ma nel cuore di tutti i credenti che, illuminati dal loro insegnamento e dal loro esempio, in ogni parte del mondo camminano sulla via della fede, della speranza e della carità. In questo cammino di salvezza, la comunità cristiana, sostenuta dalla presenza dello Spirito del Dio vivo, si sente incoraggiata a proseguire forte e serena sulla strada della fedeltà a Cristo e dell'annuncio del suo Vangelo agli uomini di ogni tempo".
Quindi il Santo Padre ha proseguito: "In questo fecondo itinerario spirituale e missionario si colloca anche la consegna del Pallio agli Arcivescovi Metropoliti, che ho compiuto stamani in Basilica. Un rito sempre eloquente, che pone in risalto l'intima comunione dei Pastori con il Successore di Pietro e il profondo vincolo che ci lega alla tradizione apostolica. Si tratta di un duplice tesoro di santità, in cui si fondono insieme l'unità e la cattolicità della Chiesa: un tesoro prezioso da riscoprire e da vivere con rinnovato entusiasmo e costante impegno."
Il Santo Padre ha celebrato la Messa nella Basilica Vaticana con gli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Pallio, alla quale ha partecipato una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, e "The Choir of Westminster Abbey" ha animato la Liturgia assieme alla Cappella Sistina. Nell'omelia il Pontefice ha sottolineato che "Pietro e Paolo, benché assai differenti umanamente l'uno dall'altro e malgrado nel loro rapporto non siano mancati conflitti, hanno realizzato un modo nuovo di essere fratelli, vissuto secondo il Vangelo, un modo autentico reso possibile proprio dalla grazia del Vangelo di Cristo operante in loro. Solo la sequela di Gesù conduce alla nuova fraternità: ecco il primo fondamentale messaggio che la solennità odierna consegna a ciascuno di noi". Quindi, soffermandosi tra l'altro sul significato della spada con cui la tradizione iconografica raffigura san Paolo, ha spiegato: "noi sappiamo che questa rappresenta lo strumento con cui egli fu ucciso. Leggendo, però, gli scritti dell'Apostolo delle genti, scopriamo che l'immagine della spada si riferisce a tutta la sua missione di evangelizzatore. Egli, ad esempio, sentendo avvicinarsi la morte, scrive a Timoteo: 'Ho combattuto la buona battaglia' (2 Tm 4,7). Non certo la battaglia di un condottiero, ma quella di un annunciatore della Parola di Dio, fedele a Cristo e alla sua Chiesa, a cui ha dato tutto se stesso. E proprio per questo il Signore gli ha donato la corona di gloria e lo ha posto, insieme con Pietro, quale colonna nell'edificio spirituale della Chiesa." (SL) (Agenzia Fides 30/06/2012)
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Il diacono Alberto
Mons. Mazzocato: Non stanchiamoci di chiedere al Signore nuove vocazioni
UDINE (30
giugno, ore 8) - «È una grazia particolare per Alberto ricevere
l’ordinazione diaconale sotto l’intercessione dei santi Pietro e Paolo
che invocheremo anche nelle litanie dei santi. In essi egli ha anche il
più alto esempio di cosa significhi diventare ministri di Cristo e della
Chiesa mediante il sacramento dell’ordine sacro». Queste le parole con
cui venerdì sera nella Cattedrale di Udine l'arcivescovo mons. Andrea
Bruno Mazzocato si è rivolto ai fedeli nell'omelia (TESTO) della celebrazione di ordinazione del nuovo diacono, Alberto Zanier.
«Ricevendo
questo sacramento – ha detto mons. Mazzocato –, nel suo primo
grado, Alberto consacra per sempre tutta la sua persona e la sua giovane
vita a Gesù, alla Chiesa e alla sua missione».
23
anni, di Piano d'Arta, Alberto è cresciuto in un ambiente familiare
nutrito, con i genitori e due sorelle che sono già sposate e hanno dei
bambini. Entrato in seminario a 18 anni, da due anni presta servizio a
Gemona del Friuli, poi ha svolto servizio di pastorale vocazionale in
tutta la diocesi. Da quest'anno, inoltre, è animatore della comunità di
Sant'Andrea, dove segue e accompagna chi desidera entrare in Seminario.
«Alberto
– ha ricordato l'Arcivescovo – fin da piccolo, ha imparato a rispondere
alla domanda di Gesù: “Tu chi dici che io sia? Chi sono per te?”. Ha
imparato la risposta in famiglia, dall’insegnamento e dall’esempio di
bravi sacerdoti che lo hanno guidato e, negli anni più recenti, nella
formazione in Seminario. Ha imparato a fare, come Pietro, la sua
professione di fede: “Tu sei il Cristo, il Figlio del io vivente? Tu
Gesù, sei il centro e il Signore della mia vita”. Con l’ordinazione
diaconale, Gesù gli risponde: “Consegna a me definitivamente la tua vita
perché ne ho bisogno per la mia Chiesa, per la mia Chiesa che ho in
Udine. Ho bisogno di chi annunci il Vangelo, di chi offra ai fratelli la
mia grazia mediante i sacramenti, che porti la mia compassione ai più
poveri».
Al termine dell'omelia mons. Mazzocato non ha
dimenticato di invocare il Signore per il dono di nuove vocazioni. «Non
stanchiamoci – ha concluso – di chiedere al Padrone della messe che
giungano altri giovani chiamati come Alberto al ministero consacrato
diaconale e sacerdotale perché la Chiesa di Udine ne ha bisogno».
venerdì 29 giugno 2012
Nuovo diacono a Udine
E’ il carnico Alberto Zanier, che sarà ordinato venerdì in Cattedrale dall’arcivescovo Mazzocato
Chiesa udinese in festa per l’ordinazione di un nuovo diacono in vista del presbiterato. E’ il carnico Alberto Zanier che riceverà il primo grado dell’ordine sacro venerdì 29 giugno, solennità dei Santi apostoli Pietro e Paolo, alle 19 nella Cattedrale di Udine dall’Arcivescovo Andrea Bruno Mazzoccato. Il sentimento che segna l’attesa di questo importante momento è “di grande gioia – sottolinea don Dino Bressan,
rettore del Seminario interdiocesano di Castellerio – perché anche
quest’anno uno dei figli di questa Chiesa diventa diacono e, quindi, si
colloca sulla scia di una continuità di ministri che il Signore ha
donato al popolo di Dio”.
Alberto
Zanier, 24 anni, è della parrocchia di Santo Stefano protomartire in
Piano d’Arta; in questa comunità, dove vive assieme ai genitori e a due
sorelle, è cresciuto come persona, come cristiano e ha maturato la sua
scelta di disponibilità totale al Signore nel ministero presbiterale.
Dopo aver raggiunto la tappa dell’ordinazione diaconale svolgerà il suo
servizio pastorale nella Parrocchia di santa Maria Assunta in Gemona del
Friuli dove attualmente è impegnato.
Sappade furlane
42 voti favorevoli. Ok all'unanimità anche al passaggio di Cinto Caomaggiore
UDINE (28
giugno, ore 18) - Il Consiglio regionale del Veneto ha detto sì, per
quanto di sua competenza, al passaggio di Sappada e Cinto Caomaggiore al
Friuli. L’assemblea ha infatti approvato le mozioni, presentate da
tutti i gruppi, affiché il parlamento legiferi per il passaggio di
Regione, secondo quanto previsto dal secondo comma dell’articolo 132
della Costituzione italiana. I voti per Sappada sono stati 42 sì e un
no, per Cinto c’è stata l’unanimità di 37 voti.
Durante il dibattito sono stati riconosciuti i motivi storici e culturali che legano Sappada al Friuli e anche dal Pdl, che pure è stato critico nel passato rispetto ad altre richieste di passaggio di Regione, si sono riconosciute le buone ragioni di Sappada.
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AFRICA/NIGERIA - 18 morti negli scontri tra forze di sicurezza e Boko Haram nel nord della Nigeria
Abuja (Agenzia Fides) - È di 18 morti il bilancio dei violenti scontri ingaggiati il 26 giugno a Kano (nel nord della Nigeria) tra le forze di sicurezza e un gruppo di appartenenti alla setta islamica Boko Haram. Negli scontri sono morti un poliziotto e 17 uomini della Boko Haram, altri 3 sono stati arrestati. Secondo un portavoce della polizia, il gruppo aveva l'intenzione di assalire la prigione di Goron Dutse, al fine di liberare i detenuti. Oltre alla prigione sono state prese d'assalto alcune stazioni di polizia. I militari e i poliziotti hanno risposto al fuoco, sventando gli assalti. Nel corso delle operazioni sono state recuperate armi, munizioni ed ordigni esplosivi artigianali (IED).
Il commissario di polizia Ibrahim Idris, ha affermato che "le preghiere collettive dei musulmani e dei cristiani" hanno permesso di far fallire un altro attacco lanciato dai terroristi contro stazioni di polizia e altri edifici delle forze di sicurezza. La setta Boko Haram ha intensificato gli attacchi contro le forze dell'ordine e i luoghi di culto cristiani. I Vescovi nigeriani (vedi Fides 26/6/2012) hanno da tempo lanciato l'allarme sul clima di odio e di violenza suscitato dagli atti di terrorismo che potrebbe far sprofondare la Nigeria in una spirale di scontri intercomunitari. (L.M.) (Agenzia Fides 28/6/2012)
giovedì 28 giugno 2012
Domenica 1 luglio 2012
XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
PRIMA LETTURA (Sap 1,13-15; 2,23-24)
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.
Dal libro della SapienzaDio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 29)
Rit: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.
SECONDA LETTURA (2Cor 8,7.9.13-15)
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno».
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.
VANGELO (Mc 5,21-43)
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
Parola del Signore.
PREGHIERA
DEI FEDELI
C – Fratelli e
sorelle, stimolati dalla Parola di vita che abbiamo ascoltato e spezzato,
presentiamo le nostre invocazioni al Padre con uno sguardo attento verso le
necessità dei fratelli del mondo intero.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Signore della vita, ascoltaci!
1.
Perché
la Chiesa proclami il Vangelo ad ogni creatura e renda testimonianza al Dio
della vita mediante la fede nella risurrezione. Preghiamo.
2.
Perché
sappiamo leggere i segni del tempo e siamo disposti a condividere i nostri
beni con coloro che sono nel bisogno. Preghiamo.
3.
Perché
coloro che hanno responsabilità in ambito pubblico sappiano operare per il
bene di tutti. Preghiamo.
4.
Perché
sappiamo prenderci cura degli ammalati e delle persone che soffrono la
solitudine. Preghiamo.
5.
Perché
sappiamo dimostrare la nostra solidarietà e condivisione a coloro che si
confrontano da vicino con la realtà della morte. Preghiamo.
6.
Perché
gli studenti ancora impegnati con gli esami possano superare la prova e
prepararsi nel miglior modo possibile ad affrontare la vita. Preghiamo.
7.
Perché
quanti si rendono complici, a ogni livello, dell’aborto, dell’eutanasia, della
prostituzione, dello spaccio di stupefacenti e di ogni forma di distruzione
della vita, trovino la via della conversione. Preghiamo.
8.
Perché
il riposo estivo e il divertimento non divengano occasione per mettere in
serio pericolo la vita propria e altrui, ma diventino esperienza di ristoro e
di maturazione nella fede. Preghiamo.
9.
Perché
la coscienza delle risorse limitate della terra e l'evidenza di fenomeni nocivi
alla vita stimolino scelte e azioni responsabili verso la natura. Preghiamo.
C – O Padre, ascolta il grido dei tuoi figli
che si eleva a te e fa’ che questo nostro mondo, apparentemente votato alla
morte, sappia scorgere in ogni istante la luce pasquale che si irradia a noi
dal tuo Figlio unigenito, vincitore del peccato e della morte. Egli vive e
regna nei secoli dei secoli. T - Amen.
mercoledì 27 giugno 2012
I gruppi armati dell'opposizione hanno scelto di arroccarsi nei quartieri cristiani perché sono formati da un dedalo di viuzze
ASIA/SIRIA - Situazione disperata per le famiglie cristiane a Homs, dove ormai è guerriglia urbana
Damasco (Agenzia Fides) - Si fa terribile la situazione dei civili nel centro storico di Homs. I circa 400 civili cristiani, intrappolati nel quartieri di Hamidiyeh e Bustan Diwan insieme con altri 400 civili musulmani sunniti, lanciano un grido disperato tramite i sacerdoti siriani, delle diverse Chiese cristiane presenti a Homs, che i civili riescono a contattare. Come confermato a Fides dai sacerdoti siriani di Homs p. Abdallah Amaz, p. Michel Naaman e p. Maxime El Jamale, si tratta di famiglie siro-cattoliche, greco-cattoliche e greco-ortodosse, che vivono nascoste e sperano di poter uscire vive da una situazione che si fa sempre più dura e pericolosa. Nei giorni scorsi la Croce Rossa Internazionale e la Mezzaluna Rossa, dopo lunghi negoziati fra le parti in lotta, erano riuscite a ottenere un cessate-il-fuoco, con la speranza di poter entrare nell'area ed evacuare i civili dai quartieri di Khalidiyah, Hamidiyeh e Bustan Diwan. Ma la tregua non è stata rispettata ed è stato impossibile portare avanti le operazioni umanitarie.
"I civili non possono uscire dai loro nascondigli e sono terrorizzati. C'è un solo panificio funzionante e solo alcuni, sfidando la sorte, escono una volta al giorno per procurare cibo. Alcuni dei civili si trovano in luoghi vicini a dove sono arroccati i miliziani armati" spiegano le fonti di Fides a Homs. I gruppi armati dell'opposizione hanno scelto di arroccarsi nei quartieri cristiani perché sono formati da un dedalo di viuzze, dove non possono entrare mezzi militari pesanti. Intanto la truppe dell'esercito siriano, da circa tre giorni, sembrano aver cambiato strategia: invece di bombardamenti indiscriminati, penetrano nella "zona calda" con piccole unità militari, tramite un varco nelle vicinanze del quartiere di Khalidiyah, area dove risiedono altre 1.000 famiglie di civili musulmani sunniti. I soldati cercano di stanare i gruppi ribelli in quella che si prospetta, d'ora in poi, come una vera e propria guerriglia urbana. Un civile di Khalidiyah è stato ferito ieri dal fuoco incrociato. Molti altri, avvertono le fonti di Fides, potrebbero restarne vittime. (PA) (Agenzia Fides 27/6/2012)
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Piuzzi: «Serviranno per convenzioni in vista dell’occupazione per persone svantaggiate»
UDINE (26
giugno, ore 11.15) - Un altro aiuto concreto da parte della Provincia
di Udine nel settore della cooperazione sociale: la giunta ha stanziato
nuovi fondi per 218 mila euro ai Comuni che hanno già stipulato
convenzioni con il terzo settore con l’obiettivo di creare opportunità
di lavoro per le persone svantaggiate. “Si tratta di una nuova tranche –
spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Adriano Piuzzi – che si
aggiunge agli oltre 720 mila euro già assegnati alle cooperative sociali
per una spesa complessiva che ha impegnato la Provincia per un totale
di quasi 960 mila euro, a dimostrazione che il nostro ente guarda con
priorità alle possibilità lavorative per quanti versano in condizioni di
difficoltà e non riescono a trovare un’occupazione”.
Questi
interventi economici sono possibili in virtù della legge regionale 20
del 2006 “Norme in materia di cooperazione sociale”, ed in particolare
dell’articolo 11, comma 1, che prevede tra le funzioni spettanti alle
Province la concessione ai comuni di finanziamenti destinati
all’incentivazione del mondo delle imprese sociali.
L’assegnazione
dei contributi a favore degli enti pubblici per le convenzioni ha
dovuto attendere il via libera alla variazione di bilancio per il
riparto dei fondi. Entro il 31 marzo di quest’anno sono giunte 22
domande di finanziamento da parte di enti pubblici per la definizione
degli accordi in convenzione con l’imprenditoria sociale: la prevalente
tipologia è l’affidamento di servizi di pulizia e di manutenzione delle
strade comunali e aree verdi.
Nelle casse del Comune di Udine entreranno circa 84 mila euro, che coprono ben 5 progetti, per varie tipologie di servizi (dalla pulizia dei locali scolastici usati per il servizio di assistenza al doposcuola alle pulizie in impianti sportivi; dalla pulizia e custodia nelle palestre di scuole secondarie di primo grado alle medesime mansioni espletate nelle scuole primarie); al Comune di Artegna sono stati stanziati poco meno di 9 mila euro (per le pulizie nella sede municipale e biblioteca comunale); a Bagnaria Arsa 6 mila 500 euro (pulizia marciapiedi e aree verdi, servizio di aiuto cuoca); a Cercivento 2 mila 700 euro (manutenzione del verde pubblico comunale); a Cividale del Friuli 16 mila euro (pulizia dei locali di proprietà del Comune); a Codroipo poco più di 34 mila euro (pulizia fabbricati comunali); a Dignano poco meno di 6 mila euro; a Manzano 2 mila 200 euro circa, a Pagnacco circa 3 mila 500 euro, a Pradamano poco più di 7 mila euro, a Premariacco 3 mila 500 euro; a Reana del Rojale quasi 8 mila euro (servizio di sfalcio, sfrondatura di cigli e fossi di strade comunali; servizio cimiteriale, di manutenzione e pulizia aree interne), a Rive d’Arcano 8 mila 600 euro; all’Ambito socio-assistenziale del tarcentino quasi mille 700 euro; a Tavagnacco poco più di 2 mila euro (servizio gestione centro di raccolta comunale di via Rizzolo); infine al Consorzio della Comunità collinare del Friuli stanziati, per la sede di Colloredo di Monte Albano, 6 mila euro per il servizio di pulizia della sede consortile e al C.A.M.P.P Consorzio per l’assistenza medico psicopedagogica, per la sede di Cervignano del Friuli, 17 mila euro (servizi di pulizia dei locali sede dei servizi dell’ente).
Laguna di Marano e Grado: situazione critica, intervenga il Governo
Ad invocare l'aiuto delle massime autorità nazionali sono i sindaci di Torviscosa e San Giorgio di Nogaro, Roberto Fasan e Pietro Del Frate. A rischio la stabilità della zona industriale dell'Aussa-Corno e 5000 posti barca
martedì 26 giugno 2012
La conferma dal Ministero: salvo il centro latte Torvis
La produzione dello stabilimento si aggira sulle 75
mila tonnellate giornaliere di latte fresco dal lunedì al giovedì e
altri 100 mila il venerdì Clicca qui
domenica 24 giugno 2012
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sabato 23 giugno 2012
AFRICA/NIGERIA - Boko Haram minaccia altri attentati: pronti 300 kamikaze
Abuja (Agenzia Fides) - E' allarme nella comunità cristiana in Nigeria dopo che il gruppo terrorista Boko Haram, autore di numerosi recenti attentati contro le chiese cristiane, ha minacciato di compiere nuovi attentati per rendere giugno "il mese più sanguinoso per i cristiani".
Il gruppo ha detto di aver addestrato circa 300 kamikaze pronti ad attaccare le chiese cristiane negli stati di Plateau e Kaduna (Nigeria meridionale). Il gruppo afferma di aver reclutato i figli e le figlie dei musulmani uccisi durante gli ultimi conflitti settari, fornendo armi e bombe fabbricate in Mauritania e in Somalia. Boko Haram ha annunciato, inoltre, attacchi a edifici governativi negli stati di Kano, Kaduna, Yobe e Gombe, nonchè un grande attacco dimostrativo sul territorio della Capitale Federale, cioè nella capitale Abuja, per mostrare al mondo che "le forze di sicurezza nigeriane non riusciranno a fermarci".
Nelle scorse settimana, le autorità hanno disposto il coprifuoco per ristabilire l'ordine, come avvenuto negli stati di Yobe e Kaduna, con successo variabile. Le Chiese cristiane chiedono maggiore protezione anche in cinque stati della Nigeria settentrionale e centrale, oggetto di attacchi in passato. In una nota inviata a Fides, l'Ong Christian Solidarity Worldwide (CSW), invita le autorità "a rispondere a tali minacce, rafforzando la protezione dei civili innocenti, per disinnescare qualsiasi rischio di rappresaglie". Secondo il Ong "Boko Haram ha nuovamente mostrato i suoi legami con Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM) e con le milizie Al Shabaab in Somalia", dunque "è un fenomeno che va oltre i confini della Nigeria: è essenziale la cooperazione internazionale per distruggerne finanziatori, sostenitori e la rete di formazione". (PA) (Agenzia Fides 23/6/2012)
Presentato dall’arcivescovo Fisichella il calendario delle celebrazioni
Parteciperà
personalmente a ventuno grandi eventi dedicati, ogni mercoledì proporrà
una catechesi sulla fede, ha espresso il suo apprezzamento per
l’iniziativa — approvata dalla Congregazione per il Culto Divino e la
Disciplina dei Sacramenti — di un formulario di una messa speciale per
la nuova evangelizzazione. Benedetto xvi sta già vivendo nello spirito
dell’Anno della fede, annunciato con la lettera apostolica in forma di
motu proprio Porta fidei dell’11 ottobre 2011, nella quale aveva
ribadito tra l’altro una delle scelte fondamentali del suo personale
ministero: «l’esigenza di riscoprire il cammino della fede per mettere
in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo
dell’incontro con Cristo».
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venerdì 22 giugno 2012
Canale di Panama made in Friûl
Le paratoie della Cimolai nascono a San Giorgio di Nogaro. Una commessa da 350 milioni di euro e tanta tecnologia Clicca Qui
Una firma per la riforma elettorale
Il 23 e il 24 giugno sostieni la campagna promossa dal
Movimento politico per l'unità e da Umanità Nuova, espressione sociale del
Movimento dei focolari
di Paolo Lòriga
di Paolo Lòriga
Prendete nota! Sabato 23 e domenica 24 giugno: una firma per
sostenere la campagna "EleggiAMO l’Italia" (www.mppu.org) che ha lo
scopo di far sentire ai parlamentari la pressione dei cittadini del loro
collegio e convincerli ad adoperarsi per riformare la disastrosa normativa
elettorale vigente. Si parla di elezioni anticipate e di riforme
costituzionali, mentre deputati e senatori restano immobili sul tema più
sentito dai cittadini, quello della riforma elettorale per evitare di andare al
voto con una legge che consente di determinare un Parlamento di nominati e non
di eletti.
L’impegno è firmare e far firmare nelle piazze di tantissime città. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Movimento politico per l’unità e Umanità Nuova, espressioni dei Focolari, che hanno fatto della riforma della legge elettorale un obiettivo politico del loro "Progetto Italia",un programma che Città Nuova accompagna e seguirà in tutto il suo iter.
Per avere maggiore rappresentatività del Parlamento, superando le attuali liste bloccate; una maggiore governabilità e stabilità di governo; per una regolamentazione per legge dei partiti, che garantisca democrazia interna e trasparenza di bilancio: ci vediamo in piazza!
L’impegno è firmare e far firmare nelle piazze di tantissime città. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Movimento politico per l’unità e Umanità Nuova, espressioni dei Focolari, che hanno fatto della riforma della legge elettorale un obiettivo politico del loro "Progetto Italia",un programma che Città Nuova accompagna e seguirà in tutto il suo iter.
Per avere maggiore rappresentatività del Parlamento, superando le attuali liste bloccate; una maggiore governabilità e stabilità di governo; per una regolamentazione per legge dei partiti, che garantisca democrazia interna e trasparenza di bilancio: ci vediamo in piazza!
(da Città Nuova
dell’11 giugno 2012)
Due Post sulla Siria:rispettate la tregua umanitaria e le parole del Papa sono un aiuto
ASIA/SIRIA - Appello da Homs: "Rispettate la tregua umanitaria"
Homs (Agenzia Fides) - Un forte appello a rispettare la tregua umanitaria a Homs giunge all'Agenzia Fides da rappresentanti della comunità cristiana, leader civili e notabili musulmani sunniti della città. Le famiglie intrappolate nella città vecchia hanno ancora la speranza che ai team della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ieri respinti a colpi di arma da fuoco, sia consentito di portare aiuti umanitari e di far evacuare i civili. Come riferiscono fonti di Fides a Homs, ci sono due aree distinte da considerare nella città vecchia: quella dei quartieri Hamidiyeh and Bustan Diwan, dove si trovano 800 civili intrappolati, 400 cristiani e 400 musulmani sunniti; le aree di Al Khalidiya and Al Qoussour, poco distanti, dove vi sono circa 1.000 famiglie musulmane. Fonti di Fides a Homs notano che la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa hanno parlato, finora, solo dei civili bloccati in Al Khalidiya and Al Qoussour, mentre la situazione è molto grave anche per le donne, gli anziani, i malati, i bambini di Hamidiyeh e Bustan Diwan. Interpellato da Fides, un portavoce della Croce Rossa a Ginevra, Bijan Farnoudi, ha detto che "la Croce Rossa, presente a Homs, sta cercando di entrare nella città vecchia. I quartieri menzionati sono quelli su cui avevamo informazioni, non faremo alcuna differenza e cercheremo di salvare tutti i civili".
Intanto i preti cristiani di Homs, che ricevono giornalmente notizie dalle famiglie intrappolate, riferiscono a Fides che "la situazione degenera di ora in ora: le famiglie sono terrorizzate, disperate, strette fra spari, carenza di cibo e medicine". (PA) (Agenzia Fides, 22/6/2012)
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ASIA/SIRIA - Il Vescovo caldeo di Aleppo: "Le parole del Papa sono un aiuto a cercare strade di pace"
Aleppo (Agenzia Fides) - "L'urgenza per noi è una riconciliazione nazionale. La situazione è grave, occorre riattivare i fili del dialogo. La Siria è sempre stata un esempio di convivialità e oggi deve ritrovare il suo volto pacifico di terra araba, cristiana e musulmana": è quanto dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Antoine Audo SJ, Vescovo cattolico caldeo di Aleppo, commentando l'appello di Papa Benedetto XVI per la pace in Siria, lanciato in occasione dell'assemblea della ROACO (Riunione delle Opere d'Aiuto alle Chiese Orientali), che comprende le agenzie umanitarie cattoliche impegnate a sostenere le Chiese orientali.
Il Vescovo gesuita dice a Fides: "L'appello del Papa è molto interessante e commovente. Come cristiani siriani, ne siamo profondamente colpiti. Dalle sue parole traspare un desiderio forte di pace. Il Papa ha usato il verbo 'perseverare': per noi vuol dire non avere paura delle difficoltà e cercare con determinazione strade di pace. E' un forte incoraggiamento. Chiediamo la fine della violenza e preghiamo per pace. Confidiamo nell'aiuto della Santa Sede perché a livello internazionale si possa promuovere la pace in Siria". Sui cristiani in Siria, il Vescovo ricorda che "la nostra presenza come Chiesa di lingua araba e di cultura orientale, capace di convivere con l'islam, è molto importante per il Medio Oriente e per la Chiesa universale". (PA) (Agenzia Fides 22/6/2012)
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