mercoledì 23 novembre 2011

AFRICA/SOMALIA - Le piogge portano sollievo ma anche danni: report di Caritas Somalia

Mogadiscio (Agenzia Fides) - Le piogge che hanno cominciato a cadere sulla Somalia stanno avendo aspetti positivi e negativi. Secondo quanto afferma il Situation Report inviato all'Agenzia Fides da Caritas Somalia, i corsi d'acqua stanno accrescendo il loro flusso permettendo la ripresa delle coltivazioni. Le piogge sono state, in alcuni casi, al di sopra della media stagionale e sono state segnalate inondazioni in alcune aree pianeggianti con la conseguente distruzione delle colture di mais. Gli agricoltori sono stati così costretti a riseminare, mentre sono in aumento le malattie delle vie respiratorie e le infezione di origine idrica, in particolare della malaria.
Nel complesso, comunque la pioggia tanto necessaria alla fine aiuterà a sostenere il raccolto. Tuttavia il suo rendimento è previsto al di sotto della produzione media con un ritardo da 1 a 2 mesi. Nonostante le piogge, le condizioni di sicurezza alimentare permangono precarie a causa dei prezzi degli alimenti di base, che sono al di sopra della media, e alle difficoltà di accedere agli aiuti umanitari provocate dalle forti piogge e dallo stato di insicurezza.
Il livello di emergenza di tre regioni della Somalia (Baia, Bakool e Lower Shabelle) è stato ridotto da "carestia" a "emergenza". Le popolazioni di queste regioni non sono più a rischio fame, ma i loro tassi di malnutrizione sono ancora molto elevati e se il livello di assistenza umanitaria dovesse diminuire, queste aree potrebbero facilmente ritornare ad uno stato di carestia. Gli sfollati di Mogadiscio e di alcune parti del Middle Shabelle rimangono invece in condizioni di carestia.
I partner della Caritas che sostengono i progetti in Somalia si sono incontrati a Nairobi per una riunione presieduta da Sua Ecc. Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio. L'incontro era incentrato sui progetti in corso e su quelli futuri, oltre che sulle possibili collaborazioni con la diaspora somala e le organizzazioni islamiche. Caritas Italia ha presentato un progetto pilota per condurre colloqui di sensibilizzazione con la diaspora somala in Italia al fine di meglio comprendere le preoccupazioni della diaspora e la sua percezione della situazione attuale della Somalia. (L.M.) (Agenzia Fides 23/11/2011)


    I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)


 
PRIMA LETTURA (Is 63,16-17.19; 64,2-7)
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

Dal libro del profeta Isaìa

Tu, Signore, sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.


Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

SECONDA LETTURA (1Cor 1,3-9)
Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

VANGELO (Mc 13,33-37)
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, nell’attesa del Redentore, rivolgiamo le nostre suppliche al Padre che è nei cieli, perché venga incontro alle nostre necessità e a quelle di tutti gli uomini.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Visita il tuo popolo, Signore.

1.      Per la Chiesa pellegrina nel mondo, perché faccia parte a tutti gli uomini della speranza che illumina il suo cammino e risvegli in loro l’attesa della salvezza, preghiamo.

2.      Per coloro nei quali la durezza della vita ha spento ogni speranza, perché la nostra preghiera e la nostra fraternità facciano rifiorire la fiducia e la volontà di impegnarsi per un domani migliore, preghiamo.

3.      Per le nostre Comunità cristiane, perché la vicinanza del Signore ci stimoli a vincere l’egoismo e la menzogna per vivere nella verità e nell’amore, preghiamo.

4.      Per le giovani generazioni, perché vedano nel Cristo il modello dell’umanità nuova, a cui devono ispirarsi per le grandi scelte della vita, preghiamo.

5.      Per tutti noi, perché il dono del nuovo Anno liturgico sia per noi il tempo del nuovo e definitivo incontro con Cristo, nello spirito della fede che professiamo, celebriamo e viviamo, preghiamo.

C – Tu ci riveli, o Padre, che quanto più grande è la nostra attesa, tanto più ricco sarà il tuo dono; accogli queste nostre suppliche e accresci in noi con la venuta del tuo Figlio il bene inestimabile della speranza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.  

T - Amen.






Pinnizzotto augura Buon Anno Liturgico a chi segre la Parola Di Dio

Carissimi nel Signore,
all’inizio del nuovo Anno liturgico è mio vivo desiderio porgere a voi, ai vostri cari ed alle Comunità cristiane in cui vivete ed operate il mio fraterno augurio perché la Pace di Colui che viene pervada i vostri cuori.

Inizia il 9° anno in cui preparo e condivido il piccolo/povero servizio del sussidio per la preparazione e l’animazione della Liturgia festiva. E’ un servizio parecchio oneroso, perché i tanti impegni personali, pastorali e di lavoro mi permettono di dedicare sempre meno tempo allo studio e, quindi, alla realizzazione dei fascicoli che ricevete.  Come ho più volte annunciato, la “tentazione” di lasciare questo impegno è stata da me valutata numerose volte… e, soprattutto, all’inizio di un nuovo Anno diventa più insistente la preoccupazione di non poterlo affrontare al meglio. Tuttavia, provo ad andare avanti, confortato e sostenuto da ciascuno di voi e, in particolare, da coloro che in ogni modo mi fanno pervenire segni di affetto, di stima e di riconoscenza, unitamente al preziosissimo sostegno della preghiera nella Comunione più intima e perfetta dei fratelli in Cristo. A tutti e a ciascuno la mia gratitudine!

Un “nuovo inizio” richiede sicuramente di verificare il cammino percorso fino a questo momento. Purtroppo, il “relativismo” domina non solo nel campo morale ma ovunque e, per quel che ci riguarda, anche nel campo liturgico. Troppo spesso nel preparare e curare la Liturgia ci lasciamo trascinare da fantasie personali, da attrazioni catechistiche e ludiche che giustifichiamo come “pastorali”, da gesti improvvisati che abbiamo visto in altre Comunità, ecc.  Sovente mi vengono richieste “novità” da introdurre nelle celebrazioni, dimenticando forse che “La Novità” è da individuare in Cristo stesso, che è venuto, che viene e che verrà. Pertanto, dinanzi a così imperante relativismo liturgico, è bene usare saggezza e prudenza perché distorte novità non ci distraggano dalla vero Novità! Conoscenza dei prenotanda  dei vari libri liturgici e degli insegnamenti del Magistero della Chiesa al fine di una corretta celebrazione della Liturgia sono la sicura medicina.

L’Anno liturgico, come ci siamo detti tante volte, non è un qualcosa di “ciclico”, un qualcosa che si ripete… ma è sempre nuova esperienza della celebrazione del Mistero di Cristo di cui ogni uomo è reso partecipe. Ogni anno deve essere per noi occasione in cui avanzare nell’accoglienza di questo Mistero, nel sentirLo e farLo “nostro”, perché giungiamo ad un fede matura e autentica… quindi, non si tratta di trovare e/o introdurre innovazioni nella Messa! Di grande aiuto sono per noi le parole del Prefazio I/A dell’Avvento: «Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perché lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno».
La divina Liturgia è lo spazio più bello, più vero e più grande perché ciascuno di noi si ri-trovi parte del Mistero di Cristo, Signore e Salvatore. Vogliamo sciuparlo per noi e per i nostri fratelli? Non sarà meglio intensificare i nostri sforzi perché le nostre celebrazioni, ben preparate e curate, soprattutto accoglienti, decorose, sobrie e solenni allo stesso tempo, e ovviamente corrette edifichino ciascuno? Pastori e laici dobbiamo attuare una sinergia ( = Comunione) che ci aiuti a migliorare la qualità dei nostri servizi e ministeri:
-          pulizia e decoro dell’aula liturgica
-          pulizia e decoro dei lini, dei vasi e delle vesti
-          cura del servizio liturgico (accoliti, ministranti)
-          adeguata preparazione biblica e tecnica di chi proclama la Parola di Dio
-          preparazione dell’omelia e delle varie prese di parola (eventualmente anche da parte del commentatore)
-          uso dei formulari più appropriati per l’eucologia (non è possibile/pensabile scegliere ad ogni Messa la II prece eucaristica!!!)
-          scelta oculata dei canti (adeguati per i tempi liturgici) nonché degli strumenti (tante volte non si capisce se si è in chiesa o a uno spettacolo musicale/teatrale, in cui non ci si riesce a concentrare nella preghiera e nell’ascolto a causa di rumori assordanti!!!)
-          valorizzazione di ogni gesto (per esempio, la comunione sotto le due specie viene distribuita solo occasionalmente e in qualche chiesa!!!) e spazio (luogo della Parola, battistero, cero pasquale “vero” e non “tubo di plastica”…)

Mi sono permesso di richiamare brevissimamente solo alcuni aspetti, quelli che ritengo più importanti e urgenti da rivedere, anche perché di settimana in settimana non ci manca occasione per “ripassare” i vari temi. E, se mi permetto di richiamare sempre le stesse cose, vi prego di perdonarmi ma lo ritengo davvero necessario. Non si tratta di standardizzare le nostre celebrazioni, ma di renderle vere, dignitose, decorose… perché ognuno ne venga fuori edificato, trasformato.
Se il mio piccolo/povero aiuto della traccia per la preparazione e l’animazione della Liturgia serve solo a fare il “copia-incolla” della Preghiera universale o di qualche altra monizione, allora siamo davvero fuori strada!!!
Di profonda ricchezza sono queste espressioni dell’Arcivescovo Piero Marini, già Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, che spero possano esser fatte proprie da ciascuno: «Ho imparato ad amare la liturgia della Chiesa, che ritengo con la fede, il dono più grande ricevuto che dà un senso al mio vivere umano e sacerdotale in questo mondo» (1.X.2007).

Sento di dover rivolgere un pensiero di profonda gratitudine verso tutti coloro che nello studio dei documenti del Magistero, nella preghiera (personale e comunitaria) e nell’impegno fattivo e costante si prodigano per le proprie Comunità cristiane: fratelli Presbiteri e validissimi operatori pastorali.
Ringrazio coloro che, animati da sana e giusta curiosità, non si stancano di ricercare, studiare, capire e intraprendere le migliori strategie pastorali.
Ancora, come già detto sopra, esprimo viva riconoscenza a tutti coloro che mi scrivono, pazientando per le mie risposte che spesso tardano ad arrivare (vi prego di perdonarmi!!!), specialmente a coloro con cui, attraverso il mio servizio, ho avuto modo in questi anni di stringere legami di vera amicizia (anche attraverso incontri personali, spazi comunitari di formazione, ecc.).
Infondere coraggio, dare speranza, tendere alla mano ai tribolati è quanto deve scaturire dalle nostre belle Liturgie in quest’ora drammatica per molti popoli. Ognuno deve impegnarsi a fare in modo che il fratello accanto si senta accolto, aiutato, protetto, sostenuto… questo è il frutto più bello della nostra fede cristiana celebrata!
Ci aiuti il Signore a saperLo riconoscere mentre viene incontro alla nostra povertà, perché ogni cuore sia la Sua dimora, nell’imitazione più alta della Vergine Madre, cui affidiamo il nostro servizio e le nostre persone.

Salutandovi fraternamente, vi auguro di tutto cuore buon Anno liturgico e buon Avvento!!!




Vostro in Cristo
Antonio Paolo

AFRICA/EGITTO - "L'Egitto è in movimento e la domanda del popolo di un vero cambiamento diventa sempre più insistente" afferma p. Verdoscia

Il Cairo (Agenzia Fides) - "È stato smentito chi affermava che in Egitto vi sia stata una rivoluzione mancata. I fatti di questi giorni ed ore dimostrano invece che il popolo ha preso coscienza della propria forza, quando scende in piazza per cercare di riprendere le redini in mano" dice all'Agenzia Fides p. Luciano Verdoscia, missionario comboniano, che vive ed opera al Cairo, dove continuano le proteste e gli scontri tra forze di sicurezza e dimostranti in piazza Tahrir. I Fratelli Musulmani si sono sfilati dalle proteste ed hanno affermato di voler partecipare ad un incontro con il Consiglio
Supremo delle Forze armate.
"Questi ultimi avvenimenti smentiscono, a mio avviso, anche alcune voci riportate dai giornali locali, secondo le quali le proteste derivano da una strategia dei Fratelli Musulmani e dei salafiti per creare caos nel Paese e gettare discredito nei confronti dell'esercito e del governo, per poi prendere in mano il potere. Sono interpretazioni alle quali non ho mai creduto" dice p. Luciano. "Si sta verificando ancora quello che è accaduto sotto il regime di Mubarak, sono i giovani che sono scesi ancora in volta in piazza con precise motivazioni e richieste: stop agli arresti e ai processi sommari nei confronti degli attivisti politici, assicurare assistenza alle famiglie di coloro che sono morti o sono rimasti feriti durante la rivoluzione contro Mubarak, protestare contro i principi sovra-costituzionali affermati dai militari (vedi Fides 21/11/2011), l'esistenza della polizia segreta che era stata formalmente sciolta, e così via".
P. Luciano si dimostra prudente sulla possibile avanzata elettorale dei partiti islamisti nella tornata elettorale che inizierà il 28 novembre: "è vero che esiste un consenso all'interno del Paese nei confronti dell'islamismo, che in termine elettorali può rappresentare il 30-35% dei voti. Ma accanto a questo in Egitto si sta diffondendo anche una mentalità laica. Vi sono persone che hanno il coraggio di dire che vogliono distinguere tra lo Stato e la religione. Non penso quindi che i gruppi che si richiamano all'islamismo possano ottenere la maggioranza assoluta. Penso che otterranno una maggioranza relativa, e questo è un bene, perché la gente prenderà coscienza di come questi gruppi agiranno".
Alcuni analisti affermano che esisterebbero accordi di spartizioni di potere tra i militari e i Fratelli Musulmani. "Vi sono stati dei tentativi di accordo di questo tipo - spiega il missionario - ma sono falliti, anche perché gli stessi Fratelli Musulmani si sono divisi e suddivisi in diversi gruppi e sotto-gruppi. Addirittura i giovani della Fratellanza Musulmana che hanno partecipato alla rivoluzione affermano di volere un governo laico, o meglio civile, come si preferisce dire qui. Stiamo attenti dunque a presentare delle teorie o delle ipotesi come fatti. L'Egitto è in movimento e la domanda del popolo di un vero cambiamento diventa sempre più insistente" conclude p. Luciano. (L.M.) (Agenzia Fides 22/11/2011)

domenica 20 novembre 2011

Il discorso di Bersani: il voto al nuovo governo

Foglio Parrocchiale Domenica 20 Novembre 2011


Domenica Giornata del Seminario

 
In tutta la Diocesi preghiere e offerte per Castellerio

UDINE (19 novembre ore 15) - Si celebra domenica la “Giornata diocesana del seminario”, un momento in cui tutte le comunità sono chiamate a pregare per i seminaristi e a sostenerli concretamente. Attualmente, al seminario interdiocesano di Castellerio di Pagnacco si stanno formano 19 giovani, di cui 11 provengono dall’arcidiocesi di Udine. Domenica 20 novembre, nelle sante messe, tutti i parroci sono invitati a preparare un’apposita preghiera dei fedeli dedicata al sostegno del seminario.
 
Domenica pomeriggio, alle 16.30, si tiene anche l’annuale incontro degli “Amici del Seminario”, sempre a Castellerio. Sono invitate le persone che in qualsiasi modo amano e sostengono il Seminario con generosità e semplicità. L’incontro si concluderà con la S. Messa delle 18.00 assieme ai seminaristi (nella foto quelli del primo biennio di discernimento con il rettore don Dino Bressan) e ai loro familiari nella chiesa del Seminario, durante la quale l’Arcivescovo, S.E. mons. Andrea Mazzocato presiederà il “Rito di Ammissione” del seminarista Agostino Pitto.

Uno dei più bei giorni della mia vita



"Il giorno della mia prima Comunione è stato uno dei più bei giorni della mia vita". Con un ricordo e un'emozione, sabato pomeriggio, Benedetto XVI si è fatto circondare dall'affetto dei bambini di Cotonou, che lo attendevano nella parrocchia di Santa Rita. Di quel giorno lontano il Papa ha voluto condividere soprattutto l'evento di Gesù-Eucarestia che riceveva per la prima volta, un tesoro -- ha precisato -- che "bisogna saper condividere con generosità". Sull'esempio di san Kizito, giovane ugandese "messo a morte perché voleva vivere secondo il Battesimo che aveva ricevuto", il Pontefice ha chiesto a tutti di coltivare la preghiera, che è "un grido d'amore lanciato verso Dio nostro Padre con la volont ... More

sabato 19 novembre 2011

Preghiera a Maria, perché doni la pace ed interceda per l'Africa



Nella cattedrale di Cotonou Benedetto XVI ha elevato la sua preghiera a Maria, perché doni la pace ed interceda per l'Africa. Il Papa nel pomeriggio di venerdì, subito dopo l'arrivo all'aeroporto, si è recato in visita alla cattedrale, mentre migliaia di persone si riversavano nelle strade per seguire il passaggio del corteo papale che ha compiuto un lungo giro della città attraversando i due ponti tra la laguna e l'Oceano. Nella cattedrale, dedicata a Nostra Signora della Misericordia, Benedetto XVI ha reso omaggio al Santissimo Sacramento ed ha sostato in preghiera sulle tombe dei due arcivescovi sepolti nelle cappelle a sinistra e a destra dell'altare.
Ad accogliere il Papa erano presenti tutti i ... More

venerdì 18 novembre 2011

Jeans scoloriti? Fanno male alla salute

 
I Gruppi di acquisto solidale promuovono il cotone bio

UDINE (14 novembre, ore 13.44) - Anche in Friuli è arrivata la campagna di sensibilizzazione per un vestire consapevole. Il Gas Furlan, gruppo di acquisto solidale, ha organizzato un incontro per far conoscere l’impatto ambientale e sociale delle coltivazioni di cotone nel mondo.
 
Si parla di grandi inquinamenti, di massiccio consumo di acqua e in alcuni casi di sfruttamento della manodopera, come in India, dove sono documentati casi di  bambini costretti a lavorare nei campi mentre vengono irrorati pesticidi. Uno degli ultimi problemi emersi nella filiera dal tessile riguarda la sabbiatura del jeans, per dargli quell’aspetto logoro oggi di moda.
 
Maria Ida Turello, referente del Gas Furlan, spiega: “Per avere l’effetto “scolorito” gli operatori usano una tecnica che consiste nel sparare della sabbia sul denim con un compressore ad altissima pressione. Molti di questi lavoratori, però, mettono a rischio la loro salute e sviluppano forme acute di silicosi, una malattia polmonare causata dalla silice presente nella sabbia e che durante l’operazione si disperde nell’aria”.
 
All’incontro organizzato dal Gruppo di acquisto solidale sono intervenuti anche gli imprenditori della Ecogeco, ditta veneta che produce jeans confezionati in loco con cotone biologico tinto con prodotti vegetali e venduti direttamente ai Gruppi di acquisto.
 

Maxi traffico di indumenti usati

 
Arrestato anche il trasportatore friulano Gianni Moretti

UDINE (18 novembre, ore 11.30) - Un anno di indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Firenze hanno consentito di fare luce su un maxi traffico di indumenti usati provenienti dalla raccolta sul territorio, che, in totale violazione della normativa sui rifiuti, venivano inviati ad aziende principalmente campane ed in parte estere ( Slovacchia ) che li commercializzavano al dettaglio simulando trattamenti in realtà mai avvenuti e realizzando ingenti guadagni.

Dalle prime ore di stamane, nelle province di Prato, Napoli, Treviso e Udine, i Carabinieri hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare personale in regime di arresti domiciliari, emesse dal GIP di Firenze. Per tutti l’accusa di traffico illecito di rifiuti: si tratta di imprenditori e  autotrasportatori che gestivano a vario titolo in concorso tra loro il fiorente traffico secondo ingegnosi e ben collaudati meccanismi in grado di garantire la regolarità di facciata di un giro d’affari molto lucroso. 

La base operativa dell’attività illecita era l’impianto per il recupero di rifiuti tessili “TESMAPRI s.p.a.” di Montemurlo (PO).  Da qui venivano gestiti i flussi di stracci che, acquistati dai gestori della raccolta sul territorio, spesso realizzata anche da ignare associazioni no profit ( ne sono state censite circa 55 ) che destinavano i ricavi ai propri scopi statutari, venivano rivenduti a ditte che ne curavano la commercializzazione al dettaglio sul mercato dell’usato.
 
Gli stracci raccolti sul territorio sono dei rifiuti che come tali soggiacciono a precise regole dettate dalla legge: per potere essere recuperati, e re-immessi pertanto sul mercato come merce, necessitano di un trattamento che consiste in operazioni di vaglio e cernita ed in un processo di igienizzazione, operazioni queste che possono essere effettuate solo da aziende e impianti in possesso di apposite autorizzazioni al recupero dei rifiuti.  Come la “TESMAPRI ”, appunto, che però ben si guardava dal sostenere i costi connessi alle operazioni di recupero, limitandosi a falsificare una serie di documenti per far figurare il passaggio del rifiuto presso il proprio stabilimento quando, in realtà, esso arrivava direttamente a ditte non autorizzate a trattare rifiuti che, dopo sommaria cernita, re-immettevano sul mercato i pezzi più appetibili, provvedendo a smaltire illecitamente la parte non riutilizzabile contribuendo ad alimentare il degrado del territorio con pratiche, come quella dell’incendio di stracci lungo la pubblica via, tristemente note in Campania.
 
La cruciale fase del trasporto illecito veniva assicurata dall’imprenditore friulano Gianni Moretti, che metteva a disposizione il consistente parco camion delle società di trasporto a lui riconducibili ELLETI e TRAVELLER di Manzano e dai trasportatori  F.lli  PARLATI s.a.s. di Cercola (Na).  

Il traffico stroncato oggi dall’indagine dei Carabinieri, oltre a recare danno all’ambiente con l’illecito smaltimento dei tessuti non più utilizzabili, esponeva a rischio la salute dei consumatori che acquistavano indumenti non sottoposti ad alcun genere di igienizzazione: una quantità enorme di indumenti usati raccolti alla rinfusa ed imballati, infatti, veniva messa in vendita al pubblico nelle bancarelle dei vari mercati rionali senza alcuna precauzione igienica.
 
Particolare odioso e per certi versi paradossale è che le indagini hanno dimostrato come buona parte delle donazioni di indumenti usati che i cittadini fanno per solidarietà, finisca per alimentare un traffico illecito dal quale i vari  sodali traggono enormi profitti. Per avere idea degli interessi economici in gioco basta considerare che i rifiuti, acquistati alla raccolta a 10 centesimi al chilo, venivano rivenduti ai commercianti a 40, risparmiando illecitamente su tutte le spese di trattamento e sostenendo solo quelle di trasporto quantificabili in 2-3 centesimi al chilo.
 
La rilevanza del margine di guadagno si spiega ulteriormente considerando che, nei solo 4 mesi di osservazione, verso la campania sono stati eseguiti oltre cento trasporti.  Sebbene le indagini abbiano minuziosamente analizzato e ricostruito in ogni passaggio questi 120  trasporti illeciti, documentando il movimento di milioni di kili di indumenti usati, il quantitativo complessivo mosso illecitamente in un anno è tuttavia infinitamente più ampio: esso è stimabile annualmente ( sulla base dell’anno precedente ) in 26 milioni di tonnellate, ed il giro d’affari, pertanto, in decine di milioni di Euro.
 

Benin in prmo piano 2


L'anniversario dell'evangelizzazione, la consegna dell'esortazione
Apostolica dopo il secondo Sinodo sull'Africa, il ricordo del
cardinale Gantin: sono i tre motivi del viaggio, spiegati dal Papa nel
discorso all'arrivo in Benin, all'aeroporto internazionale di Cotonou,
venerdì pomeriggio. Benedetto XVI ha aggiunto un messaggio specifico
per l'Africa: superare l'odio del passato. Il futuro si costruisce
evitando gli scogli che esistono sul Continente africano e altrove,
per esempio la sottomissione incondizionata alle leggi del mercato o
della finanza, il nazionalismo o il tribalismo esacerbato e sterile
che possono diventare micidiali, la politicizzazione estrema delle
tensioni interreligio ... More

Benin in prmo piano

AFRICA/BENIN - 800 mila bambini di strada fuggiti dalle famiglie, abbandonati per la povertà, vittime di conflitti e abusi

Cotonou (Agenzia Fides) - Il Benin è un paese dove oltre 3 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà. La metà della popolazione del paese, circa quattro milioni, hanno meno di 18 anni e, tra questi, il 33% vive con meno di un dollaro al giorno. Inoltre la malnutrizione nei bambini con meno di cinque anni supera il 20%. A causa della povertà, la maggior parte dei minori fugge dalle famiglie, viene abbandonata o stuprata. Un bambino su tre lavora in condizioni disumane e senza garanzie nei grandi mercati di Cotonou o Porto Novo, e circa 800 mila vivono per le strade. A questa emergenza cercano di far fronte, tra gli altri, i missionari Salesiani che hanno alcuni centri di accoglienza nei mercati di Cotonou, Porto Novo e Semé. In questi centri i bambini e i giovani si avvicinano a persone con cui condividono i loro problemi e ricevono le prime lezioni scolastiche. Inoltre a Porto Novo e a Kandi i Salesiani hanno altri due centri di accoglienza di breve permanenza, dove ricevono orientamenti e possono partecipare a workshop e corsi. Il Centro Magone è invece un centro di accoglienza di lunga permanenza dove i bambini ricevono una istruzione formale oltre alla formazione professionale che li prepara a confrontarsi con la realtà esterna. L'impegno dei missionari Salesiani coinvolge oltre 2 mila bambini e giovani con l'obiettivo di farli reinserire nella società e tornare con le rispettive famiglie. (AP) (18/11/2011 Agenzia Fides)

Convegno a Ferrara: si parlerà anche della Laguna di Marano

L’idrovia tra economia e tutela del territorio


Un convegno tecnico promosso da Assonautica Ferrara  Clicca per leggere su Estense.com

Maratona per i marittimi

New York: Federagenti prosegue raccolta fondi per marittimi navi abbandonate


10/11/11
(AGENPARL) -  Roma, 10 nov -  La maratona di New York 2011 si è chiusa ufficialmente domenica 6 novembre ma continua la missione Federagenti, che prevede la raccolta di fondi per i marittimi delle navi abbandonate nei porti italiani. Federagenti corre New York ha visto 14 runner, che hanno indossato una divisa bianca con i loghi del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto e del RI.N.A (sponsor ufficiali dell’evento), nonché con il Logo Ufficiale del 150° dell’Unità d’Italia, concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono arrivati tutti fino al traguardo finale con la consapevolezza di aver partecipato ad una grande giornata sportiva. Il portabandiera Federagenti, Vito Sardella della Capitaneria di Porto di Ancona, ha chiuso in 2h35 classificandosi 79°, mentre i tempi dei due ideatori del progetto riguardano l’agente marittimo napoletano, Umberto Masucci che ha chiuso in 5h47m e l’agente marittimo savonese, Fulvio Carlini che ha terminato la gara in 5h04m. Importante il significativo gemellaggio sportivo stretto tra Federagenti e i Parlamentari italiani del Montecitorio Running Club all’insegna della solidarietà sociale. Da segnalare poi la collaborazione con Terramia e Orlando Pizzolato. Il cluster marittimo guidato da Federagenti è stato così protagonista, a pieno titolo, della più numerosa delegazione, quella italiana, presente alla Maratona di New York. In Italia nel 2011 (dati aggiornati ad agosto) ci sono stati 13 interventi del Comitato Nazionale per il Welfare della Gente di Mare sul problema delle navi fantasma: 8 sono le navi attualmente abbandonate (Ancona, Augusta, Civitavecchia, Livorno, Piombino, Pozzallo, Ravenna, Taranto) 5 quelle ripartite (Civitavecchia, Marghera, Ortona, Oristano, Porto Nogaro).
I marittimi soccorsi e rimpatriati sono stati 350. In due anni di attività i marittimi soccorsi e rimpatriati in Italia sono stati 503. Federagenti è la Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi ed opera su tutto il territorio nazionale attraverso le singole associazioni di categoria presenti in 22 città che coprono tutti i 144 porti italiani (unica associazione imprenditoriale del settore marittimo portuale). Gli agenti marittimi operano nel settore container, crociere, tramp (assistenza a navi che trasportano petrolio, carbone, ed altre rinfuse secche), nella gestione navale, nello yachting (assistenza ad imbarcazioni da diporto a motore e vela) e nel brokeraggio (intermediazione e ricerca noli e compravendita navale). Federagenti aderisce a Confcommercio, alla Federazione del Mare, al Comitato Nazionale degli Utenti e Operatori Portuali, al Comitato Nazionale Welfare Gente di Mare. La Federazione aderisce inoltre a FONASBA (Federazione Mondiale Agenzie Marittime) ed ECASBA (Federazione Europea Agenzie Marittime).

Stamattina, un'attenta lettura

Dal primo libro dei Maccabèi

In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion.
Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto, e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali. Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.
Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode. Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte.
Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani.
Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.

giovedì 17 novembre 2011

ASIA/INDIA - Suora uccisa per il suo impegno missionario fra i tribali: "autentica discepola di Cristo", abbandonata dalle autorità civili

Dumka (Agenzia Fides) - Era un delle tante religiose che dal Kerala (stato nel Sud dell'India, fiorente di vocazioni) si sono sparse in India e nel mondo come missionarie: suor Valsha John, 53 anni, delle "Suore della Carità di Gesù e Maria", è stata uccisa la notte del 15 novembre nella sua casa, in circostanze non ancora chiare, nel villaggio di Pachwara, distretto di Pakur, nello stato di Jharhkand (India settentrionale). La religiosa svolgeva da 20 anni la sua opera pastorale soprattutto fra i poveri, gli emarginati, i tribali nel distretto di Pakur, nel territorio della nella diocesi di Dumka. Questa mattina, informano fonti locali di Fides, si sono tenuti i funerali nella Cattedrale di Dumka, alla presenza di oltre 700 fedeli, fra preti, religiosi, laici e tribali provenienti dallo Jharhkand e dal Kerala. Il celebrante principale, il gesuita p. Varkey Chenna, ha ricordato "il discepolato e la missione della religiosa", affermando: "ha dato la vita per Cristo, da autentica discepola. E' un esempio per tutti noi: la sua testimonianza è un invito a porci alla sequela radicale di Gesù Cristo, come veri discepoli".
P. Nirmal Raj SJ, Provinciale dei Gesuiti a Dumka - molti dei quali conoscevano e condividevano l'impegno di suor Valsa - ha spiegato a Fides: "suor Valsha viveva con i poveri, dava la sua testimonianza cristiana e li evangelizzava, condividendo le loro fatiche e difficoltà. Stava accanto alle comunità tribali più emarginate, i gruppi di etnia santhal nel distretto di Pakur. Si era impegnata soprattutto nel difendere gli indigeni dall'alienazione della loro terra, operata dalle compagnie minerarie di estrazione del carbone. Questo impegno le è costato la vita. Confidiamo negli investigatori e nel, contempo, siamo pronti a proseguire la sua missione".
Come segnalano fonti locali di Fides, due le ipotesi seguite nelle indagini, per la ricerca dei colpevoli: quella delle organizzazioni criminali che sostengono lo sfruttamento dei tribali e il business delle compagnie estrattive (che potrebbero aver visto nella religiosa un ostacolo ai loro progetti); quella di gruppi all'interno delle stesse comunità indigene, che si sono divisi fra favorevoli e contrari a un accordo siglato fra le parti, che la suora aveva contribuito a promuovere.
Secondo una nota inviata a Fides dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), "la suora era stato più volte minacciata da criminali che l'avevano diffidata dal contrastare l'opera di compagnie come la Panem Limited, e aveva anche avvisato le autorità competenti delle minacce ricevute. Ma le autorità statali, che appartengono a partiti nazionalisti indù, hanno ignorato le sue richieste di aiuto e l'hanno abbandonata a se stessa, lasciandola senza protezione". (PA) (Agenzia Fides 17/11/2011)

In nero

Licenziati, lavoravano in nero per la stessa azienda   versione testuale
Cinque operai della Bassa friulana percepivano illecitamente l'indennità di disoccupazione

UDINE (17 novembre, ore 9.50) - Cinque lavoratori in nero impiegati in un'azienda manifatturiera della bassa friulana sono stati individuati dai Finanzieri della Tenenza di Palmanova, nell'ambito di un'operazione contro il lavoro sommerso.
 
I cinque hanno cercato di sottrarsi al controllo, alcuni nascondendosi nel retro del capannone adibito ad unità produttiva altri cercando di dileguarsi nei campi circostanti, ma l'azienda era stata circondata e dunque sono stati bloccati.
 
Le indagini hanno accertato che gli operai in questione erano stati formalmente licenziati dall'azienda controllata presentando all'Inps domanda per l'indennità di disoccupazione ma il rapporto lavorativo in realtà non si era mai interrotto. Pertanto i cinque per mesi hanno percepito oltre alla paga mensile, in nero, anche le indennità di disoccupazione.
 
Oltre alle pesanti sanzioni previste per il datore di lavoro, anche i dipendenti sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Sono oltre 100 le posizioni irregolari scoperte nel 2011 dai finanzieri del Comando di Udine

La chiesa Melchita di Haifa



Grande successo per la giornata dell'anziano a Haifa, presso la chiesa melchita di Mar Elias. La comunita' greco-cattolica -- la piu' numerosa fra tutti i cristiani di Galilea - conta nella sola citta' israeliana di Haifa circa 15 mila fedeli. More

Obbligo catene insensato

L’Api di Udine contro il provvedimento che richiede di munirsi di mezzi antisdrucciolevoli a bordo o di pneumatici idonei alla marcia su neve o ghiaccio

Clicca per saperne di più su ilfriuli.it

mercoledì 16 novembre 2011

Salmo 110 commentato da Benedetto XVI



Il Salmo 110, il 109 secondo la tradizione greco-latina è collegato alla cerimonia di intronizzazione di un re davidico e la tradizione della Chiesa lo interpreta in chiave cristologica. Benedetto XVI ha commentato questo Salmo nella catechesi di oggi, che chiude il ciclo dedicato a questo libro della Bibbia. Il re cantato dal Salmista è Cristo, il Messia che instaura il Regno di Dio e vince le potenze del mondo. L'evento pasquale di Cristo diventa così la realtà a cui ci invita a guardare il Salmo, guardare a Cristo per comprendere il senso della vera regalità, da vivere nel servizio e nel dono di sé. Pregando con questo Salmo, chiediamo dunque al Signore di poter procedere anche noi sulle sue vie, ... More

ASIA/CINA - Anziano sacerdote disabile promuove la costruzione di una nuova chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù

Zhou Zhi (Agenzia Fides) - Don Zhang Xiong Feng, anziano sacerdote disabile della diocesi di Zhou Zhi, nella provincia dello Shaan Xi, ha presieduto la solenne benedizione e collocazione della croce della nuova chiesa in costruzione dedicata al Sacro Cuore di Gesù lo scorso 12 novembre. Secondo quanto l'Agenzia Fides apprende da Faith dell'He Bei, una trentina di sacerdoti hanno concelebrato con il parroco ottantenne, don Zhang, mentre una ventina di religiose della congregazione di Nostra Signora e di Domenicane insieme a migliaia di fedeli hanno preso parte al rito. Sebbene don Zhang abbia avuto la gamba destra fratturata e rimasta invalida durante la rivoluzionale culturale cinese, ciò non gli ha impedito di proseguire la sua missione pastorale e l'evangelizzazione della parrocchia. Appena riconquistato la libertà, nel 1984, si è subito dato da fare per ricostruire una semplice cappella sulla macerie della chiesa dedicata al Sacro Cuore. Lungo questi anni i fedeli sono aumentati notevolmente e di conseguenza la parrocchia ha bisogno di una chiesa più grande e solida. Lo scorso anno quindi l'anziano sacerdote ha deciso di realizzare questo sogno ed ha mobilitato tutti i fedeli per costruire una nuova chiesa raccogliendo i fondi necessari. Appena raggiunta la cifra di 1,1 milioni di Yuan (circa 100 mila euro) ha dato inizio ai lavori della chiesa che è lunga 35 metri e larga 15 metri. Secondo le previsioni sono necessari 2 milioni di Yuan (circa 250 mila euro), ma don Zhang è fiducioso: "affidiamo tutto nelle mani di Dio, perché possiamo avere un tempio di Dio per pregare, per spezzare il Pane". (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/16)

Domenica 20 Novembre 2011

Visita nel carcere di Durazzo(Albania)


   XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
     Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo


PRIMA LETTURA (Ez 34,11-12.15-17)
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.
Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26.28)
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,31-46)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle carissimi, Cristo è il re dell’universo e il Signore della Chiesa. Rivolgiamo a lui la nostra fiduciosa preghiera, perché tutto il mondo si rinnovi nella giustizia e nell’amore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Gesù Signore, ascoltaci!
1.      Per la santa Chiesa, perché unita in Cristo, mite re di pace, esprima alla luce del vangelo la giustizia nuova che egli ha promulgato dalla croce, preghiamo.
2.      Per i pastori del popolo di Dio, vescovi, presbiteri e diaconi, perché siano imitatori di colui che è venuto non per essere servito, ma per servire, preghiamo.
3.      Per coloro che sono chiamati a governare le nazioni, perché esercitino il potere come servizio, imitando la regalità di Cristo, preghiamo.
4.      Per la società in cui viviamo, perché riconosca in ogni essere umano la presenza del Figlio di Dio, che un giorno verrà a giudicare il mondo, preghiamo.
5.      Per tutti i fratelli che portano, come noi, nella loro anima il segno della contraddizione e del peccato, perché non esitino ad affidarsi alla regalità di Cristo, esigente ma liberante, preghiamo.
6.      Per gli uomini vicini alla morte, perché illuminati e guidati dalla speranza immortale ricevuta in dono nel Battesimo, si aprano alla contemplazione del volto di Cristo, preghiamo.
C – Signore Gesù, che sulla croce hai spezzato il giogo del peccato e della morte, estendi a tutti noi la tua signoria di grazia e di pace; donaci la certezza che ogni umana fatica è un germe che si apre alla realtà beatificante del tuo regno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.  
T - Amen.


martedì 15 novembre 2011

Treni affollati e malori Protesta dei pendolari

Il comitato degli utenti scrive a Trenitalia: «La linea per Trieste è un calvario» Calca anche nei posti in piedi tra mancanza d’aria e svenimenti

Clicca qui per leggere l'articolo de la nuova Venezia

Una presenza discreta e sorridente in Terra Santa



Le Piccole sorelle di Gesu' di Charles de Foucauld, una presenza discreta e sorridente in Terra Santa, da Gerusalemme a Gaza. Anche la nuova responsabile generale, suor Maria Chiara Ferrari, ha trascorso in Medio Oriente molti anni della sua missione More

700 venessiani!



"Sono certo che con la preghiera e con uno stile di vita realamente radicato in Cristo, la minoranza cristiana di Terra Santa portera' copiosi frutti di pace ...". Ai nostri microfioni, nel giardino del Getsemani, il cardinale Angelo Scola che nei gironi scorsi ha accompagnato un pellegrinaggio di 700 veneziani. More

lunedì 14 novembre 2011

L'Angelus



Con la parabola dei talenti, Gesù vuole insegnare ai discepoli e a tutti noi usare bene i doni ricevuti. Lo ha detto il Papa parlando ai fedeli prima dell'Angelus, in riferimento al Vangelo della odierna domenica. Dio chiama ogni uomo alla vita e gli consegna dei talenti, affidandogli nel contempo una missione da compiere. Sarebbe da stolti pensare che questi doni siano dovuti, così come rinunciare ad impiegarli sarebbe un venir meno allo scopo della propria esistenza.
Dopo l'Angelus Benedetto XVI ha ricordato la ricorrenza della Giornata Mondiale del Diabete e la Giornata del Ringraziamento celebrata dalla Chiesa italiana. Parlando in francese si è riferito al prossimo viaggio in Africa, dal 18 al ... More

Porto Nogaro, i traffici ritornano a crescere

San Giorgio, a fine ottobre meno 5% rispetto al crollo d’inizio 2011 (-30%) Secondo gli operatori l’anno potrebbe chiudere con numeri simili al 2010(clikka per il quadro completo grazie a http://messaggeroveneto.gelocal.it/ )

sabato 12 novembre 2011

Porto Nogaro: disegno di legge regionale per l'Autorità portuale regionale e dragaggi

Non certo un ruolo "residuale" attende la Bassa Friulana ed il suo sistema portuale-industriale centrato sull'Aussa Corno con la decisione dell'Unione europea di porre il Corridoio ferroviario Baltico Adriatico al primo posto della sua nuova lista di priorità infrastrutturale, ha rimarcato l'assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi concludendo, mercoledì 9 novembre, al municipio di San Giorgio di Nogaro l'incontro "Porto Nogaro: disegno di legge regionale per l'Autorità portuale regionale e dragaggi", promosso dal locale Consorzio per lo sviluppo industriale guidato da Tullio Bratta.

Ma affinchè questo scenario di sviluppo possa realmente concretizzarsi, Porto Nogaro ed Aussa Corno devono poter contare su nuovi assi viari, "su gomma" con il secondo accesso alla Zona industriale, e "su ferro" (risolvendo il nodo del transito ferroviario "tra le case di San Giorgio", ha osservato lo stesso Riccardi), e dando finalmente riavvio ai dragaggi del Corno, dopo ben 9 anni di commissariamento, ha osservato il sindaco di San Giorgio Pietro del Frate.

Opere di approfondimento del canale di accesso alle banchine portuali, ha peraltro indicato lo stesso commissario delegato per la Laguna maranese Gianni Menchini, che potrebbero riprendere prossimamente "e velocemente" grazie all'inizio dei lavori di adeguamento alla prima delle tre vasche di stoccaggio temporaneo dei fanghi lagunari: tre mesi, si ipotizzano, per avere a disposizione il primo sito di deposito.

Così "adeguato", il tessuto economico-industriale della Bassa Friulana avrebbe le carte a posto per accettare la sfida che il Corridoio Baltico Adriatico imporrà a tutto il Friuli Venezia Giulia, ai tre scali di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro ("nessuno pensi di giocare da solo", ha ammonito Riccardi), ai quali però non è sufficiente dotarsi di nuove infrastrutture: "è necessario, infatti - ha evidenziato l'assessore regionale - raggiungere una maggior efficienza nei sistemi logistici e nelle gestioni ferroviari", considerato ad esempio che la ferrovia Pontebbana - "la via di Tarvisio" della direttrice baltico/adriatica, come è stata chiamata da Riccardi - viaggia oggi al 25 per cento delle sua potenzialità di traffico o il porto di Trieste "mette su vagone" soltanto 1/4 dei suoi traffici containerizzati.

In questo contesto, oggi che è stata riconosciuta dalla Ue la valenza FVG quale terminale del Corridoio tra Baltico ed Adriatico, si inserisce il disegno di legge sulla portualità regionale "che il prossimo 18 novembre sarà formalmente approvato dalla Giunta Tondo", ha confermato l'assessore.
"Un provvedimento - ha concluso Riccardi - con il quale abbiamo voluto 'occupare' gli spazi di manovra riconosciutici dallo Stato nel nostro Statuto di autonomia e che necessariamente dovrà vedere una chiara condivisione, come espressamente indicato nel ddl, con il sistema delle autonomie locali e gli operatori economici portuali: non a caso - ha ricordato - è previsto che tutto il processo di pianificazione riguardanti i porti debba essere condizionato nelle attività di programmazione da una precisa intesa con gli Enti locali coinvolti. Non c'è difatti nessuna volontà della Regione 'di fare da sola'".

Fonte: Ufficio stampa - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

mercoledì 9 novembre 2011

Domenica 13 Novembre 2011

    XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA (Pr 31,10-13.19-20.30-31)
La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.

Dal libro dei Proverbi

Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore.


Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

SECONDA LETTURA (1Ts 5,1-6)
Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

VANGELO (Mt 25,14-30)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli

C – Fratelli e sorelle, il Signore vuole salvare tutti gli uomini. Riuniti per celebrare l’Eucaristia e chiamati dal Signore a lavorare per l’avvento del suo Regno, invochiamo la bontà di Dio perché la disponibilità alla nostra vita a servizio degli uomini e del mondo intero contribuisca a edificare l’umanità nuova, redenta dalla grazia del Signore.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Dio della salvezza, ascoltaci!

1.      Per la Chiesa di Cristo: aiuti ogni uomo a riscoprire i propri doni perché nella disponibilità al servizio contribuisca alla costruzione di un’umanità più giusta e cristianamente più impegnata; preghiamo.

2.      Per la nostra società: quanti hanno responsabilità economiche, politiche e culturali si sentano impegnati a promuovere il bene di tutti liberandosi dalla cupidigia dell’interesse; preghiamo.

3.      Per coloro che stanno sciupando la vita e i doni con cui Dio li ha colmati: sappiano riscoprire lo stupore e la meraviglia nei loro giorni e siano capaci di valorizzare il positivo che li caratterizza; preghiamo.

4.      Per tutti i cristiani: convinti che c’è più gioia nel dare che nel ricevere, si sentano impegnati nello scambio vicendevole dei doni reciproci e delle qualità personali; preghiamo.

5.      Per questa nostra Comunità parrocchiale: ognuno di noi riconoscendo le proprie capacità non le ritenga un geloso privilegio, ma con gioia le ponga al servizio dei fratelli; preghiamo.

C – O Padre, ascolta le nostre preghiere: rendici operosi e pronti, perché, quando il tuo Figlio verrà, trovi ancora la fede sulla terra; i tuoi servi fedeli possano entrare nella gioia del loro Signore e, seduti a mensa, godano del banchetto della vita. Per Cristo nostro Signore.  

T - Amen.






martedì 8 novembre 2011

Case Green

Un milione di euro per le case «green»   versione testuale
Finanziamenti dalla Provincia per gli interventi sugli edifici

UDINE (8 novembre, ore 15) - La Provincia di Udine promuove l’efficienza energetica e la qualità in edilizia: a partire dal 5 dicembre 2011 sarà possibile, infatti, presentare domanda di contributo all'amministrazione provinciale per il finanziamento, in conto capitale, di interventi di nuova costruzione o riqualificazione energetica di edifici esistenti nel territorio della Provincia. Per il bando è stato stanziato un plafond iniziale pari a un milione di euro: sono ammessi a finanziamento edifici unifamiliari (con superficie utile inferiore a 240 mq) e plurifamiliari (con unità abitative con superficie inferiore a 160 mq), adibiti a residenza come prima casa.
Presentazione del regolamento. Oggi la presentazione della nuova iniziativa e del regolamento applicativo da parte dell'assessore provinciale all'energia Stefano Teghil che ha sottolineato la validità della misura, prosecuzione di un'esperienza analoga che ha ottenuto importanti riscontri a livello economico e, di riflesso, anche ambientale. «La Provincia di Udine mette a disposizione di cittadini e famiglie un nuovo strumento per incentivare, sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni, l'impiego di modalità costruttive e materiali che garantiscano elevati standard dal punto di vista dell'efficienza energetica. L'auspicio è che questo bando – ha sottolineato Teghil - riscuota lo stesso successo del precedente: tra il 2009 e il 2010 sono state accolte, infatti, richieste di finanziamento per 71 nuovi edifici e 23 ristrutturazioni, che hanno generato un volano economico per il settore edilizio quantificato in oltre 17 milioni di euro a fronte di un contributo di 2 milioni 200 mila euro. Non solo: il bando ha prodotto un significativo risparmio energetico (ed economico) ed una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in 260 tonnellate per anno».
Il bando. L'assessore Teghil ha quindi dettagliato i contenuti tecnici del regolamento e le modalità di presentazione della domanda che va inoltrata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori; l’erogazione del finanziamento è subordinata al rispetto di specifici requisiti di efficienza energetica e di qualità costruttiva, indicati dal regolamento del bando. Sia le nuove costruzioni sia gli edifici in riqualificazione, devono raggiungere un indice termico dell’involucro “B”, definito attraverso uno strumento di calcolo e una procedura appositamente predisposti dalla Provincia di Udine. Per le nuove costruzioni il contributo base è di 100 €/mq, mentre per le riqualificazioni è pari al 30% delle spese sostenute (spesa ammissibile: 80.000 €). Il contributo base può subire incrementi se l’edificio presenta un indice termico migliorativo (“A”), in presenza di materiali sostenibili o impianti a fonti rinnovabili, o se il valore ISEE del richiedente è inferiore a 30 mila euro. Considerate le diverse variabili, l'importo dei contributi oscilla da un minimo di 14 mila a un massimo di 48 mila euro. Il bando resterà aperto per 365 giorni con procedura a sportello e comunque fino ad esaurimento dei fondi disponibili, «anche se – ha aggiunto Teghil - non si esclude la possibilità di un rifinanziamento in corso d'anno».

Odio e divisione anche fra i credenti.


Seguo con apprensione i tragici episodi che si sono verificati nei giorni scorsi in Nigeria e, mentre prego per le vittime, invito a porre fine ad ogni violenza, che non risolve i problemi, ma li accresce, seminando odio e divisione anche fra i credenti. (...)
Il pensiero oggi non può non andare alla città di Genova, duramente colpita dall'alluvione. Assicuro la mia preghiera per le vittime, per i familiari e per quanti hanno subito gravi danni. La Madonna della Guardia sostenga la cara popolazione genovese nell'impegno solidale per superare la prova. More

Infiltrazioni d'acqua


La grotta dell'Annunciazione a Nazareth versa in gravi difficolta' e rischia di sgretolarsi. A mettere in guardia dal pericolo davanti alle nostre telecamere e' padre Ricardo Bustos, guardiano del santuario. More

Parmalat: a rischio tre stabilimenti (MF)

 

Fonte: http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=918522&lang=it

Dowjones

MILANO (MF-DJ)--Razionalizzazione e accorpamento sono le parole d'ordine del nuovo corso di Parmalat imposto dalla famiglia Besnier, proprietaria di Lactalis.

Obiettivo, scrive MF, sfruttare al meglio le sinergie industriali e, soprattutto, tagliare i costi operativi, compresi quelli del personale, visto che i margini del core business, la produzione di latte fresco, sono sempre piu' risicati causa gli alti costi produttivi. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, e' allo studio l'eventuale chiusura di tre stabilimenti, a Genova, Torviscosa e Villa Guardia. Siti dove appunto si produce latte fresco. Un'eventualita' che se si dovesse concretizzare metterebbe a rischio molti posti di lavoro. Ma che si renderebbe necessaria per ripristinare i margini.

Contattata da MF-Milano Finanza, l'azienda di Collecchio non ha voluto rilasciare commenti ufficiali in proposito. E neppure i sindacati di categoria non hanno al momento preso posizione sull'argomento. Anche perche' i delegati di Cgil, Cisl e Uil attendono ancora di incontrare i vertici di Parmalat, a partire dal presidente Franco Tato' e dall'amministratore delegato Yvon Guerin. Manager che dall'insediamento avvenuto a meta' luglio hanno avviato una lunga fase di studio dell'azienda, delle varie sedi distaccate e di tutti i settori d'attivita'. Mentre, finora, l'unica operazione comunicata (su istanza della Consob) dalla famiglia Besnier e' stato l'accentramento della cassa del gruppo emiliano (1,4 mld) nella sub-holding Bsa Finances: operazione realizzata per gestire al meglio la tesoreria del gruppo Lactalis, che si e' impegnato a non intaccare il "tesoretto" Parmalat. red/lab

lunedì 7 novembre 2011

La natura laica del nostro paese????

ASIA/INDIA - Un Pastore protestante "sia giudicato da una Corte islamica per conversioni fraudolente"

Celebranti cattolici.
Srinagar (Agenzia Fides) - Un Pastore protestante, accusato di promuovere "conversioni fraudolente" in Kashmir, è stato chiamato a comparire davanti ad una Corte islamica ed è in pericolo di vita per le minacce di gruppi estremisti islamici. Secondo quanto riferito all'Agenzia Fides dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), organizzazione che difende i diritti dei cristiani in India, il rev. C.M. Khanna, Pastore della "Chiesa dell'India del Nord", in servizio presso Srinagar, in Kashmir, si trova oggi in una situazione molto seria e delicata. Il Pastore è falsamente accusato di "conversioni fraudolente" per ritorsione: infatti un muftì musulmano intende vendicarsi contro di lui per la mancata ammissione di un ragazzo musulmano ad una delle scuole cristiane di Srinagar.
Il mufti Azaam Bashir-ud-din ha citato in giudizio il Pastore, chiamandolo a comparire davanti alla Corte islamica (che applica la sharia), contestandogli "conversioni fraudolente di ragazzi musulmani". Alla prima udienza Khanna non si è presentato, la prossima udienza è fissata il 12 novembre e a Srinagar monta la pressione perchè il Pastore sia giudicato, rischiando la condanna e morte.
"Il rev. Khanna è un cittadino e sacerdote indiano. Le leggi islamiche sono applicabili solo dove è in vigore una Costituzione islamica. La citazione in una tribunale islamico è fuori luogo ed è incostituzionale, in un paese laico come l'India. Il rev. Khanna può essere giudicato esclusivamente dal sistema e secondo il diritto civile e penale indiano" afferma il GCIC.
Intanto il rev. Khanna e la sua famiglia sono asserragliati nella loro abitazione e sono continuamente minacciati di morte. "E' tragico che tutto questo stia accadendo in un paese libero come l'India, con la sua Costituzione e i diritti fondamentali dei suoi cittadini, compreso il diritto fondamentale alla libertà religiosa e la libertà di convertirsi" nota il GCIC. La vicenda è "un banco di prova perché, se non fermata in tempo, può portare a una serie di pesanti conseguenze, mettendo in pericolo la natura laica del nostro paese". (PA) (Agenzia Fides 7/11/2011)

Concorso pubblico a Palmanova

CONCORSO: Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un fisioterapista - cat. D


Ente:
ASP ARDITO DESIO PALMANOVA
Scadenza:
24/11/2011
Fonte:
Gazzetta Ufficiale N.85 del 25/10/2011

In esecuzione alla deliberazione n. 40 del 12 ottobre 2011 del Consiglio di Amministrazione dell'ASP «Ardito Desio» di Palmanova, e' bandito pubblico concorso, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un fisioterapista - cat. D. Le domande devono pervenire entro il 30° giorno dalla data di pubblicazione dell'estratto del bando nella Gazzetta Ufficiale. Per ulteriori informazioni e per ricevere copia del bando, gli interessati potranno rivolgersi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 di tutti i giorni feriali agli Uffici Amministrativi dell'ASP - Piazza Garibaldi, [..