Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
venerdì 3 agosto 2012
giovedì 2 agosto 2012
mercoledì 1 agosto 2012
Domenica 5 agosto 2012
XVIII DOMENICA DEL
TEMPO ORDINARIO (ANNO B)PRIMA LETTURA (Es 16,2-4.12-15)
Io farò piovere pane dal cielo per voi.
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)
Rit: Donaci, Signore, il pane del cielo.
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.
Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.
L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
SECONDA LETTURA (Ef 4,17.20-24)
Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.
VANGELO (Gv 6,24-35)
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, Gesù ci esorta a una vita nuova, quella dei figli di Dio. Il Padre, che ha cura dei suoi figli, manda per noi dal cielo il vero nutrimento: ha mandato il Figlio suo Gesù a camminare per le strade del mondo. Per questo dobbiamo accogliere con fede la sua Parola. Preghiamolo perché ci aiuti a farne il nostro nutrimento.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, Signore!
1. Per
la santa Chiesa ed i suoi pastori: a quanti sono solo preoccupati del benessere
materiale, ricordino con coraggio che le persone hanno esigenze più profonde, che
solo la fede cristiana e la Parola ed il
Pane di Vita possono saziare. Preghiamo.
2. Per
coloro che hanno autorità sulle nazioni: non riducano il progresso umano a solo
benessere materiale. Sappiano vedere le esigenze più profonde della persona
umana: la sicurezza affettiva nella famiglia unita, l’educazione dei figli, il
superamento della solitudine, la gioia nell’impegno e nella solidarietà. Preghiamo.
3. Per
quanti vivono nell’insicurezza, nella disperazione, nella solitudine: trovino
nella Parola e nell’Eucaristia la vicinanza di Dio, fiduciosi che la vita è un
dono di Dio e che egli è sempre accanto a noi. Preghiamo.
4. Per
coloro che sono in ferie: nel tempo del riposo non cedano alle seduzioni e alle
passioni ingannatrici, ma cerchino e godano la vera felicità, la cui Sorgente è
nella Parola di Dio e dell’Eucaristia. Preghiamo.
5. Per
la nostra Comunità parrocchiale: sappia cercare e riconoscere il cibo che sazia
la nostra fame e sete di felicità, allontanando ciò che è effimero. Preghiamo.
6. Per
noi qui riuniti nella Pasqua della settimana: nella certezza che chi mangia del
Pane di Dio non avrà mai più fame, né sete in eterno, non ci stanchiamo di anelare
a questa Fonte di Vita che non ha fine, per essere lieti nella comunione con
Dio e con i fratelli. Preghiamo.
C – O Padre, che hai mandato il tuo Figlio per darci il cibo che dura per la vita eterna, esaudisci le nostre domande e aumenta la nostra Fede nella tua Parola, perché possiamo più e meglio identificarci nell’Uomo nuovo, Cristo Gesù nostro Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T - Amen.
AFRICA/LIBIA - Sicurezza precaria a Bengasi tra Attentati, rapimenti e assalti a prigioni
Tripoli (Agenzia Fides)-Bombe, rapimenti e assalti a prigioni: la sicurezza a Bengasi, capitale della Cirenaica (Libia orientale) appare ancora precaria a circa 9 mesi dalla fine della guerra civile e del rovesciamento del regime di Gheddafi.
Nella mattinata del 1° agosto un ordigno esplosivo ha danneggiato la sede locale dell'intelligence militare. L'attentato (che non ha provocato vittime ma gravi danni materiali, estesi anche gli edifici adiacenti), non è stato ancora rivendicato, ma secondo un alto ufficiale della sicurezza, dal 20 luglio, giorno di inizio del Ramadan, vi sono stati diversi attentati contro sedi delle forze di sicurezza e simboli del deposto regime.
Nella notte del 31 luglio, ignoti hanno assalito la prigione dove era detenuto Salem al-Obeidi, liberandolo. Questi è accusato di aver ucciso Abdel-Fattah Younis, l'ex Ministro degli Interni di Gheddafi che era divenuto uno dei leader degli insorti. Younis fu ucciso nel luglio 2011 in circostanze che non sono ancora state chiarite.
Infine 7 rappresentanti della Mezzaluna Rossa iraniana sono stati rapiti nella notte tra il 30 e il 31 luglio, mentre rientravano in hotel. I membri della delegazione sono stati intercettati da un gruppo armato che li ha caricati a bordo di diverse auto e trasferiti in un luogo sconosciuto. il conducente libico del veicolo su cui viaggiavano è rimasto libero. (L.M.) (Agenzia Fides 1/8/2012)
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domenica 29 luglio 2012
Oggi serie di ricorrenze ebraiche: se non le conosci, buona ricerca!
Oggi
è Tisha BeAv, un giorno di rimembranza di lutto per l'Ebraismo. La
ricorrenza avviene in memoria di numerosi eventi luttuosi per il popolo
ebraico:
distruzione del Primo Tempio da parte delle truppe di Nabuccodonosor (586 a.C.),
distruzione del Secondo Tempio da parte delle truppe di Tito (70 d.C.) sconfitta degli insorti guidati da Bar Kochba (135 d.C.)
distruzione di Gerusalemme (136 d.C.) e inizio della diaspora.
sabato 28 luglio 2012
Domenica 29 Luglio 2012
| Chiesa di Tabga: nel chiostro un laghetto con pesci accoglie i pellegrini |
PRIMA LETTURA (2Re 4,42-44)
Ne mangeranno e ne faranno avanzare.
Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 144)
Rit: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
SECONDA LETTURA (Ef 4,1-6)
Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.
VANGELO (Gv 6,1-15)
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
Parola del Signore
PREGHIERA
DEI FEDELI
C – Fratelli e
sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre affinché apra la sua mano
creatrice e sazi la fame di ogni vivente.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Sazia la nostra fame, Signore
1.
Fortifica,
con il pane della vita, la santa Chiesa. Sappia incontrare l’uomo nei suoi
bisogni concreti e sia disponibile a saziare la sua fame del corpo e dello
spirito. Preghiamo.
2.
Suscita
nel cuore di ogni uomo sentimenti di fraterna condivisione. Ascoltando il grido
di aiuto di chi soffre, specie in questo tempo di crisi economica mondiale,
sappia essere solidale in ciò che è e in ciò che possiede. Preghiamo.
3.
Purifica
gli occhi e il cuore dei tuoi figli e rendili capaci di cogliere i segni della
tua presenza. Dona loro di vivere la comunione con te nella preghiera,
nell’ascolto della tua Parola e nella carità. Preghiamo.
4.
Apri
la tua mano e sazia con l’abbondanza dei tuoi doni la folla di uomini e donne
che cerca il senso dell’esistenza. Ogni giorno venga a te affamata di quel cibo
che dura per la vita eterna. Preghiamo.
5.
Vieni
incontro a tutti coloro che trascorrono il tempo delle vacanze. L’esperienza
del riposo e della distensione rechi loro sollievo al corpo ed allo spirito.
Vivano nella continua ricerca di te e sentano sempre il bisogno di attingere al
Banchetto del tuo Figlio. Preghiamo.
6.
Aiutaci,
partecipando alla Mensa eucaristica, a superare il male delle nostre paure e
insicurezze. Il nostro desiderio di incontrarti trovi in te risposta generosa.
Preghiamo.
C – O Dio, Signore della storia e del tempo,
guarda alla nostra supplica: sotto il peso delle fatiche quotidiane, donaci uno
sguardo fiducioso nel futuro e mani operose, capaci di costruire con te il
Regno che viene. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
venerdì 27 luglio 2012
ASIA/LIBANO - Dal Papa un messaggio per la pace in Siria e la libertà religiosa in Medio oriente
Beirut (Agenzia Fides) - "La visita di Papa Benedetto XVI in Libano rappresenta un grande speranza per il Libano, un messaggio di pace per la Siria ed è un invito alla libertà religiosa in tutto il Medio Oriente": lo afferma in un colloquio con l'Agenzia Fides p. Paul Karam, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Libano. Il Direttore riferendo della grande attesa nella popolazione libanese, ritiene che "il viaggio riporterà attenzione sul tema della libertà religiosa, mentre vediamo chiaramente l'ascesa del fondamentalismo islamico". "Il Papa - dice p. Paul - come fece oltre dieci anni fa Giovanni Paolo II, porta un messaggio profetico di rifiuto della guerra e della violenza, di proposta di valori basilari come la libertà religiosa e i diritti umani".
Il Direttore delle POM nota: "La visita del Papa anticipa l'Anno della Fede, che inizia a ottobre. È un segno di provvidenza per rilanciare l'impegno cristiano nei paesi del Medio Oriente".
L'area è scossa dal conflitto siriano: "Per la Siria, il Papa porterà il messaggio che Cristo ci insegna: pace, dialogo, tolleranza, accettazione dell'altro. I fedeli cristiani della Siria - racconta - sono preoccupati perché sono esposti alla violenza e vulnerabili. Aspettano con grande ansia e speranza l'arrivo del Papa. L'appello per la pace in Siria deve essere più forte anche per la comunità internazionale, perché si promuova il dialogo fra le parti in lotta. "La violenza non ha mai risolto i problemi", prosegue . "L'unica via è incontrarsi per un negoziato, nel rispetto reciproco, per il benessere di tutti i cittadini. Occorre riallacciare i fili del dialogo, secondo credibilità, trasparenza e verità". "Spero che la visita del Papa - conclude - possa rinnovare fra i cristiani della Siria la responsabilità di una autentica testimonianza cristiana, verso il dialogo e la solidarietà, sempre alla luce della verità che è Cristo". (PA) (Agenzia Fides 27/7/2012)
ASIA/SIRIA - L'opposizione siriana apre al dialogo: "No alla violenza e alla guerra civile"
Roma (Agenzia Fides) - "Non è troppo tardi per salvare il nostro paese. Pur riconoscendo il diritto dei cittadini alla legittima difesa, ribadiamo che le armi non sono la soluzione. Occorre rifiutare la violenza e lo scivolamento verso la guerra civile perché mettono a rischio lo stato, l'identità e la sovranità nazionale": così recita il messaggio diffuso da un gruppo di esponenti dell'opposizione siriana, riuniti a Roma in un incontro organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Il gruppo, guidato da Abdulaziz Alkhayer del "National Coordination Body" e formato da sedici rappresentanti dei partiti dell'opposizione siriana, ha diffuso un appello che invita tutte le parti coinvolte a trovare "una soluzione pacifica al conflitto siriano" tramite un "patto nazionale comune".
"Sappiamo che la Siria, luogo di convivenza di religioni e di popoli diversi, corre oggi un rischio mortale che incrina l'unità del popolo, i suoi diritti e la sovranità dello stato", recita il Documento finale, inviato all'Agenzia Fides. Le potenze straniere, si afferma, non devono "incitare alla militarizzazione" mentre si invita l'Esercito Siriano Libero a "partecipare a un processo politico per giungere a una Siria pacifica, sicura e democratica".
La soluzione politica, che dovrebbe essere guidata dall'Onu, implica dei passi da parte del regime: "Il cessate il fuoco, il ritiro degli apparati militari, la liberazione dei detenuti e dei rapiti, il ritorno dei profughi, gli aiuti di emergenza alle vittime, un vero negoziato globale senza esclusioni che sarà completato da una vera riconciliazione nazionale basata sulla giustizia". (PA) (Agenzia Fides 27/7/2012)
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giovedì 26 luglio 2012
Sappada friulana? Quaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaasi!
Iniziato
l'iter in Senato, ma c'è il rischio che l'iter parlamentare non si
completi entro fine legislatura. Saro: tutti gli emendamenti in
Commissione entro il 2 agosto
Nella foto: Sappada.
SAPPADA (26
luglio, ore 9.40) - Le provocazioni sui Comuni di confine sono tante, a
volte plateali. A parte Sappada e Cinto Caomaggiore sono ben 14 gli
enti locali del vicino Veneto che sono intenzionati a chiedere il
referendum per traslocare in Friuli-Venezia Giulia e in Trentino Alto
Adige. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, in questi giorni non
fa altro che ripetere che lui ci sta: «Sosterremo ogni comunità locale
che vorrà il distacco, in questo modo arriveremo alla disgregazione del
Veneto e vedremo, a questo punto, che cosa saprà fare Roma. Ci darà o no
l’autonomia fiscale? Noi non vogliamo cancellare la specialità del
Friuli-Venezia Giulia, ma rivendichiamo analoghe prerogative».
Provocazioni, appunto.
Provocazioni, appunto.
È
cosa seria, invece, quanto sta accadendo per Cinto Caomaggiore e,
soprattutto, per Sappada, che hanno ricevuto il via libera del Veneto.
La prima commissione Affari costituzionali del Senato ha esaminato, a
cominciare da martedì 24 luglio, i disegni di legge sul passaggio dei
due Comuni veneti al Friuli-Venezia Giulia. A confermarlo, in
precedenza, erano stati lo stesso presidente della Commissione, sen.
Carlo Vizzini, e il relatore dei due provvedimenti, sen. Stefano
Ceccanti, al presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia
Giulia, Maurizio Franz, e al suo collega, vicepresidente dell’Assemblea
del Veneto, Matteo Toscani, che l’altra settimana hanno guidato nella
capitale una delegazione di cui facevano parte il sindaco di Cinto
Caomaggiore, Renato Querini con il consigliere comunale Gianluca
Falcomer, e una delegazione di cittadini di Sappada promotori del
referendum. Sono stati proprio Franz e Toscani ad attivarsi per ottenere
l’incontro, con il fine preciso di accelerare l’iter legislativo
previsto per il passaggio dei due comuni in questione dalla Regione
Veneto alla Regione Friuli-V.G. Il sen. Vizzini, dal canto suo, ha messo
in evidenza come le istituzioni debbano tenere in debito conto le
volontà espresse dalle due comunità di Cinto Caomaggiore e di Sappada,
che si sono concretizzate con i due referendum, ma ha anche sottolineato
il peso che deriva dai pronunciamenti dei due Consigli regionali a
supporto di quanto chiedono i cittadini. «Sono storiche, geografiche,
culturali, di affinità linguistica e non solo economiche le ragioni
sulle quali si fondano le richieste dei due Comuni», hanno sottolineato
il presidente Franz e il vicepresidente Toscani, ed è per questo che
l’auspicio è che la volontà di tanti cittadini possa trovare una
risposta positiva da parte delle istituzioni.
La volontà
di procedere speditamente con l’iter legislativo è stata confermata
anche dai senatori Ferruccio Saro e Gianvittore Vaccari, primi firmatari
dei due disegni di legge, che pensano di giungere al voto in I
Commissione di Palazzo Madama già prima della pausa estiva dei lavori.
Saro ha riferito che il termine per la presentazione in Commissione
Affari istituzionali al Senato degli emendamenti alle proposte di legge
relative al passaggio dei due comuni al Friuli-Venezia Giulia è stato
fissato per il 2 agosto. «'Dopo il parere della quinta Commissione
Bilancio - ha aggiunto Saro - il testo verrà esaminato dalla
Commissione. Quindi l'iter prosegue positivamente e mi auguro che nella
prossima seduta il provvedimento - ha concluso - possa essere
approvato''.
Vizzini stesso ha ammesso che ci sono tutte
le condizioni per dire di sì; importantissima, ad esempio, è l’adesione
della Regione Veneto, intervenuta di recente. Ma, come ci è stato
anticipato, non c’è da farsi troppe illusioni che Sappada possa
traslocare in Friuli entro la fine di questa legislatura. Dopo il
passaggio in Commissione c’è quello in aula di Palazzo Madama. La
proposta deve quindi transitare alla Camera, prima in Commissione Affari
costituzionali e poi a Montecitorio. In 8-9 mesi è difficile che questo
percorso si completi. Anche perché alla Camera pare che non ci sia lo
stesso favore e lo stesso fervore che si danno quasi per scontati al
Senato. C’è il rischio, dunque, che si debba ricominciare tutto da capo
con la prossima legislatura. Ma c’è anche un altro fattore ad incidere:
la scomposizione delle Province. Potranno mai Sappada e Cinto
Caomaggiore arrivare tranquillamente in Friuli se fra Udine e Pordenone
non si troverà l’accordo sul nuovo assetto delle autonomie locali?
Intanto il presidente Franz ed il vicepresidente Toscani concordano sul
ruolo che potranno avere questi due Comuni. «Ci sarà il nostro massimo
impegno per avviare in futuro nuove collaborazioni in ambito economico,
turistico, culturale».
mercoledì 25 luglio 2012
Dal Portale della Diocesi arrivano: le emozioni dei genitori
LE EMOZIONI DEI GENITORI
Sono giorni d'emozione e
attesa anche per le famiglie degli atleti friulani che parteciperanno
alle Olimpiadi di Londra. "Ho sentito Alice poco fa, era particolarmente
tesa", spiega Ida Mizzau (ASCOLTA L'INTERVISTA), mamma della nuotatrice di Beano di Codroipo (nella foto con la figlia)
che sarà impegnata in due staffette: 4x200 e 4x100. Andrà a Londra
anche la famiglia Navarria al completo per seguire le gare della
spadista di Carlino, Mara, che sarà in pedana per la gara individuale e
quella a squadre di spada. "E' molto legata a noi, la sosterremo dagli
spalti", racconta il padre Diego Navarria (ASCOLTA L'INTERVISTA).
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domenica 22 luglio 2012
Strage di Denver da Radiovaticana(21/07/2012)
Un intero Paese sotto shock, dopo la strage della follia ieri a
Denver, in Colorado, in cui hanno perso la vita 12 persone: 30 i feriti,
di cui 11 in condizioni gravi. Il tutto è avvenuto ad una prima
cinematografica. Il Killer, è stato fermato dalla polizia che ha trovato
numerose armi in suo possesso, tutte acquistate legalmente, e la sua
casa è piena di esplosivi non facili da disinnescare: per questo
l'appartamento sarà fatto esplodere. Esclusa la pista terroristica. Di
tragedia senza senso parla il presidente Usa Obama che ha interrotto la
campagna elettorale e nel suo discorso del sabato ha promesso che sarà
fatto di tutto per assicurare che venga fatta giustizia per questo
crimine atroce. Dagli Stati Uniti, ci riferisce Elena Molinari:
Ha fatto irruzione nel cinema affollato vestito da battaglia, con un fucile automatico, una carabina e una pistola a ripetizione. James Holmes si era preparato da mesi ai suoi 15 minuti di fama, e per ottenerli non ha esitato a uccidere 12 persone. Poi si è lasciato prendere, rifiutando di collaborare con gli inquirenti. Nessuno ha dubbi che il 24enne studente post universitario sia folle, e pochi si sorprendono che, pur avendo problemi psicologici, abbia comprato i suoi fucili legalmente. Stupisce invece che ieri in America si sia parlato così poco di maggiore controllo delle armi. I due candidati alla presidenza Obama e Romney, non vi hanno fatto cenno, e nemmeno le autorità locali. Persino le associazioni contro le armi hanno taciuto, quasi non credano più che qualcosa possa cambiare. Lunedì Holmes comparirà in tribunale, davanti alle telecamere. E se l’Fbi ha rassicurato che la strage è un caso isolato e non legato al terrorismo, nessuno può assicurare che Holmes non ispiri qualche altro squilibrato. “Non riusciremo mai a capire queste tragedie senza senso" – ha detto ieri Obama. Oggi è un giorno di preghiera e riflessione.
Ma come spiegare una tragedia di questo tipo? Paolo Ondarza lo ha chiesto a Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione psichiatri e psicologi cattolici:
R. - Dietro queste stragi ci sono dei corto circuiti della follia che in realtà sono preannunciati in anticipo. Se andiamo a vedere, abbiamo tanti segnali che ci preannunciano che qualcosa non va, di fatto poi, rimaniamo scioccati per la rapidità con la quale il corto circuito si innesca.
D. - Testimoni riferiscono che l’uomo che ha compiuto questa strage, era vestito in un modo molto singolare: sembrava travestito da un nemico di Batman, il supereroe protagonista del film al quale stavano assistendo gli spettatori presenti...
R. – É probabile che dietro questa strage ci sia una convinzione delirante di essere all’interno di una storia: forse il killer si è identificato in qualche personaggio uccidendo i fan, gli amici di Batman.
D. - Parliamo della follia di un singolo o di un disagio sociale più esteso?
R. - In generale il disagio psichico è in incremento. Secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, un adulto su quattro, nei prossimi anni, avrà bisogno di cure psichiatriche e la depressione sarà la seconda causa di malattia e di invalidità al mondo. In particolare dobbiamo però dire che gran parte della sofferenza non viene intercettata. L'inidviduo vive una sofferenza incredibile al proprio interno: questa sofferenza poi esplode attraverso gesti eclatanti: noi apriamo gli occhi e ci rendiamo conto troppo tardi di ciò che sta succedendo.
D. - E cosa dire della collocazione geografica, del luogo in cui è avvenuta la strage. C’è chi subito ha detto:”Non puntiamo il dito contro gli Stati Uniti d’America”, visto che già in passato negli Usa si sono verificati episodi analoghi...
R. - La follia è ubiquitaria e democratica; colpisce in modo indistinto ricchi, poveri a tutte le latitudini. Certo, si esprime in modo diverso a seconda delle culture. Non c’è dubbio che se c’è un accesso più facile alle armi questo ovviamente ha un riflesso nelle manifestazioni della follia. Insomma, di fatto la follia sembrerebbe appartenere a tutto il mondo. Dovremmo interrogarci su quanto poco investiamo nella prevenzione del disagio psichico e su quanto continuiamo a trascurarlo.
Ha fatto irruzione nel cinema affollato vestito da battaglia, con un fucile automatico, una carabina e una pistola a ripetizione. James Holmes si era preparato da mesi ai suoi 15 minuti di fama, e per ottenerli non ha esitato a uccidere 12 persone. Poi si è lasciato prendere, rifiutando di collaborare con gli inquirenti. Nessuno ha dubbi che il 24enne studente post universitario sia folle, e pochi si sorprendono che, pur avendo problemi psicologici, abbia comprato i suoi fucili legalmente. Stupisce invece che ieri in America si sia parlato così poco di maggiore controllo delle armi. I due candidati alla presidenza Obama e Romney, non vi hanno fatto cenno, e nemmeno le autorità locali. Persino le associazioni contro le armi hanno taciuto, quasi non credano più che qualcosa possa cambiare. Lunedì Holmes comparirà in tribunale, davanti alle telecamere. E se l’Fbi ha rassicurato che la strage è un caso isolato e non legato al terrorismo, nessuno può assicurare che Holmes non ispiri qualche altro squilibrato. “Non riusciremo mai a capire queste tragedie senza senso" – ha detto ieri Obama. Oggi è un giorno di preghiera e riflessione.
Ma come spiegare una tragedia di questo tipo? Paolo Ondarza lo ha chiesto a Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione psichiatri e psicologi cattolici:
R. - Dietro queste stragi ci sono dei corto circuiti della follia che in realtà sono preannunciati in anticipo. Se andiamo a vedere, abbiamo tanti segnali che ci preannunciano che qualcosa non va, di fatto poi, rimaniamo scioccati per la rapidità con la quale il corto circuito si innesca.
D. - Testimoni riferiscono che l’uomo che ha compiuto questa strage, era vestito in un modo molto singolare: sembrava travestito da un nemico di Batman, il supereroe protagonista del film al quale stavano assistendo gli spettatori presenti...
R. – É probabile che dietro questa strage ci sia una convinzione delirante di essere all’interno di una storia: forse il killer si è identificato in qualche personaggio uccidendo i fan, gli amici di Batman.
D. - Parliamo della follia di un singolo o di un disagio sociale più esteso?
R. - In generale il disagio psichico è in incremento. Secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, un adulto su quattro, nei prossimi anni, avrà bisogno di cure psichiatriche e la depressione sarà la seconda causa di malattia e di invalidità al mondo. In particolare dobbiamo però dire che gran parte della sofferenza non viene intercettata. L'inidviduo vive una sofferenza incredibile al proprio interno: questa sofferenza poi esplode attraverso gesti eclatanti: noi apriamo gli occhi e ci rendiamo conto troppo tardi di ciò che sta succedendo.
D. - E cosa dire della collocazione geografica, del luogo in cui è avvenuta la strage. C’è chi subito ha detto:”Non puntiamo il dito contro gli Stati Uniti d’America”, visto che già in passato negli Usa si sono verificati episodi analoghi...
R. - La follia è ubiquitaria e democratica; colpisce in modo indistinto ricchi, poveri a tutte le latitudini. Certo, si esprime in modo diverso a seconda delle culture. Non c’è dubbio che se c’è un accesso più facile alle armi questo ovviamente ha un riflesso nelle manifestazioni della follia. Insomma, di fatto la follia sembrerebbe appartenere a tutto il mondo. Dovremmo interrogarci su quanto poco investiamo nella prevenzione del disagio psichico e su quanto continuiamo a trascurarlo.
sabato 21 luglio 2012
Denver
Cosa facciamo dopo la strage di Denver se il mondo, gli USA, i genitori
non cambiano? Perchè tutte le categorie umane c'erano in quella sala?
Che ci stavano a fare bambini così piccoli in quella sala? Noi genitori educhiamo i figli e la società poi...
Sere fa ho notato che qualsiasi tema ci sia in un film all'aperto, i bambini ci sono...perfino i neonati vengono allenati alle musiche assordanti di un film...
Lasciamo perdere la violenza cronica della tele e dei film, adesso sta uscendo nelle sale un horror che più horror non si può, senti il bisogno di un genere così dopo la strage di Denver?
Sere fa ho notato che qualsiasi tema ci sia in un film all'aperto, i bambini ci sono...perfino i neonati vengono allenati alle musiche assordanti di un film...
Lasciamo perdere la violenza cronica della tele e dei film, adesso sta uscendo nelle sale un horror che più horror non si può, senti il bisogno di un genere così dopo la strage di Denver?
venerdì 20 luglio 2012
Domenica 22 Luglio 2012
XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
PRIMA LETTURA (Ger 23,1-6)
Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori.
Dal libro del profeta Geremìa
Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.
Perciò dice il Signore, Dio d’Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (Ef 2,13-18)
Egli è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
VANGELO (Mc 6,30-34)
Erano come pecore che non hanno pastore.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, nel sangue di Cristo i lontani sono
diventati vicini, poiché egli è la nostra pace. Per mezzo di lui possiamo
presentarci al Padre, nello Spirito, sicuri che la tenerezza e la compassione
di Dio si manifestano ancora a chi prega con fede.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Guida e sostieni il
tuo popolo, Signore.
1. Per
il Papa Benedetto XVI, il nostro Vescovo Andrea Bruno, il nostro Parroco Igino
e per tutti i Presbiteri, immagine di Cristo pastore, perché imitando il
Maestro possano guidare la Chiesa con amore, saggezza e coraggio, preghiamo.
2. Per
coloro che governano le nazioni, perché amministrino la cosa pubblica imitando
Gesù buon Pastore, avendo a cuore i più deboli, coloro che sono più bisognosi,
specie in questo tempo di profonda crisi economica, preghiamo.
3. Per
coloro che sono stanchi e oppressi, per tutti coloro che sono sfiduciati e
soffrono, perché anche attraverso la preghiera e la testimonianza dei credenti
scoprano come Dio è sempre fedele alle sue promesse, preghiamo.
4. Per
tutti quelli che sono alla ricerca di senso per la loro vita, per coloro che
sono nel dubbio, per chi vive nella prova, perché possano riconoscere in Gesù e
nel suo Vangelo la vicinanza di Dio, che mai si allontana dall’uomo creato a
sua immagine e somiglianza, preghiamo.
5. Per
tutte le nostre famiglie, perché possano vivere sempre nell’armonia e nella
pace, ponendo al centro il rispetto della persona, la tutela della vita e
l’educazione cristiana delle nuove generazioni, preghiamo.
6. Per
ciascuno di noi, perché nella partecipazione all’Eucaristia riconosca la
premura di Dio che in Cristo rinfranca l’anima del suo popolo e lo guida per il
giusto cammino, preghiamo.
C – Dona ancora, o Padre, alla tua Chiesa, convocata per la
Pasqua settimanale, di gustare nella Parola e nel Pane di vita la presenza del
tuo Figlio, perché riconosciamo in Lui il vero profeta e pastore, che ci guida
alle sorgenti della gioia eterna. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T -
Amen.
giovedì 19 luglio 2012
Da Avvenire un breve video sull'etiopia: atmosfera di grande devozione, con canti, balli e musiche locali, animate da fede e allegria
Dopo la serie dedicata a "Fede e spettacolo", presentiamo un gruppo di
brevi clip prodotte da Nova-T che raccontano, con suoni e immagini, il
ruolo della musica nelle chiese di missione. Nel quinto video, una
processione in onore del cardinale Massaja, cappuccino, missionario,
testimone del Vangelo nell'Etiopia della seconda metà dell'Ottocento.
Nel video, ci si immerge in una atmosfera di grande devozione, con
canti, balli e musiche locali, animate da fede e allegria. La clip è
tratta dal dvd "Guglielmo Massaja. Un illustre conosciuto".
La produzione di Nova-T in questi anni ha spaziato dalla vita dei santi alle cronache dalle missioni, dalla storia della Chiesa ai problemi socio-economici, con incursioni nelle guerre dimenticate, che le sono valse diversi passaggi su al-Jazeera. Nova-T realizza siti web, documentari per la televisione e web-documentari, fiction e cartoni animati. La serie di clip, che qui presentiamo su gentile concessione di Nova-T, fa parte della serie "Good No... More
La produzione di Nova-T in questi anni ha spaziato dalla vita dei santi alle cronache dalle missioni, dalla storia della Chiesa ai problemi socio-economici, con incursioni nelle guerre dimenticate, che le sono valse diversi passaggi su al-Jazeera. Nova-T realizza siti web, documentari per la televisione e web-documentari, fiction e cartoni animati. La serie di clip, che qui presentiamo su gentile concessione di Nova-T, fa parte della serie "Good No... More
lunedì 16 luglio 2012
Da fb un articolo di Don Mazzi sulle droghe
Caro Saviano, mai sentito parlare di educazione?
Ecco
la notiziola “succulenta” e degna di segnalazione: “Uruguay, spinello
di stato per battere il narcotraffico”. Volendo essere puntigliosi,
potremmo dire che chiacchiere su questo tema si fanno da decenni, con
alterne adesioni. Ora, eccoci da capo.
“Qualcuno
deve pur cominciare. L’Uruguay è un piccolo paese (!) e qui sarà più
facile capire se la liberalizzazione funziona”. Anche l’Italia è un
paese piccolo, e in un paese piccolo come l’Italia, Milano sarebbe una
contrada.
Per questo un assessore di nome Boeri, dopo
una botta di sole (perché anche nei paesetti, il sole regala con
abbondanza il suo calore) ha deciso di aprire alle droghe leggere.
Ha, inoltre aggiunto, per documentare la serietà di quanto stava dicendo, una
noterella biografica: “L’ultima canna me la sono fatta tempo fa.
Purtroppo mi viene la tachicardia, e non me la godo più come si
dovrebbe!”.
Sempre, credo a causa del caldo, perfino Saviano ha deciso di sprecarsi e sull’Espresso,
ha scritto un pezzo illuminato nel quale, lodando quanto accade nel
piccolo paese dell’Uruguay, biasima l’Italia, paese nel quale non si fa nulla per battere il narcotraffico e le organizzazioni criminali ne approfittano.
Poi chiarisce e approfondisce: “Una società per dirsi sana e poter funzionare, deve prestare attenzione a tutte
le sue parti. Non possono esistere compartimenti stagni. Non voler
affrontare il problema del consumo di droghe, se non come un problema di
repressione, ha ricadute pesanti”.
Ritorno, ancora una volta, a domandarmi perché persone intelligenti come Saviano, non mettano
nel loro vocabolario la parola educazione. Per loro, o c’è la
liberalizzazione o c’è la repressione. Dopo anni di esperienze e di
testimonianze, si vuole solo e sempre tornare sui luoghi comuni e
politicamente corretti. Perché educare, per questi, è politicamente scorretto.
Se ho capito bene, le grandi organizzazioni, si mantengono e prosperano sulla vendita di marijuana! Fortuna vuole che, in contemporanea, arriva una notizia dall’Olanda. Dal 1 gennaio 2013 ha deciso di dare un taglio proprio alla marijuana.
E,
cosa molto delicata e intelligente, dice (sempre l’Olanda), che la
percentuale di Thc, non deve superare il 15%. In effetti di leggero,
oggi, non c’è più niente, soprattutto non è più leggera la famosa droga
leggera!
domenica 15 luglio 2012
sabato 14 luglio 2012
Domus Galilaeae:esercizi spirituali
853 - Servizio di Francesco Zampini, montaggio di Simone
Burratti. Dal primo al 5 luglio si sono svolti, presso la Domus
Galilaeae, sul lago di Tiberiade, gli esercizi spirituali. Hanno
partecipato agli esercizi non solo rappresentanti del Patriarcato
Latino, ma anche sacerdoti di altri riti, come Maroniti e Melkiti. Tra
le personalità di spicco il Patriarca, il Nunzio e mons. vescovo
Marcuzzo.
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