Dura condanna e richiesta di provvedimenti severi sono state espresse dall’Assemblea degli Ordinari cristiani di Terra Santa che, in una nota, hanno commentato i sempre più frequenti atti di vandalismo e di profanazione ai danni di luoghi di culto e cimiteri arabi e cristiani in tutta la regione, dalla Galilea a Jaffa, dietro i quali ci sarebbero estremisti ebrei. “Questi atti – affermano gli Ordinari - non hanno nulla a che fare con la religione, non servono agli interessi dello Stato, ma minacciano la coesistenza pacifica e la sicurezza dei cittadini. Di conseguenza li condanniamo e invitiamo tutte le istituzioni, in particolare lo Stato, ad assumersi le proprie responsabilità. Ci auguriamo – prosegue la nota ripresa dall'agenzia Sir - che il governo israeliano, oltre a condannare e manifestare la sua solidarietà, continui a prendere seri provvedimenti per assicurare alla giustizia i colpevoli e i loro mandanti, e perché riesamini il ruolo dello Stato nella formazione dei suoi cittadini riguardo al rispetto della diversità religiosa e del pluralismo. Preghiamo l'Onnipotente di ispirare tutti i leader e i popoli, soprattutto quelli che tendono alla violenza e la profanazione dei luoghi di culto, perché lavorino insieme per costruire una società migliore in cui la religione possa giocare un ruolo costruttivo”. Condanna è giunta anche dal presidente israeliano Shimon Peres. (R.P.)
Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
lunedì 10 ottobre 2011
Terra Santa: i leader cristiani condannano la profanazione di luoghi di culto e cimiteri


Dura condanna e richiesta di provvedimenti severi sono state espresse dall’Assemblea degli Ordinari cristiani di Terra Santa che, in una nota, hanno commentato i sempre più frequenti atti di vandalismo e di profanazione ai danni di luoghi di culto e cimiteri arabi e cristiani in tutta la regione, dalla Galilea a Jaffa, dietro i quali ci sarebbero estremisti ebrei. “Questi atti – affermano gli Ordinari - non hanno nulla a che fare con la religione, non servono agli interessi dello Stato, ma minacciano la coesistenza pacifica e la sicurezza dei cittadini. Di conseguenza li condanniamo e invitiamo tutte le istituzioni, in particolare lo Stato, ad assumersi le proprie responsabilità. Ci auguriamo – prosegue la nota ripresa dall'agenzia Sir - che il governo israeliano, oltre a condannare e manifestare la sua solidarietà, continui a prendere seri provvedimenti per assicurare alla giustizia i colpevoli e i loro mandanti, e perché riesamini il ruolo dello Stato nella formazione dei suoi cittadini riguardo al rispetto della diversità religiosa e del pluralismo. Preghiamo l'Onnipotente di ispirare tutti i leader e i popoli, soprattutto quelli che tendono alla violenza e la profanazione dei luoghi di culto, perché lavorino insieme per costruire una società migliore in cui la religione possa giocare un ruolo costruttivo”. Condanna è giunta anche dal presidente israeliano Shimon Peres. (R.P.)
Dura condanna e richiesta di provvedimenti severi sono state espresse dall’Assemblea degli Ordinari cristiani di Terra Santa che, in una nota, hanno commentato i sempre più frequenti atti di vandalismo e di profanazione ai danni di luoghi di culto e cimiteri arabi e cristiani in tutta la regione, dalla Galilea a Jaffa, dietro i quali ci sarebbero estremisti ebrei. “Questi atti – affermano gli Ordinari - non hanno nulla a che fare con la religione, non servono agli interessi dello Stato, ma minacciano la coesistenza pacifica e la sicurezza dei cittadini. Di conseguenza li condanniamo e invitiamo tutte le istituzioni, in particolare lo Stato, ad assumersi le proprie responsabilità. Ci auguriamo – prosegue la nota ripresa dall'agenzia Sir - che il governo israeliano, oltre a condannare e manifestare la sua solidarietà, continui a prendere seri provvedimenti per assicurare alla giustizia i colpevoli e i loro mandanti, e perché riesamini il ruolo dello Stato nella formazione dei suoi cittadini riguardo al rispetto della diversità religiosa e del pluralismo. Preghiamo l'Onnipotente di ispirare tutti i leader e i popoli, soprattutto quelli che tendono alla violenza e la profanazione dei luoghi di culto, perché lavorino insieme per costruire una società migliore in cui la religione possa giocare un ruolo costruttivo”. Condanna è giunta anche dal presidente israeliano Shimon Peres. (R.P.)
L'avvicinarsi delle elezioni del 28 novembre contribuisce infine ad eccitare gli animi
AFRICA/EGITTO - "Una violenza che ricorda la repressione iniziale delle rivoluzione egiziana" dice il Direttore nazionale delle POM egiziane
Il Cairo (Agenzia Fides) - "Una protesta pacifica è stata repressa violentemente dai militari. Sono scene che ricordano quelle avvenute all'inizio della rivoluzione egiziana lo scorso gennaio" dice all'Agenzia Fides don Nabil Fayez Antoun, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) dell'Egitto. Nella serata di ieri, domenica 9 ottobre, almeno 24 persone sono rimaste uccise e circa 200 ferite negli scontri scoppiati quando un gruppo di dimostranti copti si stava dirigendo verso la sede della televisione per protestare contro la demolizione, a fine settembre, di una chiesa nella provincia di Aswan, nel sud dell'Egitto.
"Anche i mass media hanno diffuso notizie che descrivevano i cristiani come coloro che aggredivano i militari. Per questo motivo gruppi di musulmani sono scesi in strada ed hanno attaccato i cristiani, che si erano radunati di fronte all'ospedale dove erano ricoverati i feriti e dove giacevano i corpi delle persone uccise durante gli scontri" afferma il Direttore Nazionale delle POM.
Don Nabil, però, non dispera che il dialogo interreligioso possa continuare e possa contribuire a calmare gli animi. "Questa sera parteciperò ad un incontro promosso da un'organizzazione per i diritti delle donne. Accanto a me ci sarà un rappresentante musulmano. Cercheremo di imbastire un dialogo in un momento così difficile della nostra vita nazionale".
"La tensione nasce anche dalle lentezze nell'affrontare i problemi e nell'avviare i processi sui crimini commessi dal passato regime. L'avvicinarsi delle elezioni del 28 novembre contribuisce infine ad eccitare gli animi" conclude il Direttore Nazionale delle POM.
Il grande Imam Ahmed al-Tayyeb, Rettore dell'Università Islamica di al-Azhar e massima autorità della maggioranza musulmana in Egitto, ha sollecitato colloqui urgenti con e tra i membri della cosiddetta "Famiglia Egiziana", un'organizzazione che comprende leader religiosi di ambedue le confessioni, "allo scopo di contenere la crisi". L'Imam ha anche contattato Papa Shenouda III, la massima autorità della Chiesa ortodossa copta e patriarca di Alessandria. (L.M.) (Agenzia Fides 10/10/2011)
domenica 9 ottobre 2011
sabato 8 ottobre 2011
Si e' appena concluso il Capodanno Ebraico, la prima delle tante feste di questo particolare periodo dell'anno. Un'occasione, per gli ebrei, per chiedere perdono a Dio ed espiare i propri peccati, in un clima di armonia e di buon auspicio per l'anno a venire. More
venerdì 7 ottobre 2011
Domenica 9 ottobre 2011
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Is 25,6-10a)
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Dal libro del profeta Isaìa
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (Fil 4,12-14.19-20)
Tutto posso in colui che mi dà forza.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.
VANGELO (Mt 22,1-14)
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Padre ci invita sul suo santo monte, alle nozze di Gesù con la sua Chiesa per la salvezza del mondo. Preghiamo perché doni a tutti noi la veste festosa della fede e della carità e riunisca tutti gli uomini nella sua gioia.
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
C – O Padre, accoglici al banchetto delle nozze del tuo Figlio e, nel tuo immenso Amore, ascolta ed esaudisci la nostra preghiera. Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia e ci renda attenti a celebrare la gioia della salvezza con un cuore che ti appartiene. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
PRIMA LETTURA (Is 25,6-10a)
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Dal libro del profeta Isaìa
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (Fil 4,12-14.19-20)
Tutto posso in colui che mi dà forza.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.
VANGELO (Mt 22,1-14)
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Padre ci invita sul suo santo monte, alle nozze di Gesù con la sua Chiesa per la salvezza del mondo. Preghiamo perché doni a tutti noi la veste festosa della fede e della carità e riunisca tutti gli uomini nella sua gioia.
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
1. Per la Chiesa e i suoi pastori: mai scoraggiati dalla stanchezza e dai rifiuti subiti, facciano risuonare nel mondo l’invito del Padre per partecipare alla sua festa, banchetto senza fine in cui ogni affamato è saziato. Preghiamo.
2. Per la società di oggi: eliminando discriminazioni e oppressioni contribuisca alla crescita in dignità di ogni uomo, nella convinzione che tutte le creature sono chiamate a partecipare al banchetto della vita. Preghiamo.
3. Per le persone che incontriamo lungo la nostra strada, per quelle che dividono con noi la vita familiare, il lavoro, la scuola, il divertimento: perché sappiamo guardare tutti come fratelli e sorelle chiamati alla salvezza. Preghiamo.
4. Per coloro che fanno festa e per quelli che vivono senza gioia, per coloro che sono nell’abbondanza e per quelli che soffrono la fame, per coloro che ridono e per quelli che piangono, per coloro che vivono e per quelli che muoiono: sentano tutti l’invito del Signore al banchetto della gioia eterna. Preghiamo.
5. Perché nel momento del dolore sappiamo accettare la morte come l’invito del Padre al banchetto della gioia eterna, forti nella fede di una festa preparata per noi oltre la vita. Preghiamo.
6. Per tutta l’umanità, sempre invitata a partecipare al banchetto che rappresenta la premura e la vicinanza di Dio nei nostri confronti: affinché gli uomini sappiano accogliere il dono della sua presenza con responsabilità e vi corrispondano degnamente. Preghiamo.
C – O Padre, accoglici al banchetto delle nozze del tuo Figlio e, nel tuo immenso Amore, ascolta ed esaudisci la nostra preghiera. Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia e ci renda attenti a celebrare la gioia della salvezza con un cuore che ti appartiene. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
Abbiamo molti progetti ma non abbiamo le risorse
AMERICA/BOLIVIA - Casa Famiglia Teresa de los Andes: è difficile ottenere gli aiuti per aiutare i bambini malati
Santa Cruz (Agenzia Fides) - La Casa Famiglia Teresa de los Andes ha celebrato lunedì 3 ottobre, con una Messa di ringraziamento presieduta da Mons. Sergio Gualberti, Arcivescovo Coadiutore di Santa Cruz, i 22 anni della fondazione. Sono 222 i bambini boliviani che hanno ricevuto una nuova prospettiva di vita entrando in questo centro, che si propone di estendersi in altre città della Bolivia. Fratel Nestor Antonio Rodriguez, della Fraternità della Divina Provvidenza, che dirige la Casa Teresa de los Andes, ha spiegato che attualmente ci sono 137 bambini ospitati, molti dei quali orfani, con prognosi come paralisi cerebrale, autismo, idrocefalea e sindrome di Down. In questi casi, oltre a ricevere le cure dovute ed un'alimentazione regolare, i bambini ricevono trattamenti sanitari di fisioterapia, odontoiatria e psicologia. Inoltre la Casa Famiglia ospita 25 bambini per la giornata mentre altri 60 frequentano l'asilo nido.
"Abbiamo molti progetti ma non abbiamo le risorse - ha detto il religioso -. Vogliamo creare un Centro di accoglienza giornaliera a Santa Cruz de la Sierra e una fondazione in un'altra città, dove ci sono bambini in queste condizioni che hanno bisogno del nostro aiuto". Purtroppo è molto difficile ottenere il sostegno necessario al mantenimento della casa, perché alcuni preferiscono aiutare i bambini sani in quanto, secondo loro, hanno maggiori speranze di vivere. "I nostri bambini però sono attaccati alla vita e noi dobbiamo portarli avanti" ha concluso fratel Nestor.
La Fraternità della Divina Provvidenza è una comunità religiosa fondata il 17 maggio 1977 da un gruppo di laici impegnati con i poveri e gli indigenti, nella parrocchia di Santa Bárbara de Usaquén, a Bogotá (Colombia), ispirata alla vita mistica di San Benedetto da Norcia e alla vita apostolica di San Francesco d'Assisi. Ha avuto l'approvazione definitiva come Istituto Religioso di diritto diocesano nel settembre 1999. Oggi conta comunità in 5 paesi: Colombia (20 case); Perú (3 case); Bolivia (3 case); Spagna (2 case) e Guatemala (3 case). (CE) (Agenzia Fides, 07/10/2011)
giovedì 6 ottobre 2011
Terra Santa e San Francesco
Messa Solenne a Gerusalemme, nella parrocchiale latina di San Salvatore, per la Festa di San Francesco ... il cui carisma abita la Terra Santa da otto secoli. More
ASIA/CINA - Più di mille fedeli accolgono tre nuovi sacerdoti nella diocesi di Yan An
Yan An (Agenzia Fides) - Erano oltre un migliaio i fedeli della diocesi di Yan An, nella provincia dello Shaa Xi, che hanno partecipato all'ordinazione dei tre nuovi sacerdoti diocesani il 3 ottobre. La solenne celebrazione è stata presieduta dal Vescovo Coadiutore della diocesi, Sua Ecc. Mons. Giovanni Battista Yang: è stata la sua prima ordinazione sacerdotale dopo la consacrazione episcopale. Secondo quanto riferito da Faith all'Agenzia Fides, tutti e tre i nuovi sacerdoti provengono da famiglie cattoliche molto devote, e sono stati educati alla fede fin da piccoli.
L'attuale circoscrizione ecclesiastica di Yan'an (Yulin), che si estende su un'area di oltre 80.000 kmq nelle campagne del nord dello Shaanxi, conta circa 60.000 fedeli, due Vescovi, 27 tra sacerdoti e religiosi non sacerdoti, 8 seminaristi, 33 religiose appartenenti alle due Congregazioni delle Suore Missionarie di Nostra Signora della Cina e delle Missionarie di Maria. Vi sono 20 chiese, una ventina di altri luoghi di culto, tre dispensari rurali e una scuola elementare cattolica.
Mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting, 46 anni e 19 di sacerdozio, è stato consacrato Vescovo Coadiutore di Yan'an (Yulin) il 15 luglio 2010, e si è insediato il 25 marzo 2011, solennità dell'Annunciazione. Era stato approvato dalla Santa Sede per l'episcopato e le Autorità governative hanno permesso la sua ordinazione. (NZ) (Agenzia Fides 2011/10/06)
L'attuale circoscrizione ecclesiastica di Yan'an (Yulin), che si estende su un'area di oltre 80.000 kmq nelle campagne del nord dello Shaanxi, conta circa 60.000 fedeli, due Vescovi, 27 tra sacerdoti e religiosi non sacerdoti, 8 seminaristi, 33 religiose appartenenti alle due Congregazioni delle Suore Missionarie di Nostra Signora della Cina e delle Missionarie di Maria. Vi sono 20 chiese, una ventina di altri luoghi di culto, tre dispensari rurali e una scuola elementare cattolica.
Mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting, 46 anni e 19 di sacerdozio, è stato consacrato Vescovo Coadiutore di Yan'an (Yulin) il 15 luglio 2010, e si è insediato il 25 marzo 2011, solennità dell'Annunciazione. Era stato approvato dalla Santa Sede per l'episcopato e le Autorità governative hanno permesso la sua ordinazione. (NZ) (Agenzia Fides 2011/10/06)
informazione.it ci informa sull'ufficio postale di Torviscosa
FERONE (PARTITO PENSIONATI), PROBLEMATICHE UFFICIO POSTALE TORVISCOSA.
Il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone, ha presentato un’interrogazione al Presidente Tondo per sapere se la Regione intende attivarsi al fine di garantire ai cittadini di Torviscosa il diritto alla fruizione dei servizi postali.
Trieste, 05/10/2011 (informazione.it - comunicati stampa) Il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone, ha presentato un’interrogazione al Presidente Tondo per sapere se la Regione intende attivarsi al fine di garantire ai cittadini di Torviscosa il diritto alla fruizione dei servizi postali.
“Molto spesso Poste Italiane si trova al centro di problemi dovuti a chiusura temporanea, o permanente, di uffici o a riduzione di orario di apertura al pubblico. – ha dichiarato Ferone – Da ultimo emerge la situazione che si sta verificando a Torviscosa (Ud) dove il locale Ufficio Postale, interessato da lavori di ristrutturazione, chiude per ben 40 giorni, per il periodo 6 ottobre-15 novembre.
Molto giustamente il Sindaco di quella località ha protestato energicamente a tutela dei diritti della propria comunità.
Indubbiamente è indispensabile individuare una soluzione – ha proseguito Ferone – per spostare, temporaneamente, l’Ufficio Postale in altro edificio della cittadina anche perché Torviscosa si caratterizza per la presenza di un elevato numero di anziani e di persone in condizioni di fragilità fisica per cui, costringere questi cittadini a faticose trasferte nei centri vicini per l’espletamento delle varie incombenze, è del tutto fuori luogo.”
“Molto spesso Poste Italiane si trova al centro di problemi dovuti a chiusura temporanea, o permanente, di uffici o a riduzione di orario di apertura al pubblico. – ha dichiarato Ferone – Da ultimo emerge la situazione che si sta verificando a Torviscosa (Ud) dove il locale Ufficio Postale, interessato da lavori di ristrutturazione, chiude per ben 40 giorni, per il periodo 6 ottobre-15 novembre.
Molto giustamente il Sindaco di quella località ha protestato energicamente a tutela dei diritti della propria comunità.
Indubbiamente è indispensabile individuare una soluzione – ha proseguito Ferone – per spostare, temporaneamente, l’Ufficio Postale in altro edificio della cittadina anche perché Torviscosa si caratterizza per la presenza di un elevato numero di anziani e di persone in condizioni di fragilità fisica per cui, costringere questi cittadini a faticose trasferte nei centri vicini per l’espletamento delle varie incombenze, è del tutto fuori luogo.”
mercoledì 5 ottobre 2011
Due articoli sulla Bolivia: Anchè là è primavera?
AMERICA/BOLIVIA - Riparte la marcia in difesa del Tipnis, il Card. Terrazas incontra gli indigeni
Santa Cruz (Agenzia Fides) - Il Cardinale Julio Terrazas, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, ha incontrato nel fine settimana un gruppo di indigeni accampati davanti alla Cattedrale di Santa Cruz in sciopero della fame, per solidarietà con i partecipanti alla marcia in difesa del Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (Tipnis). "Sono venuto di persona ad ascoltare le vostre preoccupazioni": con queste parole il Cardinale ha iniziato a dialogare con questo gruppo di manifestanti, cui ha chiesto di riflettere bene sull'azione intrapresa, perché "è sempre un rischio per la vostra salute e una preoccupazione per i vostri cari" ha aggiunto. Congedandosi da loro, l'Arcivescovo ha benedetto le persone radunate e ha ribadito che si deve trovare una soluzione, "percorrendo le vie della giustizia e della pace, che tutto il paese desidera, in modo da costruire un paese per tutti e un paese dove si rispetti il bene comune e la dignità della persona umana".
Lunedì 4 ottobre le comunità del Tipnis hanno ripreso la loro marcia verso La Paz, per protestare contro la costruzione della seconda sezione della strada che attraversa l'insediamento indigeno per collegare i dipartimenti di Beni (nord) e Cochabamba (centro) (vedi Fides 26/08/2011; 30/08/2011; 20/09/2011; 23/09/2011). Gli indigeni hanno ripreso la marcia a Quiquibey, una città situata sul confine tra i dipartimenti di Beni e La Paz (ovest), a circa 300 chilometri dalla capitale boliviana, dopo cinque giorni di fermo per la repressione violenta della polizia subita una settimana fa nel comune di Yucumo (vedi Fides 27/09/2011).
"Restiamo fermi nella nostra decisione e andiamo avanti nella difesa del nostro territorio e dell'integrità dei 34 gruppi indigeni. Arriveremo a La Paz" ha detto alla stampa il presidente del popolo indigeno Moseten, Marcelino Chairini, mentre ha assicurato che la marcia è una protesta pacifica. Circa la metà dei manifestanti è costituita da donne, 20 delle quali in stato di gravidanza, mentre ci sono anche circa 90 bambini. La "Defensoria del Pueblo" (organismo che si occupa della tutela dei diritti umani) è presente per evitare possibili disordini, come riferito alla stampa locale da Gonzalo Fuentes, uno dei loro rappresentanti. Una volta a La Paz, ha spiegato il presidente del gruppo centrale del Tipnis, Fernando Vargas, gli indigeni presenteranno al governo una lista di 16 richieste, prima fra tutte quella relativa alla costruzione della strada in discussione.
La marcia di protesta è iniziata il 15 agosto da Trinidad, con circa 1500 partecipanti. Finora sono sette i comitati ministeriali che hanno cercato di negoziare con gli indigeni per fermare la protesta. Tuttavia l'azione della polizia a Yucumo ha rotto di questo dialogo. In questo contesto, il Presidente boliviano, Evo Morales, ha chiesto scusa agli indiani per gli "eccessi" della polizia e ha ordinato di creare un comitato ad alto livello, composto da esperti nazionali ed internazionali, per studiare quello che è successo. Inoltre ha deciso di sospendere la costruzione della strada, sottoponendo la questione ad un referendum che si realizzerà a Beni e a Cochabamba. (CE) (Agenzia Fides, 05/10/2011)
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AMERICA/BOLIVIA - Aiuti umanitari della Chiesa ai popoli indigeni che marciano verso la capitale
La Paz (Agenzia Fides) - Alcune notizie sulla marcia del Tipnis, che è ripartita verso la Paz, sono pervenute all'Agenzia Fides dalla Conferenza Episcopale della Bolivia. I partecipanti alla marcia hanno riconosciuto davanti alla stampa internazionale l'appoggio umanitario della Chiesa durante la marcia, in modo speciale prima, durante e dopo l'intervento violento della polizia per sciogliere la marcia a Yucumo. I rappresentanti della Pastorale Sociale Caritas Boliviana si sono trasferiti nel Vicariato di Reyes per coordinare nuove azioni di aiuto umanitario verso i partecipanti alla marcia, che fino al momento di ripartire si erano rifugiati nelle parrocchie e nelle case religiose di Yucumo, San Borja e Rurrenabaque.
Purtroppo secondo le testimonianze dei manifestanti, ci sono ancora 3 persone disperse dopo l'intervento violento della polizia di una settimana fa. A Rurrenabaque gli indigeni sono stati accolti nella canonica della parrocchia, dove la popolazione locale ha dato loro tutta l'assistenza possibile. A Yucumo le Suore Missionarie di Cristo Gesù, presenti con una comunità, sono state delegate a rappresentare la Chiesa in questa zona durante il conflitto dei manifestanti con la polizia.
I manifestanti hanno testimoniato che dopo l'intervento della polizia, domenica 27 settembre, le suore hanno cercato di evitare che molte persone fossero portate via dalle forze dell'ordine a San Borja, e sono poi andate alla ricerca delle persone che si erano rifugiate nella foresta per sfuggire ai gas lacrimogeni. "Ovunque abbiamo sentito testimonianze di ringraziamento verso la Chiesa per aver offerto il suo aiuto umanitario in tutto questo tempo" ha riferito alla stampa cattolica Juan Carlos Velasquez, responsabile della Caritas Boliviana. (CE) (Agenzia Fides, 05/10/2011)
Futuro del porto: le quattro priorità di Blasig e Fasola, anche Porto Nogaro!
Sviluppo del porto di Monfalcone, domani in Consiglio comunale il dibattito e la sintesi delle audizioni e dell’approfondimento che sta durando da settimane e in occasione dell’appuntamento che...
martedì 4 ottobre 2011
L’abbraccio di Carlino al parroco don Elia Leita
Il sacerdote ha fatto il suo ingresso accompagnato dall’arcivescovo Mazzocato Dopo 35 anni in terra d’Africa guiderà la comunità coadiuvato da don Igino Schiff
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EUROPA/POLONIA - Come utilizzare la ricca esperienza dei missionari rientrati
Varsavia (Agenzia Fides) - Sono stati oltre 70 i partecipanti all'incontro che ha avuto per tema i missionari che hanno terminato il loro servizio e sono rientrati in patria, in Polonia. Il convegno, che si è svolto dal 29 settembre al 1° ottobre a Konstancin-Jeziorna nei pressi di Varsavia, è stato promosso dalla Direzione nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) della Polonia, che ne ha inviato comunicazione all'Agenzia Fides, e dal Segretariato per le missioni dei Pallottini (SAC), in collaborazione con la Commissione Episcopale polacca per le missioni e la Fondazione Missionaria Salvatti.
I partecipanti non si sono voluti soffermare ad analizzare le cause del rientro, ma si sono concentrati su due temi: quali difficoltà incontra un missionario che rientra in Polonia e come si può utilizzare la sua ricca esperienza missionaria ed ecclesiale nel campo dell'animazione missionaria. Padre Tomasz Atlas, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, informa Fides che i partecipanti hanno proposto di organizzare incontri del genere ogni due anni. Inoltre la riunione ha dimostrato che lo scambio di informazioni sulle iniziative missionarie da un lato e l'attenzione a non perdere la prospettiva della Chiesa universale nelle attività della Chiesa locale dall'altro, determinano in larga misura la fecondità dell'animazione missionaria in Polonia.
All'incontro hanno preso parte tra gli altri: missionari rientrati in patria al termine del loro servizio, Direttori diocesani delle POM, segretari missionari delle congregazioni. Tra gli ospiti: Sua Ecc. Mons. Celestino Migliore, Nunzio apostolico in Polonia; Sua Ecc. Mons. Wiktor Skworc, Presidente della Commissione Episcopale per le Missioni; Sua Ecc. Mons. Mgr Henryk Hoser (SAC), ex-missionario in Ruanda, attuale Vescovo di Warszwava-Praga. (SL) (Agenzia Fides 04/10/2011)
lunedì 3 ottobre 2011
ASIA/CINA - Festa patronale nella prima parrocchia cinese dedicata a Santa Teresa del Bambino Gesù
Hang Zhou (Agenzia Fides) - La prima chiesa cinese dedicata alla Santa Patrona delle Missioni, Santa Teresa del Bambino Gesù, ha celebrato solennemente la festa patronale il primo ottobre, rendendo particolare omaggio alle Reliquie della Santa, conservate in permanenza nel Santuario. Secondo quanto riferito da Faith dell'He Bei all'Agenzia Fides, più di 300 fedeli provenuti da diverse città hanno partecipato all'Eucaristia nella festa litrugica di Santa Teresa, nella parrocchia a Lei dedicata, che sorge del distretto di Chang An della città di Hai Ning, nella diocesi di Hanmg Zhou, nella provincia di Zhe Jiang. I preparativi erano iniziati molti giorni prima, con la novena ed altre iniziative spirituali. Inoltre la chiesa e le strade dei dintorni erano state decorate con striscioni a carattere missionario.
Durante l'omelia della Messa della festa, il parroco ha ripercorso la vita della Santa e soprattutto la sua vocazione missionaria, alimentata dalla preghiera e assecondata dai suoi genitori, incoraggiando così i fedeli a promuovere la vocazione nei figli e nei giovani di oggi. Dopo la Messa, tutti i presenti si sono raccolti in preghiera davanti alle Reliquie della Santa, che furono donate alla parrocchia da suor Céline Martin (1869-1959), una delle quattro sorelle di santa Teresina.
Nel 2009 la parrocchia ha festeggiato i suoi 80 anni di fondazione. E' la prima chiesa cinese dedicata alla Santa Patrona delle Missioni, ed anche la prima chiesa costruita con le offerte dei fedeli. Oggi è il Santuario più frequentato nella zona a sud del fiume azzurro. Grazie ad una saggia e coraggiosa suora locale, le Reliquie della Santa custodite nel Santuario, sono state conservate intatte anche durante la rivoluzione culturale. (NZ)(Agenzia Fides 2011/10/03)
Durante l'omelia della Messa della festa, il parroco ha ripercorso la vita della Santa e soprattutto la sua vocazione missionaria, alimentata dalla preghiera e assecondata dai suoi genitori, incoraggiando così i fedeli a promuovere la vocazione nei figli e nei giovani di oggi. Dopo la Messa, tutti i presenti si sono raccolti in preghiera davanti alle Reliquie della Santa, che furono donate alla parrocchia da suor Céline Martin (1869-1959), una delle quattro sorelle di santa Teresina.
Nel 2009 la parrocchia ha festeggiato i suoi 80 anni di fondazione. E' la prima chiesa cinese dedicata alla Santa Patrona delle Missioni, ed anche la prima chiesa costruita con le offerte dei fedeli. Oggi è il Santuario più frequentato nella zona a sud del fiume azzurro. Grazie ad una saggia e coraggiosa suora locale, le Reliquie della Santa custodite nel Santuario, sono state conservate intatte anche durante la rivoluzione culturale. (NZ)(Agenzia Fides 2011/10/03)
Clownerie a Betlemme
La banda del sorriso e' tornata a Betlemme. L'associazione italiana di Clown continua con successo un progetto iniziato 4 anni fa: formare alcuni locali al mestiere del comico per regalare un sorriso ai bambini palestinesi. More
domenica 2 ottobre 2011
Angelus di oggi
"Siamo come un tralcio che non può portare frutto, se non rimane nella vite", che è Cristo, la pietra angolare. Così Benedetto XVI ha commentato il Vangelo di questa domenica, col la parabola dei vignaioli infedeli, prima della preghiera dell'Angelus, recitata dalla finestra del suo studio che da' su Piazza San Pietro. Ai numerosi fedeli presenti, il Papa ha ricordato il monito di Gesù nel Vangelo, rivolto ai capi dei sacerdoti, ai quali verrà tolto il regno di Dio per darlo a chi produrrà frutti. Parole, ha detto, "che fanno pensare alla grande responsabilità di chi è chiamato a lavorare nella vigna del Signore, specialmente con ruolo di autorità, e spingono a rinnovare la piena fedeltà a Cristo".
Foglio Parrocchiale Domenica 2 ottobre 2011
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venerdì 30 settembre 2011
Domenica 2 ottobre 2011
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43)
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, nello Spirito, per mezzo di Cristo, facendo nostro l’invito dell’apostolo Paolo: «Non angustiatevi di nulla, ma, in ogni circostanza, fate presente al Signore le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti».
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
C – Custodisci con pazienza e amore, o Signore, la Vigna che tu hai piantato e coltivato con il sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, così che possa essere nel mondo un segno vivo della tua presenza di salvezza. Custodisci i nostri cuori e i nostri pensieri, perché possiamo godere della tua pace e operare in modo efficace nella realtà quotidiana che tu ci affidi. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43)
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, nello Spirito, per mezzo di Cristo, facendo nostro l’invito dell’apostolo Paolo: «Non angustiatevi di nulla, ma, in ogni circostanza, fate presente al Signore le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti».
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
1. Per la Chiesa di Cristo: sia la vigna del Signore aperta a tutti gli uomini, capace di offrire loro i frutti della bontà, del servizio disinteressato e dell’amore totale; preghiamo.
2. Per i Pastori della Chiesa: si considerino amministratori sempre pronti a rendere conto al loro padrone, preoccupati di restare uniti a Lui e di curare la sua Vigna; preghiamo.
3. Per tutti i cristiani: sappiano attendere con fede il ritorno del Signore nell’impegno e nella fedeltà al servizio del mondo, per sentirsi degni della elezione dell’amore di Dio; preghiamo.
4. Per la nostra società attraversata da istinti di violenza e da atteggiamenti di egoismo esasperato: riscopra il valore assoluto della vita propria ed altrui, il valore della solidarietà accogliente, il servizio come antidoto ad ogni istinto di rivolta; preghiamo.
5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: non viva mai nell’indifferenza e nell’autosufficienza, ma esprima la fedeltà a Dio e all’uomo mediante l’impegno ed il servizio gioioso ai fratelli; preghiamo.
6. Per noi, qui presenti: ogni giorno sappiamo fare tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è puro, tutto ciò che è vero, così che Cristo viva e cresca in noi e non sia, invece, messo ai margini e rifiutato, preghiamo.
C – Custodisci con pazienza e amore, o Signore, la Vigna che tu hai piantato e coltivato con il sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, così che possa essere nel mondo un segno vivo della tua presenza di salvezza. Custodisci i nostri cuori e i nostri pensieri, perché possiamo godere della tua pace e operare in modo efficace nella realtà quotidiana che tu ci affidi. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
Quanti Pellegrini?
"Render vivo il messaggio dei luoghi visitati e' lo scopo princpiale che deve avere il pellegrinaggio cristiano in Terra Santa". Se n'e' parlato al Christian Information Center di Gerusalemme in occasione della Giornata Modiale del Turismo. Presente il Presidente della commissione episcopale per i pellegrinaggi, Mons. William Shomali, accanto a guide e operatori locali. More
giovedì 29 settembre 2011
ASIA/PAKISTAN - "Vietato stampare immagini cristiane", continuano a dilagare pregiudizio e intolleranza religiosa
Okara (Agenzia Fides) - "Qualche giorno fa sono andato a farmi stampare alcune immaginette sacre e fotografie raffiguranti il volto di Gesù e la Croce. Il personale della tipografia dopo aver visto le immagini religiose si è rifiutato di fare il lavoro e mi ha parlato della loro politica di non stampare quel tipo di raffigurazioni." E' accaduto ad un diacono camilliano di Okara, provincia del Punjab. Mushtaq Anjum, MI, ha aggiunto che continuano a dilagare il pregiudizio e l'intolleranza verso le persone che professano altri credo e religioni, diversi da quella musulmana. "Questa situazione chiama tutti noi Cristiani ad essere molto più coraggiosi nel seguire Cristo di fronte alle difficoltà, ed è anche una sfida per la Chiesa del Pakistan a non cedere alle pressioni e continuare a professare la propria fede. Il governo e le autorità competenti dovrebbero entrare nel merito dell'istruzione scolastica e rivedere la programmazione che alimenta l'intolleranza verso i cristiani e le altre minoranze", ha raccontato all'Agenzia Fides il diacono prossimo all'ordinazione sacerdotale, che si celebrerà il 28 ottobre.
Parlando di pregiudizio e intolleranza religiosa, padre Francis Lazarus, parroco di Chak 6/4-L, ad Okara, ha detto che "questo particolare episodio rispecchia il crescente clima di intolleranza religiosa che impera nella società pakistana. I Cristiani di tutto il paese sperimentano quotidianamente questo tipo di agonia e discriminazione". Da quando il Pakistan è diventato uno Stato indipendente, ospita diversi gruppi etnici e popolazioni appartenenti a gruppi religiosi mussulmani, hindu, cristiani, ecc. Negli ultimi 30 anni l'intolleranza religiosa è aumentata in modo drammatico nonostante l'impegno della Chiesa Cattolica, di altre denominazioni religiose e dei leader mussulmani. La gente onesta e di buona volontà continua a lavorare per la pace e l'armonia. Tuttavia, questi sforzi rimangono circoscritti. La maggior parte delle volte, in situazioni critiche e difficili, per paura, questi leader rimangono in silenzio, pregiudicando i loro sforzi per l'armonia religiosa. I pregiudizi non si limitano ai gruppi fondamentalisti, sono penetrati nel tessuto sociale. La gente, nei luoghi comuni, mercati, villaggi, hanno assunto un atteggiamento radicale nell'approccio e non accettano più persone con idee e credo religiosi diversi dai loro. (AP) (29/9/2011 Agenzia Fides)
ASIA/SIRIA - I timori dei cristiani e le speranze di una nuova era di democrazia e libertà
Beirut (Agenzia Fides) - "Come cristiani del Medio Oriente desideriamo che nei paesi dove vi sono regimi dittatoriali o teocratici ci sia una autentica democrazia, basata sul rispetto dell'altro e sul rispetto dei diritti umani": è quanto dice all'Agenzia Fides p. Paul Karam, teologo e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Libano, all'indomani dell'incontro fra personalità musulmane e cristiane di Libano e Siria, tenutosi a Beirut.
P. Karam spiega: "Siamo molto attenti a quanto accade in Siria e negli altri paesi arabi: i cristiani in Siria temono che si possa ripetere nel paese lo scenario dell'Iraq, dove il 60% di cristiani, all'indomani della caduta di Saddam Hussein, è stato costretto a fuggire per mancanza di sicurezza". Il Direttore nazionale delle POM prosegue: "Nessuno può sapere cosa accadrà nei prossimi mesi: lo ha detto anche di recente il Patriarca Maronita Bechara Rai. Ma il suo pensiero è stato frainteso, estrapolato dal contesto e male interpretato per interessi politici. Il Patriarca ha segnalato che esiste il rischio che un domani i cristiani e le altre minoranze non siano adeguatamente tutelate. E dunque i cristiani intendono contribuire a costruire un futuro realmente democratico, basato sulla libertà religiosa, sul rispetto dell'altro, sulla convivenza pacifica".
P. Karam aggiunge: "Riteniamo che le aspirazioni alla vera libertà non debbano mai essere strumentalizzate per interessi politici ed economici. Guardiamo con fiducia al futuro. Abbiamo una grandissima speranza: Cristo è la nostra speranza. Desideriamo costruire un clima di vera pace, di pieno rispetto della libertà religiosa e auspichiamo che in Sira possa iniziare una nuova era di democrazia, di riconciliazione e di armonia". (PA) (Agenzia Fides 29/9/2011)
P. Karam spiega: "Siamo molto attenti a quanto accade in Siria e negli altri paesi arabi: i cristiani in Siria temono che si possa ripetere nel paese lo scenario dell'Iraq, dove il 60% di cristiani, all'indomani della caduta di Saddam Hussein, è stato costretto a fuggire per mancanza di sicurezza". Il Direttore nazionale delle POM prosegue: "Nessuno può sapere cosa accadrà nei prossimi mesi: lo ha detto anche di recente il Patriarca Maronita Bechara Rai. Ma il suo pensiero è stato frainteso, estrapolato dal contesto e male interpretato per interessi politici. Il Patriarca ha segnalato che esiste il rischio che un domani i cristiani e le altre minoranze non siano adeguatamente tutelate. E dunque i cristiani intendono contribuire a costruire un futuro realmente democratico, basato sulla libertà religiosa, sul rispetto dell'altro, sulla convivenza pacifica".
P. Karam aggiunge: "Riteniamo che le aspirazioni alla vera libertà non debbano mai essere strumentalizzate per interessi politici ed economici. Guardiamo con fiducia al futuro. Abbiamo una grandissima speranza: Cristo è la nostra speranza. Desideriamo costruire un clima di vera pace, di pieno rispetto della libertà religiosa e auspichiamo che in Sira possa iniziare una nuova era di democrazia, di riconciliazione e di armonia". (PA) (Agenzia Fides 29/9/2011)
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AFRICA/LIBIA - "Ci sono troppi feriti negli ospedali, la situazione è tragica": appello di Mons. Martinelli
Tripoli (Agenzia Fides) - "La situazione degli ospedali è tragica, perché ci sono ancora numerosi feriti e il personale non riesce a seguire tutte le emergenze" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, in Libia dove continuano i combattimenti attorno alle roccaforti rimaste in mano agli uomini di Gheddafi.
"Ci sono diversi feriti nell'interno, come a Sirte, che poi vengono trasportati a Misurata" afferma Mons. Martinelli facendo riferimento ad una delle città dove sono ancora in corso violenti combattimenti tra le forze del Consiglio Nazionale di Transizione libico e i combattenti rimasti fedeli a Gheddafi. "La stessa cosa succede per i feriti di Ben Walid, che devono essere trasportati in altri centri perché nell'area non ci sono ospedali in grado di accoglierli" prosegue il Vicario Apostolico di Tripoli. "C'è bisogno di assistenza sotto forma di medici, infermieri e medicinali. Sto lanciando appelli in tutte le direzioni non solo perché vengano inviati aiuti ma anche perché i feriti più gravi siano ricoverati in Italia o altrove" conclude Mons. Martinelli. (L.M.) (Agenzia Fides 29/9/2011)
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Carlinooooooooooooooo....
Sabato 1 e domenica 2 ottobre 2011 a Carlino (Udine) –
C’è chi pratica e promuove una politica di globalizzazione e generalizzazione, e chi invece opta per la promozione del particolare, del territorio, dei prodotti di nicchia e specifici e rappresentativi della cultura, della tradizione e della storia eno gastronomica di una comunità.
Questa seconda scelta è quella fatta dal Sindaco di Carlino, Diego Navarria, che ha dato vita alla 1° edizione della Fiera dei prodotti tipici di Carlino. Intenso il programma che inizia sabato alle 16.00 con un convegno dal titolo “Carlino da vedere e da gustare” e dove verrà presentata una mappa della zona con evidenziate le caratteristiche, gli scorci più belli, gli angoli incontaminati della natura, e soprattutto le aziende che producono le eccellenze del territorio.
C’è chi pratica e promuove una politica di globalizzazione e generalizzazione, e chi invece opta per la promozione del particolare, del territorio, dei prodotti di nicchia e specifici e rappresentativi della cultura, della tradizione e della storia eno gastronomica di una comunità.
Questa seconda scelta è quella fatta dal Sindaco di Carlino, Diego Navarria, che ha dato vita alla 1° edizione della Fiera dei prodotti tipici di Carlino. Intenso il programma che inizia sabato alle 16.00 con un convegno dal titolo “Carlino da vedere e da gustare” e dove verrà presentata una mappa della zona con evidenziate le caratteristiche, gli scorci più belli, gli angoli incontaminati della natura, e soprattutto le aziende che producono le eccellenze del territorio.
Emmaus, una localizzazione incerta, ma i francescani celebrano qui!
Nella festa per i santi Cleopa e Simeone, i discepoli di Emmaus, il viaggio dei francescani verso il piccolo villaggio arabo dove si manifestò Gesù risorto e dove oggi, ai tempi del muro, i pellegrini non arrivano quasi più More
Serracchiani e l'Aussa Corno Da Messaggero.it
Serracchiani: «L’Aussa Corno deve poter competere»
CliccaAzienda pubblica di San Giorgio di Nogaro Assume!
Concorso pubblico, per soli esami, per l'assunzione a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo pieno - di cinque collaboratori professionali sanitari - infermieri - cat. D. (GU n. 77 del 27-9-2011)
In esecuzione della determinazione del direttore, n. 152 del 12 settembre 2011 e' indetto avviso di concorso pubblico per soli esami per l'assunzione a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo pieno - di cinque collaboratori professionali sanitari - infermieri - cat. D. Scadenza presentazione delle domande: (entro 20 gg. dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - serie concorsi ed esami).
L'avviso integrale del bando e lo schema di domanda sono disponibili nel sito dell'Azienda www.gchiaba.it alla pagina bandi/gare. Per eventuali chiarimenti gli interessati possono rivolgersi all'Ufficio Personale dell'Azienda - tel. 0431 65032 - e-mail: info@gchiaba.191.it - pec asp@pec.gchiaba.191.it.
mercoledì 28 settembre 2011
Video su Parent's Circle in Terra Santa
Israeliani che donano e ricevono il sangue dei palestinesi e viceversa...Dopo Ramallah, e' successo nei giorni scorsi anche a Tel Aviv. E' solo una delle iniziative di Parent's Circle, l'associazione che riunisce famiglie vittime del conflitto che hanno deciso di abbandonare il rancore e puntare sull'amore alla vita. More
martedì 27 settembre 2011
EUROPA/ITALIA - 50 anni di impegno per l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau
Bologna (Agenzia Fides) - Dal 21 al 23 ottobre 2011 l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO) celebrerà il cinquantesimo anniversario della sua fondazione in occasione del XXIII Convegno Internazionale che quest'anno avrà come tema "Esperienze di Speranza". L'intento sarà quello di dare voce ed importanza alle persone che da una situazione di grande difficoltà e disagio hanno trovato la forza e gli strumenti necessari per migliorare la propria vita. Nel contesto di questo convegno, la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), organizzerà un workshop sull'impegno dell'Italia nell'attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in materia di Cooperazione allo Sviluppo. Obiettivo principale sarà il confronto delle pratiche fra i vari protagonisti della cooperazione allo sviluppo, per fornire ai partecipanti informazioni e strumenti sulla Convenzione. Di particolare importanza sarà l'analisi degli strumenti prodotti in materia dall'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'ONU, dall'Unione Europea e dal Ministero degli Affari Esteri italiano. (AP) (27/9/2011 Agenzia Fides)
Mazzolari? Sì,....ma Cesare!
EUROPA/ITALIA - Il Consiglio Episcopale Permanente della Cei ricorda Mons. Mazzolari "tra i più grandi missionari di ogni tempo", le vicende dell'Africa e i cristiani perseguitati
Roma (Agenzia Fides) - "In Africa, com'è noto, è nata la cinquantaquattresima nazione, il Sud Sudan, a cui va la nostra simpatia e la nostra amicizia. Protagonista primario di questa indipendenza è stato un nostro missionario e confratello, S.E. Mons. Cesare Mazzolari: la sua improvvisa morte ha finito per dare ancor più rilievo all'opera di questo straordinario servitore del Vangelo che, per intelligenza e dedizione, è degno di figurare tra i più grandi missionari di ogni tempo". Con queste parole si è espresso il Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), nella sua prolusione ai lavori del Consiglio Episcopale Permanente, pronunciata a Roma nel pomeriggio del 26 settembre. Riferendosi alle diverse "situazioni di angustia" che affliggono il mondo, il Card. Bagnasco ha citato anzitutto il Corno d'Africa "dove una carestia, la peggiore degli ultimi sessant'anni, affligge almeno undici milioni di persone", invitando a "fare di tutto per portare aiuto a queste persone nei loro villaggi e nelle loro città": "Non abbandoniamo questi fratelli, non carichiamo sulla nostra coscienza una nuova ecatombe".
Il Presidente della Cei ha poi rilevato che l'Africa è oggi soggetta a "pressioni e condizionamenti - interni ed esterni - da far temere per un suo realistico futuro di libertà e progresso". Tuttavia ha esortato a "non arrendersi", valorizzando "tanti gesti di novità positiva, che pur non mancano". Quindi ha proseguito: "Auguriamoci che si confermi l'evoluzione pacifica in atto nel Marocco e in Giordania; che la situazione della Siria non degeneri oltre e che si arrivi ad un nuovo equilibrio interno, di garanzia per tutti; che dalla tormentata vicenda bellica che ha interessato la Libia, segnata dall'ombra degli affari, si possa almeno trarre a livello internazionale la consapevolezza che la sovranità di un Paese non può andare contro il diritto alla vita dei suoi cittadini. Queste rivoluzioni hanno comunque assegnato alla ricorrenza decennale dell'11 settembre 2011 un carattere di movimento e di speranza".
Infine, auspicando che il raduno interreligioso di Assisi del 27 ottobre, a venticinque anni dal primo incontro voluto da Papa Wojtyla, "sprigioni per intero le sua potenzialità di bene", il Presidente della Cei ha sottolineato che "ci sentiamo impegnati a pregare" perché raggiunga questo scopo, e questo "è il modo più significativo per solidarizzare con i cristiani perseguitati in vari Paesi, dall'Iraq al Pakistan, dal Vietnam alla Cina". (SL) (Agenzia Fides 27/09/2011)
Le meduse sono riaffiorate
Invasione di meduse nel Golfo di Trieste
lunedì 26 settembre 2011, 15:38 di Peppe Caridi
Dallo scorso febbraio fino a luglio, riferisce Luisella Milani dell’Arpa, nell’alto Adriatico, oltre la Rhizostoma Pulmo e’ stata avvistata anche un’altra specie, a sua volta piu’ o meno innocua, l’Aurelia Aurita. A giugno i biologi dell’Arpa che monitorano il mare con la barca hanno avvistato nel Golfo di Trieste anche la Chrysaora, che puo’ essere leggermente urticante. ”Probabilmente l’accumulo sotto costa delle meduse di questi giorni, e’ dovuto alle correnti e ai venti”, afferma Paola Del Negro, del Laboratorio di biologia marina dell’Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale). Infatti questi organismi non sono in grado di decidere autonomamente i grandi spostamenti. ”Le meduse non erano scomparse -precisa Del Negro- semplicemente la temperatura dell’acqua in superficie per loro era troppo calda, ed erano scese in profondita”’. Ora, la temperatura dell’acqua e’ diminuita e sono riaffiorate.
La presenza di Rhizostoma Pulmo e’ piuttosto frequente in tutto il Nord Adriatico. I biologi ritengono che la ripresa della disfusione di questa medusa nell’Adriatico settentrionale sia legata o al calo dei loro predatori naturali o al fatto che la zona sia favorevole alla riproduzione. Ma la vita delle meduse rimane ancora abbastanza misteriosa. ”Il loro studio e’ difficile”, conferma Del Negro, perche’ non ci sono metodi che consentono di catturarle senza rovinarle. Inoltre, non si sa bene quando e dove si riproducono ed e’ difficile quantificarle. Attualmente gli esperti stanno sviluppando un metodo acustico proprio per quantificarle, metodo che si basa sulla diffusione delle onde radio in mare. Infine, e’ difficile mantenere e fare riprodurre le meduse negli acquari. ”Il loro ciclo di vita nell’acqua e’ rapido, si parla di mesi”, conclude Del Negro.
Opere d'arte a Gerusalemme
Una Via Crucis dipinta da quattordici artisti da mettere a disposizione dei pellegrini, questo il dono dei Cavalieri dell'Ordine del Santo Sepolcro del Veneto alla Custodia, perché "la croce di Cristo è il cuore del messaggio di Gerusalemme" More
domenica 25 settembre 2011
Quando suona la campana....
- come la messa xe finia cussì presto?
- Boh al à ditte Gigi ke nol predicje quand c'al sint sunà le ciampane
- io ho pregato e meditato
- Bravo perchè Gigi ha detto: meditate la parola|
- Bon fasarin pi lungje le prossime!
- Mandi
- Sciao
- Ciao, Buona domenica!
sabato 24 settembre 2011
ANNO PASTORALE AL VIA
"La sfida educativa è più importante della crisi economica"
UDINE (24 settembre, ore 18.30) - “La sfida educativa è più seria della crisi economica”. Lo ha detto sabato pomeriggio l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, durante l’incontro in Cattedrale con i catechisti e gli animatori della Chiesa udinese. “Bambini e adolescenti non sanno protestare e scioperare – ha continuato mons. Mazzocato – ma poi li ritroviamo ad ubriacandosi in piazza”. Obiettivo dell’incontro è stata la presentazione della proposta diocesana “La vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine”, un testo di lavoro per riflettere ed interrogarsi come Chiesa per giungere a una concezione condivisa dell’educazione e della situazione attuale. “L’educazione oggi deve superare molti ostacoli – ha detto mons. Mazzocato ai catechisti – ma nessuno si deve rassegnare. Vanno trovate nuove strade per non abbandonare i più piccoli. I nostri figli sono da amare e non da abbandonare nella vita”.
Secondo l'Arcivescovo, "per quest’anno sono due le parole che rappresentano l'impegno verso l'educazione: "coinvolgimento" e "ascolto". Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di invitare il maggior numero possibile di cristiani impegnati in compiti educativi. Dobbiamo metterci insieme attivamente".
E' stato l’Arcivescovo di Udine a consegnare ad ogni catechista presente in Duomo il sussidio per l’anno pastorale 2011/2012. Si tratta di una pubblicazione, a mo’ di quaderno, che contiene la cosiddetta «proposta diocesana» sul tema appena citato e, nella seconda parte, le «indicazioni metodologiche» per camminare tutti con lo stesso passo.
In questo primo anno pastorale, sottolinea l’Arcivescovo, ci si impegnerà al coinvolgimento e all’ascolto del numero più alto possibile di educatori. In particolare di preti e diaconi, religiose/i e persone di vita consacrata, associazioni e movimenti laicali, catechisti dei fanciulli, dei ragazzi ed animatori dei giovani, insegnanti di religione cattolica, insegnanti delle scuole cattoliche dell’infanzia, primaria e secondaria, consigli pastorali foraniali e parrocchiali, genitori.
Il primo obiettivo da raggiungere, spiega mons. Mazzocato, è «condividere, di fronte ad un diffuso senso di rassegnazione, la convinzione che il fronte dell’educazione non va mai abbandonato, costi quel che costi, perché i bambini non vanno lasciati andare a se stessi nella vita a cui li abbiamo generati. Educare è la missione storica che ogni generazione riceve nei confronti della persona in crescita. Sul significato di educazione non c’è però uniformità di vedute, ma sussiste una certa confusione. Tale confusione ha inevitabili ricadute sui metodi educativi che si seguono in famiglia, nel catechismo, nella pastorale giovanile, a scuola, nelle associazioni sportive … Per questo miriamo ad avere, anche, un modo condiviso di pensare il senso, le condizioni e gli obiettivi di una buona educazione».
Per rispondere, però, in modo efficace alla sfida educativa è fondamentale capire bene come stanno le cose sul campo dell’educazione; capire i bambini e i giovani, le interferenze che ostacolano il loro dialogo con genitori ed educatori, le vie aperte per raggiungerli in profondità. Un contributo importante possono offrirlo gli adulti che si dedicano a loro con passione e fedeltà.
«Nel prossimo anno pastorale – continua l’Arcivescovo – creeremo, allora, le condizioni perché quanti desiderano possano portare la loro esperienza, sentendosi attivamente coinvolti nell’impegno di tutta la diocesi a favore dell’educazione dei nostri ragazzi».
«Nel prossimo anno pastorale – continua l’Arcivescovo – creeremo, allora, le condizioni perché quanti desiderano possano portare la loro esperienza, sentendosi attivamente coinvolti nell’impegno di tutta la diocesi a favore dell’educazione dei nostri ragazzi».
Per fare tutto questo, ecco pronto, dunque, il sussidio che sarà distribuito capillarmente nei prossimi giorni. Al suo interno la proposta diocesana «Educare alla vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine» che rappresenta la piattaforma comune con la quale confrontarsi.
Composta da una «Introduzione» e dalle «Note sull’educazione», essa è frutto della riflessione del Vescovo con la stretta collaborazione di una commissione di studio e l’apporto del Consiglio Pastorale diocesano, dei direttori degli uffici pastorali diocesani e dei delegati episcopali per la formazione dei laici e della cultura.
«Il testo di lavoro – si legge nel sussidio – è come un canovaccio che si arricchirà progressivamente del contributo degli educatori che si coinvolgeranno nel lavoro fino ad arrivare alla stesura di una lettera pastorale dell’Arcivescovo contenente le scelte qualificanti e orientamenti pastorali per la nostra opera educativa in ambito diocesano».
Ma come diventare protagonisti di questo percorso ecclesiale? Ecco allora alcune indicazioni metodologiche, contenute nella seconda parte del sussidio, che puntano a promuovere incontri di gruppo di educatori a livello foraniale, parrocchiale, associativo o di categoria e a coinvolgere le singole persone interessate e attive in campo educativo. Con l’aiuto di alcuni strumenti di indagine (2 schede verbale per gli incontri di gruppo, questionario individuale, scheda «buona pratica») distribuiti nei vari incontri e scaricabili dal sito diocesano, si raccoglieranno i diversi contributi, in modo ordinato ed omogeneo in tutta la diocesi. Sarà data così a tutte le persone coinvolte, la possibilità di arricchire la proposta diocesana, di dare una lettura approfondita della realtà educativa nella quale si è immersi con le sue difficoltà e opportunità e di raccogliere le esperienze educative ritenute esemplari per i buoni risultati conseguiti. Un contributo che non sarà assolutamente disperso, ma che sarà raccolto e rilanciato nel convegno diocesano a conclusione dell’anno pastorale, già programmato per sabato 19 maggio del 2012: «Un momento di discernimento comunitario – conclude l’Arcivescovo – per capire che cosa lo Spirito Santo ha detto alla nostra Chiesa grazie al coinvolgimento e all’ascolto di tante persone impegnate nell’educazione dei piccoli e dei giovani». Per cominciare a rinnovare l’opera educativa nella Chiesa e nella società.
Filmato: Benedetto XVI a Erfurt
Dove c'è Dio, là c'è futuro. Lo ha ripetuto Benedetto XVI nell'omelia
della messa celebrata a Erfurt, nella regione della Turingia, in cui
si fanno ancora sentire gli effetti della propaganda atea e
anticristiana degli anni del regime della Germania comunista. Tante
conseguenze di quel tempo sono ancora da smaltire. E Benedetto XVI ha
osservato che la fede porta ad aprirsi agli altri, apre le frontiere,
apre ad una vita comunitaria più ampia, evidenziata dai tanti santi
che hanno contrassegnato la presenza cristiana in questa regione. Se
noi guardiamo alle molteplici testimonianze cristiane nella storia del
mondo e della Chiesa, allora comprendiamo come la fede cattolica abbia
un futuro anch ... More
della messa celebrata a Erfurt, nella regione della Turingia, in cui
si fanno ancora sentire gli effetti della propaganda atea e
anticristiana degli anni del regime della Germania comunista. Tante
conseguenze di quel tempo sono ancora da smaltire. E Benedetto XVI ha
osservato che la fede porta ad aprirsi agli altri, apre le frontiere,
apre ad una vita comunitaria più ampia, evidenziata dai tanti santi
che hanno contrassegnato la presenza cristiana in questa regione. Se
noi guardiamo alle molteplici testimonianze cristiane nella storia del
mondo e della Chiesa, allora comprendiamo come la fede cattolica abbia
un futuro anch ... More
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Croce Rossa cerca volontari
| A ottobre il nuovo corso di primo soccorso | | | |
| lunedì 19 settembre 2011 | |
| Il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Palmanova che comprende anche le sedi distaccate di Cervignano e Torviscosa, cerca nuovi Volontari. Fino ad oggi il Comitato Locale CRI ha saputo far fronte a tutte le richieste che la popolazione, gli enti e le associazioni hanno avanzato. Questa richiesta è però in continua crescita esponenziale e proprio per questo è necessario incrementare le risorse umane con il reclutamento di nuovi Volontari. Tutti coloro che hanno compiuto più di 14 anni ed hanno del tempo libero da dedicare all’associazione, possono iscriversi. La Croce Rossa fa un appello particolare dedicato ai pensionati, ai lavoratori a turno ed alle casalinghe: alle categorie di persone che più facilmente possono contribuire a sostenere gli impegni di tipo sanitario e socio/assistenziale che si presentato durante la settimana. Anche le proprie competenze professionali e le abilità acquisite nella vita sono preziose per svolgere le molte e diverse attività della Croce Rossa (elettricisti, cuochi, idraulici, segretari, ingegneri ecc): la Croce Rossa non è solo sanità! Le lezioni avranno inizio MARTEDI' 25 OTTOBRE 2011 e si terranno presso la sede della Croce Rossa in via Visco n. 2 (frazione Jalmicco) a Palmanova. Gi incontri si terranno in linea di massima martedì e giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30. Gli obbiettivi del corso sono la formazione di persone in grado di prestare le prime cure in caso di incidenti (stradali, domestici, sul lavoro...) o di eventi patologici importanti, la conoscenza delle manovre di B.L.S. (basic life support), cioè massaggio cardiaco e respirazione artificiale (secondo le linee guida IRC ed ERC), il supporto psicologico agli infortunanti, la gestione corretta di una chiamata al 118, nonché nozioni di etica comportamentale del soccorritore e di Diritto Internazionale Umanitario. Al termine del corso verrà rilasciato il Brevetto Europeo di Primo Soccorso, ed i candidati potranno accedere ad una delle componenti della Croce Rossa Italiana presenti nel Comitato Locale di Palmanova: - Volontari del Soccorso a Palmanova – Cervignano del Friuli – Torviscosa, - Pioneri a Torviscosa, - Sezione Femminile a Palmanova. Ogni componente identifica un attività specialistica propria. Dopo un mirato ed attento addestramento, potrà prestare servizio sulle ambulanze dell'ente, nei settori logistico e di assistenza sociale, prendere parte alle missioni di soccorso nazionali ed internazionali. I Volontari della Croce Rossa in Italia sono 177.452 e Sono persone di ambo i sessi che, frequentato questo corso teorico-pratico di Educazione Sanitaria e Primo Soccorso e superato il relativo esame finale, dedicano parte del loro tempo libero e delle loro capacità alla Croce Rossa in maniera completamente gratuita e volontaria. I Volontari della Croce Rossa del Comitato Locale di Palmanova sono impegnati quotidianamente nel servizio trasporto infermi per consulenze (da e per ospedali e domicili), servizio 118, ricoveri programmati e dimissioni, trasporto dei dializzati, assistenza e distribuzione di beni di prima necessità a indigenti segnalati dagli uffici di assistenza sociale dei comuni, formazione sanitaria e socio/assistenziale a tutto campo, missioni internazionali, centrale operativa ecc... Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 01 ottobre 2009 (seconda lezione) e possono essere fatte direttamente presso la sede del corso entro le prime due lezioni. Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione è possibile telefonare allo 0432/923646 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00. - Scheda d'iscrizione e calendario delle lezioni - Locandina per publicizzazione del corso |
venerdì 23 settembre 2011
Domenica 25 settembre 2011
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.
Dal libro del profeta Ezechièle
Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,28-32)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Parola del Signore
PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.
Dal libro del profeta Ezechièle
Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,28-32)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, anche oggi il Signore ci ha invitato a lavorare nella sua vigna. Uniti dalla fede e dalla speranza, rivolgiamo al Padre le nostre invocazioni perché ci doni la grazia di incontrarlo, per mezzo nostro, accanto ai fratelli impegnati a costruire un mondo più giusto, più umano e fraterno.
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore
1. Per la Chiesa di Cristo: animata continuamente dallo spirito apostolico del suo Signore, sappia sempre rispondere con gioia alle sollecitazioni che l’umanità presenta costantemente nei momenti della prova e delle difficoltà; preghiamo.
2. Per chi ha responsabilità nella società: le scelte siano orientate al bene comune con una attenzione particolare nei confronti dei poveri e dei bisognosi. Preghiamo.
3. Per tutti i cristiani: chiamati a fare la volontà del Padre non con le parole, ma con le opere, sappiano rendere con gioia testimonianza della speranza che è in loro; preghiamo.
4. Per quanti sono colpiti da calamità, da disgrazia, da ogni sorta di difficoltà: trovino nei cristiani non solo la consolazione delle parole, ma la solidarietà delle opere; preghiamo.
5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: la professione di fede che ogni Domenica formuliamo nella Celebrazione Eucaristica, sia espressione del nostro impegno a lavorare per l’edificazione del Regno di Dio fra gli uomini; preghiamo.
C – Dio nostro Padre, aiutaci a discernere la tua volontà e a risponderle con amore anche quando ci costa e ci impegna nella coerenza fra le nostre parole e le nostre azioni. Tu che rendi l’uomo sempre in grado di convertirsi, infondi in noi il tuo Spirito di speranza. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
Il Papa davanti al Parlamento Federale Tedesco
Giovedì pomeriggio a Berlino, Benedetto XVI ha tenuto uno storico discorso al Bundestag, il Parlamento federale tedesco. Accolto da un lunghissimo applauso, il Papa ha parlato dei fondamenti dello Stato liberale di diritto. Noi tedeschi, ha ricordato abbiamo sperimentato il separarsi del potere dal diritto, e uno Stato diventato "una banda di briganti" che ha spinto il mondo sull'orlo del precipizio. "Come riconoscere ciò che è giusto?" si è chiesto Benedetto XVI. Il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato un diritto rivelato, rimandando alla natura e alla ragione come vere fonti del diritto, legate alla ragione creatrice di Dio. Ma oggi, ha aggiunto il Papa, "L'idea del diritto naturale è conside ... More
“Alla scoperta del parco intercomunale del fiume Corno”
Una mostra per l’ambiente realizzata dai bambini
Si chiuderà questo fine settimana con la mostra “Alla scoperta del parco intercomunale del fiume Corno”, il progetto di educazione ambientale che nell’ultimo triennio ha accompagnato i bambini delle scuole primarie di San Giorgio, Porpetto e Gonars alla scoperta del proprio territorio e, in particolare del Parco intercomunale del fiume Corno.
L’esposizione temporanea che si aprirà a tutta la cittadinanza sabato 24 e domenica 25, presso il parco di Villa Dora di San Giorgio di Nogaro, presenterà i lavori creati dai bambini durante i percorsi educativi realizzati in questi anni dalla Cooperativa Damatrà, grazie alla collaborazione con le scuole, le biblioteche e le rispettive Amministrazioni comunali.
“Appassionare i giovani cittadini alla valorizzazione del proprio territorio e, più in generale, alla tutela dell’ambiente è stato l’obiettivo che in questi anni abbiamo cercato di costruire intorno all’intero progetto - sottolinea Elisabetta Cocetta, responsabile del progetto della cooperativa Damatrà. Sin dall’inizio abbiamo cercato di stimolare i piccoli ad immaginarsi guardiani della natura, e a ragionare su quali azioni possono essere concretamente realizzate per far sì che questi luoghi vengano conservati e quindi tramandati. Attraverso l’ ascolto, il confronto e la riflessione, i bambini hanno rielaborato pensieri, parole e immagini consentendo ad ognuno di esprimere la propria dimensione propositiva, creativa ed espressiva”.
L’iniziativa è inserita all’interno della manifestazione Ambiente In Festa 2011 programmata per il fine settimana dal 23 al 25 settembre p.v., con un ampio calendario di eventi scanditi sul filo conduttore del “Vivere sano” in tutte le sue declinazioni, da quella di carattere prettamente ambientale a quella culturale.
Fonte
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