sabato 24 settembre 2011

ANNO PASTORALE AL VIA

 
L'Arcivescovo ha incontrato catechisti ed educatori   versione testuale
"La sfida educativa è più importante della crisi economica"

UDINE (24 settembre, ore 18.30) - “La sfida educativa è più seria della crisi economica”. Lo ha detto sabato pomeriggio l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, durante l’incontro in Cattedrale con i catechisti e gli animatori della Chiesa udinese. “Bambini e adolescenti non sanno protestare e scioperare – ha continuato mons. Mazzocato – ma poi li ritroviamo ad ubriacandosi in piazza”. Obiettivo dell’incontro è stata la presentazione della proposta diocesana “La vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine”, un testo di lavoro per riflettere ed interrogarsi come Chiesa per giungere a una concezione condivisa dell’educazione e della situazione attuale. “L’educazione oggi deve superare molti ostacoli – ha detto mons. Mazzocato ai catechisti – ma nessuno si deve rassegnare. Vanno trovate nuove strade per non abbandonare i più piccoli. I nostri figli sono da amare e non da abbandonare nella vita”.
Secondo l'Arcivescovo, "per quest’anno sono due le parole che rappresentano l'impegno verso l'educazione: "coinvolgimento" e "ascolto". Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di invitare il maggior numero possibile di cristiani impegnati in compiti educativi. Dobbiamo metterci insieme attivamente". 
 
E' stato l’Arcivescovo di Udine a consegnare ad ogni catechista presente in Duomo il sussidio per l’anno pastorale 2011/2012. Si tratta di una pubblicazione, a mo’ di quaderno, che contiene la cosiddetta «proposta diocesana» sul tema appena citato e, nella seconda parte, le «indicazioni metodologiche» per camminare tutti con lo stesso passo.

In questo primo anno pastorale, sottolinea l’Arcivescovo, ci si impegnerà al coinvolgimento e all’ascolto del numero più alto possibile di educatori. In particolare di preti e diaconi, religiose/i e persone di vita consacrata, associazioni e movimenti laicali, catechisti dei fanciulli, dei ragazzi ed animatori dei giovani, insegnanti di religione cattolica, insegnanti delle scuole cattoliche dell’infanzia, primaria e secondaria, consigli pastorali foraniali e parrocchiali, genitori.

Il primo obiettivo da raggiungere, spiega mons. Mazzocato, è «condividere, di fronte ad un diffuso senso di rassegnazione, la convinzione che il fronte dell’educazione non va mai abbandonato, costi quel che costi, perché i bambini non vanno lasciati andare a se stessi nella vita a cui li abbiamo generati. Educare è la missione storica che ogni generazione riceve nei confronti della persona in crescita. Sul significato di educazione non c’è però uniformità di vedute, ma sussiste una certa confusione. Tale confusione ha inevitabili ricadute sui metodi educativi che si seguono in famiglia, nel catechismo, nella pastorale giovanile, a scuola, nelle associazioni sportive … Per questo miriamo ad avere, anche, un modo condiviso di pensare il senso, le condizioni e gli obiettivi di una buona educazione».
 
Per rispondere, però, in modo efficace alla sfida educativa è fondamentale capire bene come stanno le cose sul campo dell’educazione; capire i bambini e i giovani, le interferenze che ostacolano il loro dialogo con genitori ed educatori, le vie aperte per raggiungerli in profondità. Un contributo importante possono offrirlo gli adulti che si dedicano a loro con passione e fedeltà.
«Nel prossimo anno pastorale – continua l’Arcivescovo – creeremo, allora, le condizioni perché quanti desiderano possano portare la loro esperienza, sentendosi attivamente coinvolti nell’impegno di tutta la diocesi a favore dell’educazione dei nostri ragazzi».

Per fare tutto questo, ecco pronto, dunque, il sussidio che sarà distribuito capillarmente nei prossimi giorni. Al suo interno la proposta diocesana «Educare alla vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine» che rappresenta la piattaforma comune con la quale confrontarsi.
Composta da una «Introduzione» e dalle «Note sull’educazione», essa è frutto della riflessione del Vescovo con la stretta collaborazione di una commissione di studio e l’apporto del Consiglio Pastorale diocesano, dei direttori degli uffici pastorali diocesani e dei delegati episcopali per la formazione dei laici e della cultura.
«Il testo di lavoro – si legge nel sussidio – è come un canovaccio che si arricchirà progressivamente del contributo degli educatori che si coinvolgeranno nel lavoro fino ad arrivare alla stesura di una lettera pastorale dell’Arcivescovo contenente le scelte qualificanti e orientamenti pastorali per la nostra opera educativa in ambito diocesano».

Ma come diventare protagonisti di questo percorso ecclesiale? Ecco allora alcune indicazioni metodologiche, contenute nella seconda parte del sussidio, che puntano a promuovere incontri di gruppo di educatori a livello foraniale, parrocchiale, associativo o di categoria e a coinvolgere le singole persone interessate e attive in campo educativo. Con l’aiuto di alcuni strumenti di indagine (2 schede verbale per gli incontri di gruppo, questionario individuale, scheda «buona pratica») distribuiti nei vari incontri e scaricabili dal sito diocesano, si raccoglieranno i diversi contributi, in modo ordinato ed omogeneo in tutta la diocesi. Sarà data così a tutte le persone coinvolte, la possibilità di arricchire la proposta diocesana, di dare una lettura approfondita della realtà educativa nella quale si è immersi con le sue difficoltà e opportunità e di raccogliere le esperienze educative ritenute esemplari per i buoni risultati conseguiti. Un contributo che non sarà assolutamente disperso, ma che sarà raccolto e rilanciato nel convegno diocesano a conclusione dell’anno pastorale, già programmato per sabato 19 maggio del 2012: «Un momento di discernimento comunitario – conclude l’Arcivescovo – per capire che cosa lo Spirito Santo ha detto alla nostra Chiesa grazie al coinvolgimento e all’ascolto di tante persone impegnate nell’educazione dei piccoli e dei giovani». Per cominciare a rinnovare l’opera educativa nella Chiesa e nella società.

 

Filmato: Benedetto XVI a Erfurt


Dove c'è Dio, là c'è futuro. Lo ha ripetuto Benedetto XVI nell'omelia
della messa celebrata a Erfurt, nella regione della Turingia, in cui
si fanno ancora sentire gli effetti della propaganda atea e
anticristiana degli anni del regime della Germania comunista. Tante
conseguenze di quel tempo sono ancora da smaltire. E Benedetto XVI ha
osservato che la fede porta ad aprirsi agli altri, apre le frontiere,
apre ad una vita comunitaria più ampia, evidenziata dai tanti santi
che hanno contrassegnato la presenza cristiana in questa regione. Se
noi guardiamo alle molteplici testimonianze cristiane nella storia del
mondo e della Chiesa, allora comprendiamo come la fede cattolica abbia
un futuro anch ... More

Croce Rossa cerca volontari

A ottobre il nuovo corso di primo soccorso PDF Stampa E-mail

lunedì 19 settembre 2011
Il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Palmanova che comprende anche le sedi distaccate di Cervignano e Torviscosa, cerca nuovi Volontari.
Fino ad oggi il Comitato Locale CRI ha saputo far fronte a tutte le richieste che la popolazione, gli enti e le associazioni hanno avanzato.
Questa richiesta è però in continua crescita esponenziale e proprio per questo è necessario incrementare le risorse umane con il reclutamento di nuovi Volontari.
Tutti coloro che hanno compiuto più di 14 anni ed hanno del tempo libero da dedicare all’associazione, possono iscriversi.
La Croce Rossa fa un appello particolare dedicato ai pensionati, ai lavoratori a turno ed alle casalinghe: alle categorie di persone che più facilmente possono contribuire a sostenere gli impegni di tipo sanitario e socio/assistenziale che si presentato durante la settimana.
Anche le proprie competenze professionali e le abilità acquisite nella vita sono preziose per svolgere le molte e diverse attività della Croce Rossa (elettricisti, cuochi, idraulici, segretari, ingegneri ecc): la Croce Rossa non è solo sanità!
 A questo scopo la Croce Rossa organizza un corso di Primo Soccorso per il reclutamento di nuovi Volontari.
Le lezioni avranno inizio MARTEDI' 25 OTTOBRE 2011 e si terranno presso la sede della Croce Rossa in via Visco n. 2 (frazione Jalmicco) a Palmanova.
Gi incontri si terranno in linea di massima martedì e giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30.
Gli obbiettivi del corso sono la formazione di persone in grado di prestare le prime cure in caso di incidenti (stradali, domestici, sul lavoro...) o di eventi patologici importanti, la conoscenza delle manovre di B.L.S. (basic life support), cioè massaggio cardiaco e respirazione artificiale (secondo le linee guida IRC ed ERC), il supporto psicologico agli infortunanti, la gestione corretta di una chiamata al 118, nonché nozioni di etica comportamentale del soccorritore e di Diritto Internazionale Umanitario.
Al termine del corso verrà rilasciato il Brevetto Europeo di Primo Soccorso, ed i candidati potranno accedere ad una delle componenti della Croce Rossa Italiana presenti nel Comitato Locale di Palmanova:
- Volontari del Soccorso a Palmanova – Cervignano del Friuli – Torviscosa,
- Pioneri a Torviscosa,
- Sezione Femminile a Palmanova.
Ogni componente identifica un attività specialistica propria.
Dopo un mirato ed attento addestramento, potrà prestare servizio sulle ambulanze dell'ente, nei settori logistico e di assistenza sociale, prendere parte alle missioni di soccorso nazionali ed internazionali.
I Volontari della Croce Rossa in Italia sono 177.452 e d appartengono alla realtà di Volontariato più grande al mondo organizzata in Italia con oltre 1000 sedi sparse sull’intero territorio nazionale.
Sono persone di ambo i sessi che, frequentato questo corso teorico-pratico di Educazione Sanitaria e Primo Soccorso e superato il relativo esame finale, dedicano parte del loro tempo libero e delle loro capacità alla Croce Rossa in maniera completamente gratuita e volontaria.
I Volontari della Croce Rossa del Comitato Locale di Palmanova sono impegnati quotidianamente nel servizio trasporto infermi per consulenze (da e per ospedali e domicili), servizio 118, ricoveri programmati e dimissioni, trasporto dei dializzati, assistenza e distribuzione di beni di prima necessità a indigenti segnalati dagli uffici di assistenza sociale dei comuni, formazione sanitaria e socio/assistenziale a tutto campo, missioni internazionali, centrale operativa ecc...
Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 01 ottobre 2009 (seconda lezione) e possono essere fatte direttamente presso la sede del corso entro le prime due lezioni.
Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione è possibile telefonare allo 0432/923646 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00.
- Scheda d'iscrizione e calendario delle lezioni
- Locandina per publicizzazione del corso

venerdì 23 settembre 2011

Domenica 25 settembre 2011

    XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.


Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Mt 21,28-32)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, anche oggi il Signore ci ha invitato a la­vorare nella sua vigna. Uniti dalla fede e dalla speranza, rivolgiamo al Padre le nostre invocazioni perché ci doni la grazia di incontrarlo, per mezzo nostro, ac­canto ai fratelli impegnati a costruire un mondo più giusto, più umano e frater­no.

L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore

1.      Per la Chiesa di Cristo: animata continuamente dallo spirito apostolico del suo Signore, sappia sempre rispondere con gioia alle sollecitazioni che l’uma­nità presenta costantemente nei momenti della prova e delle difficoltà; pre­ghiamo.

2.      Per chi ha responsabilità nella società: le scelte siano orientate al bene comune con una attenzione particolare nei confronti dei poveri e dei bisognosi. Preghiamo.

3.      Per tutti i cristiani: chiamati a fare la volontà del Padre non con le parole, ma con le opere, sappiano rendere con gioia testimonianza della speranza che è in loro; preghiamo.

4.      Per quanti sono colpiti da calamità, da disgrazia, da ogni sorta di difficoltà: trovino nei cristiani non solo la consolazione delle parole, ma la solidarietà delle opere; preghiamo.

5.      Per questa nostra Comunità parrocchiale: la professione di fede che ogni Domenica formu­liamo nella Celebrazione Eucaristica, sia espressione del nostro impegno a la­vorare per l’edificazione del Regno di Dio fra gli uomini; preghiamo.

C – Dio nostro Padre, aiutaci a discernere la tua volontà e a ri­sponderle con amore anche quando ci costa e ci impegna nella coerenza fra le nostre parole e le nostre azioni. Tu che rendi l’uomo sempre in gra­do di convertirsi, infondi in noi il tuo Spirito di speranza. Per Cristo nostro Si­gnore.   T - Amen.




Il Papa davanti al Parlamento Federale Tedesco


Giovedì pomeriggio a Berlino, Benedetto XVI ha tenuto uno storico discorso al Bundestag, il Parlamento federale tedesco. Accolto da un lunghissimo applauso, il Papa ha parlato dei fondamenti dello Stato liberale di diritto. Noi tedeschi, ha ricordato abbiamo sperimentato il separarsi del potere dal diritto, e uno Stato diventato "una banda di briganti" che ha spinto il mondo sull'orlo del precipizio. "Come riconoscere ciò che è giusto?" si è chiesto Benedetto XVI. Il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato un diritto rivelato, rimandando alla natura e alla ragione come vere fonti del diritto, legate alla ragione creatrice di Dio. Ma oggi, ha aggiunto il Papa, "L'idea del diritto naturale è conside ... More

“Alla scoperta del parco intercomunale del fiume Corno”

Una mostra per l’ambiente realizzata dai bambini


Si chiuderà questo fine settimana con la mostra “Alla scoperta del parco intercomunale del fiume Corno”, il progetto di educazione ambientale che nell’ultimo triennio ha accompagnato i bambini delle scuole primarie di San Giorgio, Porpetto e Gonars alla scoperta del proprio territorio e, in particolare del Parco intercomunale del fiume Corno.

L’esposizione temporanea che si aprirà a tutta la cittadinanza sabato 24 e domenica 25, presso il parco di Villa Dora di San Giorgio di Nogaro, presenterà i lavori creati dai bambini durante i percorsi educativi realizzati in questi anni dalla Cooperativa Damatrà, grazie alla collaborazione con le scuole, le biblioteche e le rispettive Amministrazioni comunali.
Appassionare i giovani cittadini alla valorizzazione del proprio territorio e, più in generale, alla tutela dell’ambiente è stato l’obiettivo che in questi anni abbiamo cercato di costruire intorno all’intero progetto - sottolinea Elisabetta Cocetta, responsabile del progetto della cooperativa Damatrà. Sin dall’inizio abbiamo cercato di stimolare i piccoli ad immaginarsi guardiani della natura, e a ragionare su quali azioni possono essere concretamente realizzate per far sì che questi luoghi vengano conservati e quindi tramandati. Attraverso l’ ascolto, il confronto e la riflessione, i bambini hanno rielaborato pensieri, parole e immagini consentendo ad ognuno di esprimere la propria dimensione propositiva, creativa ed espressiva”.

Domenica, in particolare, la mostra si animerà e prenderà vita, a partire dalle 14.30, grazie alla partecipazione attiva dei bambini delle classi IV di San Giorgio di Nogaro che offriranno ai loro coetanei una serie di attività creative e manipolative , elaborate in questi ultimi giorni assieme agli animatori Damatrà attraverso una serie di incontri a scuola. Nel Parco di Villa Dora si potrà così partecipare attivamente ai laboratori dedicati alla terra, alla flora e all’acqua, dove i bambini offriranno spunti e stimoli ad altri bambini per diventare dei veri e propri “difensori della natura”. Alle 16.45, alla presenza delle autorità, seguirà la presentazione ufficiale dell’esposizione e, successivamente, a conclusione della giornata, la spedizione delle cartoline “Una cartolina per l’ambiente”, nate dal lavoro dello scorso anno con gli stessi alunni che proporranno i laboratori.
L’iniziativa è inserita all’interno della manifestazione Ambiente In Festa 2011 programmata per il fine settimana dal 23 al 25 settembre p.v., con un ampio calendario di eventi scanditi sul filo conduttore del “Vivere sano” in tutte le sue declinazioni, da quella di carattere prettamente ambientale a quella culturale.

 Fonte

giovedì 22 settembre 2011

Portale della Diocesi e costi della politica

I cattolici si mobilitino per ridurre i costi della politica   versione testuale
La sollecitazione del teologo mons. Qualizza

UDINE (22 settembre ore 12) - “Sui costi della politica la Chiesa e i cristiani devono far sentire la loro voce ed esprimere le loro posizioni”. Ne è convinto il teologo mons. Marino Qualizza (nella foto), collaboratore di Radio Spazio 103 e del settimanale La vita cattolica dove cura la rubrica “Il teologo risponde”. Oggi infatti il presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz ha convocato il tavolo chiamato ad affrontare la questione in cui sono state visionate tutte le proposte di riduzione dei costi presentate dalle varie parti politiche. Si va dalla diminuzione del numero dei consiglieri e degli assessori esterni, alla revisione del godimento della pensione per i consiglieri, fino alla riduzione delle indennità e delle auto blu. Il presidente della regione, Renzo Tondo, ha annunciato che svolgerà il suo intervento a riguardo martedì prossimo in consiglio regionale. Il teologo Qualizza si auspica che dalle parole si arrivi ai fatti “perché i cittadini non ne possono più di questa situazione”. E mons. Qualizza invita i cristiani a mobilitarsi esprimendo, appunto, la loro posizione che deriva dagli insegnamenti del vangelo: "La fede cristiana non è un programma politico, ma proprio per questo ha la possibilià di dare ispirazione alla realtà. Sotto questo profilo l'impegno dei cattolici dovrebbe essere più significativo, sveglio ed attivo". 

Servizio Giornalistico sull'Inizio della visita in Germania


E' iniziato questa mattina con l'accoglienza all'aeroporto di Berlino Tegel il 21esimo viaggio apostolico di Benedetto XVI, il terzo in Germania, sua terra natale, ma il primo come visita ufficiale. Il Papa è stato accolto dal Presidente Federale Christian Wulff e dalla cancelliera Angela Merkel.
Successivamente Benedetto XVI ha raggiunto il Castello di Bellevue, residenza ufficiale del Presidente, nel cui giardino si è svolta la cerimonia di benvenuto. Non sono venuto per obiettivi politici o economici, ha esordito il Papa nel suo discorso, "ma per incontrare la gente e parlare di Dio". Questo perché nei confronti della religione c'è una "crescente indifferenza nella società", che, nelle sue decisio ... More

mercoledì 21 settembre 2011

ASIA/INDIA - Il Vescovo di Vasai: "La Chiesa risponde alle violenze perdonando e facendo il bene"

 

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Agli attacchi dei gruppi estremisti indù, che "hanno la loro agenda", i cristiani rispondono "facendo il bene": oltre il 33% dei servizi sociali in India, nel campo dell'istruzione e dell'assistenza sanitaria, sono opera dei cristiani. "Un vero miracolo, se si pensa che i fedeli sono in tutto il 4% della immensa popolazione": è quanto afferma in una intervista all'Agenzia Fides, Sua Ecc. Mons. Felix Machado, Vescovo di Vasai, ex Sottosegretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, tracciando un quadro sulla condizione dei cristiani e dicendosi "fiducioso" sul futuro della Chiesa in India.

Eccellenza, la Chiesa in India è sotto attacco?

In alcune aree dell'India, alcuni gruppi estremisti di matrice indù portano avanti una agenda fatta di odio e falsificazione della testimonianza dei cristiani. Nella storia della Chiesa ci sono sempre state forze che si oppongono alla fede. Avremo sempre la persecuzione. Quando si annuncia il Vangelo, molti accettano il messaggio di Cristo e si battezzano, allo stesso tempo altri lo rifiutano. In India lo sappiamo bene: la fede cristiana è presente dai tempi degli Apostoli San Tommaso e San Bartolomeo, che evangelizzarono la nostra terra. Oggi i cristiani in India hanno grande consapevolezza e maturità: non sono nemici di nessuno, desiderano costruire la pace, l'armonia e la riconciliazione, nonostante gli attacchi e le violenze subite.

Quali sono le forze e quali le ragioni della violenza?

Ci sono forze esterne e forze interne, che danneggiano la comunità cristiana. Le forze esterne sono i fondamentalisti indù che diffondono la loro ideologia e la loro agenda. Si trovano anche nella politica e nei governi, così fanno leggi contro la vita o contro la verità. Attaccano i cristiani per ragioni di convenienza politica o economica. Le forze interne, che fanno del male, siamo noi stessi quando non viviamo con fedeltà gli insegnamenti del Vangelo, ignoriamo il tesoro della fede: allora ognuno di noi cristiani ferisce la Chiesa.

Come rispondono i fedeli alla violenza subita?

Alla violenza reagiamo con il perdono, mai con altra violenza. Sappiamo che il male si vince con il bene. Fare vittime fra i cristiani garantisce anche una buona pubblicità per guadagnarsi notizie nel mondo. Talvolta alla base degli atti di violenza c'è il desiderio di notorietà.

I cristiani sono una minoranza stimata nel paese?

Sono molto stimati. Nonostante gli attacchi subiti, i cristiani sono noti e apprezzati in tutto il paese per l'opera meritevole compiuta in campo educativo, in campo sanitario e nei servizi sociali. I cristiani si impegnano a dare dignità a ogni persona, una dignità che viene da Dio. Il 33% dei servizi sociali presenti in India sono opera dei cristiani: non lo diciamo con orgoglio, ma ringraziando Dio. E' un vero miracolo se si pensa che siamo, in totale, il 4% della popolazione. Lo facciamo per seguire gli insegnamenti di Gesù. Per questo la gente è attratta dal messaggio di Cristo.

Spesso si accusano i cristiani di operare "conversioni forzate". Cosa risponde?

La parola "conversione" è malintesa dai fratelli fondamentalisti indù. E' Dio che converte un cuore, è Dio che dona la fede. Per questo la politica non può toccare questa sfera intima della coscienza. I cristiani non vogliono il potere, ma solo rendere un servizio all'uomo, in particolare ai gruppi emarginati ed esclusi, agli oppressi come i dalit e i fuoricasta. Anche per questo la Chiesa è malvista da chi intende tenere in vita il sistema discriminatorio delle caste. Inoltre vorrei dire che, come cristiani, non possiamo non annunciare il Vangelo... Guai a noi, direbbe San Paolo. Non possiamo non essere missionari. A Madre Teresa chiedevano: da dove viene la tua energia? Viene da Gesù, rispondeva. Il cristiano è per sua natura missionario, e fa del ben agli altri sull'esempio di Gesù che ha dato la vita per gli uomini.

Come sono i rapporti fra cristiani e indù?

I rapporti sono ottimi: non bisogna drammatizzare per la presenza di gruppi fondamentalisti indù, che sono rumorosi ma sono una esigua minoranza. Noi cristiani riconosciamo la nostra cultura indiana e le antiche tradizioni, che sono un dono di Dio, alla base della grande nazione indiana. I gruppi radicali indù falsificano questa tradizione e manipolano le menti dei giovani, per creare una frattura che non esiste. I cristiani fanno tutto il possibile per mantenere la pace e ci sono dappertutto buoni rapporti, basati su un dialogo autentico. Vorrei, in proposito ringraziare Papa Benedetto XVI che, con grande chiarezza dottrinale, ci insegna come fare il dialogo. Nutriamo profondo rispetto verso i fedeli delle altre religioni. E siamo fiduciosi per il futuro. (PA) (Agenzia Fides 21/9/2011)

lunedì 19 settembre 2011

Iniziativa Unesco a Cividale

Museo Cristiano di Cividale,  24/09/2011 11:00

I COLORI ORIGINALI DELL'ALTARE DI RATCHIS
Grazie ad un allestimento multimediale permanente, sarà possibile riscoprire i colori originali del prezioso monumento longobardo.


Clicca sulla foto per ingrandirla ! In occasione delle iniziative proposte nella città di Cividale per il suo recente riconoscimento UNESCO, il giorno 24 settembre, alle 11.00 si potrà assistere presso il Museo Cristiano della città a un evento artistico di grande rilievo: la proiezione sull’altare di Ratchis delle policromie originali che caratterizzavano i bassorilievi del prezioso monumento di arte longobarda (sec. VIII).
L’evento, a cui partecipano oltre agli enti organizzatori (Parrocchia di Santa Maria Assunta, Museo Cristiano e Comitato Promotore Progetto Patriarcato di Aquileia) anche e l’impresa milanese Edilcogen e la ditta pordenonese Sim2 , verrà mantenuto permanentemente all’interno della sala in cui è posto l’altare.
Si conclude, così, una lunga e rigorosa ricerca storico-scientifica avviatasi in ambito universitario, a partire dagli studi della dott.ssa Laura Chinellato e dalla restauratrice Maria Teresa Costantini con l’avallo della Soprintendenza ai Beni storico artistici della regione FVG.
L’allestimento museale multimediale, realizzato con le competenze grafiche di Tiziano paganini e di Paolo Comuzzi per la sezione video, dell’altare longobardo è innovativo e unico nel suo genere in quanto, oltre all’originaria policromia dell’opera propone al pubblico un approfondimento didattico sulle antiche tecniche di coloritura adottate oltre 1200 anni fa. In un settore specifico dell’altare si potranno ammirare, infatti, le varie fasi di stesura di colori, dorature e castoni che il monumento aveva in origine.
L’iniziativa, che gode del patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Cividale del Friuli, è coordinata dalla dott.ssa Elisa Morandini per conto del Comitato Promotore Progetto Patriarcato e della Parrocchia ed è stata realizzata dalla Esedra r.c. srl.

Dove sono le risorse? negli uomini, nelle donne e nei bambini della Chiesa in India


La Chiesa in India promuova con attenzione i diritti fondamentali, condivisi da tutta l'umanità, affermando con coraggio la dignità di ogni individuo. E' l'esortazione che ha espresso oggi Benedetto XVI, ricevendo i vescovi della Conferenza episcopale dell'India, in occasione della loro visita Ad Limina Apostolorum. Il Papa ha precisato che le risorse concrete delle Chiese non risiedono negli edifici, nelle scuole, nei conventi o nei seminari, ma negli uomini, nelle donne e nei bambini della Chiesa in India, che -- con la loro vita -- testimoniano la presenza amorevole di Dio. Ricordando la storica e fruttuosa presenza della Chiesa nel Paese, il Pontefice ha rimarcato poi l'attenzione verso i poveri. Co ... More

giovedì 15 settembre 2011

Video - Quell'asilo nel campo di Aida

 


Franciscan Media Center | 13 settembre 2011

(clicca sulla foto per lanciare il video)

Dopo essere rimasto chiuso per 26 anni, nei giorni scorsi ha riaperto le sue porte l'«asilo accanto al muro». È situato nel campo profughi palestinese di Aida, nei dintorni di Betlemme. Tra le francescane del Cuore Immacolato di Maria che lo gestiscono anche suor Rosanna Nava, scampata a un grave incidente stradale nel dicembre scorso.

Produttore italiano di polimeri

Fonte

 Europolimeri SpA: il
Presso Europolimeri S.p.A., su una superficie di 113.000 metri quadrati, è situato lo stabilimento produttivo italiano più grande del gruppo. L'azienda si trova nella zona industriale dell' Aussa-Corno, a San Giorgio di Nogaro (Ud) ed è situata in una posizione strategica sul porto operativo di Udine (Porto Nogaro) ed a meno di 50 km dal confine sloveno.

Europolimeri S.p.A. viene fondata nel 1998 per soddisfare la crescente domanda di prodotto da parte della clientela e per rendere l'azienda integrata nel ciclo produttivo e maggiormente autonoma sul mercato delle materie prime. I costanti interventi di ammodernamento ed ampliamento degli impianti garantiscono un'efficienza produttiva costante e competitiva.

In questa sede vengono prodotte le materie prime che vengono poi direttamente trasformate in prodotto finito. Europolimeri produce flocculanti cationici ed anionici in polvere ed emulsione, poliammine, polydadmac ed altri prodotti per il trattamento delle acque primarie e reflue, per la disidratazione ed ispessimento dei fanghi e per il settore minerario, petrolifero e cartario.


Certificazioni di qualità e ambiente.

Europolimeri S.p.A. ha ottenuto le certificazioni per il sistema di gestione per la qualità ISO 9001 e per il sistema di gestione ambientale ISO 14001 con l’obiettivo di porre sempre maggiore attenzione alla qualità e all’ambiente.


mercoledì 14 settembre 2011

Il salmo 22 nell'udienza Generale


Il Salmo 22, con l'invocazione 'Dio mio perché mi hai abbandonato', ha forti implicazioni cristologiche perché sono le parole pronunciate da Gesù sulla croce. Lo ha rilevato Benedetto XVI nella catechesi durante l'udienza generale di oggi. Il Papa ha fatto notare ai fedeli che riempivano l'Aula Paolo VI come il grido di dolore si sia trasformato e trasfigurato nel mistero della Risurrezione. Con queste parole Gesù ci trasmette il peso della sua indicibile sofferenza, dopo la quale si apre la certezza della gloria. La fede trasforma la morte in un dono della vita e l'abisso del dolore in fonte di speranza. Il Salmo mostra il trionfo della vita ed il Dio della salvezza si è manifestato in Cristo che ci ... More

lunedì 12 settembre 2011

Quello che ci offrono i libri non basta a rispondere a questa esigenza.

ASIA/CINA - Universitari cattolici lanciano un nuovo sito dedicato ai coetanei per approfondire il senso della vita, i valori e la fede

Han Dan (Agenzia Fides) - Un gruppo di universitari cattolici della diocesi di Han Dan, nella provincia dell'He Bei, nella Cina continentale, ha lanciato un nuovo sito internet di evangelizzazione intitolato "il Coro degli Angeli", per offrire ai coetanei gli stimoli e gli elementi necessari ad approfondire il senso della vita, i valori e la fede. Secondo quanto riferito all'Agenzia Fides da Faith dell'He Bei, l'iniziativa ha avuto grande appoggio e sostegno da parte dei sacerdoti, soprattutto di quelli che lavorano nel campo dell'evangelizzazione on-line. Secondo l'ideatore e fondatore del sito, "oggi nei campus universitari è molto diffusa la condivisione circa il senso della vita, i valori e la fede. E' un fenomeno che dimostra la sete di vita spirituale nel mondo secolarizzato in cui vivono i nostri coetanei. Quello che ci offrono i libri non basta a rispondere a questa esigenza. Quindi la creazione di questo sito ci aiuta reciprocamente ad arricchirci e ad approfondire". Sempre secondo quanto riporta Faith, il sito presenta tanti argomenti e i testi e le citazioni bibliche che si riferiscono ai temi proposti. Per alcuni giovani "è una sfida alla società secolare odierna". In Cina continentale oggi si contano diverse decine di siti cattolici sull'evangelizzazione, tanti sono diocesani e parrocchiali, a conferma che internet sta diventando sempre di più uno strumento protagonista dell'evangelizzazione, soprattutto tra i giovani. (NZ) (Agenzia Fides 12/09/2011)

domenica 11 settembre 2011

Chiusura del Congresso Eucaristico


L''Eucarestia indica all''uomo la strada che deve seguire, una strada dura, faticosa, la strada per entrare dentro se stessi; la strada per dire di no ai facili miti del progresso e del consumismo a tutti i costi; la strada per dire dire all''uomo che deve fondare la sua esistenza su dei valori che non passano. Questo il messaggio di Benedetto XVI nell''omelia della messa ad Ancona per la conclusione del Congresso eucaristico italiano. La Parola di Dio è dura, il pane della vita portato dall''annuncio di Cristo, portato dalla Chiesa, deve essere un''indicazione precisa per gli uomini e le donne del nostro tempo che devono cambiare il loro stile di vita. Questo il messaggio di Benedetto XVI ad Ancona, ... More

Nuovo processo per la morte di Omar Gentili

Nuovo processo per la morte di Omar Gentili, ventenne di San Giorgio di Nogaro. L’incidente risale al 15 marzo 2006
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Foglio Parrocchiale Domenica 11 settembre 2011


Avviso a Tondo: «Giù le mani dal porto»

Azienda speciale e Consorzio industriale stringono un’alleanza con Comune e Provincia in vista della nuova legge regionale

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sabato 10 settembre 2011

Oscar Gentili

"vOGLIAMO GIUSTIZIA PER OMAR"


antennatre - ‎20 ore fa‎

Cinque anni fa Oscar Gentili, 20 anni perse la vita in un incidente stradale nella zona industriale sulla provinciale 80 a San Giorgio di Nogaro. Da quel giorno la sua famiglia ha subito un vero e proprio calvario giudiziario. ...

venerdì 9 settembre 2011

Incarichi dalla Diocesi

Don Zentilin a Palazzolo, Muzzana, Piancada, Precenicco
e Rivarotta   versione testuale
In nuovo incarico è stato comunicato alle comunità domenica 4 settembre

PALAZZOLO DELLO STELLA (9 settembre, ore 11) - e comunità cristiane di Palazzolo dello Stella, Muzzana del Turgnano, Piancada, Precenicco e Rivarotta hanno un nuovo parroco. Si tratta di don Samuele Zentilin, 46 anni, sacerdote da 21 anni.
Il nuovo incarico pastorale, deciso dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, è stato comunicato alle comunità interessate nelle S. Messe di domenica 4 settembre.
Don Zentilin, originario di Palmanova, lascia le parrocchie di Treppo Grande e Vendoglio, che guidava da ormai 15 anni.

Nuovi incarichi anche per mons. Angelo Battiston, 80 anni, che dal 2002 guidava (solo Piancada dal 2007) le parrocchie ora affidate a don Zentilin. Resterà in queste comunità come parroco emerito e collaboratore pastorale della forania di Latisana, e in più assume l’importante servizio di cappellano dell’Ospedale di Latisana.

Lascia invece il suo attuale incarico di vicario parrocchiale a Palazzolo, Muzzana, Piancada, Precenicco e Rivarotta don Agostino Sogaro, 45 anni, sacerdote della Fraternità di S. Carlo Borromeo che però dal 2007 presta servizio nella Bassa Friulana. Mons. Mazzocato lo ha nominato responsabile della pastorale universitaria, nonché assistente ecclesiastico della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) di Udine. Inoltre don Sogaro opererà anche come collaboratore pastorale nella parrocchia del Cristo, in via Marsala.

Domenica 11 settembre 2011

    XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA
(Sir 27,33-28,9)
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.


Dal libro del Siràcide

Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore,
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile,
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore,
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo,
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE (Sal 102)
Rit: Il Signore è buono e grande nell’amore.


Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.


SECONDA LETTURA
(Rm 14,7-9)
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Parola di Dio


Canto al Vangelo
(Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.


VANGELO
(Mt 18,21-35)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.


+
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama. Esprimiamo questa nostra certezza presentando al Signore le necessità dell’ora presente.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

1.       Per il popolo santo di Dio, perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico nell’amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo.

2.       Per i ministri del Vangelo, perché siano i primi uditori e testimoni della Parola che annunziano al popolo di Dio, preghiamo.

3.       Per questo nostro mondo, minato dalla guerra, dalla violenza, dall’odio, dal terrorismo e dalla vendetta, perché in questo giorno, in cui ricordiamo il 10° anniversario degli attentati terroristici negli Stati Uniti, ogni uomo sappia trovare in Cristo la forza e la gioia del perdono, per fermare la mano assassina di chi vuole distruggere il creato e le creature, preghiamo.

4.       Per i coniugi separati, perché alla luce della Parola di Dio, con l’aiuto e la comprensione dei fratelli, possano riscoprire il senso cristiano della vita e in ogni caso non disperino della misericordia del Padre, preghiamo.

5.       Per le Chiese che sono in Italia, perché il XXV Congresso Eucaristico che oggi si conclude ad Ancona sia di incoraggiamento nel ri-porre Cristo al centro di ogni esistenza, unica speranza di salvezza per ogni uomo, preghiamo.

6.       Per noi qui riuniti in assemblea, perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spirito e ci guidi a una vera conversione, preghiamo.

7.       Per le vittime di tutti gli attentati terroristici, perché godano la pace dei Santi ed il loro sangue sparso ingiustamente giovi all’edificazione di una società pacifica, mite, misericordiosa come il Cuore di Dio, dove ogni uomo mediante il perdono, piuttosto che con l’uso delle armi, diventa capace di stravolgere tutto e tutti, preghiamo.
C – La tua bontà, Signore, non ha confini; concedi a noi e a tutti gli uomini la gioia di sperimentare quanto la tua misericordia è più grande del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen




nuovo Ambasciatore del Regno Unito in Vaticano


Eccellenti: così Benedetto XVI ha definito le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno Unito, nel discorso al nuovo Ambasciatore in occasione della presentazione delle lettere credenziali. I temi di comune impegno, ha detto il papa, riguardano la pace, lo sviluppo dei popoli, i diritti umani. Benedetto XVI si è congratulato per il positivo esito dei negoziati per l'Irlanda del Nord e per la fine di ogni violenza. Ha ricordato poi l'importanza di politiche governative basate su valori duraturi, capaci di prevenire la violenza, il relativismo, la disperazione sociale. Promuovere modelli di sviluppo sostenibile, promuovere il bene comune aumentare gli aiuti allo sviluppo -- ha concluso il Papa ... More

giovedì 8 settembre 2011

AFRICA/LIBIA - "Prego il Signore perché la Libia ritrovi la pace" dice Mons. Martinelli

 

Roma (Agenzia Fides) - "Prego il Signore perché la Libia ritrovi la via della pace. Prego pure per Gheddafi, perché possa trovare la pace e si riconcili con il suo popolo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, esprimendo la sua preoccupazione per le notizie riportate da diversi organi di stampa, su un possibile reclutamento da parte di Gheddafi di un esercito di mercenari per tentare di riconquistare il potere, o al limite, per impedire al Consiglio di Transizione Libico di governare. Sulle prospettive future del Paese, Mons. Martinelli aggiunge: "Il problema è di creare un governo per traghettare il Paese verso una situazione più stabile. Vedremo come le diverse componenti della società libica gestiranno questa fase di transizione. Spero con tutto il cuore che i libici possano ritrovare la pace e la riconciliazione" conclude il Vicario Apostolico di Tripoli. (L.M.) (Agenzia Fides 8/9/2011)

Vescovi indiani ad limina


Solo Gesù risponde alle ansie degli uomini e delle donne nel nostro tempo. Lo ha rilevato il Papa, parlando ad un gruppo di vescovi indiani, al termine della visita Ad Limina. Benedetto XVI ha passato in rassegna le opere assistenziali e caritative della Chiesa, sottolineando l'importante ruolo formativo e sociale svolto dalle scuole cattoliche e dalle istituzioni educative che vogliono essere espressione concreta di una carità basata sull'amore di Dio per l'umanità. Il Papa ha ricordato che è necessario seguire sempre il Magistero perché in questo modo i sacerdoti e le religiose potranno arricchire moralmente e spiritualmente la società in cui vivono. Benedetto XVI ha infine sottolineato l'importanza ... More

Forse, viaggiando, li ho incontrati...

Dai colli Euganei fino a Gerusalemme


di Carlo Giorgi | luglio-agosto 2011

Un gruppo di pellegrini vicentini all'alba nel deserto del Negev, in Israele.

Ogni mese, dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona si alzano in volo decine di charter: destinazione Terra Santa. In parte si tratta di aerei stipati di turisti affascinati dal Medio Oriente. In parte, però, si tratta pellegrini; gli ultimi di una lunga fila in cammino, fin dai primi secoli del cristianesimo, verso i luoghi che per primo hanno conosciuto l’annuncio della Salvezza. «Il nostro territorio vanta un legame millenario con la Terra Santa – racconta don Raimondo Sinibaldi, direttore dell’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi di Vicenza -. Ed è un fatto che anche negli ultimi decenni, a partire dal primo dopo guerra, il numero dei pellegrini della nostra diocesi sia andato via via aumentando».

La risposta della Chiesa di Vicenza a questa crescita di interesse dei suoi fedeli, è stata la creazione di un ufficio pellegrinaggi ben organizzato e generoso di iniziative. Vi lavorano quattro persone con compiti di segreteria e un’équipe di una decina di volontari (tra cui un francescano, alcuni sacerdoti guide di Terra Santa, un esperto del cammino di Santiago e un esperto della via Francigena), con l’obiettivo di proporre pellegrinaggi utili alla vita della chiesa locale: «Noi non facciamo turismo religioso e il nostro non è un ufficio che organizza viaggi – ci tiene a precisare don Raimondo-: la nostra idea, invece, è che ogni pellegrinaggio debba avere una valenza pastorale e possa toccare profondamente la vita di chi lo fa. I Luoghi Santi hanno il dono di interpellare esistenzialmente ciascun pellegrino e visitarli è un’occasione unica di nuova evangelizzazione. È in questa prospettiva che lavoriamo».

Se una parrocchia decide di organizzare un pellegrinaggio, l’ufficio di don Raimondo innanzitutto spiega l’importanza di questo gesto: «Al di là del numero dei partecipanti, tutta la comunità deve sentirsi in cammino - spiega don Raimondo -. Noi chiediamo sempre alla parrocchia di scegliere un’iniziativa da sostenere in Terra Santa. I pellegrini che partono, porteranno l’offerta di tutti. E, tornando, sono tenuti a restituire a tutti la loro testimonianza».

Non è raro che i pellegrini di Vicenza visitino religiosi della propria regione che, vivendo in Terra Santa, costituiscono un vero e proprio ponte con Gerusalemme. Ad esempio, suor Lucia Corradin che da tanti anni lavora al Caritas Baby Hospital di Betlemme ed è appunto vicentina. Oppure le Suore maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori, una congregazione di religiose originaria di Vicenza che conta opere di educazione e carità in Giordania, Israele, Palestina e Siria. A Vicenza poi, l’Ufficio Pellegrinaggi propone incontri di approfondimento e ogni quattro mesi pubblica un inserto di otto pagine sul giornale diocesano. Ha lanciato anche un programma di mini-pellegrinaggi di un giorno, per scoprire la presenza della Terra Santa nel Nord-Est. Inoltre, collabora con le edizioni italiane della Custodia: tutti i pellegrini di ritorno da Gerusalemme, infatti, vengono abbonati a Terrasanta, la rivista della Custodia. Mentre lo scorso mese di maggio l’ufficio pellegrinaggi ha ospitato la mostra Abana, Padre Nostro, sui cristiani del Medio Oriente.

Tra le iniziative dell’Ufficio c’è anche una scommessa editoriale. Un’équipe guidata da don Raimondo cura infatti, per le edizioni Messaggero di Padova, la collana dal titolo Bibbia e Terra Santa: libri di divulgazione, che permettono di leggere il Vecchio e il Nuovo testamento alla luce delle scoperte archeologiche. Come i testi sul monte Sinai  dell’antropologo Emmanuel Anati, o il volume dal titolo La Bibbia nella sua Terra, del domenicano francese Jacques Fontain, precursore del metodo di lettura itinerante della Bibbia nei luoghi narrati dalla Sacra Scrittura.

mercoledì 7 settembre 2011

Madone di Mont 2011

Giovedì 8 settembre, il Friuli a Madone di Mont   versione testuale
Si rinnova il pellegrinaggio diocesano. Il via alle 15 da Carraria

CASTELMONTE (5 settembre, ore 11.30) - Chiederemo «a Maria di essere rafforzati nella conoscenza di noi stessi e dell’intervento di Dio in noi, per allargare la nostra fraternità verso tutti nella ricerca fattiva della giustizia e della pace. E sia ancora lei, la Vergine dell’ascolto, a far crescere nella nostra Chiesa la grazia e la volontà di rispondere generosamente alle vocazioni molteplici per la vita matrimoniale, per l’esistenza consacrata e per il servizio ministeriale». Con queste parole (messaggio integrale) l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, indica i temi di fondo del 36° Pellegrinaggio diocesano a Castelmonte, in programma nella tradizionale data di giovedì 8 settembre.

Tradizionale sin dal 1976, quando i friulani salirono coralmente a Castelmonte in segno di suffragio per le vittime del terremoto del 6 maggio e per supplicare l’aiuto di «Madone di Mont» nell’immane opera di ricostruzione. Via via che i cantieri della rinascita si sono concretizzati e conclusi, il Pellegrinaggio diocesano ha puntato gli occhi sulla ricostruzione morale del Friuli, divenendo non solo un momento di preghiera ma una occasione in cui l’Arcivescovo di Udine lancia importanti messaggi di conversione per i friulani.

Il raduno dei pellegrini è fissato a Carraria di Cividale, ai piedi della salita che si inerpica verso Castelmonte, alle ore 14.30. Alle 15, dopo la preghiera iniziale, il lungo serpentone partirà, guidato dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, per coprire i 7 chilometri che separano Carraria e Castelmonte, in un clima di preghiera e di meditazione. L’arrivo al piazzale del santuario è previsto attorno alle ore 17. E subito inizierà la S. Messa, presieduta dall’Arcivescovo e trasmessa in diretta sulle frequenze di Radio Spazio 103. Al termine della celebrazione i concelebranti si recheranno in santuario per l’atto di affidamento a Maria e l’omaggio floreale alla venerata immagine della Vergine di Castelmonte.
 
La radiocronaca della S. Messa verrà trasmessa in diretta a partire dalle ore 17 sulle frequenze di Radio Spazio 103 (ASCOLTA LA DIRETTA)
ASIA/INDIA - Il Card. Gracias dopo l'attentato a Delhi: "Appello alla pace e all'armonia"

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - I Vescovi indiani lanciano un forte appello a desistere dalla violenza e a costruire la pace in India, dopo l'attentato che questa mattina (alle 6 ora locale) ha colpito l'Alta Corte di Delhi. Come ha riferito la polizia, almeno 9 persone sono state uccise e altre 45 ferite per l'esplosione di un ordigno posto davanti all'ingresso principale del complesso che ospita la Corte.
Il Card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Mumbai e Presidente della Conferenza Episcopale dell'India, interpellato dall'Agenzia Fides, ha commentato: "I Vescovi dell'India sono profondamente turbati per questo nuovo atto di violenza e di terrorismo: condanniamo i responsabili e ancora una volta chiediamo a tutti che si costruiscano fraternità e pace nel paese. La Chiesa vuole contribuire a promuovere amore, pace e armonia nella società: speriamo che gli autori di tali atti di cieca violenza desistano dai loro intenti e collaborino alla costruzione di una nazione unita e pacifica. Questo è l'appello e l'impegno della Chiesa".
Il Porporato ha avuto modo anche di toccare il nervo scoperto della violenza che subiscono i cristiani in India, dopo la recente notizia di una chiesa cattolica devastata in Kerala (vedi Fides 6/9/2011), e ha dichiarato a Fides: "Apprendiamo sempre con dolore di tali episodi. Fortunatamente sono episodi sporadici, che non avvengono in tutta l'India, poichè gli indiani sono persone che amano la pace. Vi sono, però, alcuni gruppi fondamentalisti: ci rivolgiamo a loro ricordando che la violenza in nome della religione è un abuso della religione. I cristiani desiderano promuovere l'amore e servire la nazione e saranno sempre impegnati per questi valori". (PA) (Agenzia Fides 7/9/2011)

AFRICA/KENYA - La Camillian Task Force nel Corno D'Africa in aiuto alle vittime della carestia

 

Roma (Agenzia Fides) - "La Camillian Task Force (CTF), ufficio dell'Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) preposto alle calamità naturali e/o provocate dall'uomo, a metà agosto ha inviato un suo team in Kenya per studiare sul posto la fattibilità di un progetto di aiuti a favore delle popolazioni vittime della carestia che sta colpendo vaste aree del Corno d'Africa, costringendo milioni di esseri umani a diventare profughi". E' quanto comunica all'Agenzia Fides fratel Luca Perletti, Segretario Generale dei Camilliani. Il team è composto da religiosi, religiose e laici, membri della grande famiglia di San Camillo. I Camilliani e le Camilliane (Ministre degli Infermi) sono infatti presenti in Kenya con strutture sanitarie proprie da decenni, mentre è in via di definizione il progetto finale che vedrà impegnata la CTF nei prossimi sei mesi.
"Stando alle informazioni appena ricevute dai membri del team - racconta a Fides fratel Luca -, si tratta di una calamità in cui si sommano eventi naturali imprevedibili (la riduzione delle piogge si ripercuote gravemente su di una economia essenzialmente agricola) e sociali (la diffusa povertà inabilita la maggioranza della popolazione ad accedere ai prodotti del mercato). La migrazione di milioni di persone e la loro concentrazione in particolari aree aumenta il rischio di epidemie a cui le rudimentali infrastrutture sanitarie non possono rispondere. Di particolare urgenza è il ripristino di un pur minimo sistema idrico: la carenza d'acqua è il vero problema, causa della morte di capi di bestiame, base della struttura economica della popolazione nomade. Ad essere maggiormente colpite da questa calamità sono le fasce deboli, i bambini e gli anziani, anche se non mancano testimonianze di adulti con iniziali sintomi di malnutrizione. I disabili, per i quali le Suore Ministre degli Infermi gestiscono un Centro diurno a Wajir, sono quelli più gravemente emarginati e ai quali viene spesso negato anche il minimo sostegno".
E' da ricordare che la Chiesa locale opera qui in un contesto prevalentemente musulmano. Ai collaboratori della CTF è stato chiesto di agire con prudenza e di non ostentare segni religiosi, in quanto la tensione è un elemento presente e palpabile, anche se finora non ci sono stati segnali di allarme. "La popolazione locale è schiacciata tra i propri bisogni di sussistenza e dall'esodo di centinaia di migliaia di profughi - spiega ancora fratel Luca -. Nondimeno, non mancano testimonianze di accoglienza e di solidarietà. La CTF sta pensando di rispondere con una serie di iniziative quali l'invio di generi alimentari per intervenire tempestivamente sull'emergenza-carestia, iniziative a carattere sanitario (cliniche mobili) e di sviluppo (attività che generino risorse economiche). Partner ideale sarà la Chiesa locale in particolare la Diocesi di Garissa" conclude il Segretario generale dei Camilliani. (LP/AP) (7/9/2011 Agenzia Fides)

Il vescovo di Gibuti

AFRICA/SOMALIA - Firmata la road map somala: "prudenza e speranza" del Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio

Mogadiscio (Agenzia Fides) - "Dopo la firma di un nuovo accordo tra le parti somale dico sempre 'bene, con prudenza e con speranza'. Questo perché ci sono già stati almeno 15 accordi che sono poi rimasti lettera morta, quindi qualche dubbio sorge spontaneo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio, commentando la firma della cosiddetta "road map" per far uscire la Somalia dalla lunga fase di transizione politica. L'accordo è stato siglato ieri, 6 settembre, a Mogadiscio, dal Presidente dell'autorità di transizione somala (il governo provvisorio riconosciuto dalla comunità internazionale), Sharif Sheick Ahmed, dai responsabili dell'autoproclamata regione autonoma del Puntland (nel nord-est) e dalla milizia filo-governativa Ahlu Sunna wal Jamaa, alla presenza di rappresentanti delle Nazioni Unite, dell'Unione africana, della Lega araba e dell' Igad (organizzazione che riunisce i governi del Corno d'Africa). La road map prevede una nuova Costituzione, in vigore dal 1° luglio 2012, e libere elezioni subito dopo, entro il 20 agosto.
"Speranza e prudenza dunque" ribadisce Mons. Bertin al quale facciamo notare che l'accordo è stato firmato nella capitale somala, Mogadiscio, mentre quelli precedenti erano stati siglati all'estero, in Kenya o a Gibuti. "Questo fatto è certamente significativo - commenta Mons. Bertin - ma è pur vero che Mogadiscio è isolata dal resto della Somalia centro-meridionale, perché il potere del Governo di Transizione è limitato alla capitale, ed è sostenuto dall'AMISOM (la missione militare dell'Unione Africana). Bisognerà vedere quindi se si riuscirà ad andare oltre l'aspetto simbolico e il Governo di Transizione sarà in grado di estendere la sua autorità al resto del Paese. Detto questo, preferisco sempre sperare che dire che questo accordo non serve a niente, anche perché non sembrano esservi altre alternative. La speranza resta l'unica alternativa" aggiunge il Vescovo di Gibuti.
La Somalia centro-meridionale è l'area più colpita dalla crisi alimentare, aggravata dal rifiuto delle milizia Shabab (che controllano l'area) di permettere l'intervento delle organizzazioni umanitarie straniere. "Non so fino a quando la politica degli Shabab potrà continuare, perché così facendo rischiano di attirarsi l'odio della popolazione locale" sottolinea Mons. Bertin. "Queste popolazioni che soffrono la fame non possono ricevere aiuti dall'esterno e gli viene impedito di recarsi a Mogadiscio o nei Paesi confinanti per cercare di sfuggire alla fame. Non so fino a che punto gli Shabab saranno in grado di giocare con la vita dei civili, prima che la situazione sfugga loro di mano" conclude Mons. Bertin. (L.M.) (Agenzia Fides 7/9/2011)

Spagna alfabetizzazione

EUROPA/SPAGNA - Giornata Mondiale dell'Alfabetizzazione: quasi 800 milioni di analfabeti nel mondo, di cui oltre 70 milioni bambini

Madrid (Agenzia Fides) - L'8 settembre, giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione, si vuole ricordare a tutta la società in generale, a governi e istituzioni che si occupano dell'istruzione in particolare, che nel mondo ci sono ancora quasi 800 milioni di persone analfabete, delle quali oltre 70 milioni sono bambini, secondo quanto riportato nel Rapporto dell'UNESCO 2010. Raggiungere l'alfabetizzazione universale esige maggiori sforzi e volontà politica, perchè non si tratta solo di assicurare un processo educativo per tutti, ma di uno strumento per lottare contro la povertà, garantire l'inclusione e la mobilità sociale, lo sradicamento del lavoro minorile e lo sfruttamento dei più piccoli. Tra le varie iniziative previste per celebrare questa giornata, l'organizzazione della Chiesa cattolica spagnola Manos Unidas, nell'occasione, presenta i materiali educativi per il 2011-2012 rivolti agli insegnanti. Nel 2011 ha già sostenuto 128 progetti educativi in tutto il mondo. Il gruppo tecnico che si occupa dell'Area dell'Istruzione elabora materiali propri da 30 anni che oltre ad essere diffusi via internet, vengono inviati alle 71 delegazioni che mantengono il contatto diretto con i centri di insegnamento e si occupano della sua distribuzione. (AP) (7/9/2011 Agenzia Fides)

Il ruolo delle associazioni e dei volontari in Terra Santa: in ottobre una giornata dedicata

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The story of the Holy Land_6Sabato 22 ottobre si terrà, presso l’Auditorium Antonianum di Roma, il IV incontro annuale tra il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa, e le associazioni di volontariato che sostengono progetti in Terra Santa. La giornata, ormai alla quarta edizione, si rivolge quest’anno in particolar modo ad associazioni di volontariato e a singole persone che, anche senza far parte di specifiche organizzazioni, si mettono a disposizione e lavorano per la Terra Santa.
Il tema sul quale si rifletterà nel corso di tale giornata sarà “Libertà religiosa, via della pace in Terra Santa. Il ruolo delle associazioni e dei volontari per rinforzare la libertà religiosa.”
Tra gli interventi in programma, si segnala in particolare quello di fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa e presidente di ATS pro Terra Sancta, previsto per le ore 16.30, e quello di Osama Hamdan, architetto collaboratore ATS pro Terra Sancta, previsto per le ore 14. Quest’ultimo  presenterà in tale occasione la mostra “I mosaici della Terra Santa – un ponte di tessere che attraversa il Mediterraneo”, progetto itinerante realizzato dal Centro del mosaico di Gerico in collaborazione proprio con ATS Pro Terra Sancta.
Congresso eucaristico internazionale: pellegrinaggio dalla Terra Santa a Dublino


In occasione del 50esimo Congresso eucaristico internazionale che porta il titolo “L’Eucaristia: comunione con Cristo e tra di noi”, la Chiesa latina di Terra Santa promuove un pellegrinaggio in Irlanda dall’11 al 18 giugno 2012. L’iniziativa, riferisce l’agenzia Sir, risponde al desiderio del Comitato organizzatore di constatare da vicino la presenza di una Chiesa viva in Medio Oriente, secondo quanto riferito dalla Conferenza dei vescovi latini delle regioni arabe. Mons. William Shomall, vescovo ausiliare per Gerusalemme, rappresentante della Ceira al Comitato Pontificio per i Congressi eucaristici, ha auspicato cha partecipino tutte le diocesi rientranti nella Ceira, oltre ai laici e al clero. Parteciperanno al Congresso anche padre Firas Hijazeen, parroco di San Salvatore a Gerusalemme, don Rifaat Bader, sacerdote della parrocchia di Jabal Hussein in Giordania, assieme al Patriarca latino, Fouard Twal. (G.I.)

Una supplica piena di fiducia e consolazione...


"Dio è sempre vicino, anche nelle oscurità della vita, ascolta, risponde e salva. Ma bisogna saper riconoscere la sua presenza e accettare le sue vie". Lo ha detto il Papa questa mattina, meditando sul salmo 3 nella catechesi dell'udienza generale tenuta in Piazza San Pietro davanti a 15mila fedeli. Rientrato per l'occasione da Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha parlato del salmo che è "una supplica piena di fiducia e consolazione" attribuito a Davide nella sua fuga umiliante dal figlio ribelle Assalonne.
Il salmista, ha spiegato il Papa "esprime la certezza di una presenza divina già sperimentata e creduta, che nella risposta salvifica di Dio si manifesta in pienezza". L'uomo grida, nell'angoscia, ne ... More

martedì 6 settembre 2011

AFRICA/LIBIA - "Le violenze contro gli africani mi rattristano molto, la Libia ha bisogno di loro e del loro lavoro" dice Mons. Martinelli

   

Roma (Agenzia Fides) - "Penso che alla fine Gheddafi si sia stancato di muoversi in continuazione, dopo aver fatto resistenza per mostrare che è ancora forte" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, che si trova in Italia per cure mediche ma intende ritornare quanto prima nella capitale libica, commentando la presunta fuga di Gheddafi in Niger. Un convoglio militare libico è entrato in Niger, scortato da soldati di Niamey. Secondo fonti locali e francesi, non si esclude che anche Gheddafi possa unirsi ai soldati in fuga, per poi dirigersi in Burkina Faso, il cui governo ha offerto asilo diplomatico al deposto leader libico.
"Gli sviluppi sono difficili da prevedere, può darsi che si arrivi a qualche forma di accordo con le autorità di transizione libiche. Mi sembra di cogliere comunque i segnali di reali sforzi di pacificazione" prosegue mons. Martinelli.
Nel frattempo la stampa internazionale segnala, come ha fatto anche Human Rights Watch, diversi episodi di violenza nei confronti degli immigrati africani in Libia. "Questo è un problema che mi rattrista molto, perché questi poveri immigrati africani, da una parte o dall'altra, sono sempre oggetto di violenze" commenta Mons. Martinelli. "Non so bene chi sia responsabile delle violenze contro gli africani, se le nuove autorità o gruppi sciolti di 'pulizia'. Gli africani offrono un servizio importante al Paese, perché fanno tutto. È vero che li hanno sfruttati anche come mercenari, ma la maggior parte di loro sono impiegati in lavori civili, che sono indispensabili anche nella nuova Libia" sottolinea il Vicario Apostolico di Tripoli.
"La cosa certa è che questi episodi dimostrano che non c'è piena sicurezza nel Paese. Le autorità di transizione hanno comunque ribadito che la loro priorità è la sicurezza. Staremo a vedere come si sviluppa questo cammino di riconciliazione. Speriamo per il meglio" conclude Mons. Martinelli. (L.M.) (Agenzia Fides 6/9/2011)