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Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
domenica 23 dicembre 2012
venerdì 21 dicembre 2012
ASIA/GIORDANIA - Imminente apertura del secondo campo profughi siriani; per il direttore di Caritas Giordania "nel 2013 si rischia l'esodo di massa"
Amman (Agenzia Fides) - Nei prossimi giorni sarà aperto il secondo campo Onu destinato a accogliere in territorio giordano i profughi in fuga dalla Siria. Lo conferma all'Agenzia Fides il direttore di Caritas Giordania, Wael Suleiman. La nuova struttura sorge a venti chilometri da Zarqa, potrà ospitare 45mila persone e la priorità nell'accoglienza verrà riservata a donne e bambini.
"Il campo di Zarqa" spiega Suleiman "aiuterà a decongestionare la situazione creatasi nel campo di Zaatari, collocato in pieno deserto, dove il freddo e le condizioni promiscue peggiorano di giorno in giorno la diffusione di patologie che colpiscono soprattutto i bambini e gli anziani". Anche nel nuovo campo la Caritas animerà attività assistenziali e educative rivolte in particolare ai bambini.
Il numero dei profughi siriani in Giordania si va avvicinando velocemente alla quota dei 300mila. Ogni giorno varcano i confini con il Regno hascemita dai 500 ai mille fuggitivi. E a detta di Suleiman e degli altri operatori, il peggio deve ancora arrivare: "La situazione in Siria peggiora, e il conflitto potrebbe presto coinvolgere in maniera massiccia l'area densamente abitata di Damasco e dei suoi sobborghi. A inizio 2013 potrebbe scatenarsi un esodo di massa da quelle zone. E quello con la Giordania è il confine più facile da raggiungere, per chi vuole fuggire".
Il direttore di Caritas Giordania registra a questo riguardo un indizio sintomatico: l'Onu finora finanziava i progetti di assistenza con scadenze perlopiù trimestrali. Ora i finanziamenti vengono calcolati su tempi più lunghi, da sei mesi a un anno. "Tutti sanno che i profughi non potranno tornare presto nel proprio paese, anche se finisce la guerra. La Siria è distrutta, e per ricostruire le condizioni di una possibile convivenza ci vorranno anni. Forse decenni".
Suleiman conferma che anche in Giordania si registra il fenomeno dei ricchi arabi provenienti dai Paesi del Golfo per reclutare "spose bambine" tra le file dei profughi siriani. Ma fa notare che nella cultura prevalente in ampie fasce della popolazione, tale prassi viene percepita come una forma di beneficienza: "tempo fa" racconta il direttore della Caritas "si è celebrato un matrimonio nel campo di Zaatari. La sposa era una ragazza di non più di quindici anni. E tutti erano contenti. Il ricco sconosciuto che la sposava era considerato da tutti un benefattore".
Tra i profughi siriani, alcuni di fede cristiana hanno trovato lavoro presso le strutture operative di Caritas Giordania. "Per loro si avvicina un Natale che molti vivranno col cuore affranto", nota Suleiman. "Proprio ieri" aggiunge il direttore di Caritas Giordania "uno di loro mi ha detto: con il lavoro che faccio con voi, mi trovo a assistere alcuni che sostenevano i ribelli. Io ero contro i ribelli. A causa loro sono dovuto scappare e la vita di tutta la mia famiglia è stata sconvolta da sofferenze e difficoltà. Ma proprio così sento di vivere davvero il tempo del Natale. Aiutando quelli che dovrei considerare come nemici". (GV) (Agenzia Fides 21/12/2012)
giovedì 20 dicembre 2012
Tutti in Terra Santa a provare gli organi nuovi!
907 lungo Inaugurazione degli organi alla Basilica dell'Annunciazione HD YOUTUBE.
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Betlemme: la pace...
ASIA/TERRASANTA - Il Guardiano della Natività: pellegrini, tornate a Betlemme. Ora qui è tutto tranquillo
Betlemme (Agenzia Fides) - Betlemme si prepara al Natale, e attende anche che con le festività natalizie si esca dal brusco calo nell'afflusso dei pellegrini registrato nelle ultime settimane come ulteriore effetto collaterale dell'operazione militare israeliana su Gaza "colonna di fumo".
"L'affluenza dei gruppi di pellegrini" spiega all'Agenzia Fides fra Stephane Milovitch OFM, Guardiano della Basilica della Natività - è crollata nella settimana successiva ai fatti di novembre. Gran parte delle prenotazioni nelle settimane successive sono state disdette. Ma ora la gente ricomincia a venire. Natale segna una ripartenza. Gli operatori del settore ci segnalano che l'afflusso si intensificherà nei prossimi giorni, e cominciano a arrivare prenotazioni anche per i mesi successivi, fino ad aprile. Invito personalmente anche coloro che ancora avessero qualche preoccupazione a vincere ogni indugio: qui ora tutto è tranquillo" fa notare il frate Guardiano di Betlemme "e bisogna anche sostenere la comunità cristiana locale con la presenza e testimonianza dei pellegrini che vengono da fuori. Tutti saranno accolti in letizia".
Intanto, a Betlemme, la comunità cristiana locale si prepara alla festa. Suonano le campane della novena, il municipio dal 15 dicembre ha acceso sulla piazza della Natività un grandissimo albero di Natale e anche le strade intorno alla Basilica sono addobbate con le luminarie.
La solennità del Natale nella città dove Gesù è nato verrà vissuta seguendo il consueto protocollo. Le celebrazioni saranno presiedute da Sua Beatitudine Fuad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, che arriverà a Betlemme il pomeriggio del 24 dicembre, accolto dagli Scout e dal popolo. Dopo l'ingresso in Basilica - dove verranno celebrati i Primi Vespri di Natale - il Patriarca guiderà la processione in grotta, incensando il luogo della nascita di Gesù, il Presepio e l'Altare dei Magi per poi passare per le grotte sotterranee di San Giuseppe, dei Santi Innocenti e risalire a Santa Caterina. Di seguito verrà servita la cena, a cui è invitato anche il Presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen. Dopo cena, ci sarà l'ufficio delle Letture e poi la messa di mezzanotte, a cui partecipano oltre al Presidente Mazen anche il sindaco donna di Betlemme Vera Baboun e altre autorità politiche, insieme ai consoli di Italia, Francia, Spagna e Belgio. Nella Basiica potranno prender posto circa 1500 fedeli. Dopo la Messa, la statuetta del Bambinello verrà portata in processione nella grotta della Natività, dove rimarrà fino al 6 gennaio, quando risalirà per essere riportata in trionfo a Santa Caterina dal Custode di Terrasanta. (GV) (20/12/2012).
906 youtube gare di catechismo per ragazzi a Nazareth HD.
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mercoledì 19 dicembre 2012
Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo..
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Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo.
by
vaticanit
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Nel cammino di fede di ognuno di noi si incontrano "momenti di luce",
"passaggi in cui Dio sembra assente", situazioni in cui "la Sua volontà
non corrisponde alla nostra", ma quanto più ci si apre al Signore "tanto
più Egli ci rende capaci di vivere ogni situazione nella pace e nella
certezza del suo amore". Con questa riflessione Benedetto XVI ha
salutato i fedeli radunati in aula Paolo VI per l'udienza generale. Nel
corso della catechesi, a pochi giorni dalla gioia del Natale, il Papa si
è soffermato sulla fede di Maria, "la creatura che in modo unico ha
spalancato le porte al suo Creatore", mettendosi "nelle sue mani, senza
limiti". La Vergine, infatti, sperimenta "la gioia dell'Annunciazione,
ma p ...
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domenica 16 dicembre 2012
sabato 15 dicembre 2012
901 youtube Inaugurazione della nuova scuola parrocchiale di Rameh HD 1.
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901 youtube Inaugurazione della nuova scuola parrocchiale di Rameh HD 1
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mercoledì 12 dicembre 2012
Autobus diretto a Portogruaro esce di strada nella notte in Friuli: 4 feriti
L'incidente verso mezzanotte a San Giorgio di Nogaro. A bordo del pullman sostitutivo delle Ferrovie dello Stato anche una ragazza di Pramaggiore, accompagnata al pronto soccorso
di Gabriele Vattolo - 12 dicembre 2012
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martedì 11 dicembre 2012
ASIA/SIRIA - Campagna di vaccinazioni contro morbillo e polio per più di un milione di bambini
Damasco (Agenzia Fides) - Vaccinare un milione e 400 mila bambini contro polio e morbillo nel paese colpito dai conflitti armati è l'attuale obiettivo dell'Unicef. Finora ne sono stati raggiunti oltre 500 mila. I dati raccolti in 11 delle 14 regioni siriane mostrano che dall'inizio della campagna, lo scorso 26 novembre, oltre 630 minori di 5 anni hanno già ricevuto i farmaci contro la polio, e oltre 510 mila tra 1 e 5 anni, sono stati vaccinati contro il morbillo. Inoltre ai bambini con meno di 1 anno è stata somministrata anche una dose di vitamina A, che contribuisce a ridurre la mortalità per infezioni respiratorie acute e diarrea. Sebbene siano stati distribuiti vaccini in circa 1200 centri di assistenza primaria, l'obiettivo principale sono le famiglie e i bambini che si trovano in rifugi provvisori in tutto il paese. Gli operatori stanno cercando di raggiungerli attraverso 100 equipe mobili. Un comunicato della Nazioni Unite mette in rilievo la difficoltà di raggiungere fisicamente le città dove vaccinare i piccoli. Già lo scorso aprile, nel corso della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, l'UNICEF ha vaccinato in Siria oltre 284 mila bambini. (AP) (11/12/2012 Agenzia Fides)
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ASIA/PAKISTAN - Profanata una statua della Madonna in una parrocchia di Faisalabad
Lahore (Agenzia Fides) - Il 30 novembre, in una chiesa cattolica di Chak Jhumra, diocesi di Faisalabad, in Punjab, la distruzione a colpi di pietre della statua della Vergine Maria ha portato orrore, paura, sgomento e ansia. Nel mese di febbraio 2010 avevano soggiornato sul posto due religiosi Camilliani (MI), l'italiano fr. Luca Perletti, Segretario generale MI, e il pakistano padre Mushtaq Anjum. Proprio quest'ultimo, missionario da 12 anni nelle Filippine, originario della diocesi di Faisalabad, ha inviata all'Agenzia Fides la sua riflessione sull'accaduto.
"Autore di questo ennesimo gesto di violenza è stato un giovane musulmano locale di 26 anni" dice p. Mushtaq. "La notizia ha avuto maggiore risalto anche per il fatto che si è trattato della statua della Madonna, figura venerata anche dai musulmani". Nel suo racconto a Fides, il Camilliano afferma che "per far si che vengano rispettati la legge e l'ordine della società, questo tipo di incidenti non deve rimanere taciuto, nè i colpevoli impuniti. Questa profanazione ha turbato profondamente i sentimenti della minoranza cristiana. Incidenti di questo tipo non dovrebbero comunque mai arrestare il nostro lavoro per il dialogo. Il governo del Pakistan deve rispettare i diritti fondamentali delle minoranze e fornire un luogo sicuro dove possano vivere come cittadini pakistani a pieno titolo" conclude il missionario. La parrocchia è stata fondata dai Domenicani nel 1948, ripresa in seguito dal clero diocesano e poi, nel 1983, dalla Società Missionaria di San Paolo, MSSP. (MA/AP) (11/12/2012 Agenzia Fides)
domenica 9 dicembre 2012
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sabato 8 dicembre 2012
Foglio Parrocchiale della domenica 10 dicembre 2012
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| Alcune correzioni in questo foglietto: Sabato 15 dicembre ,Domenica 16,la Luce di Betlemme arriva in stazione a San Giorgio di Nogaro con il treno alle 17.29. |
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Diocesi in festa
Domenica in Cattedrale la comunità dei fedeli si stringerà attorno al suo pastore
UDINE (6
dicembre, ore 18.15) - Sarà una domenica di festa quella del 9
dicembre. La Chiesa udinese, infatti, festeggia il suo Arcivescovo,
mons. Andrea Bruno Mazzocato, e celebra il dodicesimo anniversario della
sua ordinazione episcopale – avvenuta a Treviso il 9 dicembre del 2000 –
con una Santa Messa che sarà presieduta proprio dall’Arcivescovo e che
si svolgerà in cattedrale a Udine alle ore 19. Non solo. In questo 2012
ricorre anche il 40° anniversario della sua ordinaziane presbiteriale,
avvenuta a Riese San Pio X il 3 settembre 1972.
«Come è consuetudine – spiega mons. Guido Genero, Vicario generale dell’Arcidiocesi –, vogliamo stringerci attorno al nostro Pastore per festeggiare la ricorrenza con affettuosa fraternità e nel clima della preghiera di ringraziamento e di intercessione».
Era il 23 agosto del 2009 quando le chiese di tutta la Diocesi suonarono le loro campane a festa per esprimere la grande gioia nell’apprendere la notizia della nomina dell’allora nuovo Arcivescovo, mons. Mazzocato che succedeva a mons. Pietro Brollo. Quest’ultimo dando la notizia alle comunità cristiane friulane ebbe a dire: «Vulintîr o preìn il Signôr parcè che ancje cul jutori dal gnûf vescul i Furlans a sepin mantignî simpri vive l’anime dal nestri Friûl!».
Mons. Andrea Bruno Mazzocato è nato a San Trovaso di Preganziol, provincia e diocesi di Treviso il 1° settembre 1948. Ha frequentato gli studi presso il Seminario vescovile di Treviso ed è stato ordinato sacerdote il 3 settembre 1972. Dal 1972 al 1977 ha svolto il ministero sacerdotale come Cooperatore parrocchiale a S. Martino di Lupari, in provincia di Padova. Contemporaneamente ha conseguito la licenza in Liturgia pastorale presso l’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Successivamente ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale a Milano. Dal 1977 al 2001 è stato docente di Teologia dogmatica presso lo Studio teologico del Seminario di Treviso, tenendo corsi anche presso lo Studio teologico «San Massimo» dei Frati Conventuali di Padova e presso l’Istituto superiore di Scienze religiose. Dal 1977 al 1986 ha avuto l’incarico di Padre spirituale nel Seminario maggiore diocesano. Dal 1987 al 1994 ha seguito la formazione del clero giovane come delegato vescovile. Nel 1990 venne nominato pro-rettore del Seminario minore di Treviso e poi, nel 1994, rettore del Seminario vescovile. Mons. Mazzocato è stato eletto alla Chiesa di Adria-Rovigo l’11 ottobre 2000 e – come detto – consacrato vescovo nella Cattedrale di Treviso il 9 dicembre 2000. Ha guidato la chiesa rodigina per 3 anni, lasciando come successore il friulano mons. Lucio Soravito de Franceschi. Ha infine fatto l’ingresso nella diocesi di Treviso il 18 gennaio 2004 per poi arrivare a Udine il 18 ottobre del 2009.
venerdì 7 dicembre 2012
Veglia a Marano per i giovani, nonostante la nevicata!
“Maria donna
dell’attesa”
Veglia
Foraniale di Avvento
7 dicembre
2012
1
Canto: AVE
MARIA Verbum Panis
Rit. Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
Donna dell’attesa e
madre di Donna del deserto e madre
del
speranza respiro
Ora pro nobis. Ora pro nobis.
Donna del sorriso e
madre del Donna della sera e madre
del
silenzio ricordo
Ora pro nobis. Ora pro nobis.
Donna di frontiera
e madre Donna del presente e madre
del
dell’ardore ritorno
Ora pro nobis. Ora pro nobis.
Donna del riposo e
madre del Donna della terra e madre
sentiero dell’amore
Ora pro nobis. Rit. Ora pro nobis. Rit.
Invocazione
allo Spirito Santo
Spirito Santo,
Tu abiti nel tempio
del mio cuore;
quando mi rivolgo a
Dio nella preghiera
fa' che la mia voce
sia una sola con la tua.
Dilata il mio
cuore, rendilo disponibile, ospitale,
perché Gesù possa
trovare dimora anche in me.
Aiutami con i tuoi
doni a rendere la mia vita attenta,
sincera e fedele
alla vita del Signore Gesù.
Donami di creder
sempre nella verità delle promesse di Dio
e di giungere così,
insieme a Maria, alla beatitudine della fede;
lei che ti ha
accolto, ha creduto, si è fidata e affidata.
2
I: Eccomi
sono la serva del Signore
Dal Vangelo
di Luca (Lc 1, 26-38)
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una
città della
Galilea,
chiamata Nazareth a una vergine, promessa sposa di un
uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si
chiamava
Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia:
il Signore è con
te».
A
queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso
avesse un saluto come questo.
L’angelo le disse:
«Non temere,
Maria,
perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un
figlio,
lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà
chiamato Figlio dell’Altissimo; il
Signore Dio gli darà il trono di
Davide
suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il
suo regno non avrà
fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come
avverrà questo, poiché non
conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo
scenderà su
di te e la potenza dell’Altissimo ti
coprirà con la sua ombra. Perciò
colui
che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco,
Elisabetta,
tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa
un
figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è
impossibile
a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola».
E l’angelo si allontanò da
lei.
Video: Non
temere Maria
3
Domande di
riflessione …
o Cosa mi dice e cosa mi suscita questo
brano del Vangelo?
o Maria risponde eccomi
… qual è la mia la mia risposta all’accogliere il
Signore?
o Come mi sto preparando alla venuta del
Signore?
o Maria ci può aiutare ad accogliere il
Figlio, la accolgo come mediatrice?
Canto: Nel
tuo silenzio
Nel tuo silenzio
accolgo il mistero
venuto a vivere
dentro di me.
Sei tu che vieni, o
forse è più vero Ora il tuo Spirito
in me dice:
che tu mi accogli
in te, Gesù "Padre",
non sono io a parlare, sei tu.
Sorgente viva che
nasce dal cuore Nell'infinito oceano
di pace
è questo dono che
abita in me. tu vivi in me io in
Te, Gesù.
La tua presenza è
un Fuoco d'amore
che avvolge l'anima
mia, Gesù
II: Maria
donna obbediente
Maria, donna
obbediente (Tonino Bello)
Si sente spesso
parlare di obbedienza cieca. Mai di obbedienza sorda.
Sapete perché?
[…] Obbedire deriva
dal latino ob-audire, che
significa:
ascoltare stando di fronte.
Quando
ho scoperto questa origine del vocabolo, anch'io mi sono
progressivamente liberato
dal falso concetto
di obbedienza intesa
come
passivo azzeramento della mia volontà, e ho capito che essa
non ha alcuna rassomiglianza, neppure alla lontana,
col supino
atteggiamento dei
rinunciatari.
Chi obbedisce non
annulla la sua libertà, ma la esalta. Non mortifica i
suoi talenti, ma li
traffica nella logica della domanda e dell' offerta.
4
Non si avvilisce all'umiliante
ruolo dell'automa, ma mette in
moto i meccanismi più profondi
dell'ascolto e del
dialogo.
C'è
una splendida frase che fino a
qualche tempo fa si
pensava fosse
un ritrovato
degli anni della
contestazione:
"obbedire in piedi".
Sembra una frase sospetta,
da
prendere, comunque,
con le molle.
Invece
è la scoperta dell'autentica
natura dell' obbedienza, la cui
dinamica
suppone uno che parli e
l'altro
che risponda. Uno che faccia la proposta con rispetto, e l'altro
che vi aderisca con
amore. Uno che additi un progetto senza ombra di
violenza, e l'altro
che con gioia ne interiorizzi l'indicazione.
In effetti,
si può obbedire solo stando
in piedi. In ginocchio si
soggiace,
non si obbedisce. Si soccombe, non si ama. Ci si rassegna,
non si collabora.
[…]
L'obbedienza,
non è inghiottire un sopruso, ma è fare un' esperienza
di libertà.
Non è silenzio rassegnato di fronte alle vessazioni, ma è
accoglimento gaudioso
di un piano superiore. Non è il gesto
dimissionario
di chi rimane solo coi suoi rimpianti, ma una risposta
d'amore. […]
Chi obbedisce non
smette di volere, ma si identifica a tal punto con la
persona
a cui vuol bene che fa combaciare, con la sua, la propria
volontà.
Ecco l'analisi
logica e grammaticale dell' obbedienza di Maria.
Questa splendida
creatura non si è lasciata
espropriare della sua
libertà
neppure dal creatore. Ma dicendo" sì", si è abbandonata a lui
liberamente ed è
entrata nell' orbita della storia della salvezza con tale
5
coscienza
responsabile, che l'angelo Gabriele ha fatto ritorno in cielo
recando al Signore un annuncio non
meno gioioso di quello che
aveva portato sulla
terra nel viaggio di andata.
Domande di
riflessione
o Questa obbedienza, così come la presenta
mons. Tonino Bello, è diversa
dalla nostra
concezione? Qual è la differenza?
o Obbedire è ascoltare per poi accogliere,
cosa significa per me ascoltare?
o Credo che Dio mi possa parlare? In che
modo?
Canone:
Christe lux mundi
Christe, lux mundi,
qui sequiturte habebit lumen vitae, lumen vitae
Traduzione:
O Cristo, luce del mondo, chi ti segue avrà la luce della
vita
Preghiera
dei fedeli
Rivolgiamo le
nostre preghiere a Dio, per mezzo di Maria per poter
accogliere nel
nostro cuore la venuta di Gesù.
Preghiamo dicendo:Signore, per mezzo di Maria, ascoltaci.
Preghiera
dialogata
(tratta dalle invocazioni di Tonino Bello)
S. Santa Maria, donna obbediente, tu che hai avuto la grazia di
«camminare al cospetto di Dio», fa' che anche noi, come te,
possiamo essere
capaci di «cercare il Suo volto».
A. Aiutaci a capire che solo nella sua volontà possiamo
trovare la
pace. E anche quando egli ci provoca a
saltare nel buio per
poterlo raggiungere, liberaci dalle
vertigini del vuoto e donaci
la certezza che
chi obbedisce al Signore non si schianta
al
suolo, ma cade sempre nelle sue braccia
6
S.
Santa Maria, donna obbediente, tu sai bene che il volto di Dio,
finché cammineremo quaggiù, possiamo solo trovarlo nelle
numerose mediazioni dei volti umani,
e che le sue parole
ci
giungono
solo nei riverberi poveri dei nostri vocabolari terreni.
Donaci,
perciò, gli occhi della fede perché la nostra obbedienza si
storicizzi
nel quotidiano, dialogando con gli interlocutori effimeri
che egli ha scelto
come segno della tua sempiterna volontà.
A. Preservaci dagli appagamenti facili
e dagli assensi comodi sui
gradini intermedi che ci impediscono di
risalire fino a te. Non
è raro, che
gli istinti idolatrici,
ci facciano scambiare
per
obbedienza evangelica ciò che è solo cortigianeria, e per
raffinata virtù ciò che è solo squallido tornaconto.
L.
Santa Maria, donna obbediente, tu che per salvare la vita di tuo
figlio
hai eluso gli ordini dei tiranni e, fuggendo in Egitto, sei
divenuta per noi l'icona
della resistenza passiva
e della
disobbedienza
civile, donaci la fierezza dell' obiezione, ogni volta
che la coscienza ci suggerisce che «si deve obbedire a Dio
piuttosto che agli
uomini.
A. E perché in questo discernimento difficile non ci manchi
la tua
ispirazione, permettici che, almeno
allora, possiamo invocarti
così: «Santa Maria, donna disobbediente, prega per noi».
Padre
Nostro
Preghiera
finale
O Padre, donaci di accogliere con umile fede la Tua Parola,
sull'esempio
di Maria, che all'annunzio dell'angelo, accolse nel suo
grembo
Tuo Figlio, fatto uomo, e, colma di Spirito Santo, divenne
Tua dimora, per
Cristo nostro Signore.
Amen.
7
Canto
finale: Resta accanto a me
Ora vado sulla mia strada
con l’amore tuo che mi guida
O Signore, ovunque io vada
resta accanto a me.
Io ti prego, stammi vicino
ogni passo del mio cammino
ogni notte, ogni mattino
resta accanto a me.
Il tuo sguardo puro Fa’ che chi mi guarda
sia luce per me non veda che te
e la tua parola sia
voce per me. Fa’ che chi mi ascolta
Che io trovi il
senso non senta che te
del mio andare solo
in te E chi pensa a me,
nel tuo fedele
amare fa’ che nel cuore pensi a te
il mio perché. e trovi quell’amore
che hai dato a me
8
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