martedì 13 marzo 2012

AFRICA/MADAGASCAR - Commozione della popolazione malgascia per l'appello del Papa che si è fatto "voce di chi non ha voce"

Moramanga (Agenzia Fides) - "Ringrazio in modo particolare il Santo Padre, che nel suo appello domenicale si è fatto 'voce di chi non ha voce'. Un ringraziamento sentito da parte della mia comunità, cristiana e civile, a cui ho letto il suo messaggio: la gente era veramente commossa." Sono le parole del Vescovo di Moramanga, Mons. Gaetano Di Pierro, raccolte dall'Agenzia Fides, dopo l'appello di Benedetto XVI per il Madagascar, lanciato all'Angelus di domenica scorsa. La popolazione del paese africano infatti continua a vivere difficoltà enormi in seguito al passaggio del ciclone Giovanna, che il 13 febbraio ha causato gravi danni in diverse zone del paese (vedi Fides 14,16,17,20/02/2012).
"Qui in Madagascar - dice Mons. Di Pierro all'Agenzia Fides - la gente si dà da fare, ci sono stati dei piccoli aiuti che tuttavia non risolvono il problema della sopravvivenza di questa popolazione. Ringrazio, a nome della mia comunità cristiana, tutte le persone, sia qui sul luogo come quelle dall'esterno, che hanno saputo 'donare': il Signore le ricompensi. Anche la Nunziatura qui sul posto ha dato il suo appoggio, sia spirituale che materiale. L'organismo CRS si è fatto presente fin dal primo momento ed ha dato il suo contributo. La popolazione ha bisogno di sentirsi amata prima di tutto, e quindi di avere qualche aiuto materiale, come delle lamiere, che qui costano un quarto dello stipendio di un operaio, per riparare i loro tetti. Tra le altre necessità, occorrerebbero semi di legumi di ogni genere, per poterli ripiantare ed avere così un piccolo raccolto assicurato per quest'anno", conclude mons. Di Pierro. (AP) (13/3/2012 Agenzia Fides)


La Veglia notturna, uno dei piu' affascinanti tra i riti quaresimali al Santo Sepolcro, cuore delle liturgie che accompagnano alla Pasqua tutti i cristiani di Gerusalemme More

L'acqua elemento essenziale della vita

Foglietto della domenica 11 Marzo 2012


venerdì 9 marzo 2012

La Chiesa friulana: sciopero
contro le domeniche aperte


Monsignor Genero: «Anche i credenti devono farsi sentire è necessario rispettare il riposo nelle giornate festive»

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Dai Padri della Chiesa possiamo imparare ad approfondire la nostra fede. Lo ha rilevato padre Raniero Cantalmessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia, nella prima Predica di Quaresima, davanti al Papa ed alla Curia Romana. Le prediche quest'anno attingono dalla fede e dalla sapeinza di alcuni dottori della Chiesa orientale. Parlando di sant'Atanasio, vescovo di Alessandria, vissuto nel quarto secolo, padre Cantalmessa :ha rilevato il nucleo del suo insegnamento: la fede nella divinità di Cristo non è possibile, se non si fa anche l'esperienza della salvezza operata da Cristo. Senza questa, la divinità di Cristo diventa facilmente un'idea. Solo ad una vita --dicevano i Padri del deserto -- non ... More
ASIA/INDIA - Militari italiani in Kerala: "La Chiesa ha fiducia nel Tribunale, perché emerga la verità"

New Delhi (Agenzia Fides) - La Chiesa indiana ha piena fiducia nell'Alta Corte del Kerala, chiamata a dirimere la controversia intorno ai due militari italiani, attualmente in stato di arresto a Trivandrum (in Kerala). I due, che erano a bordo della Petroliera italiana "Enrica Lexie", sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiandoli per pirati. L'Alta Corte sta esaminando il ricorso del governo italiano per stabilire se la giurisdizione del caso è italiana o indiana, a seconda che la nave si trovava in acque internazionali o in acque indiane. "E' importante che in questa vicenda emerga la verità sui fatti. Siamo convinti che l'Alta Corte del Kerala esaminerà la questione con trasparenza e imparzialità, prendendo la decisione giusta", dice a Fides p. Babu Joseph Karakombil, Portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. Secondo p. Karakombil, la Chiesa indiana "auspica che siano rispettate verità e giustizia, prega per le vittime e aspetta con serenità e fiducia il lavoro della magistratura". (PA) (Agenzia Fides 9/3/2012)

mercoledì 7 marzo 2012



A Betlemme per l'anniversario della costruzione del muro, i "pellegrini di giustizia" di Pax Christi hanno percorso la Terra Santa per incontrare chi non si rasse

Settimana di spiritualità A Palmanova


Domenica 11 marzo 2012


    III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)


PRIMA LETTURA (Es 20,1-17)
La legge fu data per mezzo di Mosè.


Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE (Sal 18)
Rit: Signore, tu hai parole di vita eterna.


La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

SECONDA LETTURA (1Cor 1,22-25)
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Gv 2,13-25)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Mediante la Sua Parola, Dio stringe un’alleanza con il Suo popolo, che diverrà eterna mediante il sigillo della croce, in cui Gesù inaugurerà il nuovo tempio del Padre nel suo corpo immolato. Bisognosi di vera purificazione, presentiamo con umiltà e fiducia le nostre intenzioni di preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Donaci un cuore nuovo, Signore!

1.      Per la Chiesa, santa e sempre bisognosa di purificazione: mostri la sua fedeltà di Sposa di Cristo a tutte le genti, con il coraggioso annuncio della Parola e con una testimonianza di fede concreta. Preghiamo.

2.      Per i ministri del vangelo: rigettan­do ogni forma di potere e di compromesso, annunci­no agli uomini del nostro tempo il mistero della croce di Cristo, scandalo e salvezza. Pre­ghiamo.

3.      Per quanti amministrano la cosa pubblica: facciano esperienza della misericordia di Dio per servire i piccoli ed i poveri, attraverso un percorso di purificazione da ogni forma di corruzione che attanaglia la loro azione di servizio. Preghiamo.

4.      Per i catecumeni: nell’immersione battesimale si sentano veramente partecipi del mistero della morte e risurrezione del Signore e trovino in noi fratelli generosi che facciano loro sperimentare la gioia della comunione fraterna. Preghiamo.

5.      Per i cristiani: siano capaci di rinunciare a tutti gli idoli che lusingano ed ingannano, per vivere in pienezza l’alleanza con Dio, al fine di una vita vissuta in pienezza. Preghiamo.

6.      Per quanti sentono venire meno il vigore della fede e per quanti credono di averla persa: trovino nelle Dieci Parole la ragione per cui aderire a Dio, la strada della felicità e la rinuncia ad ogni forma di male. Preghiamo.

7.      Per noi qui presenti: il gesto della purificazione del tempio compiuto da Gesù ci sproni ad accostarci al Sacramento del Perdono, per purificarci da tutto ciò che oscura la fede, indebolisce la speranza ed estingue la carità. Preghiamo.

C – O Dio, Padre di misericordia, donaci il tuo Spirito, fonte della vita, perché spezzi le chiusure del nostro egoismo e ci faccia creature nuove nella Pasqua del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.




Foglietto della domenica 4 marzo2012


La Stella Maris di Porto Nogaro festeggia tre anni di attività


24 Marzo 2012
24/03/12
Il prossimo 24 marzo la Stella Maris di Porto Nogaro celebrerà i primi 3 anni di avvio del Centro, con due importanti momenti: al mattino, a partire dalle 9.30, sarà possibile partecipare ad una visita guidata dell’area portuale e del container che ospita il Centro Stella Maris, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Porto Aperto”. Grazie alla collaborazione di tutti i membri del Comitato territoriale per il welfare della gente di mare, la cittadinanza potrà accedere – con due turni di visita, previa prenotazione – al porto, “riappropriandosi” di quello che solitamente è uno spazio chiuso, per quanto vicino alla città.  
Nel pomeriggio, alle ore 15, presso la Casa della Gioventù di San Giorgio di Nogaro, si terrà la presentazione della pubblicazione “Stella Maris Porto Nogaro: 2009 -2012 – DIARIO DI BORDO”, che raccoglie riflessioni e apporti di quanti (Istituzioni, volontari, associazioni ed Enti) hanno collaborato, in questi tre anni, per l’avvio e la crescita del servizio di accoglienza per i lavoratori marittimi in transito nel porto. La pubblicazione è stata realizzata grazie ad un contributo del Centro Servizi Volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia. 
Nel corso della conferenza, vi saranno vari interventi, e si darà spazio in particolare alle voci dei volontari, che, con dedizione e passione, hanno accolto centinaia di marittimi dal 2009 ad oggi.

martedì 6 marzo 2012

ASIA/PAKISTAN - I Vescovi: le donne delle minoranze religiose "doppiamente discriminate"

Lahore (Agenzia Fides) - Le donne appartenenti a comunità religiose di minoranze sono "due volte discriminate ed emarginate". Sono largamente abusate e molestate, spesso costrette a conversioni forzate, e il loro livello di istruzione è di gran lunga inferiore rispetto al tasso di alfabetizzazione femminile, a livello nazionale: è quanto afferma un Rapporto presentato oggi, in occasione della "Festa della Donna", dalla "Commissione Giustizia e Pace" della Conferenza Episcopale del Pakistan e inviato all'Agenzia Fides. Il Rapporto, titolato "La vita ai margini", si basa su interviste a oltre 1.000 donne indù e cristiane, realizzate in 8 distretti del Punjab e in 18 distretti Sindh, dove vive il 95% delle minoranze religiose presenti in Pakistan.
Come riferito a Fides da Peter Jacob, Segretario Esecutivo della Commissione, "sono emerse disparità giuridica, pregiudizi, conversioni forzate e la mancanza di attenzione politica", che impongono "l'urgenza di ripensare leggi che toccano la sfera religiosa e la parità di genere".
Secondo il Rapporto, il 43% delle donne appartenenti alle minoranze ha subito discriminazione religiosa sul posto di lavoro, in istituzioni educative e sociali. Il 76% di loro, inoltre, ha subito molestie sessuali sul lavoro, che spesso è un lavoro umile e di basso reddito, come il lavoro domestico in case di ricchi borghesi.
Fra le altre cifre significative contenute nel Rapporto, il tasso di alfabetizzazione tra le donne delle minoranza è al 47%, molto inferiore alla media nazionale del 57%: questo dato ha una evidente ripercussione sulle loro condizioni di vita sociali ed economiche, che le relegano ai margini della società. Un fenomeno preoccupante è quello delle conversioni forzate (vi sono circa 1.000 casi ufficialmente denunciati ogni anno): è il riflesso di un pregiudizio culturale, per cui l'autonomia delle donne è negata o limitata, il che pregiudica in modo significativo la loro indipendenza, autostima, autonomia di scelta.
La condizione di subalternità, povertà ed emarginazione delle donne cristiane e indù si riflette anche sui bambini. Il Rapporto nota, infatti, un tasso più alto di mortalità infantile tra le minoranze, rispetto alla media nazionale: 314 morti infantili su 3.050 nascite annue, con un tasso di mortalità pari al 10,3%, rispetto al tasso di mortalità nazionale che è all'8,7%. Inoltre "la maggior parte dei bambini delle minoranze sono costretti a frequentare gli studi islamici per mancanza di alternative appropriate", nota il testo, toccando una questione, quella dell'istruzione, che resta cruciale per il miglioramento della vita delle minoranze religiose.
La Commissione, in occasione dell'8 marzo, "Festa della Donna", invoca un appoggio dell'intera società civile e chiede al governo di intervenire con provvedimenti legislativi che sanciscano la parità di genere, pari opportunità e diritti per le minoranze, per colmare un divario sociale, economico e culturale alimentato da discriminazioni di natura religiosa. (PA) (Agenzia Fides 6/3/2012)

domenica 4 marzo 2012

Angelus della domenica 4 marzo 2012



"Tutti noi abbiamo bisogno di luce interiore per superare le prove della vita. Questa luce viene da Dio, ed è Cristo a donarcela". Così oggi Benedetto XVI all'angelus, commentando il Vangelo di questa seconda domenica di Quaresima. Il mistero della trasfigurazione, ha spiegato il Papa, non va staccato dal contesto del cammino che Gesù sta percorrendo. Dopo l'esperienza del deserto, il Figlio di Dio ci invita a salire sulla montagna per rivelare la sua gloria divina, splendore di Verità e d'Amore. "Dio è luce -- ha chiarito il Pontefice, invitato tutti a non vergognarsi di essere cristiani -- e Gesù vuole donare ai suoi amici più intimi l'esperienza di questa luce, che dimora in Lui. Gesù è la lampada ch ... More

sabato 3 marzo 2012

Gli alpini di San Giorgio di Nogaro ci offrono un'immagine quasi in diretta

03.03.2012 - Inaugurazione mostra "Unità d'Italia e delle Truppe Alpine" - mostra realizzata grazie al materiale di Guido Aviani ed al coordinamento del Gruppo del grande professionale Marco

venerdì 2 marzo 2012

La neve in Terra Santa



Disparità di genere

ASIA/INDIA - Il fenomeno della "disparità di genere" aggrava la situazione delle bambine

Nuova Delhi (Agenzia Fides) - Nei primi 2 mesi del 2012, 4 bambine tra i due giorni e i sei mesi di vita sono state trovate abbandonate su treni o per le strade di Bhopal e Asansol. Secondo i dati del censimento del 2011 e di altre statistiche nazionali, 700 mila bambine non arrivano alla nascita a causa delle interruzioni di gravidanza effettuate appena viene riconosciuto il sesso del feto. Gli esperti sostengono che, se non si interviene subito, nel decennio potrebbero essere un milione. Uno studio recente delle Nazioni Unite ha rivelato che l'India è il paese più pericoloso del mondo per le bambine. Secondo il progetto 'Sex Differentials in Childhood Mortality', una bambina tra zero e cinque anni ha il 75% di possibilità in più di morire rispetto ai bambini. Nel paese c'è una disparità di genere enorme per quanto riguarda le morti infantili. Negli ultimi anni i tassi globali sono calati, e in gran parte del mondo le bambine sopravvivono più a lungo rispetto ai maschi. La tendenza invece è rimasta invariata in India.
"Il fenomeno della discriminazione di genere e la sopravvivenza precaria delle bambine, in prevalenza allo stato di feto, è un problema molto serio che richiede un intervento urgente" si legge in una nota della responsabile della National Commission for Protection of Child Rights (NCPCR) in India. Gli aborti aumentano a causa delle nuove tecnologie che rendono possibile sapere il sesso prima della nascita, e negli stati del Punjab e Haryana le famiglie preferiscono avere figli maschi. Inoltre il tasso di mortalità neonatale è anche dovuto alla malnutrizione. C'è ancora tanto da fare nel paese per superare questo grave fenomeno che vede coinvolte anche le bambine nate, le quali vengono comunque trascurate o abbandonate dalle rispettive famiglie. Secondo gli esperti, in India occorre mettere in pratica le stesse regole stabilite negli anni 60 nello Stato meridionale del Tamil Nadu, dove sono state applicate una serie di cambiamenti di natura sanitaria, alimentare e di assistenza all'infanzia. (AP) (2/3/2012 Agenzia Fides)

giovedì 1 marzo 2012

Vicenda Martines: circoli della Bassa a favore della deroga


PALMANOVA Parere favorevole alla concessione della deroga in favore di Francesco Martines, per consentirgli di svolgere il doppio incarico (sindaco di palmanova e capogruppo Pd in consiglio...

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mercoledì 29 febbraio 2012

Domenica 4 marzo 2012



    II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)



L'albero del Pepe sul monte Tabor offre ombra ai pellegrini
Rabbì, è bello per noi essere qui
PRIMA LETTURA (Gen 22,1-2.9.10-13.15-18)
Il sacrificio del nostro padre Abramo.


Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 115)
Rit: Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.


Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.

SECONDA LETTURA (Rm 8,31-34)
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?
Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 9,7)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!».
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Mc 9,2-10)
Questi è il Figlio mio, l’amato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli


C – Affidiamo a Colui che sali sul monte a pregare, la supplica di tutta la Chiesa. Il Padre prenda le miserie e le aspirazioni dell’uomo, le trasfiguri in segni della sua gloria e doni ad ogni credente la forza di credere che la morte può trasformarsi in vita.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Mostraci la tua gloria, Signore!

  1. Padre santo, che hai dato il tuo unico Figlio alla morte per la nostra salvezza, guida con amore i passi della tua Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno e fa’ che, salda nella fede, essa possa giungere a contemplare eternamente la tua gloria. Preghiamo.
  2. Padre santo, che chiami l’uomo a partecipare all’opera della creazione, benedici tutti coloro che col proprio impegno edificano la comunità in cui viviamo e concedi loro la giusta ricompensa per la fatica del lavoro quotidiano. Preghiamo.
  3. Padre santo, che non ti stanchi di invitarci ad ascoltare il tuo Figlio amato, fa’ che i tuoi figli, obbedienti alla tua Parola di salvezza, testimonino al mondo Gesù Cristo, sublime annunciatore del tuo amore misericordioso. Preghiamo.
  4. Padre santo, che hai plasmato in Abramo un modello esemplare di obbedienza della fede, soccorri coloro che si dibattono nella notte della prova e della tentazione, così che possano servirsi della grazia della tua benedizione. Preghiamo.
  5. Padre santo, che hai voluto mostrare la beatitudine eterna che ci attende nel tuo regno attraverso la trasfigurazione del tuo Figlio Unigenito, concedici di saper sempre considerare le realtà terrene nella prospettiva dell’eternità. Preghiamo.

C – Signore Dio, eccoci alla tua presenza mentre stiamo per partecipare al Banchetto della vita nuova: nella nostra salita verso Gerusalemme fa’ che camminiamo con perseveranza tenendo fisso lo sguardo su Gesù, l’autore della nostra fede, sottoposto alla croce, ma risorto e vivente con te e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli.   T - Amen.






lunedì 27 febbraio 2012

ASIA/SIRIA - I francescani: "Fra paura e incertezza, la nostra missione è consolare la gente e chiedere la pace"

Damasco (Agenzia Fides) - "In questo momento di paura e incertezza, la nostra missione di francescani è consolare la gente e annunciare la pace", dice in un colloquio con l'Agenzia Fides fra Romualdo Fernandez, Ofm, direttore del Centro ecumenico di Tabbale (Damasco) e Rettore del Santuario dedicato alla Conversione di San Paolo, a Damasco.
Il frate racconta: "La situazione è fluida e incerta. Credo che nell'opera di informazione si debba prestare maggior attenzione alle fonti e alla circolazione delle notizie. Come abbiamo potuto constatare in alcuni casi, anche i grandi network hanno contribuito a diffondere notizie non vere sulla crisi. Occorre maggiore cautela, dato che sono forti i rischi di strumentalizzazioni", nota il frate.
"Come minoranza cristiana, proseguiamo le nostre attività sociali e pastorali. Preghiamo molto e facciamo un pressante appello alla pace e alla riconciliazione, perché si possa guardare al futuro con speranza". I francescani, presenti in Siria, con comunità a Damasco, Aleppo, Lattakiah e nella valle dell'Oronte, sono impegnati a sostenere i bisogni della popolazione cristiana locale. I dispensari medici dei conventi francescani sono divenuti luogo di rifugio e accoglienza per tutti i bisognosi, senza differenza fra etnie o religioni.
I cristiani in Siria sono circa 875,000 e rappresentano il 10% della popolazione, divisi fra ortodossi, cattolici, protestanti e anglicani. La maggioranza dei cristiani siriani vive nelle città di Damasco, Aleppo, Homs e Latakia. (PA) (Agenzia Fides 27/2/2012)
ASIA/INDIA - Fermare la violenza, no all'impunità: Lettera aperta dei cristiani ai leader della nazione

New Delhi (Agenzia Fides) - Assicurare giustizia per tutte le vittime della violenza religiosa e intercomunitaria in India; tutelare pace e riconciliazione, che si raggiungono con la prevenzione e con la giustizia: è quanto chiede una Lettera aperta inviata dalla comunità cristiana in India ai leader della nazione e pervenuta all'Agenzia Fides.
La lettera, firmata, a nome della comunità cristiana, dall'Arcivescovo di Delhi, Mons. Vincent Concessao, spiega che lo spirito che spinge i cristiani a rivolgersi accoratamente alla politica è "la caritas, una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace".
I cristiani, che da Duemila anni si sforzano di "promuovere l'amore" in India, notano con preoccupazione che, dal 1990, secondo stime ufficiali, oltre 6.000 gravi episodi di violenza intercomunitaria hanno funestato la nazione. "Nei primi anni del 21° secolo si sono verificati due gravi atti di violenza collettiva: il primo è stato il pogrom contro musulmani in 14 distretti del Gujarat, nel febbraio-marzo 2002; l'altro è stato la violenza contro i cristiani nel distretto di Kandhamal, in Orissa, nel 2008". Il testo ricorda che, in Gujarat, 790 musulmani sono stati uccisi, 523 luoghi di culto sono stati danneggiati e 61.000 musulmani sono fuggiti dalle loro case. In Orissa i morti sono stati oltre 100 e i profughi cristiani 56mila.
"Le vittime di entrambi gli atti di violenza attendono ancora giustizia. Gli assassini restano liberi, non c'è stata alcuna riparazione" nota l'appello. "La polarizzazione religiosa non è una cosa buona per la nazione. L'impunità di cui godono i funzionari, gli ufficiali di polizia e soprattutto i politici di alto livello, tra cui il primo ministro del Gujarat, si fa beffa dello Stato di diritto e della Costituzione dell'India" sottolinea ancora la Lettera. I cristiani notano con favore "un tentativo di approvare nuove leggi che, si spera, pongano un freno alla violenza comunitaria e ai crimini di odio di massa", come il "Communal Violence Bill", proposto in Parlamento nel 2011.
L'appello si conclude con precise richieste ai leader della nazione: assicurare giustizia per le vittime; porre fine all'impunità dei leader politici e di governo; adottare misure urgenti e immediate per assicurare che i sopravvissuti possono ricostruire le loro vite; individuare mezzi per ristabilire la fiducia tra le vittime, assicurando che la loro vita torni alla normalità. Inoltre i cristiani chiedono una adeguata presenza delle minoranze religiose negli apparati di polizia e nei gruppi di indagine, e una veloce adozione della Legge per prevenire e contrastare la violenza, perché questa "possa essere stroncata sul nascere". (PA) (Agenzia Fides 27/2/2012)
AFRICA/NIGERIA - "Siamo stati troppo ottimisti: dopo mesi di calma le bombe tornano a colpirci" dice a Fides l'Arcivescovo di Jos

Abuja (Agenzia Fides) -"Purtroppo siamo stati troppo ottimisti. Dopo un periodo di pace e di calma, le bombe sono tornate ad esplodere anche a Jos" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos, capitale dello Stato di Plateau, nella Nigeria centrale, dove ieri, domenica 26 febbraio, un attentato suicida ha preso di mira la sede della "Church of Christ" in Nigeria. L'attentato è stato rivendicato dalla setta islamica Boko Haram che da mesi semina il terrore in diverse aree della Nigeria a suon di bombe e di attentati contro le forze dell'ordine e le comunità cristiane.
"Mi trovo da 4 giorni nella capitale federale, Abuja, per partecipare ad un meeting della Conferenza Episcopale Nigeriana, ma appena ho avuto notizia dell'attentato mi sono subito messo in contatto con il Presidente della 'Church of Christ' in Nigeria per esprimergli le nostre condoglianze e per avere maggiori dettagli sull'attentato e sulle sue conseguenze. Mi ha detto che vi sono sicuramente 3 morti tra i suoi fedeli, ma che il numero delle vittime potrebbe essere maggiore" afferma Mons. Kaigama.
Dopo l'attentato, gruppi di giovani cristiani hanno dato l'assalto alle proprietà dei musulmani. Nelle violenze vi sarebbero stati dei morti. "Non sono sul posto per verificare quello che è veramente accaduto - spiega l'Arcivescovo - ma senza dubbio i giovani sono arrabbiati e sono tentati di reagire alla violenza con altra violenza, voglio però sottolineare che il loro comportamento è contrario a quanto noi, come Chiesa, abbiamo sempre insegnato e predicato: non provocate nessuno e non cedete alla provocazione, compiendo rappresaglie. Occorre invece permettere alla legge di fare il suo corso per bloccare e punire chi commette questi crimini" dice l'Arcivescovo di Jos.
Mons. Kaigama conclude affermando che i "Vescovi della Nigeria sono preoccupati per il clima di paura, di tensione e di rabbia che sta attraversando la società a causa soprattutto degli attacchi di Boko Haram". È probabile che, al termine della loro riunione, i Vescovi pubblichino una dichiarazione al riguardo. (L.M.) (Agenzia Fides 27/2/2012)

venerdì 24 febbraio 2012

Da una parte tensioni diplomatiche dall'altra solidarietà alle famiglie

ASIA/INDIA - Lavoro e istruzione: l'impegno della Chiesa per le famiglie dei pescatori uccisi in Kerala

Quilon (Agenzia Fides) - Assistenza legale, ricerca di lavoro e mezzi di sussistenza, istruzione per i bambini, vicinanza psicologica a materiale: con tali mezzi la Chiesa indiana esprime solidarietà alle famiglie dei due pescatori uccisi in Kerala il 15 febbraio scorso, nell'incidente che vede coinvolta la petroliera italiana "Enrica Lexie". E' quanto dice all'Agenzia Fides p. Stephen G. Kulakkayathil, Segretario Generale del Consiglio della Chiesa Latina in Kerala e responsabile dei programmi sociali nella diocesi di Quilon.
P. Stephen spiega: "Dei due pescatori, Jelastine, 48 anni, apparteneva alla diocesi latina di Quilon; l'altro, Ajesh Binki, 25 anni, a quella di Trivandrum. Siamo al fianco delle famiglie in lutto, a tutti i livelli: prima di tutto accompagnandole nella ricerca della giustizia, garantendo una adeguata assistenza legale. In secondo luogo ci siamo mossi per chiedere un adeguato risarcimento per le famiglie, instaurando un dialogo costruttivo con il governo. Le autorità ci hanno appena promesso che aiuteranno la moglie di Jelastine a trovare un lavoro: è un barlume di speranza. Ci prenderemo cura, inoltre, di fornire un'istruzione gratuita ai loro figli, dato che le famiglie sono rimaste senza alcuna fonte di sostentamento".
Il Segretario Generale del Consiglio della Chiesa Latina in Kerala prosegue: "La comunità cattolica sta facendo e farà di tutto per aiutarle. Tutta la comunità è scossa per la perdita della vita di due innocenti e ha mostrato, fin dal primo giorno, solidarietà, vicinanza e consolazione. Jelastine lascia una moglie e due figli, la famiglia è distrutta. Quelle dei pescatori sono famiglie molto povere, nella nostra diocesi ne abbiamo 250mila che vivono solo grazie alla pesca".
La Chiesa locale, conclude il sacerdote, promuove da anni diversi programmi sociali e pastorali per i pescatori, "soprattutto nel campo dell'istruzione, della formazione professionale, con programmi di sviluppo per le donne, di istruzione per i bambini, di assistenza medica per i malati, con l'intento di aiutarli a migliorare le loro condizioni di vita". (PA) (Agenzia Fides 24/2/2012)

giovedì 23 febbraio 2012

QUARESIMA



I giovani della diocesi si incontrano con mons. Mazzocato, in Cattedrale, per la tradizionale veglia  penitenziale di inizio Quaresima, una delle tappe dell¿anno più frequentate da loro, durante la quale viene riproposto il momento sacramentale della confessione. L'appuntamento è per venerdì 24 febbraio, alle ore 20.30.

Polvere tu sei e polvere tornerai



"Polvere tu sei e polvere tornerai""è l'invito di Dio alla penitenza, all'umiltà, "ad avere presente la propria condizione mortale, ma non per finire nella disperazione, bensì per accogliere, proprio in questa nostra mortalità, l'impensabile vicinanza di Dio, che, oltre la morte, apre il passaggio alla risurrezione, al paradiso finalmente ritrovato".
Lo ha detto il Papa ieri sera nell'omelia della Santa Messa del Mercoledì delle Ceneri, nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino, prima del rito della benedizione e dell'imposizione delle ceneri.
Quando Dio, dopo il peccato originale, ricorda all'uomo che tornerà polvere , ha spiegato Benedetto XVI, "Con la giusta punizione intende anche annunciare ... More

La Quaresima è uguale o diversa per i cristiani parigini?

Pubblico l'editoriale della parrocchia che ho visitato a Parigi(trovate il link nell'elenco BLOG CHE SEGUO): si, è Quaresima anche in Francia!
 
"Pour la plus grande gloire de Dieu"




Bientôt les vacances ! Bientôt le Carême ! Alors que certains, notamment les plus jeunes, vont pouvoir faire une pause dans leurs activités habituelles, l’Evangile de ce dernier dimanche du temps ordinaire, avant l’entrée en carême, nous présente Jésus de retour à la maison, à Capharnaüm.

Mais ce n’est pas l’heure du repos ! La foule se presse pour entendre l’enseignement de Jésus. Il annonce la Parole de Dieu qui n’est que « oui » pour que s’accomplissent en lui les promesses de Dieu. Après le lépreux purifié, c’est le paralysé qui se lève sur l’ordre de Jésus. Ainsi la Bonne Nouvelle est annoncée et semée dans le cœur de l’homme pour qu’elle porte du fruit. Le règne de Dieu est tout proche. Encore faut-il que l’homme s’ouvre à ce règne de Dieu dont la venue ne peut s’établir que par le pardon des péchés. Par le Christ Jésus, Dieu vient réconcilier le monde avec lui et par le ministère de l’Eglise, il offre aujourd’hui à tous d’accueillir sa miséricorde.

Que l’Esprit Saint qui habite nos cœurs nous aide à dire en vérité « oui », « amen » à Dieu notre Père. Que le Christ Jésus nous obtienne le pardon de nos péchés à travers le sacrement de la réconciliation, sacrement de la rencontre d’un Père qui aime ses enfants de manière débordante.

Bon carême à tous !



Père François Delpit






Un vescovo chiede dialogo tra cittadini e governo

AMERICA/CILE - "La gente di Aysén reclama giustizia e assistenza", Mons. Infanti chiede la via del dialogo

Aysén (Agenzia Fides) - "La nostra popolazione chiede giustizia a gran voce. Tutte le questioni sollevate nelle richieste riflettono una mancanza di attenzione da parte dello Stato. E dico Stato, e non Governo, perché qui non si tratta di essere contro questo governo o contro il precedente o contro il prossimo. Le nostre richieste sono state fatte da diversi anni, nonostante gli impegni e i documenti firmati. Questo crea malcontento e spinge al limite la pazienza della comunità, che ora trabocca": è quanto afferma Mons. Luigi Infanti della Mora, O.S.M., Vicario apostolico di Aysén, in una delle diverse interviste rilasciate ai mass media nei giorni scorsi, circa le richieste della popolazione locale di giustizia e di assistenza da parte dello stato.
Il Vescovo ha inoltre sottolineato che i rappresentanti del movimento sociale della zona sono uniti nelle loro richiese e non c'è manipolazione politica nel movimento. Più di 200 giovani hanno bloccato la via d'accesso all'abitato costituita dal ponte Presidente Ibáñez, sul fiume Aysén, e si sono scontrati violentemente con le forze dell'ordine che hanno dovuto usare mezzi anti-manifestazione per disperderli. La situazione è degenerata nella violenza perché il governo ha ignorato le richieste dei manifestanti, articolate in 10 punti, che erano state presentate da una settimana. Comunque non è stata solo la popolazione di Aysén a presentare richieste, anche le zone di Calama e Arica hanno presentato petizioni simili che il governo non prende in considerazione, facendo crescere il malcontento. Fra le richieste principali, ci sono le infrastrutture, i sussidi per la piccola e media impresa, migliori condizioni di lavoro... Il governo Piñera ha deciso di inviare 2 ministri (trasporti e sanità) per aprire un dialogo, ma la popolazione vuole comunque far sentire a tutto il paese la situazione in cui vive la Patagonia Cilena, al sud e lontana da tutto e da tutti.
Nella nota inviata dalla Conferenza Episcopale del Cile all'Agenzia Fides, si leggono le forti parole del Vicario apostolico: "Qui viviamo una situazione di ingiustizia, soprattutto riguardo ad altri luoghi. Ad esempio, l'altro giorno si è verificata una disgrazia a San Pedro de Atacama (Regione II): le tempeste hanno distrutto le case di 15 famiglie, e subito in quella zona sono andati tre ministri. Qui è tutta una regione che si sta lamentando da lungo tempo e non succede niente. Questa mancanza di giustizia e di assistenza, riteniamo sia la più grande violenza contro la regione di Aysén. Ecco il perché di queste reazioni. Certo, ci dispiace che ci siano situazioni di violenza, ma riteniamo che la loro origine sia proprio l'ingiustizia" ha detto Mons. Infanti. Mercoledì 22 febbraio, in una intervista a Radio Cooperativa, il Vescovo ha sostenuto che la capacità di dialogo potrebbe agevolare notevolmente la soluzione di questi problemi. (CE) (Agenzia Fides, 23/02/2012)

Ambiente e Quaresima



Nel "Deserto della Quaresima". All'inizio del cammino che portera' alla Pasqua di Resurrezione, siamo andati con padre Claudio Bottini, ex decano dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, proprio in quella zona del deserto di Giuda che una tradizione medievale fa risalire al luogo dove Gesu' ha sostato in preghiera per piu' di un mese..

Domenica 26 febbraio 2012


    I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Gen 9,8-15)
L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio.

Dal libro della Gènesi

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».
Dio disse:
«Questo è il segno dell’alleanza,
che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi,
per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi,
perché sia il segno dell’alleanza
tra me e la terra.
Quando ammasserò le nubi sulla terra
e apparirà l’arco sulle nubi,
ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi
e ogni essere che vive in ogni carne,
e non ci saranno più le acque per il diluvio,
per distruggere ogni carne».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.


Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

SECONDA LETTURA (1Pt 3,18-22)
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua.
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO (Mc 1,12-15)
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Eleviamo con fiducia la nostra umile preghiera al Padre della Misericordia perché, ciò che abbiamo ascoltato dalla sua Parola e quanto abbiamo professato con le nostre labbra, possa realizzarsi nella nostra vita con la forza dello Spirito.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Vieni in nostro aiuto, Signore!

1.      Per la Chiesa, tentata come il Figlio di Dio nel deserto, perché sia sempre più un leggibile segno della vittoria di Cristo sul male, preghiamo.

2.      Per tutti i popoli della terra, perché consapevoli dell’alleanza di pace che Dio ha stipulato con tutti i viventi nella croce del suo Cristo, edifichino nuovi rapporti di solidarietà e di concordia, preghiamo.

3.      Per coloro che riceveranno il Battesimo nella prossima Pasqua, perché sia autentica la loro conversione e aderiscano vitalmente al Vangelo, preghiamo.

4.      Per quanti sono lontani da Dio, credono nel male e nella violenza, perché lo Spirito di Dio converta il loro cuore e li apra alla buona notizia che il Regno di Dio è vicino, preghiamo.

5.      Perché, specialmente in questo tempo, riscopriamo la Domenica come un giorno diverso dagli altri: giorno del Signore, giorno della Comunità, giorno della riconciliazione e dell’amicizia fraterna, preghiamo.

6.      Perché ogni famiglia scopra la dimensione domestica della Quaresima: apra il Vangelo, crei occasioni di preghiera comune e, cordialmente unita nella carità, faccia della casa un luogo di accoglienza fraterna, preghiamo.

7.      Perché in questa Quaresima ciascuno di noi trovi tempo da dedicare alla preghiera, alla rinuncia al superfluo, alla carità verso i fratelli, per giungere rinnovato alla Pasqua del Signore, preghiamo.

C – Sospinti nel deserto della prova, ti chiediamo, o Padre, di rinvigorire la nostra fede nel tuo Figlio, vincitore del maligno e della morte. Liberaci dalle tentazioni dell’avere, del potere e dell’orgoglio di essere il dio di noi stessi e del nostro mondo. Te lo chiediamo per Cristo, il tuo servo fedele, che vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


mercoledì 22 febbraio 2012

Anche Gigliola Cinquetti in Terra Santa



Sono gli "Amici di Telechiara" in pellegrinaggio in Terra Santa. Collaboratori e telespettatori di questa tv cattolica delle Tre Venezie ha organizzato per la terza volta una visita nei luoghi di Gesu'. Tra i partecipanti anche la cantante Giliola Cinquetti. More


"Anche per la Chiesa di oggi il tempo del deserto può trasformarsi in tempo di grazia, poiché abbiamo la certezza che anche dalla roccia più dura Dio può far scaturire l'acqua viva che disseta e ristora".

Con queste parole di speranza Benedetto XVI ha concluso la catechesi dell'udienza generale di oggi, in aula Paolo VI, davanti a più di 8 mila fedeli, dedicata alla Quaresima. Nel mercoledì delle Ceneri il Papa ha ricordato che questo itinerario di 40 giorni che ci condurrà alla Pasqua è "un periodo sufficiente per vedere le opere di Dio, un tempo entro cui occorre decidersi ad assumere le proprie responsabilità senza ulteriori rimandi. E' il tempo delle decisioni mature".
Un tempo ... More
AFRICA/NIGERIA - Scontri in un quartiere periferico di Kano, un missionario a Fides: "il centro città è calmo"

Abuja (Agenzia Fides) - "Il centro della città è calmo e non abbiamo notizie di attacchi terroristici nell'area dove ci troviamo" dice all'Agenzia Fides p. Thomas, della Società della Missioni Africane (SMA), da Kano, nel nord-ovest della Nigeria, dove secondo fonti di agenzia, sono state avvertite alcune esplosioni seguite da colpi di arma da fuoco, nel quartiere periferico di Badawa. Un testimone afferma di aver sentito almeno 6 esplosioni alle quali è seguita una sparatoria durante le ore del coprifuoco proclamato dalle autorità per far fronte all'emergenza provocata dai ricorrenti attentati della setta Boko Haram. "Mi trovo nel quartiere cristiano della città e non ho avvertito nulla" dice il missionario, confermando indirettamente le notizie di agenzia secondo le quali le violenze si sono verificate in un'area a predominanza musulmana, dove la polizia avrebbe scoperto un nascondiglio della setta Boko Haram. I membri dell'organizzazione, vistisi scoperti, avrebbero quindi ingaggiato uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza. (L.M.) (Agenzia Fides 22/2/2012)
 MERCOLEDI' DELLE CENERI, INIZIA LA QUARESIMA



Con la benedizione e l'imposizione delle Ceneri, si aprono i 40 giorni della Quaresima, tempo forte dell'anno liturgico in preparazione alla Pasqua. L'Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato presiederà l'Eucaristia e il rito delle Ceneri in Cattedrale con inizio alle ore 19. E consegnerà alla Chiesa udinese il MESSAGGIO QUARESIMALE.

martedì 21 febbraio 2012

Due articoli di fides news sul caso dei pescatori uccisi in India

ASIA/INDIA - Pescatori uccisi in Kerala: mediazione del Cardinale Alencherry e dei Ministri cattolici

Roma (Agenzia Fides) - Nella vicenda dei due pescatori indiani uccisi - nell'incidente che ha coinvolto, il 15 febbraio, due soldati italiani sulla petroliera "Enrica Lexie" - il neo Cardinale George Alencherry, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Syro-malabarese in Kerala, con sede a Cochin, si è attivato per mediare e cercare una soluzione pacifica alla delicata situazione. In un colloquio con l'Agenzia Fides, il Cardinale ha confermato che "ha contattato i Ministri cattolici che ci sono nel governo del Kerala", annunciando il suo costante interessamento finchè il caso non sarà "pacificamente chiarito e risolto", allontanando i rischi, pur concreti, di strumentalizzazioni politiche.
Il Cardinale, che è Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly, ha detto a Fides: "Ho appreso la vicenda dei pescatori cattolici uccisi: è molto triste. Ho subito contattato i Ministri cattolici chiedendo al governo del Kerala di non agire con precipitazione. Nell'episodio, certo, vi sono stati degli errori, dato che i pescatori sono stati scambiati per pirati. Ma il punto è un altro: sembra che il partito di opposizione voglia sfruttare la situazione e strumentalizzare il caso per motivi elettoralistici, parlando delle 'potenze occidentali' o della 'volontà di dominio americano' ".
In Kerala, dove le elezioni del Parlamento statale sono previste a marzo, il governo è guidato dalla coalizione "United Democratic Front", con a capo il "Congress Party", la stessa al governo a livello federale. L'opposizione è costituita dalla coalizione del "Left Democratic Front" (LDF), guidata dal "Communist Party of India" (CPI).
Il Card. Alencherry prosegue: "Sono e resterò in stretto contatto con i ministri cattolici del Kerala e spero che possano aiutare a pacificare la situazione. In particolare confido nell'opera del Ministro del Turismo, il cattolico K. V. Thomas, che è venuto qui nei giorni scorsi e ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con il Santo Padre e i nuovi Cardinali: è un uomo di grande statura morale e di rilevante influenza, sia nel governo locale che in quello centrale, e mi ha assicurato il suo massimo sforzo. Garantisco, nei prossimi giorni, il mio costante interessamento con le autorità indiane sulla vicenda". (PA) (Agenzia Fides 21/2/2012)

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ASIA/INDIA - L'omicidio dei pescatori in Kerala visto come "oltraggio nazionale", ma "la religione non c'entra"

Cochin (Agenzia Fides) - La morte di due pescatori indiani innocenti avvenuta al largo della costa del Kerala il 15 febbraio, nell'incidente con una petroliera italiana, è considerata "un oltraggio nazionale", ma in questa vicenda bisognerebbe "tenere a bada nazionalismo e religione, per accertare verità e giustizia": è quanto dice all'Agenzia Fides fra Raphael Paliakkara, OFM Cap, Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini della Provincia di San Tommaso Apostolo, con sede a Cochin.
Il frate racconta a Fides l'atmosfera a Cochin: "La gente è abbastanza indignata ma viene anche aizzata dai media e dai politici. Il problema nell'opinione pubblica è che questo omicidio viene visto come un oltraggio nazionale. In ogni caso sembra che la protesta pubblica stia diminuendo. I pescatori uccisi sono cattolici e la comunità cattolica si sente toccata. Ma in questa vicenda la religione non centra, non si devono stimolare il nazionalismo o sentimenti religiosi. L'unica cosa che speriamo è che la Chiesa possa portare una parola di pace. Credo che, dopo gli interrogatori, il caso si possa chiarire e i soldati italiani possano essere liberati. E' una questione che riguarda unicamente la giustizia".
Il frate ricorda a Fides che vi sono diverse diocesi, istituti e gruppi cattolici, come i Francescani, che sono impegnati nella pastorale delle comunità di pescatori e nell' "Apostolato del Mare". I pescatori, nota "si guadagnano da vivere con il mare, in una vita quotidiana, piena di pericoli, passando in mare intere settimane".
In Kerala, l'industria della pesca occupa un posto importante nell'economia. La sua quota nella produzione nazionale di pesce marino tocca il 25%. Vi sono oltre 100.000 uomini coinvolti nella pesca in acque territoriali indiane e quasi 350.000 pescatori impegnati nelle operazioni di pesca al largo delle acque territoriali. La costa del Kerala è lunga 590 chilometri, include nove porti con una fitta attività di pesca e 17 grandi centri di smistamento del pesce. Nel periodo 2010-2011, i proventi dell'esportazione di pesce e dei frutti di mare dal Kerala hanno superato i 2,8 miliardi di dollari. (PA) (Agenzia Fides 21/2/2012)

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Riceviamo da Nigrizia

Il 25 in piazza contro gli F-35

Raccolta di firme e pressione sui parlamentari e gli amministratori locali. Giornata di mobilitazione perché governo e parlamento rinuncino a spendere 10 miliardi di euro per 90 cacciabombardieri.



Quei cacciabombardieri non si devono acquistare. È questa la parola d'ordine che caratterizzerà il 25 febbraio, giornata nazionale di mobilitazione contro gli F-35, promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Tavola della pace e Sbilanciamoci.


Il ministro della difesa, ammiraglio Giampaolo di Paola, ha infatti deciso di confermare l'acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F-35, che costa circa 115 milioni di euro al pezzo. L'ipotesi iniziale era di acquistarne 131...


Le organizzazioni promotrici chiedono dunque alle associazioni e ai singoli cittadini di fare pressione sul parlamento perché valuti questa scelta e faccia marcia indietro. Spiega Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace: «Per l'acquisto di queste micidiali armi da guerra si spenderanno 10 miliardi di euro, ai quali se ne dovranno aggiungere almeno altri 30 per la gestione. Si tratta di una scelta irresponsabile mentre si costringono milioni di italiani a fare enormi sacrifici e mancano i soldi per la polizia, la giustizia, la protezione civile, la scuola, la lotta alla povertà e per gli enti locali».


La giornata di mobilitazione si articolerà in tre direzioni. In ogni realtà si organizzerà una raccolta di firme; si chiederà al proprio consiglio comunale e/o provinciale di votare una mozione contro l'acquisto degli F-35; ci si rivolgerà ai parlamentari eletti nel proprio territorio perché annuncino il proprio voto contrario agli F-35.


Per approfondire: Spese disarmanti

lunedì 20 febbraio 2012

Secondo appello per la Siria



Gerusalemme prega la Siria. Insieme all'appello del Custode di Terra Santa, l'invocazione dei cristiani di ogni confessione che chiedono il dono della pace per la popolazione siriana e per tutto il Medio Oriente More

Due pescatori cattolici

ASIA/INDIA - Caso "Enrica Lexie": sono cristiani i due pescatori uccisi, la comunità chiede giustizia
    Kollam (Agenzia Fides) - "I due pescatori uccisi nell'incidente che vede coinvolti i militari italiani erano entrambi cristiani di Moothakara. La famiglia di uno di loro abita nella nostra diocesi di Quilon. Con il Vescovo, Mons. Stanley Roman, siamo andati a portare consolazione alla famiglia, sconvolta dal dolore. E' una tragedia per la nostra piccola comunità, dove la pesca è il primo mezzo di sussistenza": lo dice all'Agenzia Fides p. John Jerry Issac, Cancelliere della diocesi di Quilon, antico nome di Kollam. Al largo del porto di Kollam si è verificato il 15 febbraio scorso l'incidente che ha visto coinvolta la petroliera italiana "Enrica Lexie" e i due militari italiani a bordo, accusati di aver ucciso due pescatori su un peschereccio locale, scambiandoli per pirati. I due uccisi sono Ajesh Binki di 25 anni e Jalastein di 45, entrambi originari del Tamil Nadu ma residenti in Kerala. Il Kerala è lo stato indiano con maggior percentuale di cattolici (oltre il 20%) ed è sede del nuovo Cardinale indiano, S. Em. George Alencherry, nonchè cuore della comunità cattolica di rito siro-malabarese.
P. Issac racconta a Fides che "la comunità è molto agitata, dato che non è il primo episodio del genere, in cui a soccombere sono pescatori locali: vittime, in casi diversi negli ultimi mesi, di grandi navi commerciali. Per questo nell'opinione pubblica c'è una forte richiesta di giustizia alle autorità civili. Non si vuole che l'episodio passi nell'impunità". D'altro canto, nota il sacerdote, "davanti alle nostre coste la pirateria è ben poco diffusa: lo è molto di più altrove".
P. Issac rimarca un pericolo: "C'è il rischio, d'altro canto , che alcuni leader politici vogliano sfruttare l'episodio ai fini di propaganda, dato che nei prossimi mesi si terranno le elezioni nello stato. Come Chiesa locale, speriamo vengano seguite tutte le vie e le procedure nel rispetto della legalità e della giustizia, per rendere un buon servizio alla verità". (PA) (Agenzia Fides 20/2/2012)

domenica 19 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 19 febbraio 2012


La Chiesa non esiste per se stessa



"La Chiesa non esiste per se stessa" ma deve rinviare oltre sé, verso l'alto, al di sopra di noi. "La Chiesa è veramente se stessa nella misura in cui lascia trasparire l'Altro - con la "A" maiuscola - da cui proviene e a cui conduce". Lo ha detto questa mattina il Papa, nell'omelia della Messa con i 22 nuovi cardinali creati ieri nel concistoro. Nel giorno della festa della Cattedra di San Pietro, Benedetto XVI ha parlato della visione dell'essenza della Chiesa rappresentata dal complesso scultoreo dell'altare della Cattedra della Basilica Vaticana, "dovuto al genio del Bernini". Riferendosi alla finestra ovale dell'abside, con la colomba dello Spirito Santo, ha spiegato che "la Chiesa stessa è come ... More

sabato 18 febbraio 2012

Artemìa di Torviscosa canterà nella Basilica di San Francesco

Voci e Mani in Canto


L'Associazione Culturale perperugia e oltre il 25 febbraio prossimo, nella Basilica Superiore di Assisi, ospiterà il concerto “Voci e Mani in Canto”, protagonisti i due Cori Mani Bianche e Voci Bianche del Testaccio, il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa e il Coro Manos Blancas di San Vito al Tagliamento: 160 persone tra musicisti, bambini ed accompagnatori.
 
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