mercoledì 7 dicembre 2011

Domenica 11 Dicembre 2011


    III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE



In viaggio verso il Giordano


PRIMA LETTURA (Is 61,1-2.10-11)
Gioisco pienamente nel Signore.


Dal libro del profeta Isaìa

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Lc 1)
Rit: La mia anima esulta nel mio Dio.


L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.

SECONDA LETTURA (1Ts 5,16-24)
Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Is 61,1)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 1,6-8.19-28)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle carissimi, il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno. Chiediamo un segno della sua potenza e della sua misericordia.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Compi le nostre speranze, Signore.

1.      Per la santa Chiesa, perché il Signore l’aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale nell’attesa del suo Avvento glorioso, preghiamo.

2.      Per quanti cercano un posto nella vita e nella società, perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo.

3.      Per coloro che soffrono nell’infermità, nella miseria e nella solitudine, perché sentano nel nostro fraterno aiuto la vicinanza del Signore che viene, preghiamo.

4.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché nell’attesa del Cristo liberatore compia opere di giustizia e di pace, preghiamo.

5.      Per noi tutti, perché lo Spirito del Padre ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo e di incamminarci con cuore libero e ardente incontro al Signore, preghiamo.

C – O Dio, che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


Giovedì 8 dicembre (6° Anniversario della Consacrazione del Duomo Di San Giorgio di Nogaro)


Cupola della Basilica di Nazaret
    IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA(VI° Anniversario della Consacrazione del Duomo di San Giorgio di Nogaro)



Immagine della Basilica
di Nazaret
PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.

Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella Vergine Madre preservata dal peccato originale
Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova,
che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo.
Per intercessione di Maria immacolata,
innalziamo al Padre la nostra preghiera.

R. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.

1. Perché la Chiesa di Cristo,
a imitazione di Maria vergine e madre,
come sposa santa e immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R.
2. Perché la potenza del Signore
tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato
e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R.
3. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria immacolata
un segno di consolazione e di speranza
in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R.
4. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno
sia accolta e custodita come un valore intangibile
e una benedizione di Dio, preghiamo. R.
5. Perché l'Eucaristia che celebriamo
sia per tutti noi lievito di purezza e di santità,
che ci rinnovi nel corpo e nello spirito, preghiamo. R.

Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore.
Egli è Dio...

martedì 6 dicembre 2011

11 anni

Mons. Mazzocato, pastore da 11 anni   versione testuale
Giovedì 8 dicembre in cattedrale la Chiesa udinese si stringe attorno al suo Arcivescovo

UDINE (5 dicembre, ore 16) - La Chiesa Udinese si stringe attorno al proprio Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, in occasione dell’11° anniversario della sua ordinazione episcopale, avvenuta il 9 dicembre del 2000 in seguito alla sua elezione a Vescovo di Adria-Rovigo. L’appuntamento per tutti i fedeli è per giovedì 8 dicembre, alle ore 18, in Cattedrale.

«Le comunità cristiane hanno sempre amato celebrare il giorno anniversario dell’ordinazione del proprio Vescovo, il "natalis Episcopi": secondo le fonti, infatti, esso risulta essere commemorato fin dal IV secolo – spiega don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio diocesano per la liturgia –. Non stupisce, quindi, che già i repertori liturgici antichi contenessero molti formulari per la celebrazione eucaristica per l’anniversario del giorno "natalizio" del Vescovo. Celebri sono i discorsi tenuti da sant’Agostino nell’anniversario della sua ordinazione, dove il vescovo di Ippona approfitta della circostanza che vede la comunità locale riunita attorno al pastore per chiedere il dono della preghiera affinché il peso del ministero sia più leggero. Ad Agostino fa eco il nostro Cromazio di Aquileia quando, muovendo dall’episodio dell’annuncio angelico ai pastori di Betlemme, esorta i pastori della Chiesa alla vigilanza cristiana per custodire il gregge del Signore».
«Ci conceda il Signore la sua grazia e la sua misericordia – scrive S. Cromazio –, perché possiamo essere sempre vigilanti nella sua fede. Infatti la nostra fede può vegliare in Cristo. Sia sempre vigilante anche la vostra devozione, perché, come l’insegnamento del Vescovo sollecita il suo popolo alle opere di bene, così la devozione del popolo è un incoraggiamento per i Vescovi; e ne risulta che il gregge fa la gioia del suo pastore e il pastore la gioia del suo gregge» (Serm. 32).
 
«In questa solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria – conclude don Della Pietra –, nel cuore del tempo liturgico dell’Avvento, formiamo l’assemblea santa per rendere grazie al Padre per il dono del ministero episcopale di mons. Andrea Bruno Mazzocato e per pregare per lui, convinti che "c’è una speciale manifestazione della Chiesa nella partecipazione piena e attiva di tutto il popolo santo di Dio alle medesime celebrazioni liturgiche, soprattutto alla medesima eucaristia, alla medesima preghiera, al medesimo altare cui presiede il vescovo circondato dai suoi sacerdoti e ministri" (Sacrosanctum Concilium, 41)».

L'arcivescovo di Udine in visita all'Udinese...gazzetta.it

In dubbio Benatia, Abdi, Domizzi e Barreto


Mancavano Benatia, Abdi, Domizzi e Barreto nel gruppo bianconero che nel pomeriggio ha ripreso la preparazione al Bruseschi in vista della sfida al Chievo, prossimo ospite al Friuli domenica pomeriggio (alle ore 15). Il difensore marocchino ha lavorato a parte per recuperare dall'affaticamento muscolare con cui ha convissuto nel corso della partita a San Siro con l'Inter, mentre Abdi deve ancora fare i conti con i postumi dello stiramento all'adduttore che lo ha messo fuori causa fin dalla trasferta di Europa League a Rennes. I due dovrebbero rientrare in gruppo domani, mentre Domizzi, che ha ripreso a correre, deve guarire dal stiramento all'adduttore destro. Barreto si è limitato a svolgere una seduta differenziata in palestra. Prima dell'allenamento la squadra ha ricevuto la visita dell'Arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, conterraneo di Guidolin. Così il tecnico bianconero in conferenza stampa: "Bisogna guardare sempre avanti. Il presente e il futuro diranno se noi abbiamo la possibilità di giocare per una classifica importante. Quello che abbiamo sempre detto e sostenuto non cambia, anche se siamo a un terzo del campionato: il futuro è tutto da scrivere, il presente è tutto da vivere. Faremo di tutto per continuare a vivere questo momento sapendo che troveremo avversari pronti a farci lo sgambetto, perciò guardiamo avanti e pensiamo al Chievo. Sono fiero dei miei giocatori e fiero di essere l'allenatore di questa squadra, ma penso che domenica avremo già un'altra battaglia da vivere".

s.m.

Le bire di San Zorz! da http://www.italgrob.it

Birra Castello SpA ha partecipato all’INTERNATIONAL HORECA MEETING

ccc.jpgNovembre si è chiuso con un ‘importante partecipazione per Birra Castello S.p.A.
Il 28 e 29 Novembre presso l’Hilton Cavalieri di Roma si è svolto l’International Horeca Meeting (IHM), l’importante manifestazione fieristica dedicata ai distributori indipendenti italiani e  al mondo dell’Horeca italiano e internazionale.
Tra i protagonisti dell’evento, Birra Castello spa presente con il proprio stand nel quale è stato possibile degustare i diversi prodotti firmati dal gruppo stesso: Castello, la Birra giovane Senza una Storia, Dolomiti la Birra che nasce e cresce nelle Dolomiti.
l’International Horeca Meeting è stato per il Gruppo Birra Castello S.p.A  anche il palcoscenico per la degustazione di un nuovo “progetto birrario”  che verrà presentato in via ufficiale dai primi mesi del nuovo anno.
L’edizione 2011 dell’International Horeca Meeting è stata scandita da due convegni, quattro tavole rotonde con esperti dell’horeca e moderate da importanti giornalisti.
L’International Horeca Meeting è stata l’occasione in cui il mondo dell’horeca si è messo a confronto con le sue migliori conoscenze e con i protagonisti principali come Birra Castello, lo fa nell’universo birra.

BIRRA CASTELLO Spa
Birra Castello Spa rappresenta uno dei pochi gruppi imprenditoriali italiani del settore birrario. Dal 2006, allo stabilimento di San Giorgio di Nogaro (UD) si è aggiunto quello storico di Pedavena (BL), fondato nel 1897, distintosi da sempre per la qualità dei suoi prodotti, vincitori di numerosi premi internazionali. L’esperienza e il know-how di oltre cento anni di tradizione birraria locale sono state rivisitate dal nuovo management alla luce delle moderne tecniche di gestione e controllo. Oggi è presente nel mercato con i marchi Birra Castello e Pedavena, ai quali recentemente si è aggiunto Birra Dolomiti, prodotto nato da un progetto di filiera locale integrata, vista la tradizionale importanza attribuita al territorio e alla qualità delle materie prime.

lunedì 5 dicembre 2011

ASIA/INDIA - Film blasfemo su Gesù Cristo: arrestati regista e produttore, i Vescovi ne chiedono il ritiro

 
Mumbai (Agenzia Fides) - Tre persone sono state arrestate a Mumbai perché responsabili di un film blasfemo contro Gesù Cristo. Dopo giorni di proteste delle organizzazioni cristiane come il "Catholic Secular Forum" (CSF), Ejaz Ahmed (regista), Washim Sheikh (produttore di Bollywood) e KA Jauhar (pubblicitario), sono finiti in carcere per il film "Who's there". Le accuse vanno da "ferire i sentimenti religiosi", "intento malizioso", "insulto alle credenze religiose", oltre che violazione delle regole cinematografiche. Gruppi e associazioni cristiane chiedono pene severe per gli imputati, che oggi potranno uscire dal carcere su cauzione, fissata da un Tribunale di Mumbai.
Come riferisce all'Agenzia Fides Joseph Dias, Segretario Generale del CSF, la condanna non dovrebbe essere difficile in quanto, come confermato dal Central Board of Film Certification (CBFC), il manifesto pubblicitario del film viola l'art. 38 del regolamento cinematografico. Il manifesto raffigura Gesù in croce, pugnalato da un uomo, con in calce la scritta "Questa volta il male vincerà". La pubblicità e il trailer del film dicono poi "Aspettatevi verità inaspettate", oppure "Vi diremo chi è veramente Gesù Cristo", mentre altre immagini mostrano la Croce di Gesù a testa in giù, colpita da pugnali.
"E' un film che offende la fede e i sentimenti dei cristiani e contribuisce a diffondere l'odio verso i cristiani" spiega a Fides p. Babu Joseph, portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. "Abbiamo chiesto che venga ritirato dalle sale. Vi sono in India troppe forze che intendono creare turbative sociali, agendo sul fattore religioso. La fede cristiana è spesso raccontata in modo falso e sbagliato, per screditarla e fomentare l'odio. Non è chiaro chi ci sia dietro il film in questione, ma vediamo che elementi e forze estremisti indù sono disseminati nella società e nei mass media. I cristiani vedono le religione come fattore di pace. Condanniamo ogni atto blasfemo, contro ogni religione". I Gesuiti di Ranchi (nello stato di Jharkhans) notano a Fides che "questa è la peggiore rappresentazione possibile del cristianesimo". "Non solo è un film altamente provocatorio e blasfemo - notano i religiosi - ma darà anche una cattiva immagine dell'India nella comunità internazionale", solo in nome del profitto.
Intanto il CSF ha avviato un petizione che include già oltre 2.000 firme di vescovi, parroci, sacerdoti, attivisti, capi delle Ong, che mostrano solidarietà e chiedono il ritiro del film. (PA) (Agenzia Fides 5/12/2011)

domenica 4 dicembre 2011

Angelus del 4 dicembre



Nei prossimi giorni, a Ginevra e in altre città, si celebrerà il 50° anniversario dell'istituzione dell'Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, il 60° della Convenzione sullo status dei rifugiati ed il 50° della Convenzione sulla riduzione dei casi di apolidìa. Affido al Signore quanti, spesso forzatamente, debbono lasciare il proprio Paese, o sono privi di nazionalità. Mentre incoraggio la solidarietà nei loro confronti, prego per tutti coloro che si prodigano per proteggere e assistere questi fratelli in situazioni di emergenza, esponendosi anche a gravi fatiche e pericoli. More

Foglietto di domenica 4 dicembre


Mortalità in Afghanistan

ASIA/AFGHANISTAN - Un bambino afghano su 10 muore prima di compiere cinque anni
Kabul (Agenzia Fides) - In Afghanistan si registra uno dei tassi di mortalità infantile più alti del mondo. Secondo il primo Studio nazionale del governo, effettuato su un campione di 22.351 famiglie e diffuso dall'Agenzia Pajhwok, un bambino su 10 muore prima di aver compiuto 5 anni. Il tasso di mortalità infantile, ad eccezione del sud del paese, è di 77 morti ogni 1000 nati vivi, quello tra i minori di 5 anni è di 97 ogni 1000 nati vivi. Per quasi la metà dei casi, la morte è dovuta a infezioni respiratorie o malattie parassitarie, mentre un altro 30% è dovuto a problemi congeniti. Lo studio riporta anche che la metà dei decessi delle donne tra 15 e 59 anni sono provocati da malattie non infettive, soprattutto da problemi cardiovascolari e cancro. Una donna su 5 in questa fascia di età muore per cause legate al parto. Per gli uomini afghani tra i 15 e i 59 anni di età, causa principale di morte sono le ferite riportate in seguito ad incidenti, cadute, o come conseguenza della guerra.
Un altro dato importante emerso nello studio evidenzia che nel 2010 il 60% delle donne ha ricevuto assistenza medica prenatale da parte di medici, infermieri e ostetriche durante la loro ultima gravidanza. Mentre nel 2003 solo il 14% dei parti sono stati assistiti da personale medico specializzato, nel 2010 sono stati il 34%. L'indice di mortalità materna è di 327 ogni 100 mila nati vivi, cifra che dimostra un miglioramento attribuibile all'assistenza prenatale, alla cura da parte di personale medico specializzato durante il parto e al fatto che negli ultimi anni è notevolmente cresciuto il numero di donne che partoriscono nei centri sanitari. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2008, l'indice era di 1400 morti ogni 100 mila nati vivi. Nel paese l'emorragia è la causa principale delle morti materne. Circa il 40% si verificano durante la gravidanza, un altro 40% durante il parto, e il restante 20% nei due mesi successivi al parto. L'unica nota positiva di questa ricerca è data dall'aumento della speranza di vita della popolazione afghana, fino a 62 anni per gli uomini e 64 per le donne, rispetto ai dati del 2009 in cui la prospettiva era di 44 anni. (AP) (3/12/2011 Agenzia Fides)

Le tradizioni popolari della fede non spariscono



Nonostante il consumismo che caratterizza il tempo di Natale, le tradizioni popolari della fede non spariscono e creano isole per l'anima, spazi dove entrano il silenzio, la riflessione, Dio. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, venerdì pomeriggio, dopo l'iniziativa natalizia artistica offerta dalla Televisione bavarese e dal titolo "Avvento e Natale nelle Prealpi bavaresi -- Da cielo in terra". In apertura della manifestazione, il compositore Hans Berger e il suo gruppo musicale hanno rivolto un saluto in musica a Benedetto XVI. È stato quindi proiettato il filmato dal titolo "Dal cielo in terra -- Avvento e Natale nelle Prealpi" sull'atmosfera umana e spirituale del tempo d'Avvento in Baviera, la patria ... More

sabato 3 dicembre 2011

Vita Cattolica: giornata 2011

Giornata del settimanale, messaggio dell'Arcivescovo   versione testuale

Udine, 4 dicembre 2011
 
Cari fedeli,
nella Giornata dedicata al nostro settimanale diocesano «la Vita Cattolica», desidero far giungere a voi la mia parola.
Arrivando in diocesi, due anni fa, ho avuto la piacevole sorpresa di trovare un settimanale diocesano che aveva saputo conservare un alto numero di lettori. Questo fatto testimoniava quanto «la Vita Cattolica» avesse saputo radicarsi profondamente nella vita delle comunità e di tutto il Friuli e restare, lungo gli anni, una voce che incontrava l’interesse di tante persone.
Mi auguro di cuore che questa solida tradizione continui e, possibilmente, si rafforzi anche se non sono piccole le sfide, di vario genere, che deve affrontare oggi un settimanale diocesano.
Vi invito, perciò, caldamente a sostenere «la Vita Cattolica» con l’abbonamento e con la lettura. Sarebbe bello che si incrementasse, da parte dei cristiani, anche un contributo costruttivo con idee, suggerimenti, osservazioni; un dialogo aperto tra coloro che lavorano nel settimanale e i lettori.
 
Leggere «la Vita Cattolica» è un modo per partecipare in maniera attiva alla vita e all’opera pastorale della nostra Chiesa. Questo è vero per ogni cristiano e lo è ancor di più per coloro che offrono un servizio attivo nei vari campi della pastorale diocesana. Oltre ai sacerdoti e alle persone consacrate, penso ai membri dei Consigli pastorali ed economici, ai referenti degli ambiti pastorali e a tante altre persone impegnate nelle parrocchie e foranie.
L’informazione è il primo passo per creare la condivisione e partecipazione ed è un aiuto necessario per camminare assieme in quegli orientamenti e programmi che stiamo sviluppando in diocesi.
 
Oltre che tra i fedeli, il nostro settimanale può suscitare interesse anche tra altri lettori che non partecipano alla vita delle comunità cristiane e della Chiesa.
Esso, infatti, offre informazioni ed approfondimenti su vari temi anche di carattere civile ispirati all’antropologia cristiana e alla dottrina sociale della Chiesa. Tale ispirazione – come ben ci mostra il magistero di Benedetto XVI – stimola l’intelligenza umana nel capire a fondo le vicende della storia in cui siamo coinvolti e intuirne prospettive costruttive per un buon futuro di tutta la società.
 
Concludo il mio messaggio con un doveroso ringraziamento a quanti si dedicano alla buona qualità del nostro settimanale. Penso ai membri del Consiglio di amministrazione, al direttore e a tutta la redazione, ai vari tecnici, a quanti curano la diffusione.
Il Signore li ricompensi per il loro servizio offerto alla Chiesa e al bene comune del nostro territorio.
Andrea Bruno Mazzocato
Arcivescovo di Udine

Piano neve in vigore

Scatta il «piano neve» sulle strade regionali   versione testuale
Entra in vigore l'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali. Le strade interessate

UDINE (2 dicembre, ore 17) - Ad integrazione del “Piano neve” già operativo sulle strade regionali, che vede impegnato un centinaio di mezzi sui 1000 chilometri dei competenza, Friuli-Venezia Giulia Strade informa che nei prossimi giorni, in concomitanza con il ponte festivo dell’Immacolata, sarà effettivamente vigente anche su alcune strade a gestione regionale l’obbligo per tutti gli autoveicoli di viaggiare con pneumatici invernali o di essere dotati a bordo di catene da neve o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati da utilizzare in caso di necessità.

Tale obbligo può ora entrare in vigore anche sulle strade regionali a seguito dell’autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pervenuta nei giorni scorsi, che permette l’installazione dell’apposita segnaletica di obbligo e prescrizione, necessaria per una corretta informazione dell’utenza della strada.

In questo modo, Fvg strade intende aumentare la sicurezza dei viaggiatori e evitare che i veicoli in difficoltà a causa di neve o ghiaccio possano eventualmente produrre blocchi della circolazione che rendano di conseguenza difficoltoso, se non impossibile, l’espletamento dei servizi di emergenza, sgombro neve e pubblica utilità.

Dal 7 dicembre, quindi, e fino al 15 aprile 2012 tale obbligo, segnalato su tutti i tratti mediante apposita segnaletica autorizzata, sarà vigente sulle seguenti strade regionali:
SR 14 “della Venezia Giulia”:
dal km 158+345 (Trieste/Bivio Faccanoni) al km 161+150 (zona Bivio ad H)
SR 58 “della Carniola”:
dal km 0+000 (Trieste/Bivio Faccanoni) al km 9+229 (loc. Fernetti)
SR 518 “di Devetaki”:
intero tronco (loc. Devetaki)
SR 519 “di Jamiano”:
intero tronco (loc. Jamiano)
SS 52 “Carnica”:
dal km 20+410 (Villa Santina) al km 64+120 (Passo Mauria)
SR 355 “della Val Degano”:
dal km 0+000 (Villa Santina) al km 31+750 (confine bellunese)
SR 465 “della Forcella Lavardet e Valle San Canciano”:
dal km 10+596 (confine bellunese) al km 49+800 (Sutrio)
SR 251 “della Val di Zoldo e Val Cellina”:
dal km 60+100 (Montereale) al km 97+805 (confine bellunese)
SR 552 “del Passo Rest”:
dal km 0+000 (Priuso) al km 48+600 (Socchieve)
 

venerdì 2 dicembre 2011

Tensione elettorale in Congo(Radiovaticana)


◊   Diverse religiose sono state attaccate nell’arcidiocesi di Kananga in relazione al clima teso nel quale si sono svolte le elezioni presidenziali. Lo ha denunciato l’arcivescovo del luogo, mons. Marcel Madila, in un comunicato giunto all’agenzia Fides. “Attacchi e atti ostili contro le nostre religiose sono avvenuti a Buena Mutu, a Malole, a Katoka, a Bena Leka e in altre località” afferma mons. Madila. Secondo la ricostruzione dell’arcivescovo, “tutto è iniziato nel complesso scolastico di Buena Muntu, dove una religiosa della Congregazione delle Suore della Carità di Gesù e Maria, direttrice della scuola, è stata accusata di essere complice di un tentativo di frode elettorale a favore di un candidato alle presidenziali. La religiosa, che è stata picchiata e sequestrata, ha avuto salva la vita solo grazie all’intervento delle Forze dell’ordine”. Questo episodio, ancora tutto da chiarire, ha provocato una serie di assalti a personale religioso in diverse zone dell’arcidiocesi. Episodi che sembrano legati alle tensioni elettorali. “A Katoka II (un comune di Kananga), due suore diocesane del Cuore Immacolato di Maria di Kananga, che aspettavano tranquillamente di votare, sono state attaccate e colpite, erano pronti persino a bruciarle vive, solo perché il seggio non aveva aperto i battenti all’ora prevista” riferisce mons. Madila, che denuncia altri gravi attacchi contro le religiose dell’arcidiocesi. “In città si susseguono le minacce e gli insulti nei confronti delle religiose e l’immagine della Chiesa è gravemente infangata solo sulla base di semplici sospetti. Allo stadio attuale delle nostre indagini, non vi sono ragioni perché le nostre religiose o la Chiesa siano accusate di complicità in tentate frodi elettorali” afferma l’arcivescovo di Kananga. “Allo stesso tempo, dichiaro con la stessa fermezza che chiunque, prete, religioso o religiosa, si sia reso colpevole di simili reati, verrà sanzionato in conformità alla legge canonica della Chiesa” afferma mons. Madila che ricorda che la Chiesa non prende parte attiva alla vita politica. L’arcivescovo conclude lanciando un appello alla popolazione e in particolare ai giovani, perché non diano ascolto alle notizie false e alle accuse gratuite e non si facciano manipolare “da coloro che vogliono distruggere il vostro avvenire”. (R.P.)

Padre Raniero Cantalamessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia



Sono iniziate stamattina nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico, le Prediche di Avvento, tenute da padre Raniero Cantalamessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia. Oggi, parlando sul tema della Nuova Evangelizzazione, prendendo spunto dalle parabole del Vangelo sulla semina, padre Cantalamessa ha sottolineato che alla base della nuova evangelizzazione deve esserci un atto di fede e di speranza, per indurci a superare pessimismo e rassegnazione. Davanti ad un mondo che si compiace del suo secolarismo e dei successi esclusivamente mondani, apparentemetne refrattario al Vangelo, gli sforzi di annunciare la Parola di Dio vanno accompagnati dalla consapevolezza che proprio Dio s ... More

Mariah Manisha era una ragazza cattolica di Faisalabd

ASIA/PAKISTAN - Ragazza cattolica uccisa a Faisalabad: una "martire della fede"

Faisalabad (Agenzia Fides) - La Chiesa cattolica locale la definisce "una martire della fede": Mariah Manisha era una ragazza cattolica di Faisalabd uccisa una settimana fa da un uomo musulmano che l'ha sequestrata e che intendeva sposarla. P. Zafal Iqbal, parroco cattolico di Khushpur, dove vive la famiglia della 18enne Mariah, riferisce a Fides che "la ragazza ha resistito, non ha voluto convertirsi all'islam e non ha sposato quell'uomo, che per questo l'ha uccisa. E' una martire".
Il caso è stato portato da p. Iqbal all'attenzione della Commissione "Giustizia e Pace" e del Vescovo di Faisalabad, Mons. Joseph Cutts. "Il colpevole è stato arrestato e la polizia sta indagando. Speriamo che venga fatta giustizia, mentre la comunità è triste e sconvolta" nota a Fides p. Iqbal. "Casi come questi avvengono quotidianamente in Punjab" conferma a Fides p. Khalid Rashid Asi, Vicario generale della diocesi di Faisalabad. "E' molto triste, i cristiani, spesso le ragazze, sono vittime indifese".
Un altro caso, risolto nei giorni scorsi, è quello del 72enne cattolico di Faisalabad, Rehmat Masih, liberato una settimana fa, dopo 2 anni di carcere e di immani sofferenze, in seguito a un falsa accusa di blasfemia. (PA) (Agenzia Fides 2/12/2011)

Seconda domenica di avvento nel deserto di Giuda



Per la rubrica "Parola e Luoghi - meditazioni in Terra Santa" a cura dello Studium Biblicum Franciscanum,

P. Alessandro Cavicchia ci offre una riflessione sulla Seconda Domenica di Avvento, nel Deserto di Giuda...

"Gesu Cristo e' la consitenza della storia umana, della storia di ciascuno di noi...E' solo la sua presenza che da' significato alla storia in cui ciascuno di noi e' immerso, che da' gusto al lavoro e agli affetti. Lui e' il centro del cosmo e della storia. Il personaggio di Giovanni Battista e' l'emblema del metodo che Gesu' usa per lasciarsi incontrare da tutti noi, perche' l'incontro con Gesu' avviene attraverso l'incontro con persone affascinanti che non si puo' far a meno di seguire. E il fascino di Giovanni attira la gente perche' indica l'unico capace di attrarre davvero la vita dell'uomo." More

giovedì 1 dicembre 2011

ASIA/CINA - Mandato a 179 ministri straordinari della comunione della Cattedrale di Xi Kai della diocesi di Tian Jin

 

Tian Jin (Agenzia Fides) - Sono 179 i ministri straordinari della comunione della Cattedrale di Xi Kai, nella diocesi di Tian Jin, che hanno ricevuto il mandato durante la solenne liturgia del 19 novembre presieduta dal parroco, don Zhang Liang. Secondo quanto riferisce Faith dell'He Bei, da otto anni nella cattedrale di Tian Jin si celebra il rito del mandato ai ministri straordinari nella solennità di Cristo Re, alla vigilia dell'inizio del nuovo anno liturgico. Quanti ricevono il mandato hanno seguito un corso di formazione, durante il quale è stato sempre citato l'insegnamento dei Papi sottolineando l'importanza dell'Eucaristia nella vita dei fedeli. e superato l'esame relativo.
Durante il mandato, il parroco ha consegnato ad ognuno la Croce e la tessera di riconoscimento. Nell'omelia il sacerdote ha riconosciuto i meriti dei ministri straordinari precedenti, perché "hanno adempiuto alla missione dell'evangelizzazione attraverso questo impegno pastorale, dopo una intensa vita spirituale personale, alimentata dalla lettura della Sacra Scrittura, dal ritiro spirituale e dall'adorazione". Nei 7 anni precedenti, i ministri straordinari hanno portato 14.256 comunioni ai parrocchiani infermi, hanno accompagnato i sacerdoti per la confessione domiciliare 1.617 volte e per l'unzione degli infermi 1.882 volte. Infine hanno guidato 212 veglie per i defunti.
La Cattedrale di Xi Kai, dedicata a San Giuseppe, della diocesi di Tian Jin, è stata costruita nel 1914 in stile romanico e può accogliere oltre 2.000 persone. Missione dei Lazzaristi, venne chiamata "la chiesa francese" dalla gente locale. La parrocchia oggi conta oltre 30.000 fedeli, è molto vivace e utilizza anche le tecnologie moderne e i mass media per promuovere l'evangelizzazione. E' stata tra le prime parrocchie ad aprire un sito internet e, recentemente, ha aperto anche un blog sull'evangelizzazione. La diocesi di Tian Jing è una grande comunità cattolica, dove il cattolicesimo ha avuto uno sviluppo notevole. E' una delle più importanti metropoli cinesi, sotto l'amministrazione diretta del governo centrale, come Pechino, Shang Hai e Chong Qing. Secondo la Guida alla Chiesa cattolica in Cina 2008, la comunità diocesana conta oltre 100.000 fedeli, una trentina di sacerdoti e una quarantina di religiose della Comunità della Carità, oltre a qualche decina di seminaristi. (NZ)(Agenzia Fides 2011/12/01)

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Ok alla vendita di Valle Grotari


La Regione ha autorizzato il Comune di Marano alla vendita dell’oasi naturale


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mercoledì 30 novembre 2011

Videocustodia, avvento a Betlemme



"E' importante pregare per i cristiani di Egitto e Siria, paesi simbolo dei cambiamenti del Medio Oriente ma anche della loro fragilita'". Questa l'intenzione particolare del Custode di Terra Santa per questo Avvento, aperto sabato con l'ingresso solenne di padre Pizzaballa a Betlemme More

Domenica 4 dicembre 2011


Giordano attuale: vista della riva giordana dalla riva opposta
israeliana. Qui i pejjegrini di Terra Santa ricordano
il Battesimo di Gesù
II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)


PRIMA LETTURA (Is 40,1-5.9-11)
Preparate la via al Signore.

Dal libro del profeta Isaìa

«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio –.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 84)
Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

SECONDA LETTURA (2Pt 3,8-14)
Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova.

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.
Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,1-8)
Raddrizzate le vie del Signore.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, disponiamo i nostri cuori ad accogliere il dono di gioia e di speranza che il Padre ha preparato per noi. Preghiamo perché Egli converta i nostri cuori e ci aiuti a costruire un mondo in cui amore e verità, giustizia e pace si incontrino.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Converti i nostri cuori, Signore.

1.      I ministri della Chiesa attingano alla Parola la luce e la forza per essere voce che annuncia al cuore inquieto dell’uomo la consolazione dell’amore gratuito e fedele del Padre. Preghiamo.

2.      Quanti sono schiavi della violenza e vittime della sfiducia e della disperazione aprano il cuore al soffio dello Spirito che riaccende la speranza di un futuro nuovo. Preghiamo.

3.      I credenti vivano l’Avvento come un tempo di grazia in cui preparare la strada al Signore con un itinerario di conversione del cuore. Preghiamo.

4.      I cristiani delle diverse confessioni attendano operosi il Giorno del Signore e affrettino la costruzione dei cieli nuovi e della terra nuova, con la purezza del cuore e la santità della vita. Preghiamo.

5.      L’Eucaristia che stiamo celebrando riempia i nostri cuori della speranza cristiana che è Cristo, per divenire noi stessi testimoni di gioia e seminatori di speranza. Preghiamo.

C – Dio, Padre nostro, che esaudisci le preghiere dei tuoi figli, rendici docili alla voce del tuo Spirito, perché riconosciamo il Redentore che viene e ci rallegriamo della salvezza che opera in noi. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.


venerdì 25 novembre 2011

Sabato la colletta alimentare in 132 supermercati

 
In 49 comuni della provincia, la spesa che «fa del bene»

UDINE (25 novembre, ore 15) - Sono 132 i supermercati che in 49 comuni della provincia di Udine hanno aderito alla 15ª giornata nazionale della Colletta alimentare, che si terrà sabato 26 novembre, promossa dalla Fondazione Banco alimentare onlus, in collaborazione con il movimento di Comunione e Liberazione, la Compagnia delle opere, l’Associazione nazionale alpini, la Società San Vincenzo de Paoli, la Protezione civile regionale e con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.
 
Si tratta di supermercati appartenenti a 42 catene di distribuzione presenti da Tarvisio a Latisana, passando per Udine che si vede rappresentata da ben 30 punti vendita. «Perché i volontari del Banco alimentare – ricorda Paolo Olivo, presidente dell’Associazione Banco alimentare regionale – puntano a superare lo storico risultato del 2010, quando in tutta Italia, in un sol giorno, vennero raccolte 9 mila 400 tonnellate di cibo, mentre in regione fu raggiunto il primato locale di 553 tonnellate. E se a livello nazionale la Colletta alimentare ha rappresentato circa il 12% delle oltre 80 mila tonnellate distribuite gratuitamente nel 2010 a un milione e 400 mila poveri, attraverso 8 mila 159 strutture caritative, nella nostra regione il suo peso sale al 50% delle oltre 1.100 tonnellate donate a 43 mila 500 bisognosi, assistiti da 350 associazioni, come la San Vincenzo, i gruppi Caritas parrocchiali, le mense dei Cappuccini, case di accoglienza, cooperative di solidarietà sociale e istituti».
 
In 22 anni, da quel 1989 che oltre alla caduta del muro di Berlino vide anche la nascita del Banco alimentare per iniziativa di don Luigi Giussani e di Danilo Fossati, fondatore della Star, la Fondazione oggi guidata da don Mauro Inzoli ha fatto tanta strada, crescendo anno dopo anno, sia nella diffusione capillare sul territorio italiano, che nei quantitativi di alimenti raccolti e donati, ma anche nel coinvolgimento di migliaia di associazioni caritative.
 
Ma nonostante l’evidente successo conseguito da questi volontari, la preoccupazione continua è vivere l’esperienza cristiana, rispondendo al bisogno delle persone che vengono incontrate, come si può ben comprendere leggendo il testo distribuito per motivare l’adesione alla Colletta alimentare, che recita: «Il momento storico che stiamo vivendo rimane molto delicato e drammatico. I poveri sono in costante crescita e sono sempre più prossimi a ciascuno di noi. Non manca solo il cibo, manca il lavoro, la casa e soprattutto sembrano venir meno le ragioni per sperare e per questo si è sempre più soli; una solitudine spesso avvertita da chiunque, poveri o ricchi. Cristo, presente ora, colma quella solitudine, risponde a tutte le esigenze del nostro cuore. Per questa esperienza, proponiamo a ognuno la Colletta alimentare, perché facendo la spesa per chi è nel bisogno, si ridesti tutta la nostra persona, cominciando a vivere all’altezza dei desideri del nostro cuore».
 
E già da sabato 3 dicembre, alle 10, con l’Open day che si terrà nel magazzino del Banco alimentare del Friuli-Venezia Giulia, in via Venceslao Menazzi Moretti a Pasian di Prato, a tutti sarà possibile prendere visione diretta di uno dei miracoli fatti, ai nostri giorni, dalla carità cristiana.
Flavio Zeni

Anche in Europa?

ASIA/HONG KONG - Associazione missionaria dei laici: il 18 dicembre mandato missionario ad una laica che trascorrerà tre anni in India

Hong Kong (Agenzia Fides) - La signora Stephania Ling, della parrocchia di Santa Margherita ad Hong Kong, il prossimo 18 dicembre riceverà il Mandato missionario dell'Associazione Missionaria dei Laici Cattolici di Hong Kong (Hong Kong Catholic Lay Missionary Association) per trascorrere tre anni in missione a Kolkata, in India. La notizia è stata data durante la recente Assemblea Annuale dell'Associazione, la 23ma, e l'incontro di formazione spirituale per l'evangelizzazione all'estero. Secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, Stephania Ling sarà la quarta laica dell'Associazione ad andare in missione in questo periodo, le altre tre infatti già si trovano in Cambogia, Thailandia e Kenya. Nello stesso incontro Mons. Pierre Lam Minh, MEP, Vicario generale della diocesi con una lunga esperienza missionaria in Vietnam, ha presentato alla cinquantina di partecipanti "la situazione della Chiesa vietnamita", e p. Giovanni Giampietro, PIME, ha parlato sulla testimonianza della fede dei laici attraverso le opere di carità.
Secondo le informazioni diffuse dall'Associazione, questa esperienza laicale missionaria è nata nel 1988 con il motto evangelico "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15). E' stata la prima associazione laicale che ha mandato missionari laici all'estero. Fino ad oggi ci sono stati 11 laici che hanno risposta generosamente alla chiamata di Cristo prestando il servizio dell'evangelizzazione in Africa (Zimbabwe, Mauritius, Kenya) ed in Asia (Cambogia e Thailandia). Gli obiettivi dell'Associazione sono: rispondere alla chiamata di Cristo come laico di Hong Kong mettendo tutto l'impegno nella missione dell'evangelizzazione; stare insieme ai poveri aiutandoli a conoscere il loro valore, la dignità e la capacità donate da Dio; aiutare le aree missionarie a raggiungere attraverso l'evangelizzazione l'autosufficienza, favorendo la crescita di una Chiesa locale matura. (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/25)

giovedì 24 novembre 2011

Caritas: Attraverso le mani aperte dei discepoli di Gesù



"Ciascuno di voi è chiamato a dare il suo contributo affinché l'amore con cui siamo da sempre e per sempre amati da Dio divenga operosità della vita, forza di servizio, consapevolezza della responsabilità". Con queste parole oggi Benedetto XVI ha salutato la famiglia della Caritas Italiana, riunita nella Basilica Vaticana per i 40 anni di fondazione. Il Pontefice ha espresso gratitudine per il lavoro svolto -- basato su tre attenzioni: ascoltare, osservare, discernere -- e per la capacità di avere "un cuore che vede", anche quando "la strada si fa dura e lo sforzo sembra non dare risultati". Tra i pensieri del Papa sono affiorate così le grandi sfide di oggi: il mondo della migrazione; il divario tra no ... More

Fase di riforme in Myanmar

ASIA/MYANMAR - L'Arcivescovo di Yangon: "Svolta politica positiva nel paese, ora pieni diritti per tutte le religioni"

Yangon (Agenzia Fides) - "Guardiamo in modo molto favorevole l'attuale fase di riforme. Ora il governo inviti i leader religiosi a collaborare per lo sviluppo del paese e dia uguali tutele, opportunità e diritti a tutte le religioni": è quanto dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Charles Maung Bo, SDB, Arcivescovo della capitale, Yangon, e Segretario Generale della Conferenza Episcopale del Myanmar.
L'Arcivescovo nota i miglioramenti sul piano interno: "Le voci delle persone sono positive, c'è un risveglio e una maggiore libertà nell'opinione pubblica. Si è aperto un dialogo tra il governo e la leader del partito d'opposizione, Aung San Suu Kyi, che parteciperà, con il suo partito, alle prossime elezioni". E rimarca i progressi a livello internazionale: "Il Myanmar sarà il paese ospitante della prossima riunione dell'ASEAN, nel 2014, e ne avrà la presidenza", ricordando che c'è maggiore attenzione della comunità internazionale e degli Stati Uniti verso il paese, mentre "anche la Cina sembra tranquilla".
In questo momento di generale cambiamento, Mons. Bo chiede al governo di invitare i leader religiosi "a dare un contributo fattivo allo sviluppo del paese", eliminando definitivamente la "mentalità chiusa, le discriminazioni e le restrizioni nei confronti delle religioni", che sono "gravi ingiustizie". "Dobbiamo imparare dal passato e investire nel futuro: lo stato oggi deve dare uguali tutele, opportunità e diritti a tutte le religioni. Abbiamo sofferto troppo a lungo. Molti sono morti e oggi abbiamo il desiderio di dare la nostra testimonianza cristiana" rimarca l'Arcivescovo.
"Abbiamo apprezzato - prosegue Mons. Bo - le misure prese dal governo negli ultimi tempi: liberazione di alcuni prigionieri politici, il coraggio con cui ha sospeso il progetto della diga di Myitsone, lo spazio consentito al partito di opposizione. Noi siamo per una collaborazione costruttiva. Come nazione unita, tutti possiamo averne benefici, a tutti i livelli".
Sebbene oggi mantengano "un atteggiamento di prudenza", dopo anni di regime oppressivo - conclude il Presule - i cristiani del Myanmar intendono dare un contributo maggiore all'edificazione del futuro del Myanmar, mettendo a servizio del paese tutte le loro risorse e carismi (PA) (Agenzia Fides 24/11/2011)

Friel Annia

L'impianto di Torviscosa su Radiocor il Sole 24 ore

Ladri in manette

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I carabinieri di Udine hanno sgominato una banda di ladri albanesi che ha colpito ripetutamente nella Bassa friulana a fine ottobre. Recuperata molta refurtiva.

San Giorgio secondo i Copti



I copti di Gerusalemme hanno celebrato numerosi la festa di San Giorgio, onorando le reliquie del martire con un rito che richiama ogni anno moltissimi fedeli

Servizio / montaggio: Serena Picariello
Immagini: Garo Nalbandian More

mercoledì 23 novembre 2011

Una percezione della realtà nella sua totalità con Dio



"In Africa ho visto una freschezza del sì alla vita, una freschezza del senso religioso e della speranza e una percezione della realtà nella sua totalità con Dio". Incontrando i fedeli radunati in aula Paolo VI, il Papa ha ricordato con gioia la tre giorni in Africa, in occasione del 150.esimo anniversario dell'evangelizzazione del Benin e della firma e consegna dell'Esortazione Apostolica postsinodale Africae munus. Benedetto XVI ha ringraziato quanti hanno contribuito alla buona riuscita della visita e ha ricordato i vari eventi che l'hanno scandita: l'incontro con la Chiesa del Benin, con i bambini e con il mondo della sofferenza, l'appuntamento con le Istituzioni politiche, il Corpo Diplomatico e ... More

AFRICA/SOMALIA - Le piogge portano sollievo ma anche danni: report di Caritas Somalia

Mogadiscio (Agenzia Fides) - Le piogge che hanno cominciato a cadere sulla Somalia stanno avendo aspetti positivi e negativi. Secondo quanto afferma il Situation Report inviato all'Agenzia Fides da Caritas Somalia, i corsi d'acqua stanno accrescendo il loro flusso permettendo la ripresa delle coltivazioni. Le piogge sono state, in alcuni casi, al di sopra della media stagionale e sono state segnalate inondazioni in alcune aree pianeggianti con la conseguente distruzione delle colture di mais. Gli agricoltori sono stati così costretti a riseminare, mentre sono in aumento le malattie delle vie respiratorie e le infezione di origine idrica, in particolare della malaria.
Nel complesso, comunque la pioggia tanto necessaria alla fine aiuterà a sostenere il raccolto. Tuttavia il suo rendimento è previsto al di sotto della produzione media con un ritardo da 1 a 2 mesi. Nonostante le piogge, le condizioni di sicurezza alimentare permangono precarie a causa dei prezzi degli alimenti di base, che sono al di sopra della media, e alle difficoltà di accedere agli aiuti umanitari provocate dalle forti piogge e dallo stato di insicurezza.
Il livello di emergenza di tre regioni della Somalia (Baia, Bakool e Lower Shabelle) è stato ridotto da "carestia" a "emergenza". Le popolazioni di queste regioni non sono più a rischio fame, ma i loro tassi di malnutrizione sono ancora molto elevati e se il livello di assistenza umanitaria dovesse diminuire, queste aree potrebbero facilmente ritornare ad uno stato di carestia. Gli sfollati di Mogadiscio e di alcune parti del Middle Shabelle rimangono invece in condizioni di carestia.
I partner della Caritas che sostengono i progetti in Somalia si sono incontrati a Nairobi per una riunione presieduta da Sua Ecc. Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio. L'incontro era incentrato sui progetti in corso e su quelli futuri, oltre che sulle possibili collaborazioni con la diaspora somala e le organizzazioni islamiche. Caritas Italia ha presentato un progetto pilota per condurre colloqui di sensibilizzazione con la diaspora somala in Italia al fine di meglio comprendere le preoccupazioni della diaspora e la sua percezione della situazione attuale della Somalia. (L.M.) (Agenzia Fides 23/11/2011)


    I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)


 
PRIMA LETTURA (Is 63,16-17.19; 64,2-7)
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

Dal libro del profeta Isaìa

Tu, Signore, sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.


Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

SECONDA LETTURA (1Cor 1,3-9)
Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

VANGELO (Mc 13,33-37)
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, nell’attesa del Redentore, rivolgiamo le nostre suppliche al Padre che è nei cieli, perché venga incontro alle nostre necessità e a quelle di tutti gli uomini.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Visita il tuo popolo, Signore.

1.      Per la Chiesa pellegrina nel mondo, perché faccia parte a tutti gli uomini della speranza che illumina il suo cammino e risvegli in loro l’attesa della salvezza, preghiamo.

2.      Per coloro nei quali la durezza della vita ha spento ogni speranza, perché la nostra preghiera e la nostra fraternità facciano rifiorire la fiducia e la volontà di impegnarsi per un domani migliore, preghiamo.

3.      Per le nostre Comunità cristiane, perché la vicinanza del Signore ci stimoli a vincere l’egoismo e la menzogna per vivere nella verità e nell’amore, preghiamo.

4.      Per le giovani generazioni, perché vedano nel Cristo il modello dell’umanità nuova, a cui devono ispirarsi per le grandi scelte della vita, preghiamo.

5.      Per tutti noi, perché il dono del nuovo Anno liturgico sia per noi il tempo del nuovo e definitivo incontro con Cristo, nello spirito della fede che professiamo, celebriamo e viviamo, preghiamo.

C – Tu ci riveli, o Padre, che quanto più grande è la nostra attesa, tanto più ricco sarà il tuo dono; accogli queste nostre suppliche e accresci in noi con la venuta del tuo Figlio il bene inestimabile della speranza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.  

T - Amen.






Pinnizzotto augura Buon Anno Liturgico a chi segre la Parola Di Dio

Carissimi nel Signore,
all’inizio del nuovo Anno liturgico è mio vivo desiderio porgere a voi, ai vostri cari ed alle Comunità cristiane in cui vivete ed operate il mio fraterno augurio perché la Pace di Colui che viene pervada i vostri cuori.

Inizia il 9° anno in cui preparo e condivido il piccolo/povero servizio del sussidio per la preparazione e l’animazione della Liturgia festiva. E’ un servizio parecchio oneroso, perché i tanti impegni personali, pastorali e di lavoro mi permettono di dedicare sempre meno tempo allo studio e, quindi, alla realizzazione dei fascicoli che ricevete.  Come ho più volte annunciato, la “tentazione” di lasciare questo impegno è stata da me valutata numerose volte… e, soprattutto, all’inizio di un nuovo Anno diventa più insistente la preoccupazione di non poterlo affrontare al meglio. Tuttavia, provo ad andare avanti, confortato e sostenuto da ciascuno di voi e, in particolare, da coloro che in ogni modo mi fanno pervenire segni di affetto, di stima e di riconoscenza, unitamente al preziosissimo sostegno della preghiera nella Comunione più intima e perfetta dei fratelli in Cristo. A tutti e a ciascuno la mia gratitudine!

Un “nuovo inizio” richiede sicuramente di verificare il cammino percorso fino a questo momento. Purtroppo, il “relativismo” domina non solo nel campo morale ma ovunque e, per quel che ci riguarda, anche nel campo liturgico. Troppo spesso nel preparare e curare la Liturgia ci lasciamo trascinare da fantasie personali, da attrazioni catechistiche e ludiche che giustifichiamo come “pastorali”, da gesti improvvisati che abbiamo visto in altre Comunità, ecc.  Sovente mi vengono richieste “novità” da introdurre nelle celebrazioni, dimenticando forse che “La Novità” è da individuare in Cristo stesso, che è venuto, che viene e che verrà. Pertanto, dinanzi a così imperante relativismo liturgico, è bene usare saggezza e prudenza perché distorte novità non ci distraggano dalla vero Novità! Conoscenza dei prenotanda  dei vari libri liturgici e degli insegnamenti del Magistero della Chiesa al fine di una corretta celebrazione della Liturgia sono la sicura medicina.

L’Anno liturgico, come ci siamo detti tante volte, non è un qualcosa di “ciclico”, un qualcosa che si ripete… ma è sempre nuova esperienza della celebrazione del Mistero di Cristo di cui ogni uomo è reso partecipe. Ogni anno deve essere per noi occasione in cui avanzare nell’accoglienza di questo Mistero, nel sentirLo e farLo “nostro”, perché giungiamo ad un fede matura e autentica… quindi, non si tratta di trovare e/o introdurre innovazioni nella Messa! Di grande aiuto sono per noi le parole del Prefazio I/A dell’Avvento: «Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perché lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno».
La divina Liturgia è lo spazio più bello, più vero e più grande perché ciascuno di noi si ri-trovi parte del Mistero di Cristo, Signore e Salvatore. Vogliamo sciuparlo per noi e per i nostri fratelli? Non sarà meglio intensificare i nostri sforzi perché le nostre celebrazioni, ben preparate e curate, soprattutto accoglienti, decorose, sobrie e solenni allo stesso tempo, e ovviamente corrette edifichino ciascuno? Pastori e laici dobbiamo attuare una sinergia ( = Comunione) che ci aiuti a migliorare la qualità dei nostri servizi e ministeri:
-          pulizia e decoro dell’aula liturgica
-          pulizia e decoro dei lini, dei vasi e delle vesti
-          cura del servizio liturgico (accoliti, ministranti)
-          adeguata preparazione biblica e tecnica di chi proclama la Parola di Dio
-          preparazione dell’omelia e delle varie prese di parola (eventualmente anche da parte del commentatore)
-          uso dei formulari più appropriati per l’eucologia (non è possibile/pensabile scegliere ad ogni Messa la II prece eucaristica!!!)
-          scelta oculata dei canti (adeguati per i tempi liturgici) nonché degli strumenti (tante volte non si capisce se si è in chiesa o a uno spettacolo musicale/teatrale, in cui non ci si riesce a concentrare nella preghiera e nell’ascolto a causa di rumori assordanti!!!)
-          valorizzazione di ogni gesto (per esempio, la comunione sotto le due specie viene distribuita solo occasionalmente e in qualche chiesa!!!) e spazio (luogo della Parola, battistero, cero pasquale “vero” e non “tubo di plastica”…)

Mi sono permesso di richiamare brevissimamente solo alcuni aspetti, quelli che ritengo più importanti e urgenti da rivedere, anche perché di settimana in settimana non ci manca occasione per “ripassare” i vari temi. E, se mi permetto di richiamare sempre le stesse cose, vi prego di perdonarmi ma lo ritengo davvero necessario. Non si tratta di standardizzare le nostre celebrazioni, ma di renderle vere, dignitose, decorose… perché ognuno ne venga fuori edificato, trasformato.
Se il mio piccolo/povero aiuto della traccia per la preparazione e l’animazione della Liturgia serve solo a fare il “copia-incolla” della Preghiera universale o di qualche altra monizione, allora siamo davvero fuori strada!!!
Di profonda ricchezza sono queste espressioni dell’Arcivescovo Piero Marini, già Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, che spero possano esser fatte proprie da ciascuno: «Ho imparato ad amare la liturgia della Chiesa, che ritengo con la fede, il dono più grande ricevuto che dà un senso al mio vivere umano e sacerdotale in questo mondo» (1.X.2007).

Sento di dover rivolgere un pensiero di profonda gratitudine verso tutti coloro che nello studio dei documenti del Magistero, nella preghiera (personale e comunitaria) e nell’impegno fattivo e costante si prodigano per le proprie Comunità cristiane: fratelli Presbiteri e validissimi operatori pastorali.
Ringrazio coloro che, animati da sana e giusta curiosità, non si stancano di ricercare, studiare, capire e intraprendere le migliori strategie pastorali.
Ancora, come già detto sopra, esprimo viva riconoscenza a tutti coloro che mi scrivono, pazientando per le mie risposte che spesso tardano ad arrivare (vi prego di perdonarmi!!!), specialmente a coloro con cui, attraverso il mio servizio, ho avuto modo in questi anni di stringere legami di vera amicizia (anche attraverso incontri personali, spazi comunitari di formazione, ecc.).
Infondere coraggio, dare speranza, tendere alla mano ai tribolati è quanto deve scaturire dalle nostre belle Liturgie in quest’ora drammatica per molti popoli. Ognuno deve impegnarsi a fare in modo che il fratello accanto si senta accolto, aiutato, protetto, sostenuto… questo è il frutto più bello della nostra fede cristiana celebrata!
Ci aiuti il Signore a saperLo riconoscere mentre viene incontro alla nostra povertà, perché ogni cuore sia la Sua dimora, nell’imitazione più alta della Vergine Madre, cui affidiamo il nostro servizio e le nostre persone.

Salutandovi fraternamente, vi auguro di tutto cuore buon Anno liturgico e buon Avvento!!!




Vostro in Cristo
Antonio Paolo

AFRICA/EGITTO - "L'Egitto è in movimento e la domanda del popolo di un vero cambiamento diventa sempre più insistente" afferma p. Verdoscia

Il Cairo (Agenzia Fides) - "È stato smentito chi affermava che in Egitto vi sia stata una rivoluzione mancata. I fatti di questi giorni ed ore dimostrano invece che il popolo ha preso coscienza della propria forza, quando scende in piazza per cercare di riprendere le redini in mano" dice all'Agenzia Fides p. Luciano Verdoscia, missionario comboniano, che vive ed opera al Cairo, dove continuano le proteste e gli scontri tra forze di sicurezza e dimostranti in piazza Tahrir. I Fratelli Musulmani si sono sfilati dalle proteste ed hanno affermato di voler partecipare ad un incontro con il Consiglio
Supremo delle Forze armate.
"Questi ultimi avvenimenti smentiscono, a mio avviso, anche alcune voci riportate dai giornali locali, secondo le quali le proteste derivano da una strategia dei Fratelli Musulmani e dei salafiti per creare caos nel Paese e gettare discredito nei confronti dell'esercito e del governo, per poi prendere in mano il potere. Sono interpretazioni alle quali non ho mai creduto" dice p. Luciano. "Si sta verificando ancora quello che è accaduto sotto il regime di Mubarak, sono i giovani che sono scesi ancora in volta in piazza con precise motivazioni e richieste: stop agli arresti e ai processi sommari nei confronti degli attivisti politici, assicurare assistenza alle famiglie di coloro che sono morti o sono rimasti feriti durante la rivoluzione contro Mubarak, protestare contro i principi sovra-costituzionali affermati dai militari (vedi Fides 21/11/2011), l'esistenza della polizia segreta che era stata formalmente sciolta, e così via".
P. Luciano si dimostra prudente sulla possibile avanzata elettorale dei partiti islamisti nella tornata elettorale che inizierà il 28 novembre: "è vero che esiste un consenso all'interno del Paese nei confronti dell'islamismo, che in termine elettorali può rappresentare il 30-35% dei voti. Ma accanto a questo in Egitto si sta diffondendo anche una mentalità laica. Vi sono persone che hanno il coraggio di dire che vogliono distinguere tra lo Stato e la religione. Non penso quindi che i gruppi che si richiamano all'islamismo possano ottenere la maggioranza assoluta. Penso che otterranno una maggioranza relativa, e questo è un bene, perché la gente prenderà coscienza di come questi gruppi agiranno".
Alcuni analisti affermano che esisterebbero accordi di spartizioni di potere tra i militari e i Fratelli Musulmani. "Vi sono stati dei tentativi di accordo di questo tipo - spiega il missionario - ma sono falliti, anche perché gli stessi Fratelli Musulmani si sono divisi e suddivisi in diversi gruppi e sotto-gruppi. Addirittura i giovani della Fratellanza Musulmana che hanno partecipato alla rivoluzione affermano di volere un governo laico, o meglio civile, come si preferisce dire qui. Stiamo attenti dunque a presentare delle teorie o delle ipotesi come fatti. L'Egitto è in movimento e la domanda del popolo di un vero cambiamento diventa sempre più insistente" conclude p. Luciano. (L.M.) (Agenzia Fides 22/11/2011)