"Tutti noi abbiamo bisogno di luce interiore per superare le prove della
vita. Questa luce viene da Dio, ed è Cristo a donarcela". Così oggi
Benedetto XVI all'angelus, commentando il Vangelo di questa seconda
domenica di Quaresima. Il mistero della trasfigurazione, ha spiegato il
Papa, non va staccato dal contesto del cammino che Gesù sta percorrendo.
Dopo l'esperienza del deserto, il Figlio di Dio ci invita a salire
sulla montagna per rivelare la sua gloria divina, splendore di Verità e
d'Amore. "Dio è luce -- ha chiarito il Pontefice, invitato tutti a non
vergognarsi di essere cristiani -- e Gesù vuole donare ai suoi amici più
intimi l'esperienza di questa luce, che dimora in Lui. Gesù è la
lampada ch ...
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Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
domenica 4 marzo 2012
sabato 3 marzo 2012
Gli alpini di San Giorgio di Nogaro ci offrono un'immagine quasi in diretta
03.03.2012 - Inaugurazione mostra "Unità
d'Italia e delle Truppe Alpine" - mostra realizzata grazie al materiale
di Guido Aviani ed al coordinamento del Gruppo del grande professionale
Marco
venerdì 2 marzo 2012
Disparità di genere
ASIA/INDIA - Il fenomeno della "disparità di genere" aggrava la situazione delle bambine
Nuova Delhi (Agenzia Fides) - Nei primi 2 mesi del 2012, 4 bambine tra i due giorni e i sei mesi di vita sono state trovate abbandonate su treni o per le strade di Bhopal e Asansol. Secondo i dati del censimento del 2011 e di altre statistiche nazionali, 700 mila bambine non arrivano alla nascita a causa delle interruzioni di gravidanza effettuate appena viene riconosciuto il sesso del feto. Gli esperti sostengono che, se non si interviene subito, nel decennio potrebbero essere un milione. Uno studio recente delle Nazioni Unite ha rivelato che l'India è il paese più pericoloso del mondo per le bambine. Secondo il progetto 'Sex Differentials in Childhood Mortality', una bambina tra zero e cinque anni ha il 75% di possibilità in più di morire rispetto ai bambini. Nel paese c'è una disparità di genere enorme per quanto riguarda le morti infantili. Negli ultimi anni i tassi globali sono calati, e in gran parte del mondo le bambine sopravvivono più a lungo rispetto ai maschi. La tendenza invece è rimasta invariata in India.
"Il fenomeno della discriminazione di genere e la sopravvivenza precaria delle bambine, in prevalenza allo stato di feto, è un problema molto serio che richiede un intervento urgente" si legge in una nota della responsabile della National Commission for Protection of Child Rights (NCPCR) in India. Gli aborti aumentano a causa delle nuove tecnologie che rendono possibile sapere il sesso prima della nascita, e negli stati del Punjab e Haryana le famiglie preferiscono avere figli maschi. Inoltre il tasso di mortalità neonatale è anche dovuto alla malnutrizione. C'è ancora tanto da fare nel paese per superare questo grave fenomeno che vede coinvolte anche le bambine nate, le quali vengono comunque trascurate o abbandonate dalle rispettive famiglie. Secondo gli esperti, in India occorre mettere in pratica le stesse regole stabilite negli anni 60 nello Stato meridionale del Tamil Nadu, dove sono state applicate una serie di cambiamenti di natura sanitaria, alimentare e di assistenza all'infanzia. (AP) (2/3/2012 Agenzia Fides)
giovedì 1 marzo 2012
Vicenda Martines: circoli della Bassa a favore della deroga
PALMANOVA Parere favorevole alla concessione della
deroga in favore di Francesco Martines, per consentirgli di svolgere il
doppio incarico (sindaco di palmanova e capogruppo Pd in consiglio...
Se vuoi leggere ancora clicca qui
mercoledì 29 febbraio 2012
Domenica 4 marzo 2012
II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
| L'albero del Pepe sul monte Tabor offre ombra ai pellegrini Rabbì, è bello per noi essere qui |
Il sacrificio del nostro padre Abramo.
Dal libro della Gènesi
In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 115)
Rit: Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.
Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.
SECONDA LETTURA (Rm 8,31-34)
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?
Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 9,7)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!».
Lode e onore a te, Signore Gesù!
VANGELO (Mc 9,2-10)
Questi è il Figlio mio, l’amato.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
Parola del Signore
Preghiera
dei fedeli
C – Affidiamo a Colui
che sali sul monte a pregare, la supplica di tutta la Chiesa. Il Padre prenda
le miserie e le aspirazioni dell’uomo, le trasfiguri in segni della sua gloria
e doni ad ogni credente la forza di credere che la morte può trasformarsi in
vita.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Mostraci la tua gloria, Signore!
- Padre santo, che hai dato il tuo unico
Figlio alla morte per la nostra salvezza, guida con amore i passi della
tua Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno e fa’ che, salda nella fede,
essa possa giungere a contemplare eternamente la tua gloria. Preghiamo.
- Padre santo, che chiami l’uomo a
partecipare all’opera della creazione, benedici tutti coloro che col
proprio impegno edificano la comunità in cui viviamo e concedi loro la giusta
ricompensa per la fatica del lavoro quotidiano. Preghiamo.
- Padre santo, che non ti stanchi di
invitarci ad ascoltare il tuo Figlio amato, fa’ che i tuoi figli,
obbedienti alla tua Parola di salvezza, testimonino al mondo Gesù Cristo,
sublime annunciatore del tuo amore misericordioso. Preghiamo.
- Padre santo, che hai plasmato in Abramo
un modello esemplare di obbedienza della fede, soccorri coloro che si
dibattono nella notte della prova e della tentazione, così che possano servirsi
della grazia della tua benedizione. Preghiamo.
- Padre santo, che hai voluto mostrare la
beatitudine eterna che ci attende nel tuo regno attraverso la
trasfigurazione del tuo Figlio Unigenito, concedici di saper sempre
considerare le realtà terrene nella prospettiva dell’eternità. Preghiamo.
C – Signore Dio, eccoci alla tua presenza mentre
stiamo per partecipare al Banchetto della vita nuova: nella nostra salita verso
Gerusalemme fa’ che camminiamo con perseveranza tenendo fisso lo sguardo su
Gesù, l’autore della nostra fede, sottoposto alla croce, ma risorto e vivente
con te e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. T -
Amen.
martedì 28 febbraio 2012
Nel primo sabato di Quaresima
Le porte del Santo Sepolcro si aprono per l'ingresso solenne nella
Vigilia della prima domenica di Quaresima, un rito antico che ripete
l'accoglienza dei francescani a generazioni di pellegrini.
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lunedì 27 febbraio 2012
ASIA/SIRIA - I francescani: "Fra paura e incertezza, la nostra missione è consolare la gente e chiedere la pace"
Damasco (Agenzia Fides) - "In questo momento di paura e incertezza, la nostra missione di francescani è consolare la gente e annunciare la pace", dice in un colloquio con l'Agenzia Fides fra Romualdo Fernandez, Ofm, direttore del Centro ecumenico di Tabbale (Damasco) e Rettore del Santuario dedicato alla Conversione di San Paolo, a Damasco.
Il frate racconta: "La situazione è fluida e incerta. Credo che nell'opera di informazione si debba prestare maggior attenzione alle fonti e alla circolazione delle notizie. Come abbiamo potuto constatare in alcuni casi, anche i grandi network hanno contribuito a diffondere notizie non vere sulla crisi. Occorre maggiore cautela, dato che sono forti i rischi di strumentalizzazioni", nota il frate.
"Come minoranza cristiana, proseguiamo le nostre attività sociali e pastorali. Preghiamo molto e facciamo un pressante appello alla pace e alla riconciliazione, perché si possa guardare al futuro con speranza". I francescani, presenti in Siria, con comunità a Damasco, Aleppo, Lattakiah e nella valle dell'Oronte, sono impegnati a sostenere i bisogni della popolazione cristiana locale. I dispensari medici dei conventi francescani sono divenuti luogo di rifugio e accoglienza per tutti i bisognosi, senza differenza fra etnie o religioni.
I cristiani in Siria sono circa 875,000 e rappresentano il 10% della popolazione, divisi fra ortodossi, cattolici, protestanti e anglicani. La maggioranza dei cristiani siriani vive nelle città di Damasco, Aleppo, Homs e Latakia. (PA) (Agenzia Fides 27/2/2012)
ASIA/INDIA - Fermare la violenza, no all'impunità: Lettera aperta dei cristiani ai leader della nazione
New Delhi (Agenzia Fides) - Assicurare giustizia per tutte le vittime della violenza religiosa e intercomunitaria in India; tutelare pace e riconciliazione, che si raggiungono con la prevenzione e con la giustizia: è quanto chiede una Lettera aperta inviata dalla comunità cristiana in India ai leader della nazione e pervenuta all'Agenzia Fides.
La lettera, firmata, a nome della comunità cristiana, dall'Arcivescovo di Delhi, Mons. Vincent Concessao, spiega che lo spirito che spinge i cristiani a rivolgersi accoratamente alla politica è "la caritas, una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace".
I cristiani, che da Duemila anni si sforzano di "promuovere l'amore" in India, notano con preoccupazione che, dal 1990, secondo stime ufficiali, oltre 6.000 gravi episodi di violenza intercomunitaria hanno funestato la nazione. "Nei primi anni del 21° secolo si sono verificati due gravi atti di violenza collettiva: il primo è stato il pogrom contro musulmani in 14 distretti del Gujarat, nel febbraio-marzo 2002; l'altro è stato la violenza contro i cristiani nel distretto di Kandhamal, in Orissa, nel 2008". Il testo ricorda che, in Gujarat, 790 musulmani sono stati uccisi, 523 luoghi di culto sono stati danneggiati e 61.000 musulmani sono fuggiti dalle loro case. In Orissa i morti sono stati oltre 100 e i profughi cristiani 56mila.
"Le vittime di entrambi gli atti di violenza attendono ancora giustizia. Gli assassini restano liberi, non c'è stata alcuna riparazione" nota l'appello. "La polarizzazione religiosa non è una cosa buona per la nazione. L'impunità di cui godono i funzionari, gli ufficiali di polizia e soprattutto i politici di alto livello, tra cui il primo ministro del Gujarat, si fa beffa dello Stato di diritto e della Costituzione dell'India" sottolinea ancora la Lettera. I cristiani notano con favore "un tentativo di approvare nuove leggi che, si spera, pongano un freno alla violenza comunitaria e ai crimini di odio di massa", come il "Communal Violence Bill", proposto in Parlamento nel 2011.
L'appello si conclude con precise richieste ai leader della nazione: assicurare giustizia per le vittime; porre fine all'impunità dei leader politici e di governo; adottare misure urgenti e immediate per assicurare che i sopravvissuti possono ricostruire le loro vite; individuare mezzi per ristabilire la fiducia tra le vittime, assicurando che la loro vita torni alla normalità. Inoltre i cristiani chiedono una adeguata presenza delle minoranze religiose negli apparati di polizia e nei gruppi di indagine, e una veloce adozione della Legge per prevenire e contrastare la violenza, perché questa "possa essere stroncata sul nascere". (PA) (Agenzia Fides 27/2/2012)
AFRICA/NIGERIA - "Siamo stati troppo ottimisti: dopo mesi di calma le bombe tornano a colpirci" dice a Fides l'Arcivescovo di Jos
Abuja (Agenzia Fides) -"Purtroppo siamo stati troppo ottimisti. Dopo un periodo di pace e di calma, le bombe sono tornate ad esplodere anche a Jos" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos, capitale dello Stato di Plateau, nella Nigeria centrale, dove ieri, domenica 26 febbraio, un attentato suicida ha preso di mira la sede della "Church of Christ" in Nigeria. L'attentato è stato rivendicato dalla setta islamica Boko Haram che da mesi semina il terrore in diverse aree della Nigeria a suon di bombe e di attentati contro le forze dell'ordine e le comunità cristiane.
"Mi trovo da 4 giorni nella capitale federale, Abuja, per partecipare ad un meeting della Conferenza Episcopale Nigeriana, ma appena ho avuto notizia dell'attentato mi sono subito messo in contatto con il Presidente della 'Church of Christ' in Nigeria per esprimergli le nostre condoglianze e per avere maggiori dettagli sull'attentato e sulle sue conseguenze. Mi ha detto che vi sono sicuramente 3 morti tra i suoi fedeli, ma che il numero delle vittime potrebbe essere maggiore" afferma Mons. Kaigama.
Dopo l'attentato, gruppi di giovani cristiani hanno dato l'assalto alle proprietà dei musulmani. Nelle violenze vi sarebbero stati dei morti. "Non sono sul posto per verificare quello che è veramente accaduto - spiega l'Arcivescovo - ma senza dubbio i giovani sono arrabbiati e sono tentati di reagire alla violenza con altra violenza, voglio però sottolineare che il loro comportamento è contrario a quanto noi, come Chiesa, abbiamo sempre insegnato e predicato: non provocate nessuno e non cedete alla provocazione, compiendo rappresaglie. Occorre invece permettere alla legge di fare il suo corso per bloccare e punire chi commette questi crimini" dice l'Arcivescovo di Jos.
Mons. Kaigama conclude affermando che i "Vescovi della Nigeria sono preoccupati per il clima di paura, di tensione e di rabbia che sta attraversando la società a causa soprattutto degli attacchi di Boko Haram". È probabile che, al termine della loro riunione, i Vescovi pubblichino una dichiarazione al riguardo. (L.M.) (Agenzia Fides 27/2/2012)
venerdì 24 febbraio 2012
Da una parte tensioni diplomatiche dall'altra solidarietà alle famiglie
ASIA/INDIA - Lavoro e istruzione: l'impegno della Chiesa per le famiglie dei pescatori uccisi in Kerala
Quilon (Agenzia Fides) - Assistenza legale, ricerca di lavoro e mezzi di sussistenza, istruzione per i bambini, vicinanza psicologica a materiale: con tali mezzi la Chiesa indiana esprime solidarietà alle famiglie dei due pescatori uccisi in Kerala il 15 febbraio scorso, nell'incidente che vede coinvolta la petroliera italiana "Enrica Lexie". E' quanto dice all'Agenzia Fides p. Stephen G. Kulakkayathil, Segretario Generale del Consiglio della Chiesa Latina in Kerala e responsabile dei programmi sociali nella diocesi di Quilon.
P. Stephen spiega: "Dei due pescatori, Jelastine, 48 anni, apparteneva alla diocesi latina di Quilon; l'altro, Ajesh Binki, 25 anni, a quella di Trivandrum. Siamo al fianco delle famiglie in lutto, a tutti i livelli: prima di tutto accompagnandole nella ricerca della giustizia, garantendo una adeguata assistenza legale. In secondo luogo ci siamo mossi per chiedere un adeguato risarcimento per le famiglie, instaurando un dialogo costruttivo con il governo. Le autorità ci hanno appena promesso che aiuteranno la moglie di Jelastine a trovare un lavoro: è un barlume di speranza. Ci prenderemo cura, inoltre, di fornire un'istruzione gratuita ai loro figli, dato che le famiglie sono rimaste senza alcuna fonte di sostentamento".
Il Segretario Generale del Consiglio della Chiesa Latina in Kerala prosegue: "La comunità cattolica sta facendo e farà di tutto per aiutarle. Tutta la comunità è scossa per la perdita della vita di due innocenti e ha mostrato, fin dal primo giorno, solidarietà, vicinanza e consolazione. Jelastine lascia una moglie e due figli, la famiglia è distrutta. Quelle dei pescatori sono famiglie molto povere, nella nostra diocesi ne abbiamo 250mila che vivono solo grazie alla pesca".
La Chiesa locale, conclude il sacerdote, promuove da anni diversi programmi sociali e pastorali per i pescatori, "soprattutto nel campo dell'istruzione, della formazione professionale, con programmi di sviluppo per le donne, di istruzione per i bambini, di assistenza medica per i malati, con l'intento di aiutarli a migliorare le loro condizioni di vita". (PA) (Agenzia Fides 24/2/2012)
giovedì 23 febbraio 2012
QUARESIMA
I
giovani della diocesi si incontrano con mons. Mazzocato, in Cattedrale,
per la tradizionale veglia penitenziale di inizio Quaresima, una delle
tappe dell¿anno più frequentate da loro, durante la quale viene
riproposto il momento sacramentale della confessione. L'appuntamento è
per venerdì 24 febbraio, alle ore 20.30.
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Polvere tu sei e polvere tornerai
"Polvere tu sei e polvere tornerai""è l'invito di Dio alla penitenza,
all'umiltà, "ad avere presente la propria condizione mortale, ma non per
finire nella disperazione, bensì per accogliere, proprio in questa
nostra mortalità, l'impensabile vicinanza di Dio, che, oltre la morte,
apre il passaggio alla risurrezione, al paradiso finalmente ritrovato".
Lo ha detto il Papa ieri sera nell'omelia della Santa Messa del Mercoledì delle Ceneri, nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino, prima del rito della benedizione e dell'imposizione delle ceneri.
Quando Dio, dopo il peccato originale, ricorda all'uomo che tornerà polvere , ha spiegato Benedetto XVI, "Con la giusta punizione intende anche annunciare ... More
Lo ha detto il Papa ieri sera nell'omelia della Santa Messa del Mercoledì delle Ceneri, nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino, prima del rito della benedizione e dell'imposizione delle ceneri.
Quando Dio, dopo il peccato originale, ricorda all'uomo che tornerà polvere , ha spiegato Benedetto XVI, "Con la giusta punizione intende anche annunciare ... More
La Quaresima è uguale o diversa per i cristiani parigini?
Pubblico l'editoriale della parrocchia che ho visitato a Parigi(trovate il link nell'elenco BLOG CHE SEGUO): si, è Quaresima anche in Francia!
"Pour la plus grande gloire de Dieu"
Bientôt les vacances ! Bientôt le Carême !
Alors que certains, notamment les plus jeunes, vont pouvoir faire une pause dans
leurs activités habituelles, l’Evangile de ce dernier dimanche du temps
ordinaire, avant l’entrée en carême, nous présente Jésus de retour à la maison,
à Capharnaüm.
Mais ce n’est pas l’heure du repos ! La foule se presse pour entendre l’enseignement de Jésus. Il annonce la Parole de Dieu qui n’est que « oui » pour que s’accomplissent en lui les promesses de Dieu. Après le lépreux purifié, c’est le paralysé qui se lève sur l’ordre de Jésus. Ainsi la Bonne Nouvelle est annoncée et semée dans le cœur de l’homme pour qu’elle porte du fruit. Le règne de Dieu est tout proche. Encore faut-il que l’homme s’ouvre à ce règne de Dieu dont la venue ne peut s’établir que par le pardon des péchés. Par le Christ Jésus, Dieu vient réconcilier le monde avec lui et par le ministère de l’Eglise, il offre aujourd’hui à tous d’accueillir sa miséricorde.
Que l’Esprit Saint qui habite nos cœurs nous aide à dire en vérité « oui », « amen » à Dieu notre Père. Que le Christ Jésus nous obtienne le pardon de nos péchés à travers le sacrement de la réconciliation, sacrement de la rencontre d’un Père qui aime ses enfants de manière débordante.
Bon carême à tous !
Mais ce n’est pas l’heure du repos ! La foule se presse pour entendre l’enseignement de Jésus. Il annonce la Parole de Dieu qui n’est que « oui » pour que s’accomplissent en lui les promesses de Dieu. Après le lépreux purifié, c’est le paralysé qui se lève sur l’ordre de Jésus. Ainsi la Bonne Nouvelle est annoncée et semée dans le cœur de l’homme pour qu’elle porte du fruit. Le règne de Dieu est tout proche. Encore faut-il que l’homme s’ouvre à ce règne de Dieu dont la venue ne peut s’établir que par le pardon des péchés. Par le Christ Jésus, Dieu vient réconcilier le monde avec lui et par le ministère de l’Eglise, il offre aujourd’hui à tous d’accueillir sa miséricorde.
Que l’Esprit Saint qui habite nos cœurs nous aide à dire en vérité « oui », « amen » à Dieu notre Père. Que le Christ Jésus nous obtienne le pardon de nos péchés à travers le sacrement de la réconciliation, sacrement de la rencontre d’un Père qui aime ses enfants de manière débordante.
Bon carême à tous !
Père François Delpit
Un vescovo chiede dialogo tra cittadini e governo
AMERICA/CILE - "La gente di Aysén reclama giustizia e assistenza", Mons. Infanti chiede la via del dialogo
Aysén (Agenzia Fides) - "La nostra popolazione chiede giustizia a gran voce. Tutte le questioni sollevate nelle richieste riflettono una mancanza di attenzione da parte dello Stato. E dico Stato, e non Governo, perché qui non si tratta di essere contro questo governo o contro il precedente o contro il prossimo. Le nostre richieste sono state fatte da diversi anni, nonostante gli impegni e i documenti firmati. Questo crea malcontento e spinge al limite la pazienza della comunità, che ora trabocca": è quanto afferma Mons. Luigi Infanti della Mora, O.S.M., Vicario apostolico di Aysén, in una delle diverse interviste rilasciate ai mass media nei giorni scorsi, circa le richieste della popolazione locale di giustizia e di assistenza da parte dello stato.
Il Vescovo ha inoltre sottolineato che i rappresentanti del movimento sociale della zona sono uniti nelle loro richiese e non c'è manipolazione politica nel movimento. Più di 200 giovani hanno bloccato la via d'accesso all'abitato costituita dal ponte Presidente Ibáñez, sul fiume Aysén, e si sono scontrati violentemente con le forze dell'ordine che hanno dovuto usare mezzi anti-manifestazione per disperderli. La situazione è degenerata nella violenza perché il governo ha ignorato le richieste dei manifestanti, articolate in 10 punti, che erano state presentate da una settimana. Comunque non è stata solo la popolazione di Aysén a presentare richieste, anche le zone di Calama e Arica hanno presentato petizioni simili che il governo non prende in considerazione, facendo crescere il malcontento. Fra le richieste principali, ci sono le infrastrutture, i sussidi per la piccola e media impresa, migliori condizioni di lavoro... Il governo Piñera ha deciso di inviare 2 ministri (trasporti e sanità) per aprire un dialogo, ma la popolazione vuole comunque far sentire a tutto il paese la situazione in cui vive la Patagonia Cilena, al sud e lontana da tutto e da tutti.
Nella nota inviata dalla Conferenza Episcopale del Cile all'Agenzia Fides, si leggono le forti parole del Vicario apostolico: "Qui viviamo una situazione di ingiustizia, soprattutto riguardo ad altri luoghi. Ad esempio, l'altro giorno si è verificata una disgrazia a San Pedro de Atacama (Regione II): le tempeste hanno distrutto le case di 15 famiglie, e subito in quella zona sono andati tre ministri. Qui è tutta una regione che si sta lamentando da lungo tempo e non succede niente. Questa mancanza di giustizia e di assistenza, riteniamo sia la più grande violenza contro la regione di Aysén. Ecco il perché di queste reazioni. Certo, ci dispiace che ci siano situazioni di violenza, ma riteniamo che la loro origine sia proprio l'ingiustizia" ha detto Mons. Infanti. Mercoledì 22 febbraio, in una intervista a Radio Cooperativa, il Vescovo ha sostenuto che la capacità di dialogo potrebbe agevolare notevolmente la soluzione di questi problemi. (CE) (Agenzia Fides, 23/02/2012)
Ambiente e Quaresima
Nel "Deserto della Quaresima". All'inizio del cammino che portera' alla
Pasqua di Resurrezione, siamo andati con padre Claudio Bottini, ex
decano dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, proprio in
quella zona del deserto di Giuda che una tradizione medievale fa
risalire al luogo dove Gesu' ha sostato in preghiera per piu' di un
mese..
Domenica 26 febbraio 2012
I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
PRIMA LETTURA (Gen 9,8-15)
L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio.
Dal libro della Gènesi
Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».
Dio disse:
«Questo è il segno dell’alleanza,
che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi,
per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi,
perché sia il segno dell’alleanza
tra me e la terra.
Quando ammasserò le nubi sulla terra
e apparirà l’arco sulle nubi,
ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi
e ogni essere che vive in ogni carne,
e non ci saranno più le acque per il diluvio,
per distruggere ogni carne».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
SECONDA LETTURA (1Pt 3,18-22)
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua.
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
VANGELO (Mc 1,12-15)
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Eleviamo con fiducia la nostra umile preghiera al Padre della Misericordia perché, ciò che abbiamo ascoltato dalla sua Parola e quanto abbiamo professato con le nostre labbra, possa realizzarsi nella nostra vita con la forza dello Spirito.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Vieni in nostro aiuto, Signore!
1. Per
la Chiesa, tentata come il Figlio di Dio nel deserto, perché sia sempre più un
leggibile segno della vittoria di Cristo sul male, preghiamo.
2. Per
tutti i popoli della terra, perché consapevoli dell’alleanza di pace che Dio ha
stipulato con tutti i viventi nella croce del suo Cristo, edifichino nuovi
rapporti di solidarietà e di concordia, preghiamo.
3. Per
coloro che riceveranno il Battesimo nella prossima Pasqua, perché sia autentica
la loro conversione e aderiscano vitalmente al Vangelo, preghiamo.
4. Per
quanti sono lontani da Dio, credono nel male e nella violenza, perché lo
Spirito di Dio converta il loro cuore e li apra alla buona notizia che il Regno
di Dio è vicino, preghiamo.
5. Perché,
specialmente in questo tempo, riscopriamo la Domenica come un giorno diverso
dagli altri: giorno del Signore, giorno della Comunità, giorno della riconciliazione
e dell’amicizia fraterna, preghiamo.
6. Perché
ogni famiglia scopra la dimensione domestica della Quaresima: apra il Vangelo,
crei occasioni di preghiera comune e, cordialmente unita nella carità, faccia
della casa un luogo di accoglienza fraterna, preghiamo.
7. Perché
in questa Quaresima ciascuno di noi trovi tempo da dedicare alla preghiera,
alla rinuncia al superfluo, alla carità verso i fratelli, per giungere rinnovato
alla Pasqua del Signore, preghiamo.
C – Sospinti nel deserto della prova, ti chiediamo, o Padre, di rinvigorire la nostra fede nel tuo Figlio, vincitore del maligno e della morte. Liberaci dalle tentazioni dell’avere, del potere e dell’orgoglio di essere il dio di noi stessi e del nostro mondo. Te lo chiediamo per Cristo, il tuo servo fedele, che vive e regna nei secoli dei secoli. T - Amen.
mercoledì 22 febbraio 2012
Anche Gigliola Cinquetti in Terra Santa
Sono gli "Amici di Telechiara" in pellegrinaggio in Terra Santa.
Collaboratori e telespettatori di questa tv cattolica delle Tre Venezie
ha organizzato per la terza volta una visita nei luoghi di Gesu'. Tra i
partecipanti anche la cantante Giliola Cinquetti.
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"Anche per la Chiesa di oggi il tempo del deserto può
trasformarsi in tempo di grazia, poiché abbiamo la certezza che anche
dalla roccia più dura Dio può far scaturire l'acqua viva che disseta e
ristora".
Con queste parole di speranza Benedetto XVI ha concluso la catechesi dell'udienza generale di oggi, in aula Paolo VI, davanti a più di 8 mila fedeli, dedicata alla Quaresima. Nel mercoledì delle Ceneri il Papa ha ricordato che questo itinerario di 40 giorni che ci condurrà alla Pasqua è "un periodo sufficiente per vedere le opere di Dio, un tempo entro cui occorre decidersi ad assumere le proprie responsabilità senza ulteriori rimandi. E' il tempo delle decisioni mature".
Un tempo ... More
Con queste parole di speranza Benedetto XVI ha concluso la catechesi dell'udienza generale di oggi, in aula Paolo VI, davanti a più di 8 mila fedeli, dedicata alla Quaresima. Nel mercoledì delle Ceneri il Papa ha ricordato che questo itinerario di 40 giorni che ci condurrà alla Pasqua è "un periodo sufficiente per vedere le opere di Dio, un tempo entro cui occorre decidersi ad assumere le proprie responsabilità senza ulteriori rimandi. E' il tempo delle decisioni mature".
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