martedì 14 agosto 2012

Mercoledi 15 agosto 2012



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    ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)
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La dormizione Gerusalemme: Maria e gli apostoli
 nel cenacolo
PRIMA LETTURA (Ap 11,19; 12,1-6.10)
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi
.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 44)
Rit: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.


Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26)
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,39-56)
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, Maria, Madre del Signore, splende sul cammino del popolo di Dio, segno di sicura speranza e consolazione. Per mezzo di lei, arca della nuova alleanza, la provvidenza del Padre ci dona Cristo parola e pane di vita eterna.

L  - Preghiamo insieme cantando [dicendo]:

O Maria, Madre di Dio,

intercedi per noi presso il tuo Figlio.

1.      Perché la Chiesa possa essere nel nostro tempo segno della presenza del Signore che sostiene i deboli e innalza gli umili, preghiamo.

2.      Perché nella nostra vita, specie in questo tempo di ferie, ci sia tempo e attenzione per porsi all’ascolto della Parola di Dio ed assumere decisioni vitali ad essa ispirate sull’esempio della Vergine Madre, preghiamo.

3.      Perché l’incontro con il Signore susciti anche in noi gesti di accoglienza e carità come sono stati vissuti da Maria santissima, preghiamo.

4.      Perché coloro che sono alla ricerca di un senso nella vita, guardando al cielo dove è stata assunta la Vergine Immacolata, possano scoprire la salvezza e il significato dell’esistenza come doni di Dio, preghiamo.

5.      Perché nel nostro agire vi sia attenzione alle situazioni di povertà e miseria presenti nel nostro contesto e nei popoli colpiti dalle calamità naturali, dai disastri umani, dalle carestie e dalla fame, preghiamo.

6.      Perché la situazione di crisi economica ci renda consapevoli dello sfruttamento eccessivo delle risorse della terra a favore delle poche popolazioni ricche e susciti in noi la conversione, preghiamo.

7.      Perché il porsi dei cristiani di fronte alla morte possa essere segnato dalla speranza suscitata dalla risurrezione di Cristo, preghiamo.

8.      Perché i nostri cari defunti possano godere della gioia senza fine nella comunione con Dio, con Maria santissima e tutti i santi, preghiamo.

C – Accogli, o Padre, la preghiera del tuo popolo e fa' che contemplando il mistero di Maria, associata in corpo e anima al trionfo del tuo Figlio, riconosciamo in ogni persona umana il segno della tua immagine e il riflesso della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.




venerdì 10 agosto 2012

Torviscosa e la sagra analcolica

Anche quest’anno la comunità parrocchiale di Torviscosa riproporrà nei giorni 15-17 agosto 2012 la coraggiosa scelta di rendere la sagra paesana una sagra analcolica, affinché sia un forte appello rivolto a tutti ad interrogarsi sul problema dell'alcol, a porre un piccolo ma tangibile segno che qualcosa si può fare, a scoprire che anche senza alcol ci si può divertire ugualmente.
Se volete sostenere questa iniziativa o semplicemente passare una serata in allegria...
vi aspettiamo!!!
mandi mandi


Si segnala in particolare:
giovedì 16 agosto
presso il tendone festeggiamenti di Torviscosa (accanto alla chiesa)
ore 22.00: saluto delle autorità e presentazione della mostra con il materiale iconografico e video prodotto in alcuni percorsi di promozione dell'agio e di prevenzione delle devianze giovanili attuati sul nostro territorio


Domenica 12 agosto 2012


    XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (1Re 19,4-8)
Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.


Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò.
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.


Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (Ef 4,30-5,2)
Camminate nella carità come Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,41-51)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita
. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Al Padre della Misericordia, che non abbandona mai i suoi figli donando loro il Pane disceso dal cielo, innalziamo con fiducia la nostra preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Aumenta, Signore, la nostra fede.

1.     Per la Chiesa: perché ogni suo membro si senta continuamente chiamato a rinunciare alla tentazione di vivere un cristianesimo per “auto-didatti” e sappia, invece, umilmente affidarsi a Dio che nutre i suoi figli. Preghiamo.

2.     Per chi, come Elia, si sente stanco e sfiduciato: perché sappia trovare nel Pane eucaristico la forza per affrontare il cammino quotidiano. Preghiamo.

3.     Per quanti stanno soffrendo sulla propria persona e nelle rispettive famiglia la crisi economica causata da chi si è appropriato indebitamente dei beni dei poveri: siano sostenuti dal Pane disceso dal cielo e dalla nostra generosa carità. Preghiamo.

4.     Per la nostra Comunità parrocchiale: perché sappia rinnovare ogni giorno il suo impegno nel segno della carità, riconoscendo in ogni uomo il Cristo che chiede di essere accolto e servito, preghiamo.

5.     Per noi qui riuniti, in questo tempo di ferie e di facile smarrimento spirituale: perché partecipando alla mensa della Parola del Signore e a quella del suo Corpo e del suo Sangue, riceviamo la forza per vivere nella speranza e nell’amore, preghiamo.

C – Guida, o Padre, la tua Chiesa pellegrina nel mondo, ascolta ed esaudisci la sua preghiera, sostienila con la forza del cibo che non perisce, perché, perseverando nella fede di Cristo, giunga a contemplare la luce del tuo volto. Per lo stesso Cristo nostro Signore.   T - Amen.





Il divertimento che ha bisogno delle forze dell'ordine? E' friuli questo?

Sabato sera, c'è il pullman by night per Lignano   versione testuale
Al via il servizio gratuito per scongiurare le stragi del sabato sera.
Collaborazione con i Carabinieri per i controlli "anti spaccio"

UDINE (9 agosto, ore 13.40) - Divertimento sicuro e soprattutto senza sballo e senza droghe. Le corriere notturne per Lignano partiranno sabato 11 agosto e garantiranno un servizio safety per i giovani che vogliono recarsi nelle località balneari senza rischiare la vita. Il servizio, del tutto gratuito, va incontro alle esigenze di garantire l’incolumità, evitando però che sulle corriere avvengano scambi o vendite illecite. L’assessore provinciale ai Trasporti, Franco Mattiussi, mette le mani avanti: “Grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine, l’Arma dei Carabinieri in primis, si assicurerà la dovuta vigilanza sui frequentatori delle corriere, in modo che chi ha intenzioni illegali (spaccio e acquisto di sostanze stupefacenti) venga bloccato prima che si verifichino fatti spiacevoli”.

Lo slogan dell’iniziativa “Con il pullman vieni a divertirti... Sicuro!” si associa anche allo slogan “Con il Pullman vieni a divertirti... Senza droghe”. Massima allerta pertanto sui rischi di devianza con l’obiettivo di rendere davvero sicuro, sotto ogni punto di vista, il servizio by night, come hanno spiegato nel corso della conferenza stampa, i vertici della Saf di Udine e l’Assessorato provinciale.
 
Per utilizzare la corriera è necessario prenotare sul sito divertirsisicuri@saf.ud.it
Chi non lo farà, potrà comunque essere accolto nei posti che eventualmente restassero disponibili, in quanto non occupati.
I pullman by night vengono attivati nei giorni 11, 14, 15, 18, 25 agosto e 1 settembre alle ore 22.30 e rientrano da Lignano i giorni successivi (12, 15, 16, 19, 26 agosto e 2 settembre) alle ore 5.30.

Per l’assessore Mattiussi si tratta di “un’occasione da sfruttare in maniera pulita e responsabile: la partnership stretta con l’azienda Saf va nella direzione di sostenere attivamente la sicurezza, per scongiurare le stragi del sabato sera e in generale quelle che si registrano spesso dopo l’uscita dalle discoteche, inoltre ha l’obiettivo di dare l’opportunità ai giovani di scegliere, consapevolmente, un’alternativa all’auto”.

mercoledì 8 agosto 2012

AFRICA/NIGERIA - "Boko Haram minaccia cristiani e musulmani" dice Mons. Onaiyekan

Abuja (Agenzia Fides)- L'attacco alla moschea di Okene dimostra la vera natura di Boko Haram" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja, commentando l'assalto condotto contro la Moschea centrale di Okene nello Stato di Kogi, 24 ore dopo la sparatoria nella Deeper Life Bible Church at Otite, sempre nello stesso Stato, nella quale sono rimaste uccise almeno 20 persone. Nell'assalto alla moschea 4 persone sono state uccise, inclusi due militari di guardia.
"Boko Haram rappresenta una minaccia per tutti, non solo per noi cristiani" afferma Mons. Onaiyekan. "Non è la prima volta che viene attaccata una moschea, ma gli attacchi precedenti contro le moschee non hanno avuto lo stesso risalto degli attacchi contro le chiese cristiane, forse perché quando gruppi islamici attaccano una moschea non fa notizia" prosegue l'Arcivescovo.
"Dobbiamo metterci in testa che siamo di fronte ad un gruppo di criminali che tutti noi nigeriani, cristiani e musulmani, dobbiamo affrontarlo insieme" sottolinea Mons. Onaiyekan.
L'Arcivescovo nota anche che "Okene è una comunità in grande maggioranza islamica, nella quale vive una forte minoranza cristiana, ed è uno degli esempi dove cristiani e musulmani vivono insieme, a partire dalle stesse famiglie. Quindi non è possibile dividere quella comunità tra cristiani e musulmani". "L'attacco a Okene apre una fase nuova perché vi sarà una risposta da parte della popolazione locale. So per certo che i dirigenti musulmani e cristiani discutono come affrontare la minaccia comune" rivela Mons. Onaiyekan.
Mons. Onaiyekan si mostra prudente nel descrivere il fenomeno di Boko Haram come una persecuzione mirata esclusivamente contro i cristiani. "Non abbiamo statistiche precise ma si può affermare che le vittime musulmane di Boko Haram sono più numerose di quelle cristiane" dice l'Arcivescovo. "Questo perché Boko Haram semina violenza soprattutto nel nord-est, dove la popolazione è in gran parte musulmana: attaccano mercati, uffici statali e comandi della polizia e dell'esercito. La scorsa settimana hanno cercato addirittura di uccidere uno dei più importanti capi tradizionali del nord-est mentre usciva da una moschea".
"È vero, peraltro, che i terroristi di Boko Haram attaccano le chiese e affermano di volere cacciare i cristiani. Ma questo non toglie che questa gente non rappresenta la comunità islamica nigeriana. È quello che stiamo cercando di far comprendere all'estero. Esistono dei gruppi cristiani che sostengono la tesi della persecuzione dei cristiani. Avranno le loro ragioni ma io dico che bisogna affermare la verità perché la verità è ciò che ti salva" conclude Mons. Onaiyekan. (L.M.) (Agenzia Fides 8/8/2012)

lunedì 6 agosto 2012

ASIA/SIRIA - "Non accettate armi e non scendete in campo": i leader cristiani dicono no alla guerra confessionale

Damasco (Agenzia Fides)-I leader religiosi cristiani hanno dato raccomandazione ai fedeli di non accettare armi e di non schierarasi nel conflitto civile secondo quanto riferiscono all'Agenzia Fides fonti locali da Aleppo. "Non vogliamo diventare un altro gruppo antagonista" dicono le nostre fonti, che esprimono profonda preoccupazione per la dimensione comunitaria che sta prendendo la guerra civile in Siria, alimentata anche dall'estero. Ad esempio ai gruppi curdi che ormai controllano alcune zone di frontiera con la Turchia e l'Iraq, si contrappongono almeno due formazioni turcomanne.
"Siamo siriani e vogliamo vivere in pace con tutti gli altri siriani. Vogliamo la pace e la concordia" sottolineano le fonti di Fides, che raccontano di "forti combattimenti in alcuni quartieri di Aleppo e di tantissimi morti, forse di più delle cifre che riferiscono i media. Non abbiamo statistiche ma abbiamo raccolto testimonianze di ospedali pieni di cadaveri". (L.M.) (Agenzia Fides 6/8/2012)

Foglio della domenica 5 agosto 2012


mercoledì 1 agosto 2012

Domenica 5 agosto 2012


    XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Es 16,2-4.12-15)
Io farò piovere pane dal cielo per voi.


Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)
Rit: Donaci, Signore, il pane del cielo.


Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.

L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.

SECONDA LETTURA (Ef 4,17.20-24)
Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,24-35)
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, Gesù ci esorta a una vita nuova, quella dei figli di Dio. Il Padre, che ha cura dei suoi figli, manda per noi dal cielo il vero nutrimento: ha mandato il Figlio suo Gesù a camminare per le strade del mondo. Per questo dobbiamo accogliere con fede la sua Parola. Preghiamolo perché ci aiuti a farne il nostro nutrimento.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Ascoltaci, Signore!

1.      Per la santa Chiesa ed i suoi pastori: a quanti sono solo preoccupati del benessere materiale, ricordino con coraggio che le persone hanno esigenze più profonde, che solo la fede cristiana e la Parola  ed il Pane di Vita possono saziare. Preghiamo.

2.      Per coloro che hanno autorità sulle nazioni: non riducano il progresso umano a solo benessere materiale. Sappiano vedere le esigenze più profonde della persona umana: la sicurezza affettiva nella famiglia unita, l’educazione dei figli, il superamento della solitudine, la gioia nell’impegno e nella solidarietà. Preghiamo.

3.      Per quanti vivono nell’insicurezza, nella disperazione, nella solitudine: trovino nella Parola e nell’Eucaristia la vicinanza di Dio, fiduciosi che la vita è un dono di Dio e che egli è sempre accanto a noi. Preghiamo.

4.      Per coloro che sono in ferie: nel tempo del riposo non cedano alle seduzioni e alle passioni ingannatrici, ma cerchino e godano la vera felicità, la cui Sorgente è nella Parola di Dio e dell’Eucaristia. Preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale: sappia cercare e riconoscere il cibo che sazia la nostra fame e sete di felicità, allontanando ciò che è effimero. Preghiamo.

6.      Per noi qui riuniti nella Pasqua della settimana: nella certezza che chi mangia del Pane di Dio non avrà mai più fame, né sete in eterno, non ci stanchiamo di anelare a questa Fonte di Vita che non ha fine, per essere lieti nella comunione con Dio e con i fratelli. Preghiamo.

C – O Padre, che hai mandato il tuo Figlio per darci il cibo che dura per la vita eterna, esaudisci le nostre domande e aumenta la nostra Fede nella tua Parola, perché possiamo più e meglio identificarci nell’Uomo nuovo, Cristo Gesù nostro Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.






AFRICA/LIBIA - Sicurezza precaria a Bengasi tra Attentati, rapimenti e assalti a prigioni

Tripoli (Agenzia Fides)-Bombe, rapimenti e assalti a prigioni: la sicurezza a Bengasi, capitale della Cirenaica (Libia orientale) appare ancora precaria a circa 9 mesi dalla fine della guerra civile e del rovesciamento del regime di Gheddafi.
Nella mattinata del 1° agosto un ordigno esplosivo ha danneggiato la sede locale dell'intelligence militare. L'attentato (che non ha provocato vittime ma gravi danni materiali, estesi anche gli edifici adiacenti), non è stato ancora rivendicato, ma secondo un alto ufficiale della sicurezza, dal 20 luglio, giorno di inizio del Ramadan, vi sono stati diversi attentati contro sedi delle forze di sicurezza e simboli del deposto regime.
Nella notte del 31 luglio, ignoti hanno assalito la prigione dove era detenuto Salem al-Obeidi, liberandolo. Questi è accusato di aver ucciso Abdel-Fattah Younis, l'ex Ministro degli Interni di Gheddafi che era divenuto uno dei leader degli insorti. Younis fu ucciso nel luglio 2011 in circostanze che non sono ancora state chiarite.
Infine 7 rappresentanti della Mezzaluna Rossa iraniana sono stati rapiti nella notte tra il 30 e il 31 luglio, mentre rientravano in hotel. I membri della delegazione sono stati intercettati da un gruppo armato che li ha caricati a bordo di diverse auto e trasferiti in un luogo sconosciuto. il conducente libico del veicolo su cui viaggiavano è rimasto libero. (L.M.) (Agenzia Fides 1/8/2012)

domenica 29 luglio 2012

Estate 2012 a San Giorgio: agosto

Oggi serie di ricorrenze ebraiche: se non le conosci, buona ricerca!

Oggi è Tisha BeAv, un giorno di rimembranza di lutto per l'Ebraismo. La ricorrenza avviene in memoria di numerosi eventi luttuosi per il popolo ebraico:
distruzione del Primo Tempio da parte delle truppe di Nabuccodonosor (586 a.C.),
distruzione del Secondo Tempio da parte delle truppe di Tito (70 d.C.) sconfitta degli insorti guidati da Bar Kochba (135 d.C.)
distruzione di Gerusalemme (136 d.C.) e inizio della diaspora.

sabato 28 luglio 2012

Domenica 29 Luglio 2012



Chiesa di Tabga:
nel chiostro un laghetto con pesci accoglie
i pellegrini
    XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (2Re 4,42-44)
Ne mangeranno e ne faranno avanzare.


Dal secondo libro dei Re

In quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 144)
Rit: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.


Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA (Ef 4,1-6)
Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,1-15)
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre affinché apra la sua mano creatrice e sazi la fame di ogni vivente.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Sazia la nostra fame, Signore

1.     Fortifica, con il pane della vita, la santa Chiesa. Sappia incontrare l’uomo nei suoi bisogni concreti e sia disponibile a saziare la sua fame del corpo e dello spirito. Preghiamo.

2.     Suscita nel cuore di ogni uomo sentimenti di fraterna condivisione. Ascoltando il grido di aiuto di chi soffre, specie in questo tempo di crisi economica mondiale, sappia essere solidale in ciò che è e in ciò che possiede. Preghiamo.

3.     Purifica gli occhi e il cuore dei tuoi figli e rendili capaci di cogliere i segni della tua presenza. Dona loro di vivere la comunione con te nella preghiera, nell’ascolto della tua Parola e nella carità. Preghiamo.

4.     Apri la tua mano e sazia con l’abbondanza dei tuoi doni la folla di uomini e donne che cerca il senso dell’esistenza. Ogni giorno venga a te affamata di quel cibo che dura per la vita eterna. Preghiamo.

5.     Vieni incontro a tutti coloro che trascorrono il tempo delle vacanze. L’esperienza del riposo e della distensione rechi loro sollievo al corpo ed allo spirito. Vivano nella continua ricerca di te e sentano sempre il bisogno di attingere al Banchetto del tuo Figlio. Preghiamo.

6.     Aiutaci, partecipando alla Mensa eucaristica, a superare il male delle nostre paure e insicurezze. Il nostro desiderio di incontrarti trovi in te risposta generosa. Preghiamo.

C – O Dio, Signore della storia e del tempo, guarda alla nostra supplica: sotto il peso delle fatiche quotidiane, donaci uno sguardo fiducioso nel futuro e mani operose, capaci di costruire con te il Regno che viene. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.






venerdì 27 luglio 2012

ASIA/LIBANO - Dal Papa un messaggio per la pace in Siria e la libertà religiosa in Medio oriente

Beirut (Agenzia Fides) - "La visita di Papa Benedetto XVI in Libano rappresenta un grande speranza per il Libano, un messaggio di pace per la Siria ed è un invito alla libertà religiosa in tutto il Medio Oriente": lo afferma in un colloquio con l'Agenzia Fides p. Paul Karam, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Libano. Il Direttore riferendo della grande attesa nella popolazione libanese, ritiene che "il viaggio riporterà attenzione sul tema della libertà religiosa, mentre vediamo chiaramente l'ascesa del fondamentalismo islamico". "Il Papa - dice p. Paul - come fece oltre dieci anni fa Giovanni Paolo II, porta un messaggio profetico di rifiuto della guerra e della violenza, di proposta di valori basilari come la libertà religiosa e i diritti umani".
Il Direttore delle POM nota: "La visita del Papa anticipa l'Anno della Fede, che inizia a ottobre. È un segno di provvidenza per rilanciare l'impegno cristiano nei paesi del Medio Oriente".
L'area è scossa dal conflitto siriano: "Per la Siria, il Papa porterà il messaggio che Cristo ci insegna: pace, dialogo, tolleranza, accettazione dell'altro. I fedeli cristiani della Siria - racconta - sono preoccupati perché sono esposti alla violenza e vulnerabili. Aspettano con grande ansia e speranza l'arrivo del Papa. L'appello per la pace in Siria deve essere più forte anche per la comunità internazionale, perché si promuova il dialogo fra le parti in lotta. "La violenza non ha mai risolto i problemi", prosegue . "L'unica via è incontrarsi per un negoziato, nel rispetto reciproco, per il benessere di tutti i cittadini. Occorre riallacciare i fili del dialogo, secondo credibilità, trasparenza e verità". "Spero che la visita del Papa - conclude - possa rinnovare fra i cristiani della Siria la responsabilità di una autentica testimonianza cristiana, verso il dialogo e la solidarietà, sempre alla luce della verità che è Cristo". (PA) (Agenzia Fides 27/7/2012)
ASIA/SIRIA - L'opposizione siriana apre al dialogo: "No alla violenza e alla guerra civile"

Roma (Agenzia Fides) - "Non è troppo tardi per salvare il nostro paese. Pur riconoscendo il diritto dei cittadini alla legittima difesa, ribadiamo che le armi non sono la soluzione. Occorre rifiutare la violenza e lo scivolamento ver­so la guerra civile perché met­tono a rischio lo stato, l'identità e la sovranità nazionale": così recita il messaggio diffuso da un gruppo di esponenti dell'opposizione siriana, riuniti a Roma in un incontro organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Il gruppo, guidato da Abdulaziz Alkhayer del "National Coordination Body" e formato da sedici rappresentanti dei partiti dell'opposizione siriana, ha diffuso un appello che invita tutte le parti coinvolte a trovare "una soluzione pacifica al conflitto siriano" tramite un "patto nazionale comune".
"Sappiamo che la Siria, luogo di convivenza di religioni e di popoli diversi, corre oggi un rischio mortale che incrina l'unità del popolo, i suoi diritti e la sovranità dello stato", recita il Documento finale, inviato all'Agenzia Fides. Le potenze straniere, si afferma, non devono "incitare alla militarizzazione" mentre si invita l'Esercito Siriano Libero a "partecipare a un processo politico per giungere a una Siria pacifica, sicura e democratica".
La soluzione politica, che dovrebbe essere guidata dall'Onu, implica dei passi da parte del regime: "Il cessate il fuoco, il ritiro degli apparati militari, la liberazione dei detenuti e dei rapiti, il ritorno dei profughi, gli aiuti di emergenza alle vittime, un vero negoziato globale senza esclusioni che sarà completato da una vera riconciliazione nazionale basata sulla giu­stizia". (PA) (Agenzia Fides 27/7/2012)

giovedì 26 luglio 2012

Sappada friulana? Quaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaasi!

Sappada e Cinto Caomaggiore a rischio   versione testuale
Iniziato l'iter in Senato, ma c'è il rischio che l'iter parlamentare non si completi entro fine legislatura. Saro: tutti gli emendamenti in Commissione entro il 2 agosto
Nella foto: Sappada.
Nella foto: Sappada.
SAPPADA (26 luglio, ore 9.40) - Le provocazioni sui Comuni di confine sono tante, a volte plateali. A parte Sappada e Cinto Caomaggiore sono ben 14 gli enti locali del vicino Veneto che sono intenzionati a chiedere il referendum per traslocare in Friuli-Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, in questi giorni non fa altro che ripetere che lui ci sta: «Sosterremo ogni comunità locale che vorrà il distacco, in questo modo arriveremo alla disgregazione del Veneto e vedremo, a questo punto, che cosa saprà fare Roma. Ci darà o no l’autonomia fiscale? Noi non vogliamo cancellare la specialità del Friuli-Venezia Giulia, ma rivendichiamo analoghe prerogative».
Provocazioni, appunto.
 
È cosa seria, invece, quanto sta accadendo per Cinto Caomaggiore e, soprattutto, per Sappada, che hanno ricevuto il via libera del Veneto. La prima commissione Affari costituzionali del Senato ha esaminato, a cominciare da martedì 24 luglio, i disegni di legge sul passaggio dei due Comuni veneti al Friuli-Venezia Giulia. A confermarlo, in precedenza, erano stati lo stesso presidente della Commissione, sen. Carlo Vizzini, e il relatore dei due provvedimenti, sen. Stefano Ceccanti, al presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, Maurizio Franz, e al suo collega, vicepresidente dell’Assemblea del Veneto, Matteo Toscani, che l’altra settimana hanno guidato nella capitale una delegazione di cui facevano parte il sindaco di Cinto Caomaggiore, Renato Querini con il consigliere comunale Gianluca Falcomer, e una delegazione di cittadini di Sappada promotori del referendum. Sono stati proprio Franz e Toscani ad attivarsi per ottenere l’incontro, con il fine preciso di accelerare l’iter legislativo previsto per il passaggio dei due comuni in questione dalla Regione Veneto alla Regione Friuli-V.G. Il sen. Vizzini, dal canto suo, ha messo in evidenza come le istituzioni debbano tenere in debito conto le volontà espresse dalle due comunità di Cinto Caomaggiore e di Sappada, che si sono concretizzate con i due referendum, ma ha anche sottolineato il peso che deriva dai pronunciamenti dei due Consigli regionali a supporto di quanto chiedono i cittadini. «Sono storiche, geografiche, culturali, di affinità linguistica e non solo economiche le ragioni sulle quali si fondano le richieste dei due Comuni», hanno sottolineato il presidente Franz e il vicepresidente Toscani, ed è per questo che l’auspicio è che la volontà di tanti cittadini possa trovare una risposta positiva da parte delle istituzioni.
 
La volontà di procedere speditamente con l’iter legislativo è stata confermata anche dai senatori Ferruccio Saro e Gianvittore Vaccari, primi firmatari dei due disegni di legge, che pensano di giungere al voto in I Commissione di Palazzo Madama già prima della pausa estiva dei lavori. Saro ha riferito che il termine per la presentazione in Commissione Affari istituzionali al Senato degli emendamenti alle proposte di legge relative al passaggio dei due comuni al Friuli-Venezia Giulia è stato fissato per il 2 agosto. «'Dopo il parere della quinta Commissione Bilancio - ha aggiunto Saro - il testo verrà esaminato dalla Commissione. Quindi l'iter prosegue positivamente e mi auguro che nella prossima seduta il provvedimento - ha concluso - possa essere approvato''.
 
Vizzini stesso ha ammesso che ci sono tutte le condizioni per dire di sì; importantissima, ad esempio, è l’adesione della Regione Veneto, intervenuta di recente. Ma, come ci è stato anticipato, non c’è da farsi troppe illusioni che Sappada possa traslocare in Friuli entro la fine di questa legislatura. Dopo il passaggio in Commissione c’è quello in aula di Palazzo Madama. La proposta deve quindi transitare alla Camera, prima in Commissione Affari costituzionali e poi a Montecitorio. In 8-9 mesi è difficile che questo percorso si completi. Anche perché alla Camera pare che non ci sia lo stesso favore e lo stesso fervore che si danno quasi per scontati al Senato. C’è il rischio, dunque, che si debba ricominciare tutto da capo con la prossima legislatura. Ma c’è anche un altro fattore ad incidere: la scomposizione delle Province. Potranno mai Sappada e Cinto Caomaggiore arrivare tranquillamente in Friuli se fra Udine e Pordenone non si troverà l’accordo sul nuovo assetto delle autonomie locali? Intanto il presidente Franz ed il vicepresidente Toscani concordano sul ruolo che potranno avere questi due Comuni. «Ci sarà il nostro massimo impegno per avviare in futuro nuove collaborazioni in ambito economico, turistico, culturale».


mercoledì 25 luglio 2012

Dal Portale della Diocesi arrivano: le emozioni dei genitori

LE EMOZIONI DEI GENITORI



Sono giorni d'emozione e attesa anche per le famiglie degli atleti friulani che parteciperanno alle Olimpiadi di Londra. "Ho sentito Alice poco fa, era particolarmente tesa", spiega Ida Mizzau (ASCOLTA L'INTERVISTA), mamma della nuotatrice di Beano di Codroipo (nella foto con la figlia) che sarà impegnata in due staffette: 4x200 e 4x100. Andrà a Londra anche la famiglia Navarria al completo per seguire le gare della spadista di Carlino, Mara, che sarà in pedana per la gara individuale e quella a squadre di spada. "E' molto legata a noi, la sosterremo dagli spalti", racconta il padre Diego Navarria (ASCOLTA L'INTERVISTA).

domenica 22 luglio 2012

Strage di Denver da Radiovaticana(21/07/2012)

  Un intero Paese sotto shock, dopo la strage della follia ieri a Denver, in Colorado, in cui hanno perso la vita 12 persone: 30 i feriti, di cui 11 in condizioni gravi. Il tutto è avvenuto ad una prima cinematografica. Il Killer, è stato fermato dalla polizia che ha trovato numerose armi in suo possesso, tutte acquistate legalmente, e la sua casa è piena di esplosivi non facili da disinnescare: per questo l'appartamento sarà fatto esplodere. Esclusa la pista terroristica. Di tragedia senza senso parla il presidente Usa Obama che ha interrotto la campagna elettorale e nel suo discorso del sabato ha promesso che sarà fatto di tutto per assicurare che venga fatta giustizia per questo crimine atroce. Dagli Stati Uniti, ci riferisce Elena Molinari:

Ha fatto irruzione nel cinema affollato vestito da battaglia, con un fucile automatico, una carabina e una pistola a ripetizione. James Holmes si era preparato da mesi ai suoi 15 minuti di fama, e per ottenerli non ha esitato a uccidere 12 persone. Poi si è lasciato prendere, rifiutando di collaborare con gli inquirenti. Nessuno ha dubbi che il 24enne studente post universitario sia folle, e pochi si sorprendono che, pur avendo problemi psicologici, abbia comprato i suoi fucili legalmente. Stupisce invece che ieri in America si sia parlato così poco di maggiore controllo delle armi. I due candidati alla presidenza Obama e Romney, non vi hanno fatto cenno, e nemmeno le autorità locali. Persino le associazioni contro le armi hanno taciuto, quasi non credano più che qualcosa possa cambiare. Lunedì Holmes comparirà in tribunale, davanti alle telecamere. E se l’Fbi ha rassicurato che la strage è un caso isolato e non legato al terrorismo, nessuno può assicurare che Holmes non ispiri qualche altro squilibrato. “Non riusciremo mai a capire queste tragedie senza senso" – ha detto ieri Obama. Oggi è un giorno di preghiera e riflessione.

Ma come spiegare una tragedia di questo tipo? Paolo Ondarza lo ha chiesto a Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione psichiatri e psicologi cattolici:

R. - Dietro queste stragi ci sono dei corto circuiti della follia che in realtà sono preannunciati in anticipo. Se andiamo a vedere, abbiamo tanti segnali che ci preannunciano che qualcosa non va, di fatto poi, rimaniamo scioccati per la rapidità con la quale il corto circuito si innesca.

D. - Testimoni riferiscono che l’uomo che ha compiuto questa strage, era vestito in un modo molto singolare: sembrava travestito da un nemico di Batman, il supereroe protagonista del film al quale stavano assistendo gli spettatori presenti...

R. – É probabile che dietro questa strage ci sia una convinzione delirante di essere all’interno di una storia: forse il killer si è identificato in qualche personaggio uccidendo i fan, gli amici di Batman.

D. - Parliamo della follia di un singolo o di un disagio sociale più esteso?

R. - In generale il disagio psichico è in incremento. Secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, un adulto su quattro, nei prossimi anni, avrà bisogno di cure psichiatriche e la depressione sarà la seconda causa di malattia e di invalidità al mondo. In particolare dobbiamo però dire che gran parte della sofferenza non viene intercettata. L'inidviduo vive una sofferenza incredibile al proprio interno: questa sofferenza poi esplode attraverso gesti eclatanti: noi apriamo gli occhi e ci rendiamo conto troppo tardi di ciò che sta succedendo.

D. - E cosa dire della collocazione geografica, del luogo in cui è avvenuta la strage. C’è chi subito ha detto:”Non puntiamo il dito contro gli Stati Uniti d’America”, visto che già in passato negli Usa si sono verificati episodi analoghi...

R. - La follia è ubiquitaria e democratica; colpisce in modo indistinto ricchi, poveri a tutte le latitudini. Certo, si esprime in modo diverso a seconda delle culture. Non c’è dubbio che se c’è un accesso più facile alle armi questo ovviamente ha un riflesso nelle manifestazioni della follia. Insomma, di fatto la follia sembrerebbe appartenere a tutto il mondo. Dovremmo interrogarci su quanto poco investiamo nella prevenzione del disagio psichico e su quanto continuiamo a trascurarlo.

sabato 21 luglio 2012

Tubone, archiviazione articolo del Messaggero Veneto

       

Denver

Cosa facciamo dopo la strage di Denver se il mondo, gli USA, i genitori non cambiano? Perchè tutte le categorie umane c'erano in quella sala? Che ci stavano a fare bambini così piccoli in quella sala? Noi genitori educhiamo i figli e la società poi...
Sere fa ho notato che qualsiasi tema ci sia in un film all'aperto, i bambini ci sono...perfino i neonati vengono allenati alle musiche assordanti di un film...
Lasciamo perdere la violenza cronica della tele e dei film, adesso sta uscendo nelle sale un horror che più horror non si può, senti il bisogno di un genere così dopo la strage di Denver?

venerdì 20 luglio 2012

Domenica 22 Luglio 2012


    XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Ger 23,1-6)
Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori.


Dal libro del profeta Geremìa

Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.
Perciò dice il Signore, Dio d’Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra
.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.


Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

SECONDA LETTURA (Ef 2,13-18)
Egli è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l’inimicizia.

Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Mc 6,30-34)
Erano come pecore che non hanno pastore.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, nel sangue di Cristo i lontani sono di­ventati vicini, poiché egli è la nostra pace. Per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre, nello Spirito, sicuri che la tenerezza e la compassione di Dio si manife­stano ancora a chi prega con fede.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Guida e sostieni il tuo popolo, Signore.

1.      Per il Papa Benedetto XVI, il nostro Vescovo Andrea Bruno, il nostro Parroco Igino e per tutti i Presbiteri, immagine di Cristo pastore, perché imitando il Maestro possano guidare la Chiesa con amore, saggezza e coraggio, preghiamo.

2.      Per coloro che governano le nazioni, perché amministrino la cosa pubblica imitando Gesù buon Pastore, avendo a cuore i più deboli, coloro che sono più bisognosi, specie in questo tempo di profonda crisi economica, preghiamo.

3.      Per coloro che sono stanchi e oppressi, per tutti coloro che sono sfiduciati e soffrono, perché anche attraverso la preghiera e la testimonianza dei credenti scoprano come Dio è sempre fedele alle sue promesse, preghiamo.

4.      Per tutti quelli che sono alla ricerca di senso per la loro vita, per coloro che sono nel dubbio, per chi vive nella prova, perché possano riconoscere in Gesù e nel suo Vangelo la vicinanza di Dio, che mai si allontana dall’uomo creato a sua immagine e somiglianza, preghiamo.

5.      Per tutte le nostre famiglie, perché possano vivere sempre nell’armonia e nella pace, ponendo al centro il rispetto della persona, la tutela della vita e l’educazione cristiana delle nuove generazioni, preghiamo.

6.      Per ciascuno di noi, perché nella partecipazione all’Eucaristia riconosca la premura di Dio che in Cristo rinfranca l’anima del suo popolo e lo guida per il giusto cammino, preghiamo.

C – Dona ancora, o Padre, alla tua Chiesa, convocata per la Pasqua settimanale, di gustare nella Parola e nel Pane di vita la presenza del tuo Figlio, perché riconosciamo in Lui il vero profeta e pastore, che ci guida alle sorgenti della gioia eterna. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.




giovedì 19 luglio 2012

Da Avvenire un breve video sull'etiopia: atmosfera di grande devozione, con canti, balli e musiche locali, animate da fede e allegria


Dopo la serie dedicata a "Fede e spettacolo", presentiamo un gruppo di brevi clip prodotte da Nova-T che raccontano, con suoni e immagini, il ruolo della musica nelle chiese di missione. Nel quinto video, una processione in onore del cardinale Massaja, cappuccino, missionario, testimone del Vangelo nell'Etiopia della seconda metà dell'Ottocento. Nel video, ci si immerge in una atmosfera di grande devozione, con canti, balli e musiche locali, animate da fede e allegria. La clip è tratta dal dvd "Guglielmo Massaja. Un illustre conosciuto".

La produzione di Nova-T in questi anni ha spaziato dalla vita dei santi alle cronache dalle missioni, dalla storia della Chiesa ai problemi socio-economici, con incursioni nelle guerre dimenticate, che le sono valse diversi passaggi su al-Jazeera. Nova-T realizza siti web, documentari per la televisione e web-documentari, fiction e cartoni animati. La serie di clip, che qui presentiamo su gentile concessione di Nova-T, fa parte della serie "Good No... More

lunedì 16 luglio 2012

Da fb un articolo di Don Mazzi sulle droghe

Caro Saviano, mai sentito parlare di educazione?



D’estate succede spesso che i giornali abbiano poche notizie, o meglio: che le notizie più succulente e ampie siano in calo o in ferie. Poiché i giornali italiani vivono, per buona parte, delle pagine di barzellette, di commenti, di elucubrazioni che hanno a che fare con il mondo politico; poiché il mondo politico è in ferie, devono, sempre i giornali, cercare qualche trafiletto succulento che sostituisca degnamente lo starnazzare del pollaio e il cicaleccio dei bipedi svenduti a qualche pseudo leader da strapazzo.



Ecco la notiziola “succulenta” e degna di segnalazione: “Uruguay, spinello di stato per battere il narcotraffico”. Volendo essere puntigliosi, potremmo dire che chiacchiere su questo tema si fanno da decenni, con alterne adesioni. Ora, eccoci da capo.

“Qualcuno deve pur cominciare. L’Uruguay è un piccolo paese (!) e qui sarà più facile capire se la liberalizzazione funziona”. Anche l’Italia è un paese piccolo, e in un paese piccolo come l’Italia, Milano sarebbe una contrada.

Per questo un assessore di nome Boeri, dopo una botta di sole (perché anche nei paesetti, il sole regala con abbondanza il suo calore) ha deciso di aprire alle droghe leggere.

Ha, inoltre aggiunto, per documentare la serietà di quanto stava dicendo, una noterella biografica: “L’ultima canna me la sono fatta tempo fa. Purtroppo mi viene la tachicardia, e non me la godo più come si dovrebbe!”.

Sempre, credo a causa del caldo, perfino Saviano ha deciso di sprecarsi e sull’Espresso, ha scritto un pezzo illuminato nel quale, lodando quanto accade nel piccolo paese dell’Uruguay, biasima l’Italia, paese nel quale non si fa nulla per battere il narcotraffico e le organizzazioni criminali ne approfittano.

Poi chiarisce e approfondisce: “Una società per dirsi sana e poter funzionare, deve prestare attenzione a tutte le sue parti. Non possono esistere compartimenti stagni. Non voler affrontare il problema del consumo di droghe, se non come un problema di repressione, ha ricadute pesanti”.

Ritorno, ancora una volta, a domandarmi perché persone intelligenti come Saviano, non mettano nel loro vocabolario la parola educazione. Per loro, o c’è la liberalizzazione o c’è la repressione. Dopo anni di esperienze e di testimonianze, si vuole solo e sempre tornare sui luoghi comuni e politicamente corretti. Perché educare, per questi, è politicamente scorretto.

Se ho capito bene, le grandi organizzazioni, si mantengono e prosperano sulla vendita di marijuana! Fortuna vuole che, in contemporanea, arriva una notizia dall’Olanda. Dal 1 gennaio 2013 ha deciso di dare un taglio proprio alla marijuana.

E, cosa molto delicata e intelligente, dice (sempre l’Olanda), che la percentuale di Thc, non deve superare il 15%. In effetti di leggero, oggi, non c’è più niente, soprattutto non è più leggera la famosa droga leggera!