giovedì 22 marzo 2012

Domenica 25 Marzo 2012


    V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Ger 31,31-34)
Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.


Dal libro del profeta Geremìa

Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 50)
Rit: Crea in me, o Dio, un cuore puro.


Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

SECONDA LETTURA (Eb 5,7-9)
Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.


Dalla lettera agli Ebrei

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 12,26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!

Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,
e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Gv 12,20-33)
Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Con gli occhi rivolti alla Croce, supplichiamo il Padre perché rigeneri i nostri cuori con la forza dello Spirito Santo e faccia di noi un’umanità nuova, degna del mondo nuovo che Cristo inaugura nel suo Sacrificio pasquale.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Attira tutti a te, Signore!

1.      Per la Chiesa, perché sull’esempio di Cristo accetti di morire ad ogni progetto di potenza umana, per servire umilmente gli uomini fino alla croce. Preghiamo.

2.      Per gli uomini e le donne che, come seme che marcisce nella terra, sanno rinunciare al proprio tornaconto e spendere la vita per gli altri, perché Dio sia l’energia inesauribile del loro donarsi. Preghiamo.

3.      Per coloro che distruggono la loro esistenza, sacrificandola al denaro, al successo, alla droga, e non hanno tempo per Dio, perché sappiano intravedere nel Cristo crocifisso la possibilità di una vita diversa. Preghiamo.

4.      Per i catecumeni, che celebreranno la loro Iniziazione cristiana nella Veglia pasquale, perché come Cristo diventino seme che, morendo, dà fecondità alla terra. Preghiamo.

5.      Per noi e per la nostra Comunità parrocchiale, perché ci lasciamo attirare dal Cristo crocifisso, per non perdere la vita ma trovarla in lui. Preghiamo.

C – O Padre, che nel tuo Figlio, fatto uomo dalla Vergine, hai inaugurato la nuova ed eterna alleanza, ascolta la nostra preghiera: concedi a tutti i credenti di rinnovare nel sangue dell’Agnello lo splendore della vita battesimale, perché il cammino della tua Chiesa nel mondo orienti l’intera umanità verso la pienezza della vita. Per Cristo nostro Signore.  

T - Amen.




A Betania, con il miracolo di Lazzaro, conosciamo il cuore di Gesu', che resuscita l'amico con un atto d'amore. Qui, con i francescani, hanno fatto tappa le pellegrinazioni quaresimali More

OTTAVARIO

DELLA B.V. MARIA ADDOLORATA

Programma e orari

Domenica 25 marzo

Ore 18.45: Ritrovo presso la Chiesa della  Madonna. Traslazione della Madonna in   Duomo

Ore 19.00: Santa Messa in Duomo
Lunedì 26 marzo

Ore 09.00: Santa Messa con meditazione
  Visita agli ammalati

Ore 14.30: Celebrazione della Riconciliazione per i bambini delle quarte B^ e C^ elementari.

Ore 19.00: Santa Messa in Duomo con le   comunità di San Gervasio, Carlino e   Villanova e Porto Nogaro.

Martedì 27 marzo

Ore 09.00: Santa Messa con meditazione.
 Continua la visita agli ammalati.
Ore 16.00: Celebrazione della Riconciliazione  in Duomo per ragazzi e fanciulli.

Ore 19.00: Santa Messa in Duomo con le comunità di Porpetto, Castello e   Corgnolo.

Mercoledì 28 marzo

Ore 09.00: Santa Messa con meditazione.

Ore 20.30: Celebrazione comunitaria della  Riconciliazione in Duomo per gli adulti
  e i giovani.


Giovedì 29 marzo

Ore 09.00: Santa Messa con Meditazione.
Ore 15.30: Santa Messa in Duomo degli  Ammalati e Unzione degli  infermi.

Ore 19.00: Santa Messa in Duomo in lingua friulana animata dalla comunità di Zellina.
  Cantano i cori di Carlino e Zellina.

Venerdì 30 marzo: FESTA DELLA MADONNA ADDOLORATA

Ore 09.00: Santa Messa con meditazione.
Ore 10.00: Celebrazione della Riconciliazione  in Duomo per i bambini della quarta A^
 elementare

Ore 11.00: Santa Messa per tutti i fanciulli delle elementari e i ragazzi delle medie.
Ore 19.00: Santa Messa Solenne 
  Concelebrata  sostenuta dal coro    femminile parrocchiale.


Sabato 31 marzo

Ore 09.00: Santa Messa con meditazione
Ore 10.00-11.00: Sacerdote a disposizione per  le Confessioni.
Ore 19.00: Santa Messa in Duomo

       Domenica 1 aprile: DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE

Ore 08.30: Santa Messa in Duomo e lettura  della Passione
       
Ore 10.30: Benedizione delle Palme dell’Ulivo presso la Chiesa della
  Madonna e Processione verso il Duomo per la Santa Messa.
Ore 15.30: In Duomo canto Solenne dei Vesperi dell’Addolorata e Processione.

 Ore 19.00: Santa Messa serale in Duomo.         


      

mercoledì 21 marzo 2012

San Giorgio di Nogaro e la Canoa

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sabato 17 marzo 2012

AFRICA/CONGO RD - L'offensiva "invisibile" dell'esercito congolese contro i civili, con la scusa di proteggerli

Kinshasa (Agenzia Fides)- "Non si sa praticamente nulla dell'operazione 'Pace Perfetta', avviata da alcune settimane nel sud Kivu ed ora estesa al nord Kivu" riferisce all'Agenzia Fides una fonte della Chiesa locale dall'est da Bukavu, capitale del Sud Kivu. I due Kivu sono province orientali della Repubblica Democratica del Congo, situate al confine con Burundi, Rwanda e Uganda, dove da almeno 20 anni agiscono diversi gruppi armati, alcuni locali, altri di origine straniera. Tra questi vi sono l'FDLR (Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda), i Mai-Mai e l'Esercito di Resistenza del Signore (LRA) di Joseph Kony.
Periodicamente le forze armate congolesi (FARDC) lanciano delle offensive militari allo scopo ufficiale di dare la caccia a questi gruppi, riuniti sotto l'appellativo di "forze negative". Le FARDC sono appoggiate di volta in volta dai Caschi Blu della Missione ONU nella RDC (Monusco) e dagli eserciti dei Paesi vicini. Nel caso dell'operazione "Pace Perfetta" sembra che le FARDC stiano operando da sole, con l'appoggio logistico delle truppe ONU.
"Non c'è nessun giornalista che segua direttamente queste offensive militari che ormai avvengono periodicamente. In mancanza di notizie indipendenti le autorità congolesi e dell'ONU ci raccontano quello che vogliono" afferma la fonte di Fides. "Non si hanno notizie di scontri tra le forze congolesi e i ribelli, ma è certo che queste operazioni militari svuotano la popolazione dell'area, probabilmente per installare qualcun altro al loro posto". Secondo quanto riporta una corrispondenza del quotidiano britannico "The Guardian", l'operazione "Pace Perfetta" ha costretto alla fuga dai loro villaggi circa 100.000 civili. Una cifra che la nostra fonte ritiene credibile.
"L'esercito congolese fa del 'teatro' con la complicità della Missione ONU nella RDC (Monusco): con la scusa di reprimere i gruppi ribelli come quello delle FDLR, si sta portando avanti il disegno strategico di svuotare i due Kivu della popolazione per mettere altri al suo posto" conclude la fonte di Fides. (L.M.) (Agenzia Fides 17/3/2012)

venerdì 16 marzo 2012



Al Getsemani con i francescani, nel luogo della preghiera del Signore prima della sua Passione, per la seconda pellegrinazione quaresimale More
ASIA/SIRIA - Un sacerdote: "La gente chiede: la Chiesa può mediare per favorire la riconciliazione?"

Damasco (Agenzia Fides) - "In una atmosfera in cui prevale il pessimismo, mentre la popolazione soffre a livello economico e sociale, la gente ci chiede: la Chiesa può svolgere il ruolo di mediazione tra gli antagonisti, per la riconciliazione?": è quanto dice in un'accorata testimonianza inviata all'Agenzia Fides, un sacerdote cattolico siriano di Damasco, che chiede l'anonimato.
Il sacerdote racconta: "Negli ultimi mesi la situazione è divenuta sempre più tesa. I fedeli hanno timore di recarsi in chiesa. La scarsità di combustibile, gas ed elettricità, acuisce la sofferenza quotidiana. La disoccupazione dei giovani, speranza per il nostro futuro, aumenta. Si teme l'esodo dei cristiani d'Oriente, come conseguenza dell'ampliarsi della violenza e del radicalismo religioso. E quale futuro avrebbe la Chiesa senza giovani?".
"La popolazione è pessimista. Il blocco economico e commerciale - prosegue - colpisce soprattutto la povera gente: l'inflazione sale, si ha difficoltà ad acquistare beni di prima necessità. Molti decidono di fuggire dal paese, ma la strada per il Libano è pericolosa, e il cammino è irto di ostacoli".
"E' difficile sollevare il morale dei fedeli: avevamo già molti rifugiati iracheni, ai quali si aggiungono i nuovi sfollati interni siriani, provenienti dalle zone di combattimento. Il confessionale è diventato un 'muro del pianto', dove ascoltiamo il dolore dei fedeli sul loro triste destino", prosegue la sofferta testimonianza inviata a Fides.
Il sacerdote conclude con una domanda: "L'anno prossimo saremo ancora qui? La questione sorge e trova risposta solo nel cuore di Dio e nella speranza cristiana. Ci uniamo alla voce del Santo Padre nel chiedere dialogo, perdono, pace e preghiere da tutti i cristiani del mondo". (PA) (Agenzia Fides 16/3/2012)

giovedì 15 marzo 2012

ASIA/SIRIA - L'Arcivescovo Maronita: "Cristiani impotenti, mentre il conflitto è in un vicolo cieco"

Damasco (Agenzia Fides) - "La sofferenza che viviamo è grande. Stiamo assistendo impotenti al dramma. Per fortuna il Santo Padre Benedetto XVI colma il vuoto chiedendo pace, giustizia, dialogo e riconciliazione" dice all'Agenzia Fides Mons. Samir Nassar, Arcivescovo maronita di Damasco, a un anno dall'inizio della rivolta e della violenza in Siria.
In un messaggio inviato a Fides, l'Arcivescovo ricorda che "quella che era iniziata come una piccola manifestazione nella parte meridionale della Siria, il 15 marzo 2011, si è ora trasformata in una crisi che inghiotte ogni città del paese. Di fronte a una crisi che, in un anno, è cresciuta dal livello locale a proporzioni regionali, la Siria è diventata una zona di conflitto internazionale, in cui la posta in gioco, che è politica, militare ed economica, sta plasmando il futuro del paese".
Mons. Nassar nota che "il conflitto è in un vicolo cieco: da un lato, un forte potere centralizzato che rifiuta di farsi da parte; dall'altro, una sollevazione popolare che non accenna ad arrendersi, nonostante l'intensità della violenza. Questo conflitto, che sta paralizzando il paese, ha portato sanzioni economiche, inflazione, svalutazione della moneta locale (-60%), aumento della disoccupazione, distruzione, popolazioni sfollate e vittime a migliaia". La gente "è sottoposta a pressioni enormi e intensa sofferenza, che cresce col passare del tempo. Odio, divisioni e miseria aumentano, in assenza di atti di compassione e di aiuti umanitari. La Siria sembra stretta nella morsa di una impasse mortale", rimarca con preoccupazione.
Sulla condizione dei cristiani, l'Arcivescovo afferma: "L'attuale situazione di stallo sta alimentando l'angoscia dei fedeli che, alla fine di ogni Messa, si salutano con un addio, avvertendo così incerto il loro futuro. Le chiusure delle ambasciate a Damasco ha reso impossibile ottenere i visti, in modo da limitare notevolmente la possibilità di lasciare il paese".
"In questo momento di grande tormento e divisione - spiega Mons. Nassar - la famiglia diventa l'unico rifugio per le vittime della crisi. La famiglia agisce come uno scudo che garantisce la sopravvivenza della società e della Chiesa. Per questo motivo, di fronte a tale tragedia, la Chiesa ha scelto di focalizzare la propria attenzione e preghiera per le famiglie, fornendo loro tutto l'aiuto e il sostegno possibile".
Ma intanto "la crisi non sembra volgere al termine. Piuttosto, la tempesta è sempre più forte e non si vede la fine del tunnel". Il quesito cruciale è: "Dove andrà e che fine farà la Siria?". Con tale preoccupazione, conclude l'Arcivescovo, i cristiani vivono la Quaresima "in silenzio, con le mani vuote, il cuore pesante e gli occhi rivolti a Cristo Risorto, che guida i nostri passi sulla via del perdono e della pace". (PA) (Agenzia Fides 15/3/2012)

mercoledì 14 marzo 2012

AMERICA/CUBA - Il governo di Cuba apre un sito web per la visita del Papa

L'Avana (Agenzia Fides) - "Questo è un popolo coraggioso!" afferma Esteban Lazo Hernandez, vice presidente del Consiglio di Stato di Cuba, riguardo ad "una sincera accoglienza, gioiosa e ben organizzata, con la piena garanzia della sicurezza, dell'ordine e della disciplina", oltre ai servizi che saranno offerti "ai turisti, alla stampa e a tutti coloro che verranno a Santiago de Cuba in occasione della visita di Benedetto XVI, Capo di stato della Città del Vaticano". Queste parole sono la prima notizia che si legge nel sito web aperto ieri dal Governo Cubano in occasione della visita del Santo Padre. Nel sito si possono trovare tutte le informazioni sulla visita di Papa Ratzinger, il secondo Papa che visita l'isola dopo Giovanni Paolo II, nel 1998. Oltre al programma ufficiale della visita, ci sono articoli di attualità e dati significativi per il mondo cattolico, come la biografia del sacerdote Felix Varela e un video sulla Città del Vaticano. I visitatori del sito possono anche scaricare dei video sulla storica visita di Giovanni Paolo II a Cuba.
La visita di Giovanni Paolo II segnò un nuovo inizio nei rapporti tra la Chiesa e lo stato dopo decenni di allontanamento. Il Giornale ufficiale cubano "Granma" ha descritto come "eccellenti" i rapporti con il Vaticano in vista della visita di Benedetto XVI. La Chiesa negli ultimi anni è diventata un protagonista sociale importante e un interlocutore regolare del governo. Come prova di questa situazione, l'Arcivescovo dell'Avana, il Cardinale Jaime Ortega, è apparso ieri, 13 marzo, alla televisione di stato, per parlare della visita pastorale del Santo Padre. Il Giornale "Granma" ha inoltre pubblicato un editoriale che "accoglie" Benedetto XVI nella sua visita, dal 26 al 28 marzo. (CE) (Agenzia Fides, 14/03/2012)

Domenica 18 Marzo 2012


    IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B)




Cilindro di Ciro
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PRIMA LETTURA (2Cr 36,14-16.19-23)
Con l’esilio e la liberazione del popolo si manifesta l’ira e la misericordia del Signore.

Dal secondo libro delle Cronache

In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.
Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi [i suoi nemici] incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.
Il re [dei Caldèi] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all’avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremìa: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni».
Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!”».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 136)
Rit: Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia.


Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

SECONDA LETTURA (Ef 2,4-10)
Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia
.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Gv 3,14-21)
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C - Sicuri dell’Amore di Dio per noi, rivolgiamo il nostro sguardo alla croce di Cristo. Invochiamo il Padre per tutti coloro che portano la croce sulla terra, per quelli che pagano a caro prezzo il loro impegno per la pace e la giustizia.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Signore, dona al nostro cuore la tua luce!

  1. La Chiesa viva con intensità la Quaresima e aiuti gli uomini a riscoprirlo come tempo di penitenza, di lotta contro il peccato, di tempo favorevole per incontrare Cristo. Preghiamo.
  2. Gli assenti, gli ammalati, quelli che viaggiano, quelli che devono lavorare di Domenica abbiano nel cuore la nostalgia di Dio e possano sperimentare il suo Amore, che tutto perdona. Preghiamo.
  3. Gli esiliati, coloro che vivono all’estero lontani dalla famiglia, gli stranieri presenti fra noi, i deportati e i prigionieri rivolgano fiduciosi lo sguardo a Cristo e trovino solidarietà nei fratelli. Preghiamo.
  4. La nostra Comunità parrocchiale possa comprendere e vivere gli avvenimenti del mondo all’interno della storia della salvezza. Preghiamo.
  5. Il cammino quaresimale ci faccia riscoprire il volto misericordioso di Dio che vuole che tutti gli uomini siano salvi e ci aiuti a crescere nella risposta alla nostra chiamata alla santità. Preghiamo.

C – Signore, tu ci ami sempre, anche quando non ti accogliamo. Tu ci aspetti e non ti stanchi mai di offrirci la tua luce perché ci affidiamo alle tue mani e nel tuo Amore possiamo ricominciare a sperare.

Ti ringraziamo per l’Amore che ci doni nel tuo Figlio: per la Sua Passione e la Sua Croce ascolta ed esaudisci la nostra supplica. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.






martedì 13 marzo 2012

San Giorgio si è stretta attorno ai suoi alpini


Festa per gli 80 anni della sezione Ana: assegnati i premi alla fedeltà Altre iniziative sono già in programma: dal 31 marzo una mostra di medaglie

Leggi Qui l'articolo del Messaggero Veneto

“Sulle strade delle Fiabe”: Italo Calvino in biblioteca, a scuola e sul Filobus n. 75


Undici biblioteche del Servizio Bibliotecario Intercomprensoriale camminano insieme sulle Strade delle Fiabe.Sulla scia di quanto sperimentato lo scorso anno con il progetto di promozione alla lettura “Sulle strade di Rodari”, la biblioteca comunale Villa Dora ha aderito, insieme alle dieci biblioteche del territorio afferenti al Servizio Bibliotecario Intercomprensoriale di San Giorgio di Nogaro, al progetto “Sulle strade delle fiabe- In viaggio con Calvino e i raccoglitori di fiabe”.
AFRICA/MADAGASCAR - Commozione della popolazione malgascia per l'appello del Papa che si è fatto "voce di chi non ha voce"

Moramanga (Agenzia Fides) - "Ringrazio in modo particolare il Santo Padre, che nel suo appello domenicale si è fatto 'voce di chi non ha voce'. Un ringraziamento sentito da parte della mia comunità, cristiana e civile, a cui ho letto il suo messaggio: la gente era veramente commossa." Sono le parole del Vescovo di Moramanga, Mons. Gaetano Di Pierro, raccolte dall'Agenzia Fides, dopo l'appello di Benedetto XVI per il Madagascar, lanciato all'Angelus di domenica scorsa. La popolazione del paese africano infatti continua a vivere difficoltà enormi in seguito al passaggio del ciclone Giovanna, che il 13 febbraio ha causato gravi danni in diverse zone del paese (vedi Fides 14,16,17,20/02/2012).
"Qui in Madagascar - dice Mons. Di Pierro all'Agenzia Fides - la gente si dà da fare, ci sono stati dei piccoli aiuti che tuttavia non risolvono il problema della sopravvivenza di questa popolazione. Ringrazio, a nome della mia comunità cristiana, tutte le persone, sia qui sul luogo come quelle dall'esterno, che hanno saputo 'donare': il Signore le ricompensi. Anche la Nunziatura qui sul posto ha dato il suo appoggio, sia spirituale che materiale. L'organismo CRS si è fatto presente fin dal primo momento ed ha dato il suo contributo. La popolazione ha bisogno di sentirsi amata prima di tutto, e quindi di avere qualche aiuto materiale, come delle lamiere, che qui costano un quarto dello stipendio di un operaio, per riparare i loro tetti. Tra le altre necessità, occorrerebbero semi di legumi di ogni genere, per poterli ripiantare ed avere così un piccolo raccolto assicurato per quest'anno", conclude mons. Di Pierro. (AP) (13/3/2012 Agenzia Fides)


La Veglia notturna, uno dei piu' affascinanti tra i riti quaresimali al Santo Sepolcro, cuore delle liturgie che accompagnano alla Pasqua tutti i cristiani di Gerusalemme More

L'acqua elemento essenziale della vita

Foglietto della domenica 11 Marzo 2012


venerdì 9 marzo 2012

La Chiesa friulana: sciopero
contro le domeniche aperte


Monsignor Genero: «Anche i credenti devono farsi sentire è necessario rispettare il riposo nelle giornate festive»

Clicca Qui per leggere tutto sul Messaggero Veneto


Dai Padri della Chiesa possiamo imparare ad approfondire la nostra fede. Lo ha rilevato padre Raniero Cantalmessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia, nella prima Predica di Quaresima, davanti al Papa ed alla Curia Romana. Le prediche quest'anno attingono dalla fede e dalla sapeinza di alcuni dottori della Chiesa orientale. Parlando di sant'Atanasio, vescovo di Alessandria, vissuto nel quarto secolo, padre Cantalmessa :ha rilevato il nucleo del suo insegnamento: la fede nella divinità di Cristo non è possibile, se non si fa anche l'esperienza della salvezza operata da Cristo. Senza questa, la divinità di Cristo diventa facilmente un'idea. Solo ad una vita --dicevano i Padri del deserto -- non ... More
ASIA/INDIA - Militari italiani in Kerala: "La Chiesa ha fiducia nel Tribunale, perché emerga la verità"

New Delhi (Agenzia Fides) - La Chiesa indiana ha piena fiducia nell'Alta Corte del Kerala, chiamata a dirimere la controversia intorno ai due militari italiani, attualmente in stato di arresto a Trivandrum (in Kerala). I due, che erano a bordo della Petroliera italiana "Enrica Lexie", sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiandoli per pirati. L'Alta Corte sta esaminando il ricorso del governo italiano per stabilire se la giurisdizione del caso è italiana o indiana, a seconda che la nave si trovava in acque internazionali o in acque indiane. "E' importante che in questa vicenda emerga la verità sui fatti. Siamo convinti che l'Alta Corte del Kerala esaminerà la questione con trasparenza e imparzialità, prendendo la decisione giusta", dice a Fides p. Babu Joseph Karakombil, Portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. Secondo p. Karakombil, la Chiesa indiana "auspica che siano rispettate verità e giustizia, prega per le vittime e aspetta con serenità e fiducia il lavoro della magistratura". (PA) (Agenzia Fides 9/3/2012)

mercoledì 7 marzo 2012



A Betlemme per l'anniversario della costruzione del muro, i "pellegrini di giustizia" di Pax Christi hanno percorso la Terra Santa per incontrare chi non si rasse

Settimana di spiritualità A Palmanova


Domenica 11 marzo 2012


    III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)


PRIMA LETTURA (Es 20,1-17)
La legge fu data per mezzo di Mosè.


Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Parola di Dio.


SALMO RESPONSORIALE (Sal 18)
Rit: Signore, tu hai parole di vita eterna.


La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

SECONDA LETTURA (1Cor 1,22-25)
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Gv 2,13-25)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Mediante la Sua Parola, Dio stringe un’alleanza con il Suo popolo, che diverrà eterna mediante il sigillo della croce, in cui Gesù inaugurerà il nuovo tempio del Padre nel suo corpo immolato. Bisognosi di vera purificazione, presentiamo con umiltà e fiducia le nostre intenzioni di preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Donaci un cuore nuovo, Signore!

1.      Per la Chiesa, santa e sempre bisognosa di purificazione: mostri la sua fedeltà di Sposa di Cristo a tutte le genti, con il coraggioso annuncio della Parola e con una testimonianza di fede concreta. Preghiamo.

2.      Per i ministri del vangelo: rigettan­do ogni forma di potere e di compromesso, annunci­no agli uomini del nostro tempo il mistero della croce di Cristo, scandalo e salvezza. Pre­ghiamo.

3.      Per quanti amministrano la cosa pubblica: facciano esperienza della misericordia di Dio per servire i piccoli ed i poveri, attraverso un percorso di purificazione da ogni forma di corruzione che attanaglia la loro azione di servizio. Preghiamo.

4.      Per i catecumeni: nell’immersione battesimale si sentano veramente partecipi del mistero della morte e risurrezione del Signore e trovino in noi fratelli generosi che facciano loro sperimentare la gioia della comunione fraterna. Preghiamo.

5.      Per i cristiani: siano capaci di rinunciare a tutti gli idoli che lusingano ed ingannano, per vivere in pienezza l’alleanza con Dio, al fine di una vita vissuta in pienezza. Preghiamo.

6.      Per quanti sentono venire meno il vigore della fede e per quanti credono di averla persa: trovino nelle Dieci Parole la ragione per cui aderire a Dio, la strada della felicità e la rinuncia ad ogni forma di male. Preghiamo.

7.      Per noi qui presenti: il gesto della purificazione del tempio compiuto da Gesù ci sproni ad accostarci al Sacramento del Perdono, per purificarci da tutto ciò che oscura la fede, indebolisce la speranza ed estingue la carità. Preghiamo.

C – O Dio, Padre di misericordia, donaci il tuo Spirito, fonte della vita, perché spezzi le chiusure del nostro egoismo e ci faccia creature nuove nella Pasqua del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.




Foglietto della domenica 4 marzo2012


La Stella Maris di Porto Nogaro festeggia tre anni di attività


24 Marzo 2012
24/03/12
Il prossimo 24 marzo la Stella Maris di Porto Nogaro celebrerà i primi 3 anni di avvio del Centro, con due importanti momenti: al mattino, a partire dalle 9.30, sarà possibile partecipare ad una visita guidata dell’area portuale e del container che ospita il Centro Stella Maris, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Porto Aperto”. Grazie alla collaborazione di tutti i membri del Comitato territoriale per il welfare della gente di mare, la cittadinanza potrà accedere – con due turni di visita, previa prenotazione – al porto, “riappropriandosi” di quello che solitamente è uno spazio chiuso, per quanto vicino alla città.  
Nel pomeriggio, alle ore 15, presso la Casa della Gioventù di San Giorgio di Nogaro, si terrà la presentazione della pubblicazione “Stella Maris Porto Nogaro: 2009 -2012 – DIARIO DI BORDO”, che raccoglie riflessioni e apporti di quanti (Istituzioni, volontari, associazioni ed Enti) hanno collaborato, in questi tre anni, per l’avvio e la crescita del servizio di accoglienza per i lavoratori marittimi in transito nel porto. La pubblicazione è stata realizzata grazie ad un contributo del Centro Servizi Volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia. 
Nel corso della conferenza, vi saranno vari interventi, e si darà spazio in particolare alle voci dei volontari, che, con dedizione e passione, hanno accolto centinaia di marittimi dal 2009 ad oggi.

martedì 6 marzo 2012

ASIA/PAKISTAN - I Vescovi: le donne delle minoranze religiose "doppiamente discriminate"

Lahore (Agenzia Fides) - Le donne appartenenti a comunità religiose di minoranze sono "due volte discriminate ed emarginate". Sono largamente abusate e molestate, spesso costrette a conversioni forzate, e il loro livello di istruzione è di gran lunga inferiore rispetto al tasso di alfabetizzazione femminile, a livello nazionale: è quanto afferma un Rapporto presentato oggi, in occasione della "Festa della Donna", dalla "Commissione Giustizia e Pace" della Conferenza Episcopale del Pakistan e inviato all'Agenzia Fides. Il Rapporto, titolato "La vita ai margini", si basa su interviste a oltre 1.000 donne indù e cristiane, realizzate in 8 distretti del Punjab e in 18 distretti Sindh, dove vive il 95% delle minoranze religiose presenti in Pakistan.
Come riferito a Fides da Peter Jacob, Segretario Esecutivo della Commissione, "sono emerse disparità giuridica, pregiudizi, conversioni forzate e la mancanza di attenzione politica", che impongono "l'urgenza di ripensare leggi che toccano la sfera religiosa e la parità di genere".
Secondo il Rapporto, il 43% delle donne appartenenti alle minoranze ha subito discriminazione religiosa sul posto di lavoro, in istituzioni educative e sociali. Il 76% di loro, inoltre, ha subito molestie sessuali sul lavoro, che spesso è un lavoro umile e di basso reddito, come il lavoro domestico in case di ricchi borghesi.
Fra le altre cifre significative contenute nel Rapporto, il tasso di alfabetizzazione tra le donne delle minoranza è al 47%, molto inferiore alla media nazionale del 57%: questo dato ha una evidente ripercussione sulle loro condizioni di vita sociali ed economiche, che le relegano ai margini della società. Un fenomeno preoccupante è quello delle conversioni forzate (vi sono circa 1.000 casi ufficialmente denunciati ogni anno): è il riflesso di un pregiudizio culturale, per cui l'autonomia delle donne è negata o limitata, il che pregiudica in modo significativo la loro indipendenza, autostima, autonomia di scelta.
La condizione di subalternità, povertà ed emarginazione delle donne cristiane e indù si riflette anche sui bambini. Il Rapporto nota, infatti, un tasso più alto di mortalità infantile tra le minoranze, rispetto alla media nazionale: 314 morti infantili su 3.050 nascite annue, con un tasso di mortalità pari al 10,3%, rispetto al tasso di mortalità nazionale che è all'8,7%. Inoltre "la maggior parte dei bambini delle minoranze sono costretti a frequentare gli studi islamici per mancanza di alternative appropriate", nota il testo, toccando una questione, quella dell'istruzione, che resta cruciale per il miglioramento della vita delle minoranze religiose.
La Commissione, in occasione dell'8 marzo, "Festa della Donna", invoca un appoggio dell'intera società civile e chiede al governo di intervenire con provvedimenti legislativi che sanciscano la parità di genere, pari opportunità e diritti per le minoranze, per colmare un divario sociale, economico e culturale alimentato da discriminazioni di natura religiosa. (PA) (Agenzia Fides 6/3/2012)

domenica 4 marzo 2012

Angelus della domenica 4 marzo 2012



"Tutti noi abbiamo bisogno di luce interiore per superare le prove della vita. Questa luce viene da Dio, ed è Cristo a donarcela". Così oggi Benedetto XVI all'angelus, commentando il Vangelo di questa seconda domenica di Quaresima. Il mistero della trasfigurazione, ha spiegato il Papa, non va staccato dal contesto del cammino che Gesù sta percorrendo. Dopo l'esperienza del deserto, il Figlio di Dio ci invita a salire sulla montagna per rivelare la sua gloria divina, splendore di Verità e d'Amore. "Dio è luce -- ha chiarito il Pontefice, invitato tutti a non vergognarsi di essere cristiani -- e Gesù vuole donare ai suoi amici più intimi l'esperienza di questa luce, che dimora in Lui. Gesù è la lampada ch ... More

sabato 3 marzo 2012

Gli alpini di San Giorgio di Nogaro ci offrono un'immagine quasi in diretta

03.03.2012 - Inaugurazione mostra "Unità d'Italia e delle Truppe Alpine" - mostra realizzata grazie al materiale di Guido Aviani ed al coordinamento del Gruppo del grande professionale Marco

venerdì 2 marzo 2012

La neve in Terra Santa



Disparità di genere

ASIA/INDIA - Il fenomeno della "disparità di genere" aggrava la situazione delle bambine

Nuova Delhi (Agenzia Fides) - Nei primi 2 mesi del 2012, 4 bambine tra i due giorni e i sei mesi di vita sono state trovate abbandonate su treni o per le strade di Bhopal e Asansol. Secondo i dati del censimento del 2011 e di altre statistiche nazionali, 700 mila bambine non arrivano alla nascita a causa delle interruzioni di gravidanza effettuate appena viene riconosciuto il sesso del feto. Gli esperti sostengono che, se non si interviene subito, nel decennio potrebbero essere un milione. Uno studio recente delle Nazioni Unite ha rivelato che l'India è il paese più pericoloso del mondo per le bambine. Secondo il progetto 'Sex Differentials in Childhood Mortality', una bambina tra zero e cinque anni ha il 75% di possibilità in più di morire rispetto ai bambini. Nel paese c'è una disparità di genere enorme per quanto riguarda le morti infantili. Negli ultimi anni i tassi globali sono calati, e in gran parte del mondo le bambine sopravvivono più a lungo rispetto ai maschi. La tendenza invece è rimasta invariata in India.
"Il fenomeno della discriminazione di genere e la sopravvivenza precaria delle bambine, in prevalenza allo stato di feto, è un problema molto serio che richiede un intervento urgente" si legge in una nota della responsabile della National Commission for Protection of Child Rights (NCPCR) in India. Gli aborti aumentano a causa delle nuove tecnologie che rendono possibile sapere il sesso prima della nascita, e negli stati del Punjab e Haryana le famiglie preferiscono avere figli maschi. Inoltre il tasso di mortalità neonatale è anche dovuto alla malnutrizione. C'è ancora tanto da fare nel paese per superare questo grave fenomeno che vede coinvolte anche le bambine nate, le quali vengono comunque trascurate o abbandonate dalle rispettive famiglie. Secondo gli esperti, in India occorre mettere in pratica le stesse regole stabilite negli anni 60 nello Stato meridionale del Tamil Nadu, dove sono state applicate una serie di cambiamenti di natura sanitaria, alimentare e di assistenza all'infanzia. (AP) (2/3/2012 Agenzia Fides)

giovedì 1 marzo 2012

Vicenda Martines: circoli della Bassa a favore della deroga


PALMANOVA Parere favorevole alla concessione della deroga in favore di Francesco Martines, per consentirgli di svolgere il doppio incarico (sindaco di palmanova e capogruppo Pd in consiglio...

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mercoledì 29 febbraio 2012

Domenica 4 marzo 2012



    II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)



L'albero del Pepe sul monte Tabor offre ombra ai pellegrini
Rabbì, è bello per noi essere qui
PRIMA LETTURA (Gen 22,1-2.9.10-13.15-18)
Il sacrificio del nostro padre Abramo.


Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 115)
Rit: Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.


Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.

SECONDA LETTURA (Rm 8,31-34)
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?
Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 9,7)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!».
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Mc 9,2-10)
Questi è il Figlio mio, l’amato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli


C – Affidiamo a Colui che sali sul monte a pregare, la supplica di tutta la Chiesa. Il Padre prenda le miserie e le aspirazioni dell’uomo, le trasfiguri in segni della sua gloria e doni ad ogni credente la forza di credere che la morte può trasformarsi in vita.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Mostraci la tua gloria, Signore!

  1. Padre santo, che hai dato il tuo unico Figlio alla morte per la nostra salvezza, guida con amore i passi della tua Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno e fa’ che, salda nella fede, essa possa giungere a contemplare eternamente la tua gloria. Preghiamo.
  2. Padre santo, che chiami l’uomo a partecipare all’opera della creazione, benedici tutti coloro che col proprio impegno edificano la comunità in cui viviamo e concedi loro la giusta ricompensa per la fatica del lavoro quotidiano. Preghiamo.
  3. Padre santo, che non ti stanchi di invitarci ad ascoltare il tuo Figlio amato, fa’ che i tuoi figli, obbedienti alla tua Parola di salvezza, testimonino al mondo Gesù Cristo, sublime annunciatore del tuo amore misericordioso. Preghiamo.
  4. Padre santo, che hai plasmato in Abramo un modello esemplare di obbedienza della fede, soccorri coloro che si dibattono nella notte della prova e della tentazione, così che possano servirsi della grazia della tua benedizione. Preghiamo.
  5. Padre santo, che hai voluto mostrare la beatitudine eterna che ci attende nel tuo regno attraverso la trasfigurazione del tuo Figlio Unigenito, concedici di saper sempre considerare le realtà terrene nella prospettiva dell’eternità. Preghiamo.

C – Signore Dio, eccoci alla tua presenza mentre stiamo per partecipare al Banchetto della vita nuova: nella nostra salita verso Gerusalemme fa’ che camminiamo con perseveranza tenendo fisso lo sguardo su Gesù, l’autore della nostra fede, sottoposto alla croce, ma risorto e vivente con te e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli.   T - Amen.