mercoledì 21 dicembre 2011

Natale, Ermes Ronchi

«Verbum caro factum est».
(Gv 1,14)

«Pensa al modo che Dio ha ideato per incarnarsi: è qualcosa che canta il valore della carne, benedetta, assunta, amata: dolce carne fatta cielo. Non “dentro” la carne è venuto, non di carne vestito, ma carne lui stesso, in ogni fibra sta Dio. Non è misconoscendo la nostra umanità che noi diven­teremo più spirituali. Non è vero che l’uomo può salvarsi solo rinnegando la natura umana, solo contraddicendo il cuore e le passioni.
C’è un frammento di Logos in ogni carne, c’è qualcosa di Dio in ogni uomo, c’è santità in ogni vita, c’è quello che gli angeli hanno detto nel cielo di Betlemme: la buona volontà, la volontà d’amore. E ci salveremo dicendo sì alla natura umana, a questa carne abitata dal cielo, dicendo sì a tutto ciò che è libero da inganno e da violenza, perché strade di luce stanno nascendo, sono ormai aperte dentro di noi».

(Ermes Ronchi)

Un video per chi vorrebbe andare a Betlemme



Circa 90mila i pellegrini attesi a Betlemme e sui Luoghi Santi per festeggiare il Natale dove nacque Gesu', in arrivo da tutto il mondo. C'e' anche chi, insieme ai francescani della Custodia, si e' messo in cammino da Gerusalemme, per raggiungere a piedi, come i pastori del passato, la grotta della Nativita'. More

martedì 20 dicembre 2011

Tutti si impegnano per Asia Bibi, liberatela!

ASIAPAKISTAN - Il Ministero federale per l'Armonia si mobilita per Asia Bibi

Islamabad (Agenzia Fides) - Un rapporto sulle critiche condizioni generali di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, e richiusa nel carcere di Sheikupura, è giunto al Ministero Federale per l'Armonia. Come informano fonti locali di Fides, il Ministero si sta mobilitando per rispondere all'appello della "Masihi Foundation", al fine di provvedere immediatamente alle visite mediche per Asia Bibi. Il Ministro di stato per l'Armonia, Akram Gill - che il mese scorso ha incontrato il Papa - ha confermato all'Agenzia Fides: "Abbiamo preso nota delle condizioni di Asia Bibi. Aiutarla è ora una questione umanitaria. Scriverò una lettera al responsabile del carcere e al Ministro degli Interni, perchè sia organizzata subito la visita di un team di medici e psicologi, per tutelare la salute fisica e mentale di Asia e darle cure appropriate".
Anche Paul Bhatti, Consigliere Speciale del Primo Ministro per le Minoranze religiose, in un colloquio con Fides, assicura il suo impegno: "Ci mobiliteremo immediatamente, a livello istituzionale, per fornire assistenza medica ad Asia Bibi". Bhatti racconta di aver pensato alla donna ieri, quando ha incontrato i detenuti cristiani nel carcere di Adiala, a Rawalpindi: "E' un gesto che faceva sempre mio fratello Shabhaz - spiega Paul Bhatti a Fides - e intendo continuare questa tradizione. Il mio pensiero è andato anche ad Asia Bibi, che soffre in carcere ingiustamente". All'incontro hanno partecipato oltre 150 detenuti. Bhatti ha annunciato alcune migliorie per la loro vita tra cui la formazione di team di avvocati di "libero patrocinio" per quanti non possono permettersi un avvocato. Il Consigliere, inoltre, ha accolto la richiesta dei prigionieri di curare la ristrutturazione della cappella cristiana nel carcere. Bhatti ha elogiato l'amministrazione penitenziaria per aver permesso alle minoranze religiose di praticare la loro fede e ha rimarcato a Fides che intende verificare che "tale diritto sia garantito anche nel carcere dove è rinchiusa Asia Bibi", per far sì che abbia "il sostegno della fede e della preghiera". (PA) (Agenzia Fides 20/12/2011)

Messaggio di Natale da Udine

Sotto la loggia, l'originale natività di Maschio   versione testuale
Rappresenta un bimbo che gioca su un ceppo raffigurante il Friuli-V.G.

UDINE (16 dicembre, ore 16.30) - Una strenna natalizia per i friulani da parte della Provincia di Udine: il presepio di Franco Maschio sotto la Loggia del Lionello. È stato inaugurato quello che simbolicamente rappresenta il presepe realizzato dallo scultore friulano e allestito dalla Provincia nel cuore del capoluogo friulano. L’opera intitolata “O soi a pene nassût. O cressarai cun vô (sono appena nato, crescerò con voi)” è composta da un ceppo di cedro di circa 20 quintali con sopra tratteggiato il Friuli-Venezia Giulia su cui poggia un bimbo giocoso.
 
«Un ringraziamento particolare va rivolto al primo cittadino che anche quest’anno ospita in questa prestigiosa sede l’opera. Grazie alle opere di Maschio – ha aggiunto il presidente della Provincia Pietro Fontanini che ha simbolicamente inaugurato l’opera assieme a Furio Honsell, a Franco Maschio e a don Sergio Zanatta, parroco di Santa Maria la Longa –, si arricchisce di magia e regala ai visitatori uno spettacolo davvero suggestivo. Un modo semplice per pensare a quello che è davvero il Natale: un bimbo che accarezza la sua madre terra, il tutto nella semplicità del legno, sapientemente plasmato dalle mani di Maschio».
 
Una tradizione quella del presepe del majanese Franco Maschio che la Provincia anche quest’anno ha voluto nel centro del Friuli, a Udine e che rimarrà lì fino al 6 gennaio 2012. «Ritengo che la Loggia del Lionello sia la giusta collocazione per quest’opera – ha sottolineato Fontanini –, che merita di essere ammirata da tutti».

Come ha spiegato Maschio, il ceppo appartiene al cedro del Libano piantato un secolo e mezzo fa e cresciuto nel parco del Piccolo Cottolengo di Villa Bearzi a Santa Maria la Longa. Lo scorso settembre una tromba d’aria che si è abbattuta sulla zona ha sradicato la pianta secolare alta oltre 30 metri. Il cedro gemello aveva subito la stessa sorte 18 anni fa e, nella parte più ampia del suo fusto veniva realizzata, dallo stesso scultore la grande e monumentale opera collocata nel Duomo di Venzone “Dal profondo. A te grido o Signore”, inno friulano alla rinascita dopo il sisma del 1976. Una casualità quasi propiziatoria vuole che oggi la stessa mano si sia presa cura del fratello di quella pianta, facendolo diventare “Presepe friulano” nelle sue radici.
 

lunedì 19 dicembre 2011

Natale in video dalla Terra Santa



"Natale e' la storia di un Dio venuto venuto a inaugurare la strada del perdere. Spogliandosi di tutto, ha trovato l'uomo". Nel messaggio del Custode di Terra Santa per questo Natale, l'augurio di "diventare persone che si perdono dentro la propria storia nel cercare Dio e si ritrovano nel desiderio di Lui, nella scoperta che questo tesoro abita davvero il campo della nostra vita" More

domenica 18 dicembre 2011

Foglietto di domenica 18 dicembre 2011


sia sempre più adeguato alle esigenze della persona umana



"E' importante che le istituzioni promuovano un'attenta analisi della situazione carceraria", caratterizzata da sovraffollamento e da degrado, "in modo che i detenuti non scontino mai una 'doppia pena'; ed è importante promuovere uno sviluppo del sistema carcerario, che pur nel rispetto della giustizia, sia sempre più adeguato alle esigenze della persona umana". Così oggi Benedetto XVI, durante la visita pastorale al carcere di Rebibbia. Il Papa ha auspicato che presto possa colmarsi quell'abisso tra la realtà carceraria reale e quella pensata dalla legge, che deve "da un lato tutelare la società da eventuali minacce" e dall'altro "reintegrare chi ha sbagliato"; e ha chiarito quanto la logica di Dio ... More

sabato 17 dicembre 2011

Un servizio da Antenna 3

"SOLIDARIETA' PER SUPERARE LA CRISI"
T-Vision
Da un arcivescovo a un altro, parliamo di Mons. Andrea Bruno Mazzocato oggi in visita alla Quiete di Udine per portare il proprio saluto agli anziani. ...

I primi scontri si sono registrati sei mesi fa, dopo 17 anni di cessate il fuoco tra le due parti.

ASIA/MYANMAR - Minoranze etniche, "si spara ancora, è emergenza profughi": l'allarme di un Vescovo

Banmaw (Agenzia Fides) - I soldati ci sono ancora e si continua a sparare e a uccidere; gli sfollati aumentano e sono disperati; la pace con le minoranze etniche kachin sembra ancora lontana: è l'allarme lanciato da Sua Ecc. Mons. Raymond Sumlut Gam, Vescovo di Banmaw, che segnala in una accorata nota inviata all'Agenzia Fides, tutta la sua preoccupazione per la popolazione della sua diocesi, nel nord del Mynamar, che da mesi è teatro degli scontri fra truppe governative e il "Kachin Independence Army" (KIA).
Secondo fonti ufficiali, il 10 dicembre il presidente Thein Sein ha ordinato all'esercito di fermare l'offensiva militare contro i kachin (vedi Fides 13/12/2011). Il Vescovo dice a Fides: "Finora non abbiamo visto alcun cambiamento: proseguono pesanti combattimenti in aree remote e di frontiera della regione di Banmaw, dove sono schierati migliaia di soldati, mezzi blindati ed elicotteri".
"Molte persone di etnia kachin - spiega il Vescovo - sono intrappolate e bloccate lungo il confine, perché sono respinte dalla Cina. Non possono fuggire, soffrono gravemente e sono vittime della guerra". Mentre è stata annunciata per il prossimo gennaio la visita in Myanmar del Ministro degli Esteri inglese, William Hague, Mons. Sumlut Gam lancia un accorato appello: "Chiediamo aiuto alla comunità internazionale e ai governi stranieri perché si fermino immediatamente i combattimenti e si possa avviare un cammino di pace e di riconciliazione".
I primi scontri si sono registrati sei mesi fa, dopo 17 anni di cessate il fuoco tra le due parti.
All'inizio di novembre la situazione è peggiorata a causa di una grande offensiva lanciata dalle truppe governative. Il numero degli sfollati interni continua ad aumentare ed oggi sono 57mila. Molti cercano di passare il confine, altri fuggono verso le città. Le condizioni dei rifugiati "sono pessime, con assistenza umanitaria limitata" e conseguenti rischi per la sopravvivenza, riferisce il Vescovo. La Caritas di Banmaw si prende cura di circa 14mila sfollati in diversi campi profughi, con un grande impegno di sacerdoti, religiosi e religiose, come le Francescane Missionarie di Maria. La diocesi conta 29.000 cattolici su una popolazione complessiva di circa 400.000 abitanti
(PA) (Agenzia Fides 17/12/2011)

giovedì 15 dicembre 2011

...non è facile trasferirla direttamente in Europa!

AFRICA/SENEGAL - La piaga della Casamance e il traffico di cocaina

Dakar (Agenzia Fides) - Si rialza la tensione nella Casamance, la regione del Senegal incuneata tra Gambia e Guinea Bissau, teatro dal 1982 di una guerra "a bassa intensità" per la presenza di un movimento indipendentista. Il 13 dicembre un gruppo armato ha attaccato il villaggio di Kabeum, provocando un numero ancora non accertato di vittime. Lo storico Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC), che si batte da anni per l'indipendenza del territorio, si è ormai diviso in diverse bande armate, dedite più al banditismo che alla guerriglia politica.
"Vi sono diversi gruppi armati che operano in Casamance" spiega all'Agenzia Fides p. Giuseppe Giordano, missionario OMI che da anni opera nel Senegal. "Gli scontri di questi giorni sono avvenuti nei pressi della frontiera con il Gambia, ma vi sono fenomeni di banditismo anche alla frontiera con la Guinea Bissau. In questi casi non si può escludere che si tratti di banditi provenienti da quest'ultimo Paese, dove, tra l'altro, militari mal pagati non sono nuovi ad atti del genere".
Sulla possibilità che i crescenti flussi di cocaina che transitano in Africa occidentale provenienti dall'America Latina e diretti verso l'Europa possano avere un ruolo nell'accrescere l'instabilità della Casamance, il missionario risponde: "Non si può escludere. La droga certamente arriva dall'America Latina in Guinea Bissau, soprattutto nelle isole del suo arcipelago. Dalla Guinea Bissau però non è facile trasferirla direttamente in Europa, perché il Paese è mal collegato con il resto del mondo. Ad esempio i collegamenti con l'Europa si limitano a due voli settimanali con il Portogallo".
"Quindi - riflette p. Giordano - se si crea una zona instabile nell'area di confine del Senegal con la Guinea Bissau, si può presumere che questo faciliti il trasferimento dei carichi di cocaina attraverso il territorio senegalese fino all'aeroporto di Dakar che è invece ben collegato con il resto del mondo: con tutta l'Africa, con l'Europa e l'America del Nord. Di tutto questo in Senegal se ne parla da tempo, ma è veramente difficile sapere come stanno le cose" avverte in conclusione p. Giuseppe. (L.M.) (Agenzia Fides 15/12/2011)

mercoledì 14 dicembre 2011

Karuna chiede aiuti

ASIA/MYANMAR - "Grave la situazione per gli sfollati kachin: urgono aiuti umanitari" dice la Caritas
Banmaw (Agenzia Fides) - Negli ultimi sei mesi la situazione dei gli sfollati interni di etnia kachin, nelle diocesi di Myitkyina e Banmaw (nel Nord del Myanmar), si è aggravata, colpendo soprattutto donne e bambini. I profughi sono aumentati continuamente e attualmente sono circa 50mila. La Chiesa cattolica (tramite "Karuna", la Caritas locale) e la Chiesa Battista, con grande sforzo e impegno di risorse, hanno organizzato campi e assicurato il sostentamento per 26mila sfollati, mentre altri 3.000 sono accolti in monasteri buddisti. E' quanto afferma un dettagliato Rapporto inviato all'Agenzia Fides dalla Caritas della diocesi di Banmaw, in prima linea nel monitoraggio della situazione e nell'assistenza. La Caritas lancia un appello per incentivare i programmi di assistenza umanitaria, sperando in una immediata cessazione delle ostilità.
Lo stato Kachin, situato nella parte nord del Myanmar, conta circa 1,2 milioni di abitanti. Dopo gli scontri militari ripresi a giugno 2011, c'è stato "un esodo", riferisce il documento: la popolazione ha dovuto abbandonare le proprie case, i campi e le fattorie, mentre le infrastrutture come strade e ponti sono andate distrutte. A partire dal giugno scorso, i siti e le case religiose - informa il Rapporto Caritas - sono divenute "campi di sfollati", mentre altri campi sono stati allestiti nella giungla. Gli sfollati, per la maggior parte cristiani, sono impauriti e stentano a sopravvivere, potendo contare sugli aiuti umanitari della Chiesa cattolica e di quella battista e, nelle città, sul sostegno delle agenzie delle Nazioni Unite e di singole Organizzazioni non governative.
Gli sfollati, informa il Rapporto, provengono da Njang Yang, Waingmaw, Banmaw, Momauk, Shwegu e Mansi e dalla zona compresa tra il fiume Irrawaddy e il confine con la Cina. Molti sfollati restano nella foresta per paura delle violenze dei militari, che alcune Ong hanno definito "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". (PA) (Agenzia Fides 14/12/2011)
top ^
AFRICA/SENEGAL - "Non vi sono state finora reazioni particolari alla strage di Firenze" dicono fonti dell'Arcidiocesi di Dakar

Dakar (Agenzia Fides) - "La radio e gli altri media senegalesi hanno rilanciato con evidenza l'assassinio dei cittadini senegalesi a Firenze, ma finora non vi sono state reazioni particolari da parte della popolazione locale" dicono all'Agenzia Fides fonti dell'Arcidiocesi di Dakar.
Ieri, nel centro storico di Firenze un uomo di 50 anni, Gianluca Casseri, ha ucciso a colpi di pistola due venditori ambulanti di origine senegalese e ne ha feriti altri due, prima di suicidarsi. Sui media senegalesi il crimine di Firenze si sovrappone alle notizie sulla recrudescenza del conflitto nella regione della Casamance (territorio senegalese a cavallo tra Gambia e Guinea Bissau, dove dal 1982 è attivo un movimento armato indipendentista). In particolare, in un attacco ad una posizione militare si presume da parte degli uomini del Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC). sono stati uccisi 4 militari ed altri fatti prigionieri. Il governo di Dakar si è detto "indignato"per il duplice omicidio ed ha chiesto che venga fatta piena luce sul crimine. (L.M.) (Agenzia Fides 14/12/2011)

Domenica 18 dicembre 2011


Il Re Davide, monumento presso il Cenacolo a
Gerusalemme.
IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)


PRIMA LETTURA (2Sam 7,1-5.8-12.14.16)
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.

Dal secondo libro di Samuèle

Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

SECONDA LETTURA (Rm 16,25-27)
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,38)
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

Casa di Maria, Basilica di Nazaret
VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, uniti nell’attesa del Natale con Maria Vergine, con gli antichi profeti e tutti gli umili di cuore, invochiamo Dio, perché compia le speranze che salgono a lui dalla Chiesa e dall’umanità.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

In te speriamo, Signore: ascoltaci!

1.      Per la santa Chiesa, perché sappia animare con la carità evangelica tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo.

2.      Per tutti i cristiani, perché operando sinceramente per l’unità delle Chiese manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo.

3.      Per i responsabili delle nazioni, perché pongano alla base del loro impegno civile, il valore primario della persona umana che Cristo viene a rivelare, preghiamo.

4.      Per coloro che non credono, perché trovino nella nostra accoglienza fraterna uno stimolo a considerare il problema della fede con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché celebri il Natale del Signore orientando le sue attenzioni verso le antiche e le nuove povertà, tenendo lontane le tentazioni del consumismo e del denaro, preghiamo.

6.      Per noi qui riuniti nell’imminenza del Natale, perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno e da tutta la comunità, preghiamo.

C – Accogli, o Padre, le nostre suppliche per l’intercessione di Maria e di tutti coloro che ci hanno preceduto nell’attesa della salvezza; donaci la sapienza del tuo Spirito, per riconoscere i segni della continua venuta di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.








lunedì 12 dicembre 2011

Sulle orme di Gesù

ABSTRACT
Sulle orme di Gesu', ripercorrendo i passi del suo cammino da Nazareth al Mar di Galilea: e' il Gospel Trail, il sentiero del Vangelo, che pellegrini e turisti possono scegliere di percorrere a piedi, in bicicletta e persino a cavallo.

domenica 11 dicembre 2011

Vivere l'Avvento, Angelus di domenica 11 dicembre



Il cristiano è invitato a vivere l'Avvento senza lasciarsi distrarre dai messaggi commerciali, sapendo dare il giusto valore agli eventi. Lo ha ripetutto Benedetto XVI parlando ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus. L'ambiente esterno, ha osservato, propone i consueti messaggi commerciali anche se in tono minore a causa della crisi economica. Tuttavia il cristiano sa che la vera gioia è legata agli spazi per se stessi, per la riflessione, perché solo Cristo ha le risposte che uomini e donne cercano troppo affannosamente nei beni materiali. Il Papa ha benedetto poi i Bambinelli dei presepi, portati in piazza dal Centro Oratori Romani ed ha salutato i rappresentanti
del Movimento per la Vita con ... More

Foglietto della domenica 11 dicembre 2011


venerdì 9 dicembre 2011

Nuove fabbriche

L’allarme di Genius loci:
nuove industrie sul Corno



Clicca per leggere l'intero articolo su http://messaggeroveneto.gelocal.it 

Il Vangelo della terza domenica d'avvento commentato dalla riva israeliana del fiume Giordano



Per la rubrica "Parola e Luoghi - meditazioni in Terra Santa" a cura dello Studium Biblicum Franciscanum,

il Prof. P. Alessandro Cavicchia ci offre una riflessione sulla Terza Domenica di Avvento, lungo le rive del Fiume Giordano...

"Sappiamo quanto nel Vangelo di Giovanni l'amore sia importante...L'amore e' una realta' strana: talvolta per amore ci illudiamo, talvolta per amore non vogliamo lasciarci ingannare, perche' il tesoro che abbiamo trovato e' troppo importante, e' troppo prezioso. Questo e' il tesoro che la comunita' di Giovanni l'evangelista ha trovato nella persona di Gesu': un principio, una sorgente, una fonte di vita e di amore che disseta e soddisfa ogni desiderio ...". More

giovedì 8 dicembre 2011

Mandato Agli Operatori Pastorali

 Oggi alle 11.30  Mons. Igino Schiff e don Denis hanno concelebrato la Messa del Mandato dell'operatore Pastorale.
 nell'anniversario della Consacrazione del duomo di San Giorgio di Nogaro, un fatto che 6 anni fa ha dato coraggio a tutta la parrocchia per continuare a trasmettere e vivere la Fede, la Speranza e la Carità.
Oggi si è pregato perchè questa missione, o meglio questo mandato, continui anche nell'anno pastorale 2011-2012.
Poi gli operatori si sono ritrovati al Centro Canoa dove hanno pranzato e  festeggiato insieme ai sacerdoti questo 8 dicembre di sole. Qualcuno è tornato a casa con i regali vinti alla lotteria.

Statuine, presepi, lavoro...



Statuine, presepi e tanto lavoro ... Anche cosi si accende di speranza il Natale di Betlemme, dove sono all'opera - soprattutto in questo periodo - gli artigiani del legno di ulivo. More

L'albero di Gubbio acceso dal Papa a distanza



La luce dell'"Albero di Natale più grande del mondo" ci ricorda come anche noi "abbiamo bisogno di una luce che illumini il cammino della nostra vita e ci dia speranza", specialmente in questo tempo in cui il peso delle difficoltà e un velo di tenebra sembra avvolgerci. Lo ha detto il Papa ieri sera, prima di accendere via internet, sfiorando lo schermo di un tablet, l'albero di luci lungo più di 750 metri, allestito a Gubbio, in Umbria, lungo il versante del monte Ingino.
Nel collegamento video allestito dal Centro Televisivo Vaticano, Benedetto XVI ha ricordato ai cittadini di Gubbio che la luce capace di illuminare veramente il nostro cuore "è proprio il Bambino che contempliamo nel santo Natale", ... More

mercoledì 7 dicembre 2011

Santa Barbara a Gerusalemme



In una Gerusalemme spesso associata a violenza e scontri, va in scena un copione completamente diverso ... Anche quest'anno frati francescani e giovani della parrocchia hanno visitato, in occasione della festa di Santa Barbara, gli anziani del quartiere cristiano della città vecchia. Un pomeriggio di allegria per alleviare un po', solitudine e abbandono. Situazioni purtroppo non rare nella città' vecchia di Gerusalemme. More

Lo scriba per il 6° Anniversario di San Giorgio Martire

Domenica 11 Dicembre 2011


    III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE



In viaggio verso il Giordano


PRIMA LETTURA (Is 61,1-2.10-11)
Gioisco pienamente nel Signore.


Dal libro del profeta Isaìa

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Lc 1)
Rit: La mia anima esulta nel mio Dio.


L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.

SECONDA LETTURA (1Ts 5,16-24)
Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Is 61,1)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 1,6-8.19-28)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle carissimi, il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno. Chiediamo un segno della sua potenza e della sua misericordia.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Compi le nostre speranze, Signore.

1.      Per la santa Chiesa, perché il Signore l’aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale nell’attesa del suo Avvento glorioso, preghiamo.

2.      Per quanti cercano un posto nella vita e nella società, perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo.

3.      Per coloro che soffrono nell’infermità, nella miseria e nella solitudine, perché sentano nel nostro fraterno aiuto la vicinanza del Signore che viene, preghiamo.

4.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché nell’attesa del Cristo liberatore compia opere di giustizia e di pace, preghiamo.

5.      Per noi tutti, perché lo Spirito del Padre ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo e di incamminarci con cuore libero e ardente incontro al Signore, preghiamo.

C – O Dio, che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


Giovedì 8 dicembre (6° Anniversario della Consacrazione del Duomo Di San Giorgio di Nogaro)


Cupola della Basilica di Nazaret
    IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA(VI° Anniversario della Consacrazione del Duomo di San Giorgio di Nogaro)



Immagine della Basilica
di Nazaret
PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.

Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella Vergine Madre preservata dal peccato originale
Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova,
che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo.
Per intercessione di Maria immacolata,
innalziamo al Padre la nostra preghiera.

R. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.

1. Perché la Chiesa di Cristo,
a imitazione di Maria vergine e madre,
come sposa santa e immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R.
2. Perché la potenza del Signore
tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato
e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R.
3. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria immacolata
un segno di consolazione e di speranza
in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R.
4. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno
sia accolta e custodita come un valore intangibile
e una benedizione di Dio, preghiamo. R.
5. Perché l'Eucaristia che celebriamo
sia per tutti noi lievito di purezza e di santità,
che ci rinnovi nel corpo e nello spirito, preghiamo. R.

Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore.
Egli è Dio...

martedì 6 dicembre 2011

11 anni

Mons. Mazzocato, pastore da 11 anni   versione testuale
Giovedì 8 dicembre in cattedrale la Chiesa udinese si stringe attorno al suo Arcivescovo

UDINE (5 dicembre, ore 16) - La Chiesa Udinese si stringe attorno al proprio Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, in occasione dell’11° anniversario della sua ordinazione episcopale, avvenuta il 9 dicembre del 2000 in seguito alla sua elezione a Vescovo di Adria-Rovigo. L’appuntamento per tutti i fedeli è per giovedì 8 dicembre, alle ore 18, in Cattedrale.

«Le comunità cristiane hanno sempre amato celebrare il giorno anniversario dell’ordinazione del proprio Vescovo, il "natalis Episcopi": secondo le fonti, infatti, esso risulta essere commemorato fin dal IV secolo – spiega don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio diocesano per la liturgia –. Non stupisce, quindi, che già i repertori liturgici antichi contenessero molti formulari per la celebrazione eucaristica per l’anniversario del giorno "natalizio" del Vescovo. Celebri sono i discorsi tenuti da sant’Agostino nell’anniversario della sua ordinazione, dove il vescovo di Ippona approfitta della circostanza che vede la comunità locale riunita attorno al pastore per chiedere il dono della preghiera affinché il peso del ministero sia più leggero. Ad Agostino fa eco il nostro Cromazio di Aquileia quando, muovendo dall’episodio dell’annuncio angelico ai pastori di Betlemme, esorta i pastori della Chiesa alla vigilanza cristiana per custodire il gregge del Signore».
«Ci conceda il Signore la sua grazia e la sua misericordia – scrive S. Cromazio –, perché possiamo essere sempre vigilanti nella sua fede. Infatti la nostra fede può vegliare in Cristo. Sia sempre vigilante anche la vostra devozione, perché, come l’insegnamento del Vescovo sollecita il suo popolo alle opere di bene, così la devozione del popolo è un incoraggiamento per i Vescovi; e ne risulta che il gregge fa la gioia del suo pastore e il pastore la gioia del suo gregge» (Serm. 32).
 
«In questa solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria – conclude don Della Pietra –, nel cuore del tempo liturgico dell’Avvento, formiamo l’assemblea santa per rendere grazie al Padre per il dono del ministero episcopale di mons. Andrea Bruno Mazzocato e per pregare per lui, convinti che "c’è una speciale manifestazione della Chiesa nella partecipazione piena e attiva di tutto il popolo santo di Dio alle medesime celebrazioni liturgiche, soprattutto alla medesima eucaristia, alla medesima preghiera, al medesimo altare cui presiede il vescovo circondato dai suoi sacerdoti e ministri" (Sacrosanctum Concilium, 41)».

L'arcivescovo di Udine in visita all'Udinese...gazzetta.it

In dubbio Benatia, Abdi, Domizzi e Barreto


Mancavano Benatia, Abdi, Domizzi e Barreto nel gruppo bianconero che nel pomeriggio ha ripreso la preparazione al Bruseschi in vista della sfida al Chievo, prossimo ospite al Friuli domenica pomeriggio (alle ore 15). Il difensore marocchino ha lavorato a parte per recuperare dall'affaticamento muscolare con cui ha convissuto nel corso della partita a San Siro con l'Inter, mentre Abdi deve ancora fare i conti con i postumi dello stiramento all'adduttore che lo ha messo fuori causa fin dalla trasferta di Europa League a Rennes. I due dovrebbero rientrare in gruppo domani, mentre Domizzi, che ha ripreso a correre, deve guarire dal stiramento all'adduttore destro. Barreto si è limitato a svolgere una seduta differenziata in palestra. Prima dell'allenamento la squadra ha ricevuto la visita dell'Arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, conterraneo di Guidolin. Così il tecnico bianconero in conferenza stampa: "Bisogna guardare sempre avanti. Il presente e il futuro diranno se noi abbiamo la possibilità di giocare per una classifica importante. Quello che abbiamo sempre detto e sostenuto non cambia, anche se siamo a un terzo del campionato: il futuro è tutto da scrivere, il presente è tutto da vivere. Faremo di tutto per continuare a vivere questo momento sapendo che troveremo avversari pronti a farci lo sgambetto, perciò guardiamo avanti e pensiamo al Chievo. Sono fiero dei miei giocatori e fiero di essere l'allenatore di questa squadra, ma penso che domenica avremo già un'altra battaglia da vivere".

s.m.

Le bire di San Zorz! da http://www.italgrob.it

Birra Castello SpA ha partecipato all’INTERNATIONAL HORECA MEETING

ccc.jpgNovembre si è chiuso con un ‘importante partecipazione per Birra Castello S.p.A.
Il 28 e 29 Novembre presso l’Hilton Cavalieri di Roma si è svolto l’International Horeca Meeting (IHM), l’importante manifestazione fieristica dedicata ai distributori indipendenti italiani e  al mondo dell’Horeca italiano e internazionale.
Tra i protagonisti dell’evento, Birra Castello spa presente con il proprio stand nel quale è stato possibile degustare i diversi prodotti firmati dal gruppo stesso: Castello, la Birra giovane Senza una Storia, Dolomiti la Birra che nasce e cresce nelle Dolomiti.
l’International Horeca Meeting è stato per il Gruppo Birra Castello S.p.A  anche il palcoscenico per la degustazione di un nuovo “progetto birrario”  che verrà presentato in via ufficiale dai primi mesi del nuovo anno.
L’edizione 2011 dell’International Horeca Meeting è stata scandita da due convegni, quattro tavole rotonde con esperti dell’horeca e moderate da importanti giornalisti.
L’International Horeca Meeting è stata l’occasione in cui il mondo dell’horeca si è messo a confronto con le sue migliori conoscenze e con i protagonisti principali come Birra Castello, lo fa nell’universo birra.

BIRRA CASTELLO Spa
Birra Castello Spa rappresenta uno dei pochi gruppi imprenditoriali italiani del settore birrario. Dal 2006, allo stabilimento di San Giorgio di Nogaro (UD) si è aggiunto quello storico di Pedavena (BL), fondato nel 1897, distintosi da sempre per la qualità dei suoi prodotti, vincitori di numerosi premi internazionali. L’esperienza e il know-how di oltre cento anni di tradizione birraria locale sono state rivisitate dal nuovo management alla luce delle moderne tecniche di gestione e controllo. Oggi è presente nel mercato con i marchi Birra Castello e Pedavena, ai quali recentemente si è aggiunto Birra Dolomiti, prodotto nato da un progetto di filiera locale integrata, vista la tradizionale importanza attribuita al territorio e alla qualità delle materie prime.

lunedì 5 dicembre 2011

ASIA/INDIA - Film blasfemo su Gesù Cristo: arrestati regista e produttore, i Vescovi ne chiedono il ritiro

 
Mumbai (Agenzia Fides) - Tre persone sono state arrestate a Mumbai perché responsabili di un film blasfemo contro Gesù Cristo. Dopo giorni di proteste delle organizzazioni cristiane come il "Catholic Secular Forum" (CSF), Ejaz Ahmed (regista), Washim Sheikh (produttore di Bollywood) e KA Jauhar (pubblicitario), sono finiti in carcere per il film "Who's there". Le accuse vanno da "ferire i sentimenti religiosi", "intento malizioso", "insulto alle credenze religiose", oltre che violazione delle regole cinematografiche. Gruppi e associazioni cristiane chiedono pene severe per gli imputati, che oggi potranno uscire dal carcere su cauzione, fissata da un Tribunale di Mumbai.
Come riferisce all'Agenzia Fides Joseph Dias, Segretario Generale del CSF, la condanna non dovrebbe essere difficile in quanto, come confermato dal Central Board of Film Certification (CBFC), il manifesto pubblicitario del film viola l'art. 38 del regolamento cinematografico. Il manifesto raffigura Gesù in croce, pugnalato da un uomo, con in calce la scritta "Questa volta il male vincerà". La pubblicità e il trailer del film dicono poi "Aspettatevi verità inaspettate", oppure "Vi diremo chi è veramente Gesù Cristo", mentre altre immagini mostrano la Croce di Gesù a testa in giù, colpita da pugnali.
"E' un film che offende la fede e i sentimenti dei cristiani e contribuisce a diffondere l'odio verso i cristiani" spiega a Fides p. Babu Joseph, portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. "Abbiamo chiesto che venga ritirato dalle sale. Vi sono in India troppe forze che intendono creare turbative sociali, agendo sul fattore religioso. La fede cristiana è spesso raccontata in modo falso e sbagliato, per screditarla e fomentare l'odio. Non è chiaro chi ci sia dietro il film in questione, ma vediamo che elementi e forze estremisti indù sono disseminati nella società e nei mass media. I cristiani vedono le religione come fattore di pace. Condanniamo ogni atto blasfemo, contro ogni religione". I Gesuiti di Ranchi (nello stato di Jharkhans) notano a Fides che "questa è la peggiore rappresentazione possibile del cristianesimo". "Non solo è un film altamente provocatorio e blasfemo - notano i religiosi - ma darà anche una cattiva immagine dell'India nella comunità internazionale", solo in nome del profitto.
Intanto il CSF ha avviato un petizione che include già oltre 2.000 firme di vescovi, parroci, sacerdoti, attivisti, capi delle Ong, che mostrano solidarietà e chiedono il ritiro del film. (PA) (Agenzia Fides 5/12/2011)

domenica 4 dicembre 2011

Angelus del 4 dicembre



Nei prossimi giorni, a Ginevra e in altre città, si celebrerà il 50° anniversario dell'istituzione dell'Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, il 60° della Convenzione sullo status dei rifugiati ed il 50° della Convenzione sulla riduzione dei casi di apolidìa. Affido al Signore quanti, spesso forzatamente, debbono lasciare il proprio Paese, o sono privi di nazionalità. Mentre incoraggio la solidarietà nei loro confronti, prego per tutti coloro che si prodigano per proteggere e assistere questi fratelli in situazioni di emergenza, esponendosi anche a gravi fatiche e pericoli. More

Foglietto di domenica 4 dicembre


Mortalità in Afghanistan

ASIA/AFGHANISTAN - Un bambino afghano su 10 muore prima di compiere cinque anni
Kabul (Agenzia Fides) - In Afghanistan si registra uno dei tassi di mortalità infantile più alti del mondo. Secondo il primo Studio nazionale del governo, effettuato su un campione di 22.351 famiglie e diffuso dall'Agenzia Pajhwok, un bambino su 10 muore prima di aver compiuto 5 anni. Il tasso di mortalità infantile, ad eccezione del sud del paese, è di 77 morti ogni 1000 nati vivi, quello tra i minori di 5 anni è di 97 ogni 1000 nati vivi. Per quasi la metà dei casi, la morte è dovuta a infezioni respiratorie o malattie parassitarie, mentre un altro 30% è dovuto a problemi congeniti. Lo studio riporta anche che la metà dei decessi delle donne tra 15 e 59 anni sono provocati da malattie non infettive, soprattutto da problemi cardiovascolari e cancro. Una donna su 5 in questa fascia di età muore per cause legate al parto. Per gli uomini afghani tra i 15 e i 59 anni di età, causa principale di morte sono le ferite riportate in seguito ad incidenti, cadute, o come conseguenza della guerra.
Un altro dato importante emerso nello studio evidenzia che nel 2010 il 60% delle donne ha ricevuto assistenza medica prenatale da parte di medici, infermieri e ostetriche durante la loro ultima gravidanza. Mentre nel 2003 solo il 14% dei parti sono stati assistiti da personale medico specializzato, nel 2010 sono stati il 34%. L'indice di mortalità materna è di 327 ogni 100 mila nati vivi, cifra che dimostra un miglioramento attribuibile all'assistenza prenatale, alla cura da parte di personale medico specializzato durante il parto e al fatto che negli ultimi anni è notevolmente cresciuto il numero di donne che partoriscono nei centri sanitari. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2008, l'indice era di 1400 morti ogni 100 mila nati vivi. Nel paese l'emorragia è la causa principale delle morti materne. Circa il 40% si verificano durante la gravidanza, un altro 40% durante il parto, e il restante 20% nei due mesi successivi al parto. L'unica nota positiva di questa ricerca è data dall'aumento della speranza di vita della popolazione afghana, fino a 62 anni per gli uomini e 64 per le donne, rispetto ai dati del 2009 in cui la prospettiva era di 44 anni. (AP) (3/12/2011 Agenzia Fides)

Le tradizioni popolari della fede non spariscono



Nonostante il consumismo che caratterizza il tempo di Natale, le tradizioni popolari della fede non spariscono e creano isole per l'anima, spazi dove entrano il silenzio, la riflessione, Dio. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, venerdì pomeriggio, dopo l'iniziativa natalizia artistica offerta dalla Televisione bavarese e dal titolo "Avvento e Natale nelle Prealpi bavaresi -- Da cielo in terra". In apertura della manifestazione, il compositore Hans Berger e il suo gruppo musicale hanno rivolto un saluto in musica a Benedetto XVI. È stato quindi proiettato il filmato dal titolo "Dal cielo in terra -- Avvento e Natale nelle Prealpi" sull'atmosfera umana e spirituale del tempo d'Avvento in Baviera, la patria ... More

sabato 3 dicembre 2011

Vita Cattolica: giornata 2011

Giornata del settimanale, messaggio dell'Arcivescovo   versione testuale

Udine, 4 dicembre 2011
 
Cari fedeli,
nella Giornata dedicata al nostro settimanale diocesano «la Vita Cattolica», desidero far giungere a voi la mia parola.
Arrivando in diocesi, due anni fa, ho avuto la piacevole sorpresa di trovare un settimanale diocesano che aveva saputo conservare un alto numero di lettori. Questo fatto testimoniava quanto «la Vita Cattolica» avesse saputo radicarsi profondamente nella vita delle comunità e di tutto il Friuli e restare, lungo gli anni, una voce che incontrava l’interesse di tante persone.
Mi auguro di cuore che questa solida tradizione continui e, possibilmente, si rafforzi anche se non sono piccole le sfide, di vario genere, che deve affrontare oggi un settimanale diocesano.
Vi invito, perciò, caldamente a sostenere «la Vita Cattolica» con l’abbonamento e con la lettura. Sarebbe bello che si incrementasse, da parte dei cristiani, anche un contributo costruttivo con idee, suggerimenti, osservazioni; un dialogo aperto tra coloro che lavorano nel settimanale e i lettori.
 
Leggere «la Vita Cattolica» è un modo per partecipare in maniera attiva alla vita e all’opera pastorale della nostra Chiesa. Questo è vero per ogni cristiano e lo è ancor di più per coloro che offrono un servizio attivo nei vari campi della pastorale diocesana. Oltre ai sacerdoti e alle persone consacrate, penso ai membri dei Consigli pastorali ed economici, ai referenti degli ambiti pastorali e a tante altre persone impegnate nelle parrocchie e foranie.
L’informazione è il primo passo per creare la condivisione e partecipazione ed è un aiuto necessario per camminare assieme in quegli orientamenti e programmi che stiamo sviluppando in diocesi.
 
Oltre che tra i fedeli, il nostro settimanale può suscitare interesse anche tra altri lettori che non partecipano alla vita delle comunità cristiane e della Chiesa.
Esso, infatti, offre informazioni ed approfondimenti su vari temi anche di carattere civile ispirati all’antropologia cristiana e alla dottrina sociale della Chiesa. Tale ispirazione – come ben ci mostra il magistero di Benedetto XVI – stimola l’intelligenza umana nel capire a fondo le vicende della storia in cui siamo coinvolti e intuirne prospettive costruttive per un buon futuro di tutta la società.
 
Concludo il mio messaggio con un doveroso ringraziamento a quanti si dedicano alla buona qualità del nostro settimanale. Penso ai membri del Consiglio di amministrazione, al direttore e a tutta la redazione, ai vari tecnici, a quanti curano la diffusione.
Il Signore li ricompensi per il loro servizio offerto alla Chiesa e al bene comune del nostro territorio.
Andrea Bruno Mazzocato
Arcivescovo di Udine

Piano neve in vigore

Scatta il «piano neve» sulle strade regionali   versione testuale
Entra in vigore l'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali. Le strade interessate

UDINE (2 dicembre, ore 17) - Ad integrazione del “Piano neve” già operativo sulle strade regionali, che vede impegnato un centinaio di mezzi sui 1000 chilometri dei competenza, Friuli-Venezia Giulia Strade informa che nei prossimi giorni, in concomitanza con il ponte festivo dell’Immacolata, sarà effettivamente vigente anche su alcune strade a gestione regionale l’obbligo per tutti gli autoveicoli di viaggiare con pneumatici invernali o di essere dotati a bordo di catene da neve o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati da utilizzare in caso di necessità.

Tale obbligo può ora entrare in vigore anche sulle strade regionali a seguito dell’autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pervenuta nei giorni scorsi, che permette l’installazione dell’apposita segnaletica di obbligo e prescrizione, necessaria per una corretta informazione dell’utenza della strada.

In questo modo, Fvg strade intende aumentare la sicurezza dei viaggiatori e evitare che i veicoli in difficoltà a causa di neve o ghiaccio possano eventualmente produrre blocchi della circolazione che rendano di conseguenza difficoltoso, se non impossibile, l’espletamento dei servizi di emergenza, sgombro neve e pubblica utilità.

Dal 7 dicembre, quindi, e fino al 15 aprile 2012 tale obbligo, segnalato su tutti i tratti mediante apposita segnaletica autorizzata, sarà vigente sulle seguenti strade regionali:
SR 14 “della Venezia Giulia”:
dal km 158+345 (Trieste/Bivio Faccanoni) al km 161+150 (zona Bivio ad H)
SR 58 “della Carniola”:
dal km 0+000 (Trieste/Bivio Faccanoni) al km 9+229 (loc. Fernetti)
SR 518 “di Devetaki”:
intero tronco (loc. Devetaki)
SR 519 “di Jamiano”:
intero tronco (loc. Jamiano)
SS 52 “Carnica”:
dal km 20+410 (Villa Santina) al km 64+120 (Passo Mauria)
SR 355 “della Val Degano”:
dal km 0+000 (Villa Santina) al km 31+750 (confine bellunese)
SR 465 “della Forcella Lavardet e Valle San Canciano”:
dal km 10+596 (confine bellunese) al km 49+800 (Sutrio)
SR 251 “della Val di Zoldo e Val Cellina”:
dal km 60+100 (Montereale) al km 97+805 (confine bellunese)
SR 552 “del Passo Rest”:
dal km 0+000 (Priuso) al km 48+600 (Socchieve)
 

venerdì 2 dicembre 2011

Tensione elettorale in Congo(Radiovaticana)


◊   Diverse religiose sono state attaccate nell’arcidiocesi di Kananga in relazione al clima teso nel quale si sono svolte le elezioni presidenziali. Lo ha denunciato l’arcivescovo del luogo, mons. Marcel Madila, in un comunicato giunto all’agenzia Fides. “Attacchi e atti ostili contro le nostre religiose sono avvenuti a Buena Mutu, a Malole, a Katoka, a Bena Leka e in altre località” afferma mons. Madila. Secondo la ricostruzione dell’arcivescovo, “tutto è iniziato nel complesso scolastico di Buena Muntu, dove una religiosa della Congregazione delle Suore della Carità di Gesù e Maria, direttrice della scuola, è stata accusata di essere complice di un tentativo di frode elettorale a favore di un candidato alle presidenziali. La religiosa, che è stata picchiata e sequestrata, ha avuto salva la vita solo grazie all’intervento delle Forze dell’ordine”. Questo episodio, ancora tutto da chiarire, ha provocato una serie di assalti a personale religioso in diverse zone dell’arcidiocesi. Episodi che sembrano legati alle tensioni elettorali. “A Katoka II (un comune di Kananga), due suore diocesane del Cuore Immacolato di Maria di Kananga, che aspettavano tranquillamente di votare, sono state attaccate e colpite, erano pronti persino a bruciarle vive, solo perché il seggio non aveva aperto i battenti all’ora prevista” riferisce mons. Madila, che denuncia altri gravi attacchi contro le religiose dell’arcidiocesi. “In città si susseguono le minacce e gli insulti nei confronti delle religiose e l’immagine della Chiesa è gravemente infangata solo sulla base di semplici sospetti. Allo stadio attuale delle nostre indagini, non vi sono ragioni perché le nostre religiose o la Chiesa siano accusate di complicità in tentate frodi elettorali” afferma l’arcivescovo di Kananga. “Allo stesso tempo, dichiaro con la stessa fermezza che chiunque, prete, religioso o religiosa, si sia reso colpevole di simili reati, verrà sanzionato in conformità alla legge canonica della Chiesa” afferma mons. Madila che ricorda che la Chiesa non prende parte attiva alla vita politica. L’arcivescovo conclude lanciando un appello alla popolazione e in particolare ai giovani, perché non diano ascolto alle notizie false e alle accuse gratuite e non si facciano manipolare “da coloro che vogliono distruggere il vostro avvenire”. (R.P.)

Padre Raniero Cantalamessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia



Sono iniziate stamattina nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico, le Prediche di Avvento, tenute da padre Raniero Cantalamessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia. Oggi, parlando sul tema della Nuova Evangelizzazione, prendendo spunto dalle parabole del Vangelo sulla semina, padre Cantalamessa ha sottolineato che alla base della nuova evangelizzazione deve esserci un atto di fede e di speranza, per indurci a superare pessimismo e rassegnazione. Davanti ad un mondo che si compiace del suo secolarismo e dei successi esclusivamente mondani, apparentemetne refrattario al Vangelo, gli sforzi di annunciare la Parola di Dio vanno accompagnati dalla consapevolezza che proprio Dio s ... More

Mariah Manisha era una ragazza cattolica di Faisalabd

ASIA/PAKISTAN - Ragazza cattolica uccisa a Faisalabad: una "martire della fede"

Faisalabad (Agenzia Fides) - La Chiesa cattolica locale la definisce "una martire della fede": Mariah Manisha era una ragazza cattolica di Faisalabd uccisa una settimana fa da un uomo musulmano che l'ha sequestrata e che intendeva sposarla. P. Zafal Iqbal, parroco cattolico di Khushpur, dove vive la famiglia della 18enne Mariah, riferisce a Fides che "la ragazza ha resistito, non ha voluto convertirsi all'islam e non ha sposato quell'uomo, che per questo l'ha uccisa. E' una martire".
Il caso è stato portato da p. Iqbal all'attenzione della Commissione "Giustizia e Pace" e del Vescovo di Faisalabad, Mons. Joseph Cutts. "Il colpevole è stato arrestato e la polizia sta indagando. Speriamo che venga fatta giustizia, mentre la comunità è triste e sconvolta" nota a Fides p. Iqbal. "Casi come questi avvengono quotidianamente in Punjab" conferma a Fides p. Khalid Rashid Asi, Vicario generale della diocesi di Faisalabad. "E' molto triste, i cristiani, spesso le ragazze, sono vittime indifese".
Un altro caso, risolto nei giorni scorsi, è quello del 72enne cattolico di Faisalabad, Rehmat Masih, liberato una settimana fa, dopo 2 anni di carcere e di immani sofferenze, in seguito a un falsa accusa di blasfemia. (PA) (Agenzia Fides 2/12/2011)

Seconda domenica di avvento nel deserto di Giuda



Per la rubrica "Parola e Luoghi - meditazioni in Terra Santa" a cura dello Studium Biblicum Franciscanum,

P. Alessandro Cavicchia ci offre una riflessione sulla Seconda Domenica di Avvento, nel Deserto di Giuda...

"Gesu Cristo e' la consitenza della storia umana, della storia di ciascuno di noi...E' solo la sua presenza che da' significato alla storia in cui ciascuno di noi e' immerso, che da' gusto al lavoro e agli affetti. Lui e' il centro del cosmo e della storia. Il personaggio di Giovanni Battista e' l'emblema del metodo che Gesu' usa per lasciarsi incontrare da tutti noi, perche' l'incontro con Gesu' avviene attraverso l'incontro con persone affascinanti che non si puo' far a meno di seguire. E il fascino di Giovanni attira la gente perche' indica l'unico capace di attrarre davvero la vita dell'uomo." More