mercoledì 18 gennaio 2012

Capodanno cinese cristiano

ASIA/CINA - Famiglie disagiate e anziani soli: i cattolici vivono il Capodanno cinese nel segno dell'amore

Pechino (Agenzia Fides) - Come tutti gli anni, i cattolici cinesi del continente stanno vivendo la vigilia del Capodanno cinese, che quest'anno cade il 23 gennaio, soprattuto attraverso gesti di carità cristiana perché tutti possano sentire l'Amore di Dio, soprattutto i più deboli ed emarginati, e quanti hanno donato i propri figli al Signore. Secondo quanto riferisce all'Agenzia Fides Faith dell'He Bei, tutte le parrocchie e i gruppi di laici sono mobilitati per portare l'Amore di Dio ai fratelli più piccoli. Le parrocchie inoltre hanno già pubblicato gli orari della Messa di Capodanno.
Ad esempio la parrocchia di Xi Feng della diocesi di Tai Yuan, ha portato il suo ringraziamento alle famiglie dei sacerdoti e dei religiosi per la loro dedizione alla vocazione. Secondo il parroco, "è anche un modo per incoraggiare le vocazioni. Far capire ai giovani e alle rispettive famiglie che la loro scelta non comporterà difficoltà per la vita quotidiana della famiglia, possono stare tranquilli e seguire la via del Signore". Trenta fedeli della parrocchia di Xian Wen della diocesi di Ji Nan, divisi in diversi gruppi, hanno portato viveri alle famiglie disagiate, di anziani soli e malati.
La parrocchia di Hai Bo Wan di Wu Hai, nella Mongolia Interna, ha fatto visita a 80 famiglie di minatori, disabili, nuovi battezzati, fedeli che si sono allontanati dalla Chiesa... Inoltre i sacerdoti hanno portato i sacramenti agli anziani e ai malati infermi.
Il Gruppo della Carità della parrocchia di Quan Zhou della diocesi di Xia Men hanno già visitato 30 famiglie di cattolici per incoraggiarli a vivere la festa tradizionale cinese con fede cristiana e con spirito missionario.
Nella città di Nan Ning, nella provincia di Guang Xin, è stata messa la prima pietra per la nuova struttura cattolica di 4.000 mq alta 9 piani. Secondo il Vescovo che ha presieduto la benedizione della prima pietra, "questo edificio segna il nuovo slancio missionario e pastorale del nuovo anno".
Il Capodanno cinese è un momento che unisce tutta la famiglia. Secondo la tradizione, i figli lontani da casa devono cercare in tutti i modi di tornare a casa per il Capodanno, per unirsi a tutti gli altri membri della famiglia. Molte parrocchie hanno quindi provveduto anche alle necessità dei lavoratori emigrati in maniera molto concreta, provvedento il biglietto del treno, del pullman... Per chi non può tornare a casa, le parrocchie del luogo dove si trovano saranno la loro famiglia e la loro casa, dove saranno accolti con calore cristiano per vivere insieme la festa. (NZ) (Agenzia Fides 2012/01/18)

Immersione nella povertà

ASIA - Quattro giorni di "immersione fra i poveri" per i Vescovi asiatici

Bangkok (Agenzia Fides) - Un gruppo di Vescovi asiatici - insieme con alcuni sacerdoti, religiosi e laici - vivranno per quattro giorni una reale "immersione" nella povertà, restando dal 18 al 21 gennaio fra i più poveri e gli emarginati nelle baraccopoli alla periferia di Bangkok. I Vescovi saranno ospitati in capanne, mangeranno con i poveri, lavoreranno con loro e ne condivideranno tutti gli aspetti della faticosa vita quotidiana. La straordinaria esperienza evangelica di condivisione è parte di una iniziativa lanciata dall'Ufficio per lo Sviluppo Umano della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche (FABC), che riunisce 25 Conferenze episcopali dell'Asia.
I moderni "poveri" fra i quali i Vescovi si immergeranno - riferisce all'Agenzia Fides Fr. Nithiya Sagayam OFM Cap, segretario dell'Ufficio FABC - sono indigeni, migranti, malati di Aids, vittime della tratta di esseri umani. Scopo dell'iniziativa è "stare con i poveri e gli emarginati, per comprendere a fondo la loro condizione, imparare dalla loro sofferenza e dalle vittime dell'ingiustizia", secondo il detto di San Vincenzo De' Paoli "i poveri sono i nostri maestri".
L'esperienza di "immersione" sarà seguita da tre giorni di riflessione sulle risposte della Chiesa alle lotte dei poveri in Asia, alla luce della dottrina sociale della Chiesa, che vedranno riuniti a Bangkok, dal 21 al 24 gennaio, circa 40 delegati, fra Vescovi, sacerdoti, religiosi e laici asiatici. I delegati si confronteranno per elaborare piani d'azione specifici, da sottoporre alle Conferenze episcopali nei rispettivi paesi. Il workshop di tre giorni e tali piani d'azione saranno incentrati sulla costruzione di una società giusta e sulle possibili iniziative di pace. Il Presidente dell'Ufficio per lo Sviluppo nella FABC, Sua Ecc. Mons. Charles Bo, Arcivescovo di Yangon (Myanmar), ha auspicato che, con tale iniziativa, "i leader della Chiesa possano essere più vicini al grido dei poveri" . (PA) (Agenzia Fides 18/1/2012)

L'udienza pubblica di Benedetto XVI



La strada di Cristo non passa attraverso l'esercizio del potere in termini mondani; dobbiamo invece lasciarci trasformare da Dio e convertirci nella nostra vita. Lo ha ricordato Benedetto XVI nella catechesi dell'udienza generale di oggi, dedicata ad illustrare il significato della Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani che si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema di quest'anno è: Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore, tratto dalla Prima lettera ai Corinti. Il Papa ha ricordato che il sussidio di preghiera e riflessione questa volta è stato preparato da un gruppo misto composto da rappresentanti della Chiesa cattolica e del Consiglio Ecumenico Polacco. Propri ... More

Domenica 22 Gennaio 2012


    III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Gn 3,1-5.10)
I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia.

Dal libro del profeta Giona

Fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Fammi conoscere, Signore, le tue vie
.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

SECONDA LETTURA (1Cor 7,29-31)
Passa la figura di questo mondo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 1, 15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,14-20)
Convertitevi e credete al Vangelo.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle carissimi, Gesù, Verbo del Padre, ci ha annunciato il Regno di Dio presente in mezzo a noi; preghiamo perché incontri cuori aperti ad accoglierlo.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Convertici a te, Signore.

1.      Perché la Chiesa risponda alla sua vocazione universale annunciando il Vangelo ai lontani e ai dubbiosi, e dia testimonianza di continua conversione al Regno di Dio, già presente nella storia dell’umanità. Preghiamo.

2.      Perché i cristiani impegnati nella politica e nel sociale sappiano utilizzare gli strumenti a loro disposizione per contribuire alla progressiva edificazione del Regno di Dio. Preghiamo.

3.      Perché ogni uomo viva il tempo e il proprio lavoro come occasione per incontrare il Signore che invita tutti alla sua sequela e ad un rapporto di profonda intimità con lui. Preghiamo.

4.      Perché i giovani che vivono in modo superficiale, attratti da ciò che appare e dal sensazionale, scoprano nel Vangelo il valore assoluto che dà senso e pienezza alla loro esistenza. Preghiamo.

5.      Perché la celebrazione della settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani sia per la Chiesa universale autentica primavera di comunione e di dialogo fraterno. Preghiamo.

6.      Per noi che partecipiamo a questa Mensa eucaristica, perché sappiamo riconoscere, nella Parola e nel Pane di vita, il dono del Padre da testimoniare e da condividere con tutti i fratelli. Preghiamo.

C – O Padre, che in Gesù hai reso presente il tuo Regno in mezzo a noi, fa’ che la nostra voce giunga al tuo cuore misericordioso e ci ottenga la conversione sincera a te, sorgente della pace e della gioia. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.


martedì 17 gennaio 2012

Dino Boffo al Seminario di Castellerio

Educazione e media, se ne parla con Dino Boffo   versione testuale
Giovedì 19 gennaio il via al secondo ciclo di formazione del clero a Castellerio

UDINE (16 gennaio, ore 10.50) - La «Chiesa di fronte alla sfida educativa». Questo il tema del secondo ciclo di incontri di formazione del clero diocesano, in programma a gennaio e febbraio al Seminario di Castellerio (dalle ore 9.15 alle 12.30).

Ad aprire questo ciclo sul tema «Educazione e mass media» sarà, giovedì 19 gennaio, il giornalista Dino Boffo (nella foto), direttore di «Tv2000» (già direttore del quotidiano «Avvenire»). Secondo appuntamento giovedì 26 gennaio, dedicato al tema «La sfida educativa nell’attuale contesto culturale», con il filosofo don Roberto Tommasi, docente alla Facoltà Teologica del Triveneto a Padova. Il ciclo si chiude giovedì 2 febbraio, parlando de «La Chiesa di fronte alla sfida educativa» con don Alberto Cozzi, teologo e docente della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale a Milano.

Questa iniziativa formativa, riservata ai sacerdoti, si collega al tema dell’«emergenza educativa» scelto dalla Chiesa Udinese per questo e per i prossimi anni pastorali. «La nostra Diocesi ha inaugurato il cammino pastorale imperniato sull’educazione, che ci vede coinvolti con i nostri operatori pastorali e nelle nostre congreghe – sottolinea l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’invito ai sacerdoti –. In effetti, oltre a sentire preoccupazioni sull’educazione delle giovani generazioni da parte di genitori e insegnanti responsabili, noi stessi, con i nostri catechisti, avvertiamo le sfide che accompagnano oggi il processo di educazione alla fede. Se esse possono avere alcune ragioni specifiche, per alcuni versi possono però venir ricondotte ad alcune delle problematiche generali che investono la globalità dell’opera educativa oggi. Il ciclo tematico vuole offrire, al riguardo, alcuni spunti di riflessione che contestualizzino la questione educativa».


Diffida alla Rai

Marilenghe, dal Friuli parte la diffida alla Rai   versione testuale
Sottoscritta da mons. Genero, Fontanini, Honsell, Compagno e Pelizzo

UDINE (17 gennaio, ore 15.30) - Ci sono il vicario generale dell'Arcidiocesi di Udine mons. Guido Genero, il presidente della Provincia Pietro Fontanini, il sindaco di Udine Furio Honsell, il rettore dell’Università di Udine Cristiana Compagno e il presidente della Società filologica friulana Lorenzo Pelizzo tra i firmatari della diffida inviata ai ministeri competenti, ad Agcom e alla Rai in merito all’inadempienza della sede regionale di quest’ultima relativa alla tutela della lingua friulana. Il documento invita ad adottare tutte le misure necessarie in materia di tutela della lingua friulana e, in particolare, a prevedere e garantire la programmazione di trasmissioni televisive in lingua friulana nell’ambito territoriale del Friuli.
 
La diffida, indirizzata ai Ministeri dell’economia e delle Finanze e dell’interno, alla Rai (sede di Roma e di Trieste) nonché all’Agcom, è stata redatta dal Comitato per l’autonomia ed il rilancio del Friuli in collaborazione con il Codacons regionale.
 
«Il perpetrarsi della mancata attuazione da parte del servizio radiotelevisivo pubblico delle trasmissioni in marilenghe è oltraggioso per la nostra dignità di popolo – tuona Fontanini - . I diritti di una minoranza linguistica, sanciti a ogni livello normativo, da quello europeo a quello nazionale, continuano ad essere violati. Non vedo perché a fronte di una così puntuale tutela legislativa si voglia continuare con questo atteggiamento offensivo. Certo – prosegue Fontanini – si può buttare tutto nel calderone della crisi, che ci sono cose più importanti. Ma non bisogna dimenticare che il diritto di un popolo a vedere rappresentata la propria identità non è questione marginale».

Domenica 15 gennaio, Cana



Un nuovo centro parrocchiale per la comunita' cristiana di Cana, in Galilea. A posare la prima pietra e' stato il custode di Terra Santa fra Pizzaballa domenica 15 gennaio, dopo la messa che ricorda il miracolo delle nozze avvenuto proprio in questo luogo. More

lunedì 16 gennaio 2012

Almeno in Nigeria cala la benzina

AFRICA/NIGERIA - Il Presidente riduce il prezzo della benzina ma la protesta continua; i Vescovi: "si pensi al benessere della nazione"

Abija (Agenzia Fides) - Il Presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha annunciato oggi, 16 gennaio, la riduzione del prezzo della benzina da 141 a 97 naira al litro, anche se non ha re- introdotto il vecchio prezzo di 65 naira al litro di prima del 1° gennaio, quando il governo decise all'improvviso di eliminare i sussidi per il prezzo dei carburanti. La decisione del Presidente è volta a contenere la forte protesta popolare, guidata dai potenti sindacati locali, che da giorni paralizza il Paese
"L'annuncio della riduzione del prezzo della benzina è stato fatto alle 7 di questa mattina, stiamo ancora aspettando le reazioni della popolazione" dice all'Agenzia Fides, Sua Ecc. Mons. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja. "Già ieri, però, quando il provvedimento era nell'aria, i sindacati hanno detto che lo sciopero continua, anche se non vi saranno più manifestazioni nelle strade. Vedremo cosa faranno ora. Penso però che molti nigeriani torneranno a lavorare".
Questa mattina a Lagos sono segnalati scontri tra manifestanti e reparti militari che hanno dispiegato anche mezzi corazzati, ma ad Abuja, secondo Mons. Onaiyekan la situazione appare tranquilla. Mons. Onaiyekan afferma inoltre di apprezzare la volontà espressa dal Presidente Jonathan di garantire maggiore trasparenza sulla rendita delle vendite di petrolio. "Sono anni che attendiamo un provvedimento del genere. A questo fine il Presidente ha invitato in Nigeria alcuni esperti stranieri che si occupano di verificare la gestione della rendita petrolifera nei Paesi produttori, soprattutto africani". La Nigeria è uno dei più importanti produttori africani di petrolio, ma la sua popolazione non ne trae beneficio a causa della corruzione.
I Vescovi della Nigeria, in comunicato inviato all'Agenzia Fides, hanno invitato il governo e i sindacati a trovare un compromesso per risolvere la situazione. "Pensiamo che attraverso un dialogo sincero, tutte le parti possono trovare in fretta un accordo per far progredire la nostra nazione" afferma il documento. "Ma mentre i giorni passano, entrambe le parti sono rimaste sulle loro posizioni in modo risoluto. Finora apparentemente tutte le parti affermano di avere in mente il benessere dei poveri, ma per quel che vediamo, sono invece i poveri ad essere presi in mezzo al fuoco incrociato".
I Vescovi inoltre hanno espresso la loro preoccupazione per le violenze che hanno contraddistinto le proteste: "è chiaro che lo sciopero in diversi luoghi è stato fatto proprio da criminali che hanno altri interessi in mente e non il bene della nazione. Condanniamo l'introduzione della violenza".
I Vescovi chiedono quindi il ritorno al tavolo negoziale per garantire la stabilità della Nigeria, già minacciata dagli attentati della setta Boko Haram. (L.M.) (Agenzia Fides 16/1/2012)

Foglietto della Domenica 15 Gennaio 2012


Nablus 250 cristiani



Solo 250 fedeli su una popolazione musulmana di 250 mila persone. E' la comunita' cattolica latina di Nablus, cui ha fatto visita Mons. Patrick Kelly, arcivescovo di Inghilterra e Galles. More

mercoledì 11 gennaio 2012

Domenica 15 Gennaio 2011


Statua di Pietro,
scavi di Cafarnao
    II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (1Sam 3,3-10.19)
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.
Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 39)
Rit: Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.


Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

SECONDA LETTURA (1Cor 6,13-15.17-20)
I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.
Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,41.17b)
Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia.

VANGELO (Gv 1,35-42)
Videro dove dimorava e rimasero con lui.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, siamo veramente grati a Dio per la fidu­cia che ci accorda ogniqualvolta ci rivolge la sua Parola, chiamandoci a parteci­pare al suo disegno di amore; ma vogliamo anche chiedere la luce e la forza dello Spirito, per poter discernere la sua voce e per poterla assecondare con tutte le nostre forze.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Si compia in noi la tua Parola, Signore.

1.      Per i pastori e quanti svolgono un servizio di guida nella Chiesa: illuminati dallo Spirito, sappiano discernere il bene delle persone e delle comunità loro affidate. Preghiamo.

2.      Per i responsabili delle Nazioni: si impegnino a ricercare il bene comune nel rispetto dei diritti di ogni uomo e collaborino all’edificazione di un mondo più giusto e fraterno. Preghiamo.

3.      Per tutti i battezzati: nella docilità allo Spirito d’Amore, vivano con generosità di cuore la propria vocazione ricercando ciò che unisce e facendo esperienza della Comunione che viene da Dio, preghiamo.

4.      Per i giovani che il Signore chiama alla sua sequela: ascoltino la Parola che libera e dà la vita, e accolgano con gioia e generosità il suo invito. Preghiamo.

5.      Per quanti vivono nel disordine morale: ritrovino l’equilibrio, l’armonia e la dignità della persona, e il rispetto della santità del corpo umano, tempio dello Spirito Santo. Preghiamo.

6.      Per noi qui riuniti: l’amore del Signore ci faccia crescere nella disponibilità, nello spirito di ricerca e nel senso di responsabilità per collaborare alla costruzione del Regno. Preghiamo.

C – Padre, che ci chiami alla comunione con te, ascolta la nostra preghiera nel nome di Gesù e fa’ che nell’armonia interiore creata dallo Spirito, diveniamo operatori di pace e testimoni del tuo amore per realizzare la missione che ci hai affidato. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.




martedì 10 gennaio 2012

Festa del battesimo nei luoghi del Battesimo



Nel luogo dove venne battezzato Cristo: si e' svolta domenica 8 gennaio sulle sponde del fiume Giordano la festa che ricorda il battesimo di Gesu'. Il sito, finalmente riaperto, ha permesso alla custodia di tornare a officiare la celebrazione nel luogo della festa liturgica. More

Il primo dei diritti umani

VATICANO - Il Papa al Corpo diplomatico: "in non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica"

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - La libertà religiosa è "il primo dei diritti umani, perché essa esprime la realtà più fondamentale della persona. Troppo spesso, per diversi motivi, tale diritto è ancora limitato o schernito". Lo ha ribadito il Santo Padre Benedetto XVI durante l'udienza del 9 gennaio ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, per la presentazione degli auguri per il nuovo anno. Citando il ministro pachistano Shahbaz Bhatti, "la cui infaticabile lotta per i diritti delle minoranze si è conclusa con una morte tragica", il Papa ha sottolineato che "in non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica; in altri subiscono attacchi violenti contro le loro chiese e le loro abitazioni. Talvolta, sono costretti ad abbandonare Paesi che essi hanno contribuito a edificare, a causa delle continue tensioni e di politiche che non di rado li relegano a spettatori secondari della vita nazionale. In altre parti del mondo, si riscontrano politiche volte ad emarginare il ruolo della religione nella vita sociale, come se essa fosse causa di intolleranza, piuttosto che contributo apprezzabile nell'educazione al rispetto della dignità umana, alla giustizia e alla pace".
Il Papa ha rivolto "un particolare pensiero ai Paesi dell'America Latina e dei Caraibi che, nel 2011, hanno festeggiato il bicentenario della loro indipendenza" e si è rallegrato con il Sud Sudan, che si è costituito Stato sovrano in modo pacifico, auspicando che "tutti uniscano i loro sforzi affinché, per le popolazioni del Sudan e del Sud Sudan, si apra un periodo di pace, di libertà e di sviluppo".
Nel suo ampio discorso, Benedetto XVI ha messo in evidenza che "il momento attuale è segnato purtroppo da un profondo malessere". In particolare "gli sviluppi gravi e preoccupanti della crisi economica e finanziaria mondiale" hanno "inciso profondamente anche sulla vita dei Paesi in via di sviluppo". Tuttavia "la crisi può e deve essere uno sprone a riflettere sull'esistenza umana e sull'importanza della sua dimensione etica, prima ancora che sui meccanismi che governano la vita economica".
Il Santo Padre si è soffermato sugli effetti dell'attuale momento che colpiscono particolarmente i giovani. In particolare ha citato Nord Africa e Medio Oriente, dove i giovani "hanno lanciato quello che è diventato un vasto movimento di rivendicazione di riforme e di partecipazione più attiva alla vita politica e sociale" che per proseguire necessita ora del "riconoscimento della dignità inalienabile di ogni persona umana e dei suoi diritti fondamentali. Il rispetto della persona dev'essere al centro delle istituzioni e delle leggi, deve condurre alla fine di ogni violenza". Benedetto XVI ha poi espresso "grande preoccupazione" per la Siria, auspicando "una rapida fine degli spargimenti di sangue e l'inizio di un dialogo fruttuoso tra gli attori politici, favorito dalla presenza di osservatori indipendenti", e per la Terra Santa, "dove le tensioni tra Palestinesi e Israeliani hanno ripercussioni sugli equilibri di tutto il Medio Oriente".
Richiamando il suo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2012, "Educare i giovani alla giustizia e alla pace", il Pontefice ha ricordato che "l'educazione è un tema cruciale per ogni generazione" ed essa ha bisogno di luoghi, "tra questi figura anzitutto la famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo con una donna". All'educazione dei giovani, e di conseguenza al futuro dell'umanità, si oppongono "le misure legislative che non solo permettono, ma talvolta addirittura favoriscono l'aborto, per motivi di convenienza o per ragioni mediche discutibili".
Il Santo Padre ha poi ricordato che "il terrorismo motivato religiosamente ha mietuto anche l'anno scorso numerose vittime, soprattutto in Asia e in Africa", per questo è necessario che i leaders religiosi ribadiscano che "questa non è la vera natura della religione. È invece il suo travisamento e contribuisce alla sua distruzione". Nel continente africano desta preoccupazione "la recrudescenza delle violenze che interessa la Nigeria", gli strascichi della guerra civile in Costa d'Avorio, la persistente instabilità nella Regione dei Grandi Laghi, l'urgenza umanitaria nei Paesi del Corno d'Africa e la crisi che dura da anni in Somalia. (SL) (Agenzia Fides 10/01/2012)

Sangiorgini pronti a tutto

A San Giorgio di Nogaro 2mila tonnellate di rifiuti solidi urbani

Grazie al Giornale del Friuli leggi l'articolo clikkando QUI

lunedì 9 gennaio 2012

Biafra e benzina: 2 articoli di fides news sulla Nigeria

AFRICA/NIGERIA - "La situazione attuale della Nigeria è più pericolosa di quella durante la guerra civile, perché si coinvolge la dimensione religiosa" dice Mons. Kaigama

Abuja (Agenzia Fides) - "La guerra del Biafra aveva radici etniche e politiche, gli attentati della Boko Haram implicano dimensioni etniche, sociali, politiche, religiose e pure criminali. Per questo la situazione attuale è più pericolosa di quella al tempo della guerra del Biafra. La dimensione religiosa attiene infatti all'intimità più profonda delle persone. Si rischia di fare appello agli istinti più irrazionali dell'uomo" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos, commentando le dichiarazioni rese ieri, 8 gennaio del Presidente Goodluck Jonathan.
"La situazione odierna è persino peggiore della guerra civile" ha affermato il Capo dello Stato nigeriano, facendo riferimento alla guerra per la secessione del Biafra (1967-70) che provocò un milione di morti."Durante la guerra civile, conoscevamo e potevano persino conoscere da quale parte proveniva il nemico...ma la sfida che dobbiamo affrontare oggi è più complicata" ha detto Jonathan, che ha denunciato complicità con i membri della setta Boko Haram nelle forze di sicurezza e nell'esercito.
I recenti attentati in diverse zone nel nord della Nigeria, hanno colpito le locali comunità cristiane, provocando la fuga dei cristiani. "Al momento non mi sembra che vi sia un massiccio movimento di cristiani dal nord, a parte nelle aree dove diverse persone sono state uccise, nelle quali la cadenza delle violenze è stata molta intensa" dice Mons. Kaigama. "In queste aree i cristiani, specialmente quelli originari del sud, come le popolazioni Ibo, sono profondamente in ansia e si stanno organizzando per ritornare nelle zone di origine".
Mons. Kaigama si dice preoccupato perché anche i musulmani che vivono al sud risentono del clima di violenza. "Sono appena tornato da una visita nel sud della Nigeria. Anche lì i musulmani, che sono originari del nord, sono profondamente preoccupati e si stanno preparando a tornare nel settentrione". "Si tratta, a mio avviso, di uno sviluppo molto pericoloso. Il governo deve agire con decisione per fermare le violenze e ricostruire un clima di sicurezza e fiducia reciproca per ogni nigeriano che vive in ogni parte del Paese" conclude l'Arcivescovo di Jos. (L.M.) (Agenzia Fides 9/1/2012)

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AFRICA/NIGERIA - Abolizione del sussidio sulla benzina: "una decisione che colpisce i poveri" affermano i Vescovi, che denunciano la "tempistica insensibile" di fronte agli attentati

Abuja (Agenzia Fides) - I Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Ibadan (sud della Nigeria) si dicono "rammaricati" per "la decisione impopolare" di abolire i sussidi sulla benzina, che ha provato un drastico e improvviso aumento dei prezzi del carburante. Il 1° gennaio il governo federale ha abolito la sovvenzione che manteneva il prezzo al dettaglio della benzina intorno alle 65 naira per litro (0.30 euro). Il prezzo del carburante è immediatamente salito fino addirittura a 140 naira al litro (0.66 euro), una cifra proibitiva per molti, in un Paese dove la maggioranza della popolazione vive con meno di due dollari al giorno (1,5 euro). Il provvedimento ha provocato forti proteste da parte dei nigeriani, accrescendo la tensione provocata dagli attentati della setta Boko Haram. "Molti nigeriani che si erano recati nelle loro città e villaggi di origine per celebrare il Natale e il Capodanno non possono nemmeno permettersi di tornare nei loro luoghi di lavoro a causa del rialzo dei prezzi della benzina" denuncia un comunicato inviato all'Agenzia Fides.
Il governo ha motivato il provvedimento come una misura per impedire frodi sulla vendita di carburanti. "Prendiamo atto con profondo rammarico che questo Paese ha ormai una tradizione di far soffrire i poveri a causa degli interessi egoistici di pochi che si sono arricchiti fraudolentemente in collusione con coloro che si trovano al potere. Il povero deve soffrire per far sorridere il ricco?" replicano i Vescovi
I Vescovi concludono mettendo in relazione la rimozione del sussidio con le forti tensioni provocate dall'ondata di attentati scatenati dalla setta Boko Haram, che ha particolarmente colpito le comunità cristiane. "Anche se non è giusto incolpare il governo del Presidente Jonathan di tutti i mali della Nigeria, questo governo deve assumersi la piena responsabilità per la tempistica insensibile della sua politica sul sussidio di carburante. Il governo sembra aver già deciso l'eliminazione del sussidio molto prima dell'avvio delle cosiddette consultazioni o non sembra importagli affatto che decine di nigeriani sono stati orribilmente uccisi pochi giorni prima nelle vicinanze della nostra Capitale Federale?". (L.M.) (Agenzia Fides 9/1/2012)

L'angelus di domenica 8 gennaio 2012



Nella relazione con Dio l'uomo rinasce, accogliendo la vita come un
dono venuto dal Padre che è nei cieli. E la fede in Dio si basa su
Gesù che ci ha rivelato il Padre e la nostra figliolanza divina. Lo ha
sottolineato il Papa parlando ai fedeli prima della preghiera
dell'Angelus. In mattinata il Papa aveva conferito il battesimo a 16
bambini e nella riflessione con i fedeli Benedetto XVI ha notato come
Dio si è fatto figlio dell'uomo perché l'uomo diventi figlio di Dio.
Dunque dobbiamo rinnovare la gioia di essere figli, come uomini e come
cristiani, rinati dall'amore di Dio mediante il Battesimo ed
attraverso l'opera di Maria. More

sabato 7 gennaio 2012

Domenica 8 Gennaio 2012


Natura in prossimità del Giordano
BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Is 55,1-11)
Venite all’acqua: ascoltate e vivrete.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio,
del Santo d’Israele, che ti onora.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Da Is 12)
Rit: Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.


Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

SECONDA LETTURA (1Gv 5,1-9)
Lo Spirito, l’acqua e il sangue.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,29)
Alleluia, alleluia
.
Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse:
«Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!».
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,7-11)
Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, nell’Epifania, giorno della manifestazione del Signore, la Chiesa ricorda un triplice mistero: la rivelazione delle tre divine persone sulle acque del Giordano, la missione di Gesù come servo obbediente del Padre e salvatore di tutti gli uomini, le nozze fra Dio e il suo popolo a Cana di Galilea.

L - Raccolti nella comune preghiera, diciamo con fede:   Confermaci nel tuo Spirito, Signore.

1.      Per i pastori del popolo di Dio, per tutti i ministri della carità e del Vangelo, per le vergini consacrate, per i catechisti, per i poveri e i sofferenti, perché nell’adesione fiduciosa alla volontà del Padre, costruiscano la Chiesa pellegrina nel mondo, preghiamo.

2.      Per tutti i battezzati, per i genitori e i padrini, perché professino gioiosamente la fede in Dio Padre che ci ha creati, in Dio Figlio che ci ha redenti, in Dio Spirito Santo che ci ha santificati, preghiamo.

3.      Per tutti i confermati nella santa Cresima con il dono dello Spirito, perché diventino visibilmente somiglianti a Cristo, testimone fedele del Padre, e siano associati alla missione apostolica della Chiesa, preghiamo.

4.      Per la famiglia, Chiesa domestica, consacrata dal sacramento del Matrimonio, perché nella fedeltà al patto nuziale e nella partecipazione alla mensa eucaristica manifesti il quotidiano prodigio dell’amore che sempre si rinnova in Cristo sposo e Signore, preghiamo.

5.      Per questa nostra Comunità parrocchiale: ognuno di noi facendo memoria del proprio Battesimo professi gioiosamente la fede in Dio Padre che ci ha creati, in Dio Figlio che ci ha redenti, in Dio Spirito Santo che ci ha santificati; preghiamo.

C – O Padre, che nell’acqua del Battesimo, nell’unzione dello Spirito, nella benedizione nuziale, fai risuonare la tua voce che invita a seguire Cristo tuo Figlio, trasformaci in testimoni luminosi della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.






venerdì 6 gennaio 2012

Per l'Epifania arriva il custode



Si e' conclusa anche quest'anno l'epifania a Betlemme. Il Custode di Terra Santa ha varcato il 5 gennaio l'enclave che racchiude la tomba di Rachele per arrivare nella basilica della Nativita' e dare inizio alle celebrazioni che si sono prolungate per tutto il giorno successivo More

L'angelus di Benedetto XVI



Con grande gioia, annuncio che il prossimo 18 febbraio terrò un Concistoro nel quale nominerò 22 nuovi Membri del Collegio Cardinalizio.
Come è noto, i Cardinali hanno il compito di aiutare il Successore dell'Apostolo Pietro nello svolgimento del suo Ministero di confermare i fratelli nella fede e di essere principio e fondamento dell'unità e della comunione nella Chiesa.
Ecco i nomi dei nuovi Porporati:
1. Mons. FERNANDO FILONI, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli;

2. Mons. MANUEL MONTEIRO DE CASTRO, Penitenziere Maggiore;

3. Mons. SANTOS ABRIL Y CASTELLÓ, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore;

4. Mons. ANTONIO MARIA VEGLIÒ, Presidente de ...