giovedì 15 settembre 2011

Video - Quell'asilo nel campo di Aida

 


Franciscan Media Center | 13 settembre 2011

(clicca sulla foto per lanciare il video)

Dopo essere rimasto chiuso per 26 anni, nei giorni scorsi ha riaperto le sue porte l'«asilo accanto al muro». È situato nel campo profughi palestinese di Aida, nei dintorni di Betlemme. Tra le francescane del Cuore Immacolato di Maria che lo gestiscono anche suor Rosanna Nava, scampata a un grave incidente stradale nel dicembre scorso.

Produttore italiano di polimeri

Fonte

 Europolimeri SpA: il
Presso Europolimeri S.p.A., su una superficie di 113.000 metri quadrati, è situato lo stabilimento produttivo italiano più grande del gruppo. L'azienda si trova nella zona industriale dell' Aussa-Corno, a San Giorgio di Nogaro (Ud) ed è situata in una posizione strategica sul porto operativo di Udine (Porto Nogaro) ed a meno di 50 km dal confine sloveno.

Europolimeri S.p.A. viene fondata nel 1998 per soddisfare la crescente domanda di prodotto da parte della clientela e per rendere l'azienda integrata nel ciclo produttivo e maggiormente autonoma sul mercato delle materie prime. I costanti interventi di ammodernamento ed ampliamento degli impianti garantiscono un'efficienza produttiva costante e competitiva.

In questa sede vengono prodotte le materie prime che vengono poi direttamente trasformate in prodotto finito. Europolimeri produce flocculanti cationici ed anionici in polvere ed emulsione, poliammine, polydadmac ed altri prodotti per il trattamento delle acque primarie e reflue, per la disidratazione ed ispessimento dei fanghi e per il settore minerario, petrolifero e cartario.


Certificazioni di qualità e ambiente.

Europolimeri S.p.A. ha ottenuto le certificazioni per il sistema di gestione per la qualità ISO 9001 e per il sistema di gestione ambientale ISO 14001 con l’obiettivo di porre sempre maggiore attenzione alla qualità e all’ambiente.


mercoledì 14 settembre 2011

Il salmo 22 nell'udienza Generale


Il Salmo 22, con l'invocazione 'Dio mio perché mi hai abbandonato', ha forti implicazioni cristologiche perché sono le parole pronunciate da Gesù sulla croce. Lo ha rilevato Benedetto XVI nella catechesi durante l'udienza generale di oggi. Il Papa ha fatto notare ai fedeli che riempivano l'Aula Paolo VI come il grido di dolore si sia trasformato e trasfigurato nel mistero della Risurrezione. Con queste parole Gesù ci trasmette il peso della sua indicibile sofferenza, dopo la quale si apre la certezza della gloria. La fede trasforma la morte in un dono della vita e l'abisso del dolore in fonte di speranza. Il Salmo mostra il trionfo della vita ed il Dio della salvezza si è manifestato in Cristo che ci ... More

lunedì 12 settembre 2011

Quello che ci offrono i libri non basta a rispondere a questa esigenza.

ASIA/CINA - Universitari cattolici lanciano un nuovo sito dedicato ai coetanei per approfondire il senso della vita, i valori e la fede

Han Dan (Agenzia Fides) - Un gruppo di universitari cattolici della diocesi di Han Dan, nella provincia dell'He Bei, nella Cina continentale, ha lanciato un nuovo sito internet di evangelizzazione intitolato "il Coro degli Angeli", per offrire ai coetanei gli stimoli e gli elementi necessari ad approfondire il senso della vita, i valori e la fede. Secondo quanto riferito all'Agenzia Fides da Faith dell'He Bei, l'iniziativa ha avuto grande appoggio e sostegno da parte dei sacerdoti, soprattutto di quelli che lavorano nel campo dell'evangelizzazione on-line. Secondo l'ideatore e fondatore del sito, "oggi nei campus universitari è molto diffusa la condivisione circa il senso della vita, i valori e la fede. E' un fenomeno che dimostra la sete di vita spirituale nel mondo secolarizzato in cui vivono i nostri coetanei. Quello che ci offrono i libri non basta a rispondere a questa esigenza. Quindi la creazione di questo sito ci aiuta reciprocamente ad arricchirci e ad approfondire". Sempre secondo quanto riporta Faith, il sito presenta tanti argomenti e i testi e le citazioni bibliche che si riferiscono ai temi proposti. Per alcuni giovani "è una sfida alla società secolare odierna". In Cina continentale oggi si contano diverse decine di siti cattolici sull'evangelizzazione, tanti sono diocesani e parrocchiali, a conferma che internet sta diventando sempre di più uno strumento protagonista dell'evangelizzazione, soprattutto tra i giovani. (NZ) (Agenzia Fides 12/09/2011)

domenica 11 settembre 2011

Chiusura del Congresso Eucaristico


L''Eucarestia indica all''uomo la strada che deve seguire, una strada dura, faticosa, la strada per entrare dentro se stessi; la strada per dire di no ai facili miti del progresso e del consumismo a tutti i costi; la strada per dire dire all''uomo che deve fondare la sua esistenza su dei valori che non passano. Questo il messaggio di Benedetto XVI nell''omelia della messa ad Ancona per la conclusione del Congresso eucaristico italiano. La Parola di Dio è dura, il pane della vita portato dall''annuncio di Cristo, portato dalla Chiesa, deve essere un''indicazione precisa per gli uomini e le donne del nostro tempo che devono cambiare il loro stile di vita. Questo il messaggio di Benedetto XVI ad Ancona, ... More

Nuovo processo per la morte di Omar Gentili

Nuovo processo per la morte di Omar Gentili, ventenne di San Giorgio di Nogaro. L’incidente risale al 15 marzo 2006
Clicca Qui per leggere l'articolo

Foglio Parrocchiale Domenica 11 settembre 2011


Avviso a Tondo: «Giù le mani dal porto»

Azienda speciale e Consorzio industriale stringono un’alleanza con Comune e Provincia in vista della nuova legge regionale

Clikka Qui per leggere un articolo in cui viene menzionato anche Porto Nogaro

sabato 10 settembre 2011

Oscar Gentili

"vOGLIAMO GIUSTIZIA PER OMAR"


antennatre - ‎20 ore fa‎

Cinque anni fa Oscar Gentili, 20 anni perse la vita in un incidente stradale nella zona industriale sulla provinciale 80 a San Giorgio di Nogaro. Da quel giorno la sua famiglia ha subito un vero e proprio calvario giudiziario. ...

venerdì 9 settembre 2011

Incarichi dalla Diocesi

Don Zentilin a Palazzolo, Muzzana, Piancada, Precenicco
e Rivarotta   versione testuale
In nuovo incarico è stato comunicato alle comunità domenica 4 settembre

PALAZZOLO DELLO STELLA (9 settembre, ore 11) - e comunità cristiane di Palazzolo dello Stella, Muzzana del Turgnano, Piancada, Precenicco e Rivarotta hanno un nuovo parroco. Si tratta di don Samuele Zentilin, 46 anni, sacerdote da 21 anni.
Il nuovo incarico pastorale, deciso dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, è stato comunicato alle comunità interessate nelle S. Messe di domenica 4 settembre.
Don Zentilin, originario di Palmanova, lascia le parrocchie di Treppo Grande e Vendoglio, che guidava da ormai 15 anni.

Nuovi incarichi anche per mons. Angelo Battiston, 80 anni, che dal 2002 guidava (solo Piancada dal 2007) le parrocchie ora affidate a don Zentilin. Resterà in queste comunità come parroco emerito e collaboratore pastorale della forania di Latisana, e in più assume l’importante servizio di cappellano dell’Ospedale di Latisana.

Lascia invece il suo attuale incarico di vicario parrocchiale a Palazzolo, Muzzana, Piancada, Precenicco e Rivarotta don Agostino Sogaro, 45 anni, sacerdote della Fraternità di S. Carlo Borromeo che però dal 2007 presta servizio nella Bassa Friulana. Mons. Mazzocato lo ha nominato responsabile della pastorale universitaria, nonché assistente ecclesiastico della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) di Udine. Inoltre don Sogaro opererà anche come collaboratore pastorale nella parrocchia del Cristo, in via Marsala.

Domenica 11 settembre 2011

    XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA
(Sir 27,33-28,9)
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.


Dal libro del Siràcide

Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore,
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile,
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore,
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo,
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE (Sal 102)
Rit: Il Signore è buono e grande nell’amore.


Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.


SECONDA LETTURA
(Rm 14,7-9)
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Parola di Dio


Canto al Vangelo
(Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.


VANGELO
(Mt 18,21-35)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.


+
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama. Esprimiamo questa nostra certezza presentando al Signore le necessità dell’ora presente.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

1.       Per il popolo santo di Dio, perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico nell’amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo.

2.       Per i ministri del Vangelo, perché siano i primi uditori e testimoni della Parola che annunziano al popolo di Dio, preghiamo.

3.       Per questo nostro mondo, minato dalla guerra, dalla violenza, dall’odio, dal terrorismo e dalla vendetta, perché in questo giorno, in cui ricordiamo il 10° anniversario degli attentati terroristici negli Stati Uniti, ogni uomo sappia trovare in Cristo la forza e la gioia del perdono, per fermare la mano assassina di chi vuole distruggere il creato e le creature, preghiamo.

4.       Per i coniugi separati, perché alla luce della Parola di Dio, con l’aiuto e la comprensione dei fratelli, possano riscoprire il senso cristiano della vita e in ogni caso non disperino della misericordia del Padre, preghiamo.

5.       Per le Chiese che sono in Italia, perché il XXV Congresso Eucaristico che oggi si conclude ad Ancona sia di incoraggiamento nel ri-porre Cristo al centro di ogni esistenza, unica speranza di salvezza per ogni uomo, preghiamo.

6.       Per noi qui riuniti in assemblea, perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spirito e ci guidi a una vera conversione, preghiamo.

7.       Per le vittime di tutti gli attentati terroristici, perché godano la pace dei Santi ed il loro sangue sparso ingiustamente giovi all’edificazione di una società pacifica, mite, misericordiosa come il Cuore di Dio, dove ogni uomo mediante il perdono, piuttosto che con l’uso delle armi, diventa capace di stravolgere tutto e tutti, preghiamo.
C – La tua bontà, Signore, non ha confini; concedi a noi e a tutti gli uomini la gioia di sperimentare quanto la tua misericordia è più grande del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen




nuovo Ambasciatore del Regno Unito in Vaticano


Eccellenti: così Benedetto XVI ha definito le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno Unito, nel discorso al nuovo Ambasciatore in occasione della presentazione delle lettere credenziali. I temi di comune impegno, ha detto il papa, riguardano la pace, lo sviluppo dei popoli, i diritti umani. Benedetto XVI si è congratulato per il positivo esito dei negoziati per l'Irlanda del Nord e per la fine di ogni violenza. Ha ricordato poi l'importanza di politiche governative basate su valori duraturi, capaci di prevenire la violenza, il relativismo, la disperazione sociale. Promuovere modelli di sviluppo sostenibile, promuovere il bene comune aumentare gli aiuti allo sviluppo -- ha concluso il Papa ... More

giovedì 8 settembre 2011

AFRICA/LIBIA - "Prego il Signore perché la Libia ritrovi la pace" dice Mons. Martinelli

 

Roma (Agenzia Fides) - "Prego il Signore perché la Libia ritrovi la via della pace. Prego pure per Gheddafi, perché possa trovare la pace e si riconcili con il suo popolo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, esprimendo la sua preoccupazione per le notizie riportate da diversi organi di stampa, su un possibile reclutamento da parte di Gheddafi di un esercito di mercenari per tentare di riconquistare il potere, o al limite, per impedire al Consiglio di Transizione Libico di governare. Sulle prospettive future del Paese, Mons. Martinelli aggiunge: "Il problema è di creare un governo per traghettare il Paese verso una situazione più stabile. Vedremo come le diverse componenti della società libica gestiranno questa fase di transizione. Spero con tutto il cuore che i libici possano ritrovare la pace e la riconciliazione" conclude il Vicario Apostolico di Tripoli. (L.M.) (Agenzia Fides 8/9/2011)

Vescovi indiani ad limina


Solo Gesù risponde alle ansie degli uomini e delle donne nel nostro tempo. Lo ha rilevato il Papa, parlando ad un gruppo di vescovi indiani, al termine della visita Ad Limina. Benedetto XVI ha passato in rassegna le opere assistenziali e caritative della Chiesa, sottolineando l'importante ruolo formativo e sociale svolto dalle scuole cattoliche e dalle istituzioni educative che vogliono essere espressione concreta di una carità basata sull'amore di Dio per l'umanità. Il Papa ha ricordato che è necessario seguire sempre il Magistero perché in questo modo i sacerdoti e le religiose potranno arricchire moralmente e spiritualmente la società in cui vivono. Benedetto XVI ha infine sottolineato l'importanza ... More

Forse, viaggiando, li ho incontrati...

Dai colli Euganei fino a Gerusalemme


di Carlo Giorgi | luglio-agosto 2011

Un gruppo di pellegrini vicentini all'alba nel deserto del Negev, in Israele.

Ogni mese, dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona si alzano in volo decine di charter: destinazione Terra Santa. In parte si tratta di aerei stipati di turisti affascinati dal Medio Oriente. In parte, però, si tratta pellegrini; gli ultimi di una lunga fila in cammino, fin dai primi secoli del cristianesimo, verso i luoghi che per primo hanno conosciuto l’annuncio della Salvezza. «Il nostro territorio vanta un legame millenario con la Terra Santa – racconta don Raimondo Sinibaldi, direttore dell’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi di Vicenza -. Ed è un fatto che anche negli ultimi decenni, a partire dal primo dopo guerra, il numero dei pellegrini della nostra diocesi sia andato via via aumentando».

La risposta della Chiesa di Vicenza a questa crescita di interesse dei suoi fedeli, è stata la creazione di un ufficio pellegrinaggi ben organizzato e generoso di iniziative. Vi lavorano quattro persone con compiti di segreteria e un’équipe di una decina di volontari (tra cui un francescano, alcuni sacerdoti guide di Terra Santa, un esperto del cammino di Santiago e un esperto della via Francigena), con l’obiettivo di proporre pellegrinaggi utili alla vita della chiesa locale: «Noi non facciamo turismo religioso e il nostro non è un ufficio che organizza viaggi – ci tiene a precisare don Raimondo-: la nostra idea, invece, è che ogni pellegrinaggio debba avere una valenza pastorale e possa toccare profondamente la vita di chi lo fa. I Luoghi Santi hanno il dono di interpellare esistenzialmente ciascun pellegrino e visitarli è un’occasione unica di nuova evangelizzazione. È in questa prospettiva che lavoriamo».

Se una parrocchia decide di organizzare un pellegrinaggio, l’ufficio di don Raimondo innanzitutto spiega l’importanza di questo gesto: «Al di là del numero dei partecipanti, tutta la comunità deve sentirsi in cammino - spiega don Raimondo -. Noi chiediamo sempre alla parrocchia di scegliere un’iniziativa da sostenere in Terra Santa. I pellegrini che partono, porteranno l’offerta di tutti. E, tornando, sono tenuti a restituire a tutti la loro testimonianza».

Non è raro che i pellegrini di Vicenza visitino religiosi della propria regione che, vivendo in Terra Santa, costituiscono un vero e proprio ponte con Gerusalemme. Ad esempio, suor Lucia Corradin che da tanti anni lavora al Caritas Baby Hospital di Betlemme ed è appunto vicentina. Oppure le Suore maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori, una congregazione di religiose originaria di Vicenza che conta opere di educazione e carità in Giordania, Israele, Palestina e Siria. A Vicenza poi, l’Ufficio Pellegrinaggi propone incontri di approfondimento e ogni quattro mesi pubblica un inserto di otto pagine sul giornale diocesano. Ha lanciato anche un programma di mini-pellegrinaggi di un giorno, per scoprire la presenza della Terra Santa nel Nord-Est. Inoltre, collabora con le edizioni italiane della Custodia: tutti i pellegrini di ritorno da Gerusalemme, infatti, vengono abbonati a Terrasanta, la rivista della Custodia. Mentre lo scorso mese di maggio l’ufficio pellegrinaggi ha ospitato la mostra Abana, Padre Nostro, sui cristiani del Medio Oriente.

Tra le iniziative dell’Ufficio c’è anche una scommessa editoriale. Un’équipe guidata da don Raimondo cura infatti, per le edizioni Messaggero di Padova, la collana dal titolo Bibbia e Terra Santa: libri di divulgazione, che permettono di leggere il Vecchio e il Nuovo testamento alla luce delle scoperte archeologiche. Come i testi sul monte Sinai  dell’antropologo Emmanuel Anati, o il volume dal titolo La Bibbia nella sua Terra, del domenicano francese Jacques Fontain, precursore del metodo di lettura itinerante della Bibbia nei luoghi narrati dalla Sacra Scrittura.

mercoledì 7 settembre 2011

Madone di Mont 2011

Giovedì 8 settembre, il Friuli a Madone di Mont   versione testuale
Si rinnova il pellegrinaggio diocesano. Il via alle 15 da Carraria

CASTELMONTE (5 settembre, ore 11.30) - Chiederemo «a Maria di essere rafforzati nella conoscenza di noi stessi e dell’intervento di Dio in noi, per allargare la nostra fraternità verso tutti nella ricerca fattiva della giustizia e della pace. E sia ancora lei, la Vergine dell’ascolto, a far crescere nella nostra Chiesa la grazia e la volontà di rispondere generosamente alle vocazioni molteplici per la vita matrimoniale, per l’esistenza consacrata e per il servizio ministeriale». Con queste parole (messaggio integrale) l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, indica i temi di fondo del 36° Pellegrinaggio diocesano a Castelmonte, in programma nella tradizionale data di giovedì 8 settembre.

Tradizionale sin dal 1976, quando i friulani salirono coralmente a Castelmonte in segno di suffragio per le vittime del terremoto del 6 maggio e per supplicare l’aiuto di «Madone di Mont» nell’immane opera di ricostruzione. Via via che i cantieri della rinascita si sono concretizzati e conclusi, il Pellegrinaggio diocesano ha puntato gli occhi sulla ricostruzione morale del Friuli, divenendo non solo un momento di preghiera ma una occasione in cui l’Arcivescovo di Udine lancia importanti messaggi di conversione per i friulani.

Il raduno dei pellegrini è fissato a Carraria di Cividale, ai piedi della salita che si inerpica verso Castelmonte, alle ore 14.30. Alle 15, dopo la preghiera iniziale, il lungo serpentone partirà, guidato dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, per coprire i 7 chilometri che separano Carraria e Castelmonte, in un clima di preghiera e di meditazione. L’arrivo al piazzale del santuario è previsto attorno alle ore 17. E subito inizierà la S. Messa, presieduta dall’Arcivescovo e trasmessa in diretta sulle frequenze di Radio Spazio 103. Al termine della celebrazione i concelebranti si recheranno in santuario per l’atto di affidamento a Maria e l’omaggio floreale alla venerata immagine della Vergine di Castelmonte.
 
La radiocronaca della S. Messa verrà trasmessa in diretta a partire dalle ore 17 sulle frequenze di Radio Spazio 103 (ASCOLTA LA DIRETTA)
ASIA/INDIA - Il Card. Gracias dopo l'attentato a Delhi: "Appello alla pace e all'armonia"

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - I Vescovi indiani lanciano un forte appello a desistere dalla violenza e a costruire la pace in India, dopo l'attentato che questa mattina (alle 6 ora locale) ha colpito l'Alta Corte di Delhi. Come ha riferito la polizia, almeno 9 persone sono state uccise e altre 45 ferite per l'esplosione di un ordigno posto davanti all'ingresso principale del complesso che ospita la Corte.
Il Card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Mumbai e Presidente della Conferenza Episcopale dell'India, interpellato dall'Agenzia Fides, ha commentato: "I Vescovi dell'India sono profondamente turbati per questo nuovo atto di violenza e di terrorismo: condanniamo i responsabili e ancora una volta chiediamo a tutti che si costruiscano fraternità e pace nel paese. La Chiesa vuole contribuire a promuovere amore, pace e armonia nella società: speriamo che gli autori di tali atti di cieca violenza desistano dai loro intenti e collaborino alla costruzione di una nazione unita e pacifica. Questo è l'appello e l'impegno della Chiesa".
Il Porporato ha avuto modo anche di toccare il nervo scoperto della violenza che subiscono i cristiani in India, dopo la recente notizia di una chiesa cattolica devastata in Kerala (vedi Fides 6/9/2011), e ha dichiarato a Fides: "Apprendiamo sempre con dolore di tali episodi. Fortunatamente sono episodi sporadici, che non avvengono in tutta l'India, poichè gli indiani sono persone che amano la pace. Vi sono, però, alcuni gruppi fondamentalisti: ci rivolgiamo a loro ricordando che la violenza in nome della religione è un abuso della religione. I cristiani desiderano promuovere l'amore e servire la nazione e saranno sempre impegnati per questi valori". (PA) (Agenzia Fides 7/9/2011)

AFRICA/KENYA - La Camillian Task Force nel Corno D'Africa in aiuto alle vittime della carestia

 

Roma (Agenzia Fides) - "La Camillian Task Force (CTF), ufficio dell'Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) preposto alle calamità naturali e/o provocate dall'uomo, a metà agosto ha inviato un suo team in Kenya per studiare sul posto la fattibilità di un progetto di aiuti a favore delle popolazioni vittime della carestia che sta colpendo vaste aree del Corno d'Africa, costringendo milioni di esseri umani a diventare profughi". E' quanto comunica all'Agenzia Fides fratel Luca Perletti, Segretario Generale dei Camilliani. Il team è composto da religiosi, religiose e laici, membri della grande famiglia di San Camillo. I Camilliani e le Camilliane (Ministre degli Infermi) sono infatti presenti in Kenya con strutture sanitarie proprie da decenni, mentre è in via di definizione il progetto finale che vedrà impegnata la CTF nei prossimi sei mesi.
"Stando alle informazioni appena ricevute dai membri del team - racconta a Fides fratel Luca -, si tratta di una calamità in cui si sommano eventi naturali imprevedibili (la riduzione delle piogge si ripercuote gravemente su di una economia essenzialmente agricola) e sociali (la diffusa povertà inabilita la maggioranza della popolazione ad accedere ai prodotti del mercato). La migrazione di milioni di persone e la loro concentrazione in particolari aree aumenta il rischio di epidemie a cui le rudimentali infrastrutture sanitarie non possono rispondere. Di particolare urgenza è il ripristino di un pur minimo sistema idrico: la carenza d'acqua è il vero problema, causa della morte di capi di bestiame, base della struttura economica della popolazione nomade. Ad essere maggiormente colpite da questa calamità sono le fasce deboli, i bambini e gli anziani, anche se non mancano testimonianze di adulti con iniziali sintomi di malnutrizione. I disabili, per i quali le Suore Ministre degli Infermi gestiscono un Centro diurno a Wajir, sono quelli più gravemente emarginati e ai quali viene spesso negato anche il minimo sostegno".
E' da ricordare che la Chiesa locale opera qui in un contesto prevalentemente musulmano. Ai collaboratori della CTF è stato chiesto di agire con prudenza e di non ostentare segni religiosi, in quanto la tensione è un elemento presente e palpabile, anche se finora non ci sono stati segnali di allarme. "La popolazione locale è schiacciata tra i propri bisogni di sussistenza e dall'esodo di centinaia di migliaia di profughi - spiega ancora fratel Luca -. Nondimeno, non mancano testimonianze di accoglienza e di solidarietà. La CTF sta pensando di rispondere con una serie di iniziative quali l'invio di generi alimentari per intervenire tempestivamente sull'emergenza-carestia, iniziative a carattere sanitario (cliniche mobili) e di sviluppo (attività che generino risorse economiche). Partner ideale sarà la Chiesa locale in particolare la Diocesi di Garissa" conclude il Segretario generale dei Camilliani. (LP/AP) (7/9/2011 Agenzia Fides)

Il vescovo di Gibuti

AFRICA/SOMALIA - Firmata la road map somala: "prudenza e speranza" del Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio

Mogadiscio (Agenzia Fides) - "Dopo la firma di un nuovo accordo tra le parti somale dico sempre 'bene, con prudenza e con speranza'. Questo perché ci sono già stati almeno 15 accordi che sono poi rimasti lettera morta, quindi qualche dubbio sorge spontaneo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio, commentando la firma della cosiddetta "road map" per far uscire la Somalia dalla lunga fase di transizione politica. L'accordo è stato siglato ieri, 6 settembre, a Mogadiscio, dal Presidente dell'autorità di transizione somala (il governo provvisorio riconosciuto dalla comunità internazionale), Sharif Sheick Ahmed, dai responsabili dell'autoproclamata regione autonoma del Puntland (nel nord-est) e dalla milizia filo-governativa Ahlu Sunna wal Jamaa, alla presenza di rappresentanti delle Nazioni Unite, dell'Unione africana, della Lega araba e dell' Igad (organizzazione che riunisce i governi del Corno d'Africa). La road map prevede una nuova Costituzione, in vigore dal 1° luglio 2012, e libere elezioni subito dopo, entro il 20 agosto.
"Speranza e prudenza dunque" ribadisce Mons. Bertin al quale facciamo notare che l'accordo è stato firmato nella capitale somala, Mogadiscio, mentre quelli precedenti erano stati siglati all'estero, in Kenya o a Gibuti. "Questo fatto è certamente significativo - commenta Mons. Bertin - ma è pur vero che Mogadiscio è isolata dal resto della Somalia centro-meridionale, perché il potere del Governo di Transizione è limitato alla capitale, ed è sostenuto dall'AMISOM (la missione militare dell'Unione Africana). Bisognerà vedere quindi se si riuscirà ad andare oltre l'aspetto simbolico e il Governo di Transizione sarà in grado di estendere la sua autorità al resto del Paese. Detto questo, preferisco sempre sperare che dire che questo accordo non serve a niente, anche perché non sembrano esservi altre alternative. La speranza resta l'unica alternativa" aggiunge il Vescovo di Gibuti.
La Somalia centro-meridionale è l'area più colpita dalla crisi alimentare, aggravata dal rifiuto delle milizia Shabab (che controllano l'area) di permettere l'intervento delle organizzazioni umanitarie straniere. "Non so fino a quando la politica degli Shabab potrà continuare, perché così facendo rischiano di attirarsi l'odio della popolazione locale" sottolinea Mons. Bertin. "Queste popolazioni che soffrono la fame non possono ricevere aiuti dall'esterno e gli viene impedito di recarsi a Mogadiscio o nei Paesi confinanti per cercare di sfuggire alla fame. Non so fino a che punto gli Shabab saranno in grado di giocare con la vita dei civili, prima che la situazione sfugga loro di mano" conclude Mons. Bertin. (L.M.) (Agenzia Fides 7/9/2011)